•  ...Perchè una realtà non ci fu data e non c'è; ma dobbiamo farcela noi, se vogliamo essere; e non sarà mai una per sempre, ma di continuo e infinitamente mutabile...

    Luigi Pirandello
  • Arrampicati sempre più in alto, la tua meta è il cielo, il tuo obiettivo la stella.

    iscrizione davanti al Williams College
  • Dimmi e io dimenticherò.
    Fammi vedere e forse ricorderò.
    Coinvolgimi e io capirò.

    Proverbio nativo americano
  • La sola differenza tra un santo e un peccatore è che ogni santo ha un passato e ogni peccatore un futuro

    Oscar Wilde
  • Chi vive senza follia non è così saggio come crede.

  • La felicità è dentro di noi
    Siamo felici perchè amiamo,
    non perchè siamo amati

    Madre Teresa di Calcutta
  • "Bisogna educarsi e addestrarsi a salutare con gioia ogni giorno, soprattutto alle straordinarie sorprese di questo giorno. Del suo irresistibile corso. Ogni giorno può fare di noi dei portatori di gioia"
    R B Powell
  • L'amore è sempre rivelazione della libertà dell'Altro

    Octavio Paz

  • Non ti abbiamo fatto né di cielo né di terra, né mortale né immortale, cosicché con libera scelta e con onore, come creatore e artefice di te stesso, tu potrai modellarti nella forma che preferirai. Dal giudizio del tuo spirito ti verrà il potere di rinascere in forme più alte, che sono divine.

    Pico della Mirandola
  • Un uomo è rispettabile solo in quanto porta rispetto.

     

    Ralph Waldo Emerson

  • Non è forte colui che non cade mai, ma colui che cadendo si rialza.

    Johann Wolfgang von Goethe
  • Si è più felici in solitudine che in compagnia. Non deriverà forse dal fatto che in solitudine si pensa alle cose e che in compagnia si è costretti a pensare alle persone?

    Nicolas Chamfort
  • Se puoi sognarlo, puoi farlo.

    Walt Disney
  • Si è felici soltanto quando i piaceri e le passioni sono soddisfatti.

    Émilie du Châtelet
  • Il Vento Soffia Dal Mare
    Dall'acqua sabbiosa respiro l'odore del mare;
    di là giunge il vento e soffia
    su tutta la terra.
    Dall'acqua sabbiosa respiro l'odore del mare;
    di là arrivano le nubi e cade la pioggia
    sul mondo

    Canto Papago
  • E' inutile temere cio' che non si puo' evitare

    proverbio latino
  • Domanda consiglio a chi ben si corregge.

    Leonardo Da Vinci
  • Quando due mondi si incontrano è un momento di festa ma se i due mondi si confondono diventa solo confusione e caos e la gioia finisce perché non si sa più chi si è. Apriti agli altri senza perdere mai la tua bellezza.
    Dr.ssa Cristina Franchino
  • In definitiva, la pace si riduce al rispetto dei diritti inviolabili dell'uomo - opera di giustizia è la pace - mentre la guerra nasce dalla violazione di questi diritti.

     

    Karol Jozef Wojtyla

  • Speak with integrity. Say only what you mean. Avoid using the word to speak against yourself or to gossip about others. Use the power of your word in the direction of truth and love.


    Don Miguel Ruiz
  • La libertà non è una cosa che si possa dare; la libertà uno se la prende, e ciascuno è libero quanto vuole esserlo.

    James Baldwin
  • Me l'hanno raccontato e ho dimenticato,
    l'ho visto e ho capito,
    l'ho fatto e ho imparato

    - Confucio -
  • Uno dei grandi segreti della felicità è moderare i desideri e amare ciò che già si possiede.

    Émilie du Châtelet
  • Se queste idee non vi piacciono non importa: ne ho altre

    Marshall McLuhan
  • La felicità è un modo di vedere.

    Ugo Ojetti
  • Da queste parti, comunque, non
    guardiamo indietro a lungo.
    Andiamo sempre avanti, aprendo nuove porte e
    facendo cose nuove, perché siamo curiosi...
    E la curiosità ci porta verso nuovi orizzonti.

    tratto da "I Robinson, una famiglia spaziale"
  • Non si può vedere la propria immagine riflessa nelle acque di un torrente, ma solo in quelle calme. E solo chi è calmo dentro di se può dare la tranquillità a chi la cerca.

    Anonimo
  • Non sprecare lacrime nuove per vecchi dolori. 

    Euripide
  • "Vedere il mondo in un granello di sabbia, ed il cielo in un fiore di campo...tenere l'infinito nel palmo della mano e l'Eternità in un'ora!"

    William Blake
  • L’uomo che osa sprecare anche un’ora del suo tempo non ha scoperto il valore della vita...Non è la più forte delle specie che sopravvive, né la più intelligente, ma quella più reattiva ai cambiamenti.
    Charles Darwin
  • Il primo effetto dell'amore è di ispirare un gran rispetto: si ha una sorta di venerazione per ciò che si ama.

    E' giustissimo: non si vede nulla nel mondo come ciò che si ama.

     

    Blaise Pascal

  • Tutti i grandi sono stati bambini
    una volta
    (Ma pochi di essi se ne ricordano)

    Antoine de Saint-Exupéry
     
  • Ieri è storia, domani è un mistero ma oggi.... l'oggi è un dono.
    Per questo lo chiamano "presente".

    tratto dal film "Kung Fu Panda"
  • L'anima e' eterna e quello che non fa oggi lo potra' fare domani. Il corpo passa presto e quello che non fa oggi non potra' farlo mai piu'.

    Anonimo
  • Le verità che contano, i grandi principi, alla fine, restano sempre due o tre. Sono quelli che ti ha insegnato tua madre da bambino.

    Enzo Biagi
  • ...per raggiungere le proprie mete, nella vita, ci vogliono fede, pratica e fortuna...
  • La nostra felicità non dipende soltanto dalle gioie attuali ma anche dalle nostre speranze e dai nostri ricordi. Il presente si arricchisce del passato e del futuro.

    Émilie du Châtelet

  • Nemo malus felix
    Nessun malvagio è felice

    Giovenale

  • Il tradimento vero è quello di seguire il mondo così com'è, ed impiegare la mente a giustificarlo.

    Jean Guehenno
  • Chi sa ridere è padrone del mondo.

    Giacomo Leopardi
  • Il legno buono non cresce negli agi. Più il vento è forte più gli alberi sono forti.

    Detto indiano
  • La vera scoperta non consiste nel trovare nuovi territori, ma nel vederli con nuovi occhi

    Marcel Proust
  • “La nostra meta non è mai un luogo,
    ma un nuovo modo di vedere le cose.”

    Henry Miller (1891-1980)
  • Coloro che dicono che il mondo andrà sempre così come è andato finora…contribuiscono a far sì che l’oggetto della loro predizione si avveri
     
    Immanuel Kant
  • Dobbiamo diventare il cambiamento che vogliamo vedere.

    Gandhi
  • Vivi come se dovessi morire domani.
    Impara come se dovessi vivere per sempre.

    Gandhi

La famiglia dei delfini dalla pinna bianca

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C’era una volta, nel mare celeste dell’Amicizia, un gruppo di delfini che in pace e armonia vivevano insieme da tanti tantissimi anni. Grazie al lavoro, al sacrificio e agli sforzi di tutti era sorto il Paese dei delfini. Era un paese meraviglioso dove regnava l’amicizia e l’Amore. Qui si potevano ammirare delfini da tutte le parti e di tutti i colori. E sì, perché qui i delfini non erano mica tutti uguali.

Dovete sapere che in quel paese ogni famiglia di delfini, si distingueva da un’altra per il colore della pinna. C’era la famiglia dalla pinna gialla, dalla pinna rosa, dalla pinna rossa, dalla pinna verde, dalla pinna blu, dalla pinna verde scuro, dalla pinna viola, dalla pinna violetto, dalla pinna color ciclamino e così via……..

Tra di loro viveva una bella famiglia dalle pinne bianche. Pensate che erano così bianche, ma così bianche da luccicare ogni qual volta i piccoli, insieme ai loro genitori, per giocare tra le onde del mare dell’Amicizia spiccavano fuori dall’acqua in un salto da lasciare tutti a bocca aperta.

 

Questa famiglia era composta da papà Gilio, questi era magrolino magrolino ma tanto carino e simpatico. C’era la mamma Gilia tanto bella e sempre disponibile e attenta ai bisogni dei suoi piccoli adorati figli. C’erano anche due piccoli frugoletti: un fratello di nome Gilietto e una sorella di nome Giuggiola.

 

Gilietto era tanto vivace ma era anche un gran testone, perché quando si metteva in testa qualcosa non c’era verso di fargli cambiare idea. Mamma e papà di lui dicevano sempre che: “Ascolta sempre le raccomandazioni. Ascolta sempre con molta attenzione quello che i genitori gli dicono, ma alla fine mica più di tanto”.

Giuggiola era la più grande e come tutte le sorelle più grandi si sentiva responsabile verso il suo piccolo fratellino, che con amore lo curava, quando i genitori, per procurare il cibo si allontanavano dalla tana.

 

Questi due fratelli giocavano sempre insieme tra le onde del mare o tra le radure coralline. Erano proprio inseparabili, anche se ogni tanto litigavano e si facevano i dispetti. Allora non c’è n’era per nessuno.

 

Insomma era una famiglia che si voleva veramente tanto, ma tanto bene. Insieme poi si divertivano con poco e per questo erano molto sereni. Il momento che più faceva felici i piccoli, era quando, con papà e mamma, andavano tutti insieme a nuotare tra le onde del mare dell’Amicizia. Qui i piccoli giocavano a inseguirsi nascondendosi dietro o sotto la tana delle alghe, ma lo spasso più grande era quando tutti insieme facevano i tuffi fuori dall’acqua. In questo il papà era bravissimo, mentre la mamma era un po’ goffa e imbranata e questo faceva sempre sorridere tutti loro, soprattutto Gilietto.

 

I giorni trascorrevano felici ma un giorno accadde qualcosa.

 

Mentre la famiglia dalle pinne bianche nuotava, giocando tra le onde videro nella spiaggia lontana dal corallo color oro un piccolo delfino dalla pinna rossa che si era impigliato e non riusciva a liberarsi. Vicino a lui c’era la sua mamma che dalla disperazione si dimenava disperata in cerca di aiuto.

 

“AIUTO, AIUTO”, gridava.

 

Papà Gilio e mamma Gilia vista la scena decisero di correre in soccorso al piccolo sfortunato. Non fecero in tempo a dire “Andiamo”, che i loro piccoli frugoletti come delle saette gli andarono dietro incuriositi per l’accaduto.

 

Papà Gilio e mamma Gilia appena arrivarono chiesero come mai si trovavano lì. E da soli poi.

 

Dovete sapere che ai piccoli delfini era proibito allontanarsi dal mare dell’Amicizia, perché tanti erano i pericoli. Uno di questi era proprio rimanere impigliato e incastrato tra le dune coralline. Si poteva anche morire se nessuno ti prestava soccorso.

 

La mamma dalle pinne rosse piangendo disse che il piccolo le era scappato via per andare a giocare. Purtroppo il loro papà è stato preso da un circo e lei da sola deve badare al suo piccolo. Ecco che quando esce dalla tana per andare in cerca del cibo, il piccolo dalle pinne rosse rimane da solo e spesso prende e se ne và a curiosare per il mondo da solo (magari alla ricerca del suo papà!) con la preoccupazione della mamma che sà bene quanti pericoli può incontrare.

 

Papà Gilio e mamma Gilia aiutarono il piccolo ad uscire, stando molto attenti che il corallo non lo ferisse. Eh sì! Dovete sapere che il corallo è molto pericoloso perché è tagliente. Voi sapete che se ci si taglia ci si fa male. A volte, anche tanto male.

 

Così, con paziente attenzione il piccolo dalle pinne rosse venne liberato. La mamma, che piangeva, appena fù liberato lo strise forte a sé, facendosi promettere che mai più avrebbe fatto una cosa del genere.

Gilio e Gilia inteneriti dal racconto chiesero allora alla mamma dalle pinne rosse se voleva essere aiutata quando era costretta a lasciare il piccolo da solo, così da poter trovare una soluzione ai suoi problemi.

 

La mamma dalle pinne rosse commosa dal generoso gesto, accettò la proposta, così tutti insieme si diressero verso la tana della Famiglia dalle pinne bianche nel mare dell’Amicizia.

 

Gilietto e Giuggiola all’inizio erano molto contenti, soprattutto Gilietto perché il suo amato papà aveva salvato una vita insieme allo sforzo della mamma. Era molto oroglioso dei suoi genitori perché stavano aiutando dei cetacei in difficoltà. A Gilietto il piccolo dalle pinne rosse gli fù da subito simpatico perché in lui vedeva un compagno di giochi e di scorribande. Insomma, pensava che ci sarebbe stato proprio da divertirsi tutti insieme.

 

Ma ad un certo punto il sorriso scomparve dal musetto di Gilietto. Al suo posto figurò un broncio, sempre più cupo.

 

Gilietto da solare e vivace che era, iniziò ad essere nervoso, scontroso e insofferente verso qualunque cosa i suoi genitori gli dicessero. Non solo lui, ma anche la sorella Giuggiola, che lo spalleggiava ogni volta che si opponeva o criticava i genitori.

 

Ma cosa era successo al piccolo Gilietto?

Che cosa lo rendeva così nervoso verso mamma e papà che tanto amava?

Perché da sereno e giocherellone era diventato veramente Scorbutico!!!

Il papà e la mamma si erano accorti del cambiamento nel loro piccolo tesoro, soprattutto il papà. Questi notò che il cambiamento era avvenuto in corrispondenza dell’arrivo in casa del piccolo trovato con la mamma nella spiaggia del corallo color oro.

 

Eh sì era proprio così! Il Papà sentiva che Gilietto temeva che il suo nuovo amichetto, il delfino dalle pinne rosse, gli portasse via le attenzioni e l’affetto del suo papà.

 

Gilietto temeva di dover spartire l’amore del suo papà, con il piccolo dalle pinne rosse che, a differenza di Gilietto, non aveva più il suo papà vicino. Questo papà infatti era stato preso da un circo e quindi non poteva stare a fianco del suo tesoro.

Gilietto, quindi, provava un sentimento di gelosia e paura perché sentiva che il SUO papà quando c’era da giocare, guardava e scherzava anche con questo piccolo. Quando c’era da parlare, rivolgeva la parola anche a lui. Quando c’era da fare qualcosa, tipo dei lavoretti in giardino o nel garage, anche a lui gli veniva chiesto di partecipare.

 

Gilietto che prima sentiva su di sé e sulla sorella le attenzioni esclusive del papà e della mamma, ora sentiva che le doveva spartire con qualcun altro, che tra l’altro, non era neanche un componente della famiglia.

Mentre Gilietto continuava ad essere scontroso e nervoso il papà riferì della sua sensazione alla mamma che era veramente tanto preoccupata.

 

I due genitori decisero allora di parlare ai loro figlioli portandoli nei luoghi del Mare dell’Amicizia a loro tanto cari.

Fu così che durante questa nuotata i genitori spiegarono ai loro figli che per quante carezze, abbracci o complimenti avessero mai fatto ad altri delfini grandi e piccoli, per quanta ospitalità ed aiuto avessero concesso ad altri, LORO E SOLO LORO erano i DELFINI DALLA PINNA BIANCA, e l’amore di mamma Gilia e di papà Gilio per i loro figlioli sarebbe stato eterno e nessuno avrebbe mai potuto cambiare questa realtà.

 

Dopo queste parole i genitori abbracciarono forte forte i loro adorati cuccioli; papà strinse a sé Cucciolo e mamma strinse a sé Dafne in un caloroso e sentito abbraccio.

I piccoli si lasciarono così andare in un pianto liberatorio chiedendo scusa a mamma e papà per il loro comportamento.

 

Fu così che mentre tornarono a casa i piccoli saltavano dentro e fuori dall’acqua, gioiosi e tranquilli per l’amore esclusivo che mamma e papà avevano per loro.

Fu così che si ripromisero di aiutare i loro genitori ad aiutare la famiglia dalle pinne rosse ed ogni altra famiglia che in futuro avesse avuto bisogno di loro. L’amore di mamma e papà gli aveva fatto capire e sentire il senso dell’altruismo e della condivisione.

 

Scritta da Barbara CAMILLI, Laura IZZI ed un gruppo di genitori della Parrocchia di S. Antonio di Novara

 

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