Il ricordo di un'esperienza indimenticabile

Quando nella trappola della rete le risorse sembrano venire meno e ci si accorge che le strutture di sopravvivenza escogitate portano solo ad aumentare l’impotenza, allora i delfini vivono il momento più drammatico.
Quello nel quale si sente forte forte proprio la paura di morire quando si stanno per perdere tutte le speranze, quando ci si sente completamente persi e quasi si abbandona l’idea stessa di chiedere aiuto.
Quando il grido di aiuto si sta per spegnere qualcosa accade.
E’ proprio il delfino giudicato meno intelligente che per primo si ricorda di qualcosa di molto importante.
Ciò sta a sottolineare non tanto un disprezzo verso “quelli più intelligenti”, quanto la necessità nei momenti di grave crisi di ricorrere non solo alla tecnica, ma soprattutto alle risorse emotive dentro di noi quel tesoro che i genitori giorno dopo giorno depositano nei figli e che continua a lavorare anche dopo la loro morte.
Grazie al ricordo interno della luce della perla che è il segreto che dà colore alla gioia, il piccolo delfino torna a vedere e a sentire.
Si illumina in lui il ricordo di quell’esperienza vissuta con i genitori che aveva colorato la sua gioia di piccolo delfino.
Egli è il primo che “rivede la luce” e comunica questa cosa agli altri amici nella rete.
La prima cosa che questa luce illumina, è il passaggio che i loro genitori avevano fatto nella rete.
La prima cosa che sentono è il richiamo del genitore che dice “sono qui, dammi il tuo dolore, la tua paura, la tua angoscia, io sono la tua via di uscita.
NON AVERE PAURA DI PROVARE DEI SENTIMENTI COSI’ FORTI, NON VERGOGNARTENE IO POSSO COMPRENDERLI.

IL CALORE DEL MIO AMORE PUO’ SCALDARE IL GELO DEI TUOI SENTIMENTI, LA PUREZZA DEL MIO AMORE PUO’ LAVARE LE TUE COLPE, LA FORZA DEL MIO AMORE PUÒ RADDRIZZARE VIE CHE TI SEMBRAVANO ORMAI IMPERCORRIBILI E TROPPO DISTORTE.
Parlando di Dio, S.Paolo nella prima lettera a Timoteo (6-16) dice “…….. dimora in una luce inaccessibile che nessuno degli uomini ha visto né può vedere”
Ogni volta che si da la possibilità alla luce dell’amore tra figli e genitori di risplendere è come se un raggio di quella luce divina, scendesse sulla terra a renderla viva e degna di essere gioiosamente abitata.
Ogni volta che si sceglie di spegnere quella luce si compiono atti che spengono la vita.








