Pino Pina e l'alberello TUTTOBENON
C’era una volta, non molto distante da qui, un campo fiorito dove si potevano trovare tutti i tipi di fiori; dai più comuni e conosciuti, ai più rari e curiosi. Non solo, nel campo fiorito c’erano anche un gruppo di fiori chiamati Fiori di Bach che oltre al bell’aspetto avevano anche qualcosa di magico dentro di sè. Come il fiore del mimolo giallo il fiore della paura, o il larice il fiore della sfiducia in se stessi e la balsamina il fiore dell’impazienza, di chi vuole tutto e subito senza aspettare un attimo. Erano fiori davvero particolari questi.
Vicino al campo fiorito c’era un piccolo villaggio chiamato Sorrisone dove in pace e in armonia vivevano gli uomini insieme agli animali di ogni specie.
Il Sorrisone, proprio perché confinava con il campo fiorito, era ricco di piante e fiori. Qui infatti si potevano ammirare e raccogliere tutti i tipi di fiori, compresi quelli di Fantasilandia come il Non ti scordar di me, che al posto dei petali aveva tante fotografie, o i girasoli che al posto dei petali avevano tanti raggi, proprio come il sole. La stellaria caratterizzata da tante piccole stelline al posto delle foglie e dei petali. Le viole del pensiero circondate da tante nuvolette dove si potevano scrivere messaggi da spedire alla persona amata attraverso il vento. Il bucaneve ricoperto di neve anche in estate e la Corona Imperiale munita di corona e scettro, proprio come i re delle favole……insomma qui si poteva trovare davvero di tutto, anche il fiore di lavanda. L’unico che era munito di detersivo, spazzettone e spugna per pulire tutto ciò che aveva intorno.
In mezzo a tutti questi fiori, per i bambini del Sorrisone, era davvero divertente passare i pomeriggi a giocare e scherzare tra di loro…………
Gioca oggi gioca domani, scherza oggi scherza domani i giorni passavano e i bambini del villaggio crescevano spensierati, insieme alla voglia di diventare grandi come mamma e papà…….
In questo villaggio vivevano due fratelli di nome Pino e Pina.
Questi fratelli si volevano molto bene e tanto ne volevano anche a mamma e papà. Pino era un bambino grazioso con due occhi castani grandi grandi. Pina era una bambina gentile e simpatica a cui piaceva tanto sorridere e giocare. Erano proprio due bambini graziosi.
Ma ecco che un giorno………………………..mentre tornavano a casa dal campo fiorito spensierati e contenti, lungo la strada trovarono un vento freddo. Ma così freddo che iniziarono a battere i denti.
Era un vento che soffiava così forte, ma così forte che non riuscivano a camminare, e quindi a tornare a casa.
Quel vento non era un vento come tutti gli altri. Si trattava di un vento particolare che trasportava un virus pericolosissimo, chiamato il DESMENTEGON. Un virus molto contagioso: se lo prendevi avevi tanto freddo ma questo non lo sentivi perché faceva dimenticare tutte le emozioni fino a non provarle più, come la gioia ad esempio di stare con mamma e papà, la paura ad esempio di non riuscire a scuola, la rabbia, la vergogna, la felicità….
…Accidenti!!!!! Pino e Pina erano proprio nei pasticci…
E sì perché se avevano preso il virus DESMENTEGON non avrebbero più sentito le emozioni neanche quelle d’amore verso mamma e papà.
…Caspiterina, .non ci voleva…Non ci voleva proprio…...
Appena arrivarono a casa Pino e Pina, nonostante il freddo patito, non sentivano niente, eppure avevano il corpicino freddo, proprio come un ghiacciolino. La mamma quando li baciò preoccupata nel vederli così infreddoliti, li strinse forte a sé per scaldarli con il calore del suo corpo e del suo amore. Ma Pino e Pina dissero che non c’erano problemi perché tanto stavano bene così, dato che non sentivano alcun freddo. UUhmmm!!!! Nel sentire quelle parole alla mamma venne il sospetto che il virus DESMENTEGON avesse colpito contagiando i suoi due piccoli.
…Erano in inverno e questo poteva accadere
Allora chiese a Pino e Pina se tornando a casa avevano incontrato un vento freddo e prepotente. Così freddo da battere i denti e così prepotente da non riuscire a camminare.
Pino e Pina dissero di sì, che avevano incontrato proprio un vento di quel genere. Da allora si sentivano strani…..come svuotati …e la cosa non li faceva stare per niente bene. In genere, infatti, ridevano e scherzavano e invece ora non ne avevano voglia. In genere poi si aiutavano a vicenda e aiutavano mamma e papà, ma anche questo non lo volevano fare.
La mamma avendo capito cosa era accaduto corse da papà a dirgli tutto.
Il vento che trasportava il virus DESMENTEGON era il vento gelido del Nord. Questi arrivava in fretta e furia, soprattutto di inverno, ma se voleva arrivava anche in estate o in primavera. Il virus si chiamava DESMENTEGON perchè faceva dimenticare tutte le emozioni, come la gioia, la serenità, l’allegria, ma anche la tristezza, la rabbia, la paura…..Dimenticando le emozioni non si sentiva più niente. Non si sentiva il freddo, se faceva freddo. Non si sentiva caldo se faceva caldo. Ma ancor peggio non si sentiva la gioia di stare con mamma e papà quando si era con loro. Non si sentiva l’allegria quando si giocava con gli amici, non si sentiva niente, proprio niente, neanche il senso di fame o il sonno o ………
Il papà, che ne sa sempre una, vista la situazione disse alla moglie come potevano fare per aiutare i loro piccoli a cacciare via il virus DESMENTEGON fino a riscaldarsi e a ritrovare tutte le emozioni di questo mondo, aimè per ora dimenticate.
Dopo aver preso un annaffiatoio bello grande, il papà chiamò Pino e Pina per dirgli cosa avrebbero dovuto fare. “Cari i miei Pino e Pina visto che avete preso il virus DESMENTEGON con l’aiuto di mamma e papà per una intera settimana dovrete prendervi cura di questo alberello. Con questo annaffiatoio tutti i giorni dovrete dare da bere all’alberello MA SOLO SE sentite che ha sete, altrimenti no. Perché potrebbe morire annegato. Poi dovrete togliergli le erbacce che le crescono intorno, MA SOLO SE sono le erbacce e non l’erba pratolina. Perché potrebbe morire soffocata.
Tutto questo lo dovrete fare per una intera settimana.
Nel fare questo lavoro io e la mamma vi aiuteremo e vi incoraggeremo, ma il lavoro più grosso, come dare da bere e togliere l’erba lo dovrete fare voi”.
Pino e Pina presero subito a cuore l’alberello e iniziarono immediatamente ad occuparsi di lui.
Annaffia oggi annaffia domani….le ore passavano…… annaffia oggi annaffia domani……..le giornate passavano……. annaffia oggi annaffia domani …….la settimana passò……..
Con il passare della settimana all’alberello erano spuntati dei fiorellini nella chioma. Uno giallo uno blu, uno rosso e così via. Erano fiori bellissimi e profumatissimi.
Annaffia oggi annaffia domani….le ore passavano…… annaffia oggi annaffia domani……..le giornate passavano……. annaffia oggi annaffia domani …….la settimana passò……..
“Mamma papà guardate quanti bei fiorellini che sono cresciuti sull’alberello….” dissero Pino e Pina chiamando i genitori.
Il papà e la mamma risposero “Cari i nostri piccoli vedete, voi vi siete presi cura di questo alberello con così tanta pazienza che lo avete aiutato a crescere. Per questo sono spuntati tutti questi bei fiori sulla sua chioma. Vedete, c’è il fiore del ricordo, il fiore della memoria, il fiore della speranza e il fiore dell’amore. E sì, questo vuol dire che siete riusciti a mandare via il virus DESMENTEGON dal vostro cuore. Grazie a voi l’alberello che avete curato è cresciuto ed è diventato bello, solido e sicuro. Il suo nome è Pianta del TUTTO BENON..








