• L’uomo che osa sprecare anche un’ora del suo tempo non ha scoperto il valore della vita...Non è la più forte delle specie che sopravvive, né la più intelligente, ma quella più reattiva ai cambiamenti.
    Charles Darwin
  • Non si può vedere la propria immagine riflessa nelle acque di un torrente, ma solo in quelle calme. E solo chi è calmo dentro di se può dare la tranquillità a chi la cerca.

    Anonimo
  • Il legno buono non cresce negli agi. Più il vento è forte più gli alberi sono forti.

    Detto indiano
  • Speak with integrity. Say only what you mean. Avoid using the word to speak against yourself or to gossip about others. Use the power of your word in the direction of truth and love.


    Don Miguel Ruiz
  • Domanda consiglio a chi ben si corregge.

    Leonardo Da Vinci
  • E' inutile temere cio' che non si puo' evitare

    proverbio latino

  • Il tradimento vero è quello di seguire il mondo così com'è, ed impiegare la mente a giustificarlo.

    Jean Guehenno
  • Da queste parti, comunque, non
    guardiamo indietro a lungo.
    Andiamo sempre avanti, aprendo nuove porte e
    facendo cose nuove, perché siamo curiosi...
    E la curiosità ci porta verso nuovi orizzonti.

    tratto da "I Robinson, una famiglia spaziale"
  • Chi vive senza follia non è così saggio come crede.

  • Se puoi sognarlo, puoi farlo.

    Walt Disney
  • Coloro che dicono che il mondo andrà sempre così come è andato finora…contribuiscono a far sì che l’oggetto della loro predizione si avveri
     
    Immanuel Kant
  • L'anima e' eterna e quello che non fa oggi lo potra' fare domani. Il corpo passa presto e quello che non fa oggi non potra' farlo mai piu'.

    Anonimo
  • La felicità è dentro di noi
    Siamo felici perchè amiamo,
    non perchè siamo amati

    Madre Teresa di Calcutta
  • L'amore è sempre rivelazione della libertà dell'Altro

    Octavio Paz

  • La libertà non è una cosa che si possa dare; la libertà uno se la prende, e ciascuno è libero quanto vuole esserlo.

    James Baldwin
  • "Bisogna educarsi e addestrarsi a salutare con gioia ogni giorno, soprattutto alle straordinarie sorprese di questo giorno. Del suo irresistibile corso. Ogni giorno può fare di noi dei portatori di gioia"
    R B Powell
  • Il Vento Soffia Dal Mare
    Dall'acqua sabbiosa respiro l'odore del mare;
    di là giunge il vento e soffia
    su tutta la terra.
    Dall'acqua sabbiosa respiro l'odore del mare;
    di là arrivano le nubi e cade la pioggia
    sul mondo

    Canto Papago
  • La felicità è un modo di vedere.

    Ugo Ojetti
  • “La nostra meta non è mai un luogo,
    ma un nuovo modo di vedere le cose.”

    Henry Miller (1891-1980)
  • Non ti abbiamo fatto né di cielo né di terra, né mortale né immortale, cosicché con libera scelta e con onore, come creatore e artefice di te stesso, tu potrai modellarti nella forma che preferirai. Dal giudizio del tuo spirito ti verrà il potere di rinascere in forme più alte, che sono divine.

    Pico della Mirandola
  • Dimmi e io dimenticherò.
    Fammi vedere e forse ricorderò.
    Coinvolgimi e io capirò.

    Proverbio nativo americano
  • Chi sa ridere è padrone del mondo.

    Giacomo Leopardi
  • Me l'hanno raccontato e ho dimenticato,
    l'ho visto e ho capito,
    l'ho fatto e ho imparato

    - Confucio -
  • ...per raggiungere le proprie mete, nella vita, ci vogliono fede, pratica e fortuna...
  • Si è più felici in solitudine che in compagnia. Non deriverà forse dal fatto che in solitudine si pensa alle cose e che in compagnia si è costretti a pensare alle persone?

    Nicolas Chamfort
  • Tutti i grandi sono stati bambini
    una volta
    (Ma pochi di essi se ne ricordano)

    Antoine de Saint-Exupéry
     
  • La sola differenza tra un santo e un peccatore è che ogni santo ha un passato e ogni peccatore un futuro

    Oscar Wilde
  • "Vedere il mondo in un granello di sabbia, ed il cielo in un fiore di campo...tenere l'infinito nel palmo della mano e l'Eternità in un'ora!"

    William Blake
  • Ieri è storia, domani è un mistero ma oggi.... l'oggi è un dono.
    Per questo lo chiamano "presente".

    tratto dal film "Kung Fu Panda"
  • In definitiva, la pace si riduce al rispetto dei diritti inviolabili dell'uomo - opera di giustizia è la pace - mentre la guerra nasce dalla violazione di questi diritti.

     

    Karol Jozef Wojtyla

  • Le verità che contano, i grandi principi, alla fine, restano sempre due o tre. Sono quelli che ti ha insegnato tua madre da bambino.

    Enzo Biagi
  • La vera scoperta non consiste nel trovare nuovi territori, ma nel vederli con nuovi occhi

    Marcel Proust
  • Arrampicati sempre più in alto, la tua meta è il cielo, il tuo obiettivo la stella.

    iscrizione davanti al Williams College
  • Nemo malus felix
    Nessun malvagio è felice

    Giovenale
  • Quando due mondi si incontrano è un momento di festa ma se i due mondi si confondono diventa solo confusione e caos e la gioia finisce perché non si sa più chi si è. Apriti agli altri senza perdere mai la tua bellezza.
    Dr.ssa Cristina Franchino
  • Non sprecare lacrime nuove per vecchi dolori. 

    Euripide
  • La nostra felicità non dipende soltanto dalle gioie attuali ma anche dalle nostre speranze e dai nostri ricordi. Il presente si arricchisce del passato e del futuro.

    Émilie du Châtelet

  • Un uomo è rispettabile solo in quanto porta rispetto.

     

    Ralph Waldo Emerson

  • Il primo effetto dell'amore è di ispirare un gran rispetto: si ha una sorta di venerazione per ciò che si ama.

    E' giustissimo: non si vede nulla nel mondo come ciò che si ama.

     

    Blaise Pascal

  • Vivi come se dovessi morire domani.
    Impara come se dovessi vivere per sempre.

    Gandhi
  • Uno dei grandi segreti della felicità è moderare i desideri e amare ciò che già si possiede.

    Émilie du Châtelet
  • Non è forte colui che non cade mai, ma colui che cadendo si rialza.

    Johann Wolfgang von Goethe
  • Si è felici soltanto quando i piaceri e le passioni sono soddisfatti.

    Émilie du Châtelet
  • Se queste idee non vi piacciono non importa: ne ho altre

    Marshall McLuhan
  •  ...Perchè una realtà non ci fu data e non c'è; ma dobbiamo farcela noi, se vogliamo essere; e non sarà mai una per sempre, ma di continuo e infinitamente mutabile...

    Luigi Pirandello
  • Dobbiamo diventare il cambiamento che vogliamo vedere.

    Gandhi

Siamo ascoltati con il cuore

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C’era una volta un piccolo paese tra le montagne e sulle rive del lago, proprio come questo paese,  perché di laghi e monti  al mondo ce ne sono tanti davvero belli come questi  di Orta. S.Giulio .
In quel paese c’era una piccola scuola Elementare proprio come a Orta S.Giulio.
Una scuola elementare con il bel cortile dove poter giocare,  un bell’albero che fa ombra , le finestre grandi nelle aule per poter guardare fuori l’acqua del lago, le barche che passano, l’isola e  il cielo, quando si è stanchi di fare i compiti e si pensa a giocare o ritornare a casa.
Proprio come la mattina dei bambini di Orta S.Giulio, anche la mattina dei bambini di quel paese trascorreva più o meno così…….
I bambini si svegliavano al mattino presto;  qualcuno di loro non voleva venire a scuola, qualcuno scappava sotto il letto per non farsi trovare, qualcun altro si nascondeva sotto le coperte, qualcun' altra era arrabbiata con la mamma perché la mamma continuava a dirle “dai è ora di svegliarsi” –
“vestiti che altrimenti facciamo tardi a scuola”, “hai messo il diario nella cartella?” 
La mamma o il papà preparavano la colazione;  magari il latte o il the con i biscotti  oppure il pane con la marmellata o anche la spremuta , una fetta di torta, o un pò di pane con il miele.
Poi arrivava il momento di vestirsi e  uscire di casa per andare a scuola accompagnati dalla mamma o dal papà o anche da tutti e due o anche dai nonni.
I bambini erano contenti di vedere i loro compagni di scuola ma pensavano anche a quello che poteva accadere a scuola, ai compiti se erano stati fatti bene, all’interrogazione  al tema da fare, a come poter trascorrere in fretta la mattinata a come non essere messi da parte nei giochi in cortile, a come non essere presi in giro e a tante altre cose.  
La mamma e il papà  mentre li accompagnavano a scuola , conoscevano bene i pensieri dei loro bambini  e per questo cercavano di aiutarli  parlando sempre con loro,  per  dar loro fiducia  e forza e coraggio per la giornata che li attendeva.
Una mamma mentre metteva la sciarpa alla sua bambina le diceva : “Non avere paura dell’interrogazione abbiamo studiato tanto insieme ieri sera e vedrai che questa mattina ti ricorderai bene i nomi di tutte le città della Lombardia e della Sicilia”

Un papà mentre faceva una carezza sulla testa del suo bambino gli diceva  “Cerca di avere fiducia che oggi riuscirai a fare il tema, vedrai che ti verranno in mente tante belle idee. ”

Un papà camminando vicino al suo bambino gli  diceva “Sei un bel bambino bravo e bello come gli altri, non devi arrabbiarti con te stesso perché pensi che gli altri sono piu’ bravi di te “

Una mamma prima che la figlia entrasse a scuola si fermava a darle un bacio e le diceva “Ricordati  quando non capisci le parole del libro di scienze,  devi chiedere aiuto alla maestra , ricordati di chiedere aiuto “

 Un papà mentre portava sulle spalle il figlio gli diceva “Ricordati che sei un bambino allegro e non devi sentirti solo,  io e la mamma ti pensiamo sempre poi ci vediamo alle quattro oggi pomeriggio quando vengo a prenderti ”


Ma ai bambini di quel paese succedeva una cosa particolare, molto particolare, molto particolare.
Cosa succedeva?
Succedeva  che appena vedevano avvicinarsi da lontano l’edificio scolastico cominciavano dentro di loro ad arrabbiarsi con il papà e la mamma  perché cominciavano a pensare.
“Il mio papà e la mia mamma mi fanno le carezze e mi danno i baci, mi  dicono queste belle parole solo per non farmi arrabbiare lo fanno solo per finta ma loro poi per davvero mi  lasciano qui se ne vanno e non pensano più a me
Io vorrei giocare un po’ con loro  e  loro non vogliono giocare con me  ma vogliono solo che io   studio quanto misura il perimetro del lago, quanti centimetri quadrati misura la barba del sindaco, quanto pesano le formiche di tutto il bosco .
Non vogliono che io sia contento ma solo che io studi a memoria  e faccia fatica ”.


Erano così convinti di questi  pensieri e così arrabbiati che poco alla volta mentre si avvicinavano all’entrata della scuola  diventavano poco alla volta sordi e non ascoltavano  più le parole dei loro genitori.
Quando poi salivano le scale per entrare in aula avevano già dimenticato tutte le parole dei loro genitori.
Non si erano chiuse solo le orecchie, ma anche il cuore
Poi passavano le ore della mattina e del pomeriggio a scuola e cosa succedeva ?
Succedeva che la bambina a cui la mamma aveva parlato mentre le metteva la sciarpa, era stata  interrogata dalla maestra e  anche se lei  aveva studiato tutta la sera con la mamma i nomi delle città della Lombardia e della Sicilia, poi davanti alla maestra  si era bloccata e non era riuscita  a dire neanche una parola .
Succedeva che il bambino che aveva  ricevuto la carezza  dal papà non aveva scritto niente sul tema perché aveva pensato davvero  di non avere idee belle
Succedeva che il bambino che aveva camminato vicino al papà, durante l’intervallo e i giochi nel cortile si era messo da parte e non aveva giocato  con i suoi compagni perché aveva pensato di non essere bravo come loro
E così era rimasto molto  molto triste 
Succedeva che la bambina a cui la mamma prima di entrare a scuola aveva dato un bacio,   in classe aveva  letto le parole del libro di scienze senza capire niente, ma aveva detto alla   maestra
“ Maestra io ho capito tutto”.
Poi però si era sentita una stupida perché non aveva capito il significato delle parole del libro di scienze.
Succedeva che il bambino che era stato portato sulle spalle dal papà  invece che essere gioioso continuava a pensare che la vita era triste che era troppo difficile studiare, che non ce l’avrebbe mai fatta a imparare le lezioni , che proprio lui faceva schifo.
E così aveva passato tutta la mattina e tutto il pomeriggio a pensare a queste cose in una grande tristezza.
E si sia che la tristezza aumenta la fatica.
Cosi alla fine delle lezioni quando uscivano da scuola questi bambini erano ancora più arrabbiati di prima perché la giornata era andata proprio male.
E quando i genitori chiedevano loro cosa avevano fatto a scuola i bambini non volevano rispondere o rispondevano in modo scontroso “lasciami stare non ho voglia di parlare”.
I genitori pensavano “chissà se quello che questa mattina abbiamo detto ai nostri bambini è stato loro utile?”. 
Ma siccome anche se ogni mattina i genitori parlavano con i bambini, ogni pomeriggio gli stessi bambini erano sempre arrabbiati e nervosi,  allora i genitori avevano capito che i bambini non ascoltavano  le loro parole del mattino.
In quel paese tutto ciò accadeva  tutte le  mattine all’entrata della scuola e tutti i  pomeriggi alla fine delle lezioni  cosicché  poco alla volta quel paese era diventato un paese di bambini arrabbiati e di genitori tristi .
Con bambini arrabbiati e genitori tristi anche le maestre erano tristi perché avrebbero voluto una scuola piena di gioia per i bambini di quel paese.

Le maestre si erano davvero stancate di quella situazione e così si riunirono per trovare il modo di aiutare i bambini e i loro genitori.
Durante la riunione dissero  “ I nostri bambini sono diventati sordi alle parole dei  loro genitori. Pensano che i genitori vogliono solo che imparino a memoria le misure del perimetro del lago, che sappiano di quanti centimetri quadrati è larga la barba del sindaco  e quanto pesano le formiche del bosco. Ma non è vero non è assolutamente così, noi vogliamo che i bambini si interessino alle cose del mondo, le scoprano e le studino con gioia per poter vivere più felici nel mondo.  Noi siamo con i loro genitori per il bene dei bambini e non vogliamo farli soffrire. Dobbiamo far qualcosa per fare capire ai nostri scolari che davvero gli vogliamo bene e che siamo insieme ai loro genitori perché siano contenti”.
Le maestre volevano così bene a quei bambini che stettero chiuse nella scuola  tre giorni e tre notti per pensare a come risolvere il problema e alla fine trovarono la soluzione.
Una mattina riunirono i bambini delle classi e dissero loro: “ Dobbiamo fare un grande cartellone intitolato SIAMO ASCOLTATI  CON IL CUORE”.

 

Maurizio Molteni

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