Crediamoci Sharon - medie
Premessa
I periodi della PreADOLESCENZA e della ADOLESCENZA sono quelle fasi di passaggio che separano l’infanzia dall’età adulta ed hanno come momento cruciale la pubertà .
Senza dubbio l’adolescenza e la preadolescenza assomigliano maggiormente ad una SECONDA NASCITA che si realizza in tappe progressive.
Il questa fase della vita di ogni ragazzo/a, se da un lato ci si sente sicuri di sé e pronti ad “abbandonare” la protezione familiare per essere “autonomi”, dall’altro non ci si sente ancora maturi e pronti per farlo. Spesso, però, i ragazzi non si ascoltano. Non vogliono ascoltarsi per paura, per rabbia, per vergogna.
E così il loro mondo emotivo viene messo sotto anestesia e l’identità psichica, che di per sé già vacilla, vive in preda alle paure e all’insicurezza di non essere capaci, di non essere competenti, di essere inadeguati.
Obiettivi del lavoro preventivo:
La psicologia della Prevenzione ha sviluppato una molteplicità di orientamenti, ma in generale si può dire che i diversi indirizzi teorici e metodologici abbiano tutti recepito l’importanza di sostenere il ragazzo e la ragazza nell’affrontare le sue difficoltà ed i suoi problemi di tipo emotivo o pratico.
La prevenzione estesa ai ragazzi, quindi, ha come obiettivi:
primo - l’analista psicologa, con l’attivazione del progetto ed in collaborazione con gli insegnanti, intende attivare degli spazi di riflessione all’interno del “gruppo classe” stimolando nei ragazzi l’espressione emotiva;
secondo - sorreggerli durante il processo di crescita, perchè in questa specifica fase della loro vita sono più a rischio di chiusura emotiva e di blocco che li induce a NON CHIEDERE aiuto all’adulto significativo (genitore, insegnante);
terzo - si cercherà di offrire un’importante occasione di confronto verso se stessi, e verso gli altri (gruppo dei pari, familiari, insegnanti…..) orientandoli verso le figure di riferimento (in particolare la famiglia) quando è spiccato il vissuto di solitudine, fatica e malinconia, tipica di questa fase evolutiva.
Con questo tipo di attivitĂ si vuole:
consentire ai ragazzi di vedere e riconoscere negli altri problemi ed emozioni simili ai propri,
favorire lo scambio di emozioni,
agevolare la conoscenza di stili relazionali, comportamentali e affettivi che partono da problemi simili, stimolandone il confronto.
In un discorso di prevenzione primaria il progetto intende favorire la conoscenza del proprio mondo emozionale, agevolando l’espressione dei sentimenti, degli stati d’animo, delle emozioni che, se gravano sulla mente e sul corpo, sono di ostacolo al benessere della persona ma soprattutto impattano sul processo di apprendimento.
Diventa molto importante perciò, aiutare i ragazzi a riflettere su come stanno loro, su cosa sentono e come vedono il mondo.
I periodi della PreADOLESCENZA e della ADOLESCENZA sono quelle fasi di passaggio che separano l’infanzia dall’età adulta ed hanno come momento cruciale la pubertà .
Senza dubbio l’adolescenza e la preadolescenza assomigliano maggiormente ad una SECONDA NASCITA che si realizza in tappe progressive.
Il questa fase della vita di ogni ragazzo/a, se da un lato ci si sente sicuri di sé e pronti ad “abbandonare” la protezione familiare per essere “autonomi”, dall’altro non ci si sente ancora maturi e pronti per farlo. Spesso, però, i ragazzi non si ascoltano. Non vogliono ascoltarsi per paura, per rabbia, per vergogna.
E così il loro mondo emotivo viene messo sotto anestesia e l’identità psichica, che di per sé già vacilla, vive in preda alle paure e all’insicurezza di non essere capaci, di non essere competenti, di essere inadeguati.
Obiettivi del lavoro preventivo:
La psicologia della Prevenzione ha sviluppato una molteplicità di orientamenti, ma in generale si può dire che i diversi indirizzi teorici e metodologici abbiano tutti recepito l’importanza di sostenere il ragazzo e la ragazza nell’affrontare le sue difficoltà ed i suoi problemi di tipo emotivo o pratico.
La prevenzione estesa ai ragazzi, quindi, ha come obiettivi:
primo - l’analista psicologa, con l’attivazione del progetto ed in collaborazione con gli insegnanti, intende attivare degli spazi di riflessione all’interno del “gruppo classe” stimolando nei ragazzi l’espressione emotiva;
secondo - sorreggerli durante il processo di crescita, perchè in questa specifica fase della loro vita sono più a rischio di chiusura emotiva e di blocco che li induce a NON CHIEDERE aiuto all’adulto significativo (genitore, insegnante);
terzo - si cercherà di offrire un’importante occasione di confronto verso se stessi, e verso gli altri (gruppo dei pari, familiari, insegnanti…..) orientandoli verso le figure di riferimento (in particolare la famiglia) quando è spiccato il vissuto di solitudine, fatica e malinconia, tipica di questa fase evolutiva.
Con questo tipo di attivitĂ si vuole:
consentire ai ragazzi di vedere e riconoscere negli altri problemi ed emozioni simili ai propri,
favorire lo scambio di emozioni,
agevolare la conoscenza di stili relazionali, comportamentali e affettivi che partono da problemi simili, stimolandone il confronto.
In un discorso di prevenzione primaria il progetto intende favorire la conoscenza del proprio mondo emozionale, agevolando l’espressione dei sentimenti, degli stati d’animo, delle emozioni che, se gravano sulla mente e sul corpo, sono di ostacolo al benessere della persona ma soprattutto impattano sul processo di apprendimento.
Diventa molto importante perciò, aiutare i ragazzi a riflettere su come stanno loro, su cosa sentono e come vedono il mondo.
PROGETTO 1
Imparare a padroneggiare la propria VitalitĂ per aumentare il rendimento e la produttivitĂ
Destinatari
Classi delle scuole secondarie superiori della provincia di Novara
Contenuti
Studi sempre maggiori hanno rilevato che potremmo migliorare drasticamente il nostro rendimento se prestassimo maggiore attenzione alla salute.
Se eccediamo nel mangiare e nel bere, lavoriamo troppo, non facciamo esercizio fisico e non dormiamo a sufficienza, non c'è da stupirsi che la nostra produttività non sia ottimale.
Le scelte che si fanno oggi DETERMINANO E INCIDONO su come ci si sentirĂ domani.
Quando si stà bene si è in grado di fare molto di più.
Questo breve corso ha il fine di guidare nelle scelte per giungere ad un incremento di vitalitĂ .
Metodologia
La metodologia prevede un i ntervento di tipo teorico esperienziale con esercitazioni individuale e/o di gruppo, lezione frontale, confronto e condivisione.
PROGETTO 2
Autostima e valorizzazione allo studio: come ottenere il meglio di sè nello studio e nel lavoro
Destinatari
Classi delle scuole secondarie superiori della provincia di Novara
Contenuti
Il focus sarĂ orientato sul proprio sentire, o meglio su come ci si sente in determinate occasioni, che inducono alla lunga alla coazione a ripetere di stili comportamentali e di apprendimento limitanti le reali capacitĂ .
Fornire strumenti emotivi e cognitivi per sradicare le abitudini limitati e ripristinare, con la fiducia in se stessi, comportamenti cognitivi adeguati e proficui l'apprendimento
Metodologia
La metodologia prevede un intervento di tipo teorico esperienziale con esercitazioni individuale e/o di gruppo, lezione frontale, confronto e condivisione.
TRA GLI ARGOMENTI AFFRONTATI
La domanda primaria “La mia mission è...?” – scala dei bisogni
Definire un buon obiettivo (come si fĂ e determinare un obiettivo da raggiungere)
La motivazione – Come motivarsi al successo personale
Ascolto attivo - comunicazione efficace
Gestione efficace delle emozioni e ascolto di sè
Il Progetto si pone come obiettivo, quello di aiutare i ragazzi ad ascoltare il proprio corpo, le emozioni che vivono e come la loro mente agisce e reagisce.
A seconda del monte ore a disposizione il progetto è realizzabile:
interventi di 4 ore per classe
conferenze di tre ore per gruppi di classe
Tutto il materiale che raccoglieremo nel corso del lavoro ci permetterĂ di realizzare una pubblicazione educativa circa il potere e la forza dei sentimenti e della fiducia nelle proprie capacitĂ . CapacitĂ reali, insite in ogni essere umano!
Destinatari
Classi delle scuole secondarie superiori della provincia di Novara
Contenuti
Il focus sarĂ orientato sul proprio sentire, o meglio su come ci si sente in determinate occasioni, che inducono alla lunga alla coazione a ripetere di stili comportamentali e di apprendimento limitanti le reali capacitĂ .
Fornire strumenti emotivi e cognitivi per sradicare le abitudini limitati e ripristinare, con la fiducia in se stessi, comportamenti cognitivi adeguati e proficui l'apprendimento
Metodologia
La metodologia prevede un intervento di tipo teorico esperienziale con esercitazioni individuale e/o di gruppo, lezione frontale, confronto e condivisione.
TRA GLI ARGOMENTI AFFRONTATI
La domanda primaria “La mia mission è...?” – scala dei bisogni
Definire un buon obiettivo (come si fĂ e determinare un obiettivo da raggiungere)
La motivazione – Come motivarsi al successo personale
Ascolto attivo - comunicazione efficace
Gestione efficace delle emozioni e ascolto di sè
Il Progetto si pone come obiettivo, quello di aiutare i ragazzi ad ascoltare il proprio corpo, le emozioni che vivono e come la loro mente agisce e reagisce.
A seconda del monte ore a disposizione il progetto è realizzabile:
interventi di 4 ore per classe
conferenze di tre ore per gruppi di classe
Tutto il materiale che raccoglieremo nel corso del lavoro ci permetterĂ di realizzare una pubblicazione educativa circa il potere e la forza dei sentimenti e della fiducia nelle proprie capacitĂ . CapacitĂ reali, insite in ogni essere umano!