Immagini, approfondimenti, testimonianze La vita: esperienza da vivere in armonia con il sé

La vita: esperienza da vivere in armonia con il sé


La telefonata che non volevi ricevere...e che irrompe nel cuore della notte come un fulmine che squarcia con il suo boato un notte tranquilla...

Quella telefonata l'ho ricevuta all'una di notte del 6 Gennaio 2011

“Barbara.....” odo una voce ferma che realizzo essere quella di mia mamma.
“Cosa è successo?” replico io intuendo con timore sommesso.
“Tuo padre...vieni...non si sente bene...”


Balzo fuori dal letto mentre focalizzo cosa indossare, ed un pensiero è fisso nella mente: le parole e la voce di mia mamma...”vieni...tuo padre non sta bene”.
La corsa da loro, la corsa in ospedale, infondendo tranquillità a mio padre, che come un piccolo cucciolo di uomo si sente smarrito e confuso. Sa solo che sta male, suda, ha dolori alla pancia e alla schiena e la nausea che persiste fino a stordirlo.
Con la calma nei gesti, ferme e decise, portiamo mio papà in ospedale e qui inizia l'attesa, fino alla diagnosi: crisi ipertensiva grave, 250 di massima, che rischia di compromettere il cervello e potenziale rottura dell'aneurisma addominale (una volta rotto la persona muore nel giro di pochi minuti per emorragia interna).

Mi chiedo il senso di ciò che è accaduto. Perché un senso c'è. Un senso, non un colpevole che può essere il cibo, l'alcool, le tensioni emotive esagerate mal gestite e il tanto demonizzato “stress”.
Colpe che non ti ridanno la salute, ma solo una giustificazione più o meno accettabile.

Nel mio lavorare quotidiano oriento le persone di qualunque età, soprattutto i bambini e gli adolescenti, a ricercare dentro di sé le risposte, le risorse e gli strumenti per imparare a stare bene, a trovare il giusto equilibrio tra corpo anima e mente in un armonioso interagire con l'esterno sociale.
Il mio obiettivo è sempre quello di sostenere le persone nel trovare le proprie risposte, per riuscire a gestire gli eventi della vita in accordo con la propria personale sensibilità. Una sensibilità unica che non si può standardizzare e uniformare.

Spesso per non deludere le aspettative, per corrispondere ad un ideale, per sopperire a frustrazioni arcaiche ingigantite da un presente soffocante, si finisce per calpestare l'indole che ci anima, relegando il personale modo di essere a ingoiare “rospi”....Come ogni tanto dice mio papà “sto rospo non passa neanche per la gola”
Ma dove sfoga la tensione di una situazione se non la si accetta ed impara a digerire, gestire?
Sfogherà sul corpo, attraverso il disagio emotivo nel sintomo.
Sulla mente, orientando il pensiero in direzioni e diramazioni contorte e confuse.

La crisi ipertensiva di mio padre, altro non è stato che l'ennesimo segnale del suo corpo a dare un freno all'accesa indole emotiva e alla scarsa cura di sé.

In corsia quel pomeriggio vedo una donna riversa su una carrozzina. Io quella signora la conosco, è la mamma di una mia giovane assistita. Mi avvicino per salutarla e lei nel vedermi, spalanca gli occhi e dice:
“Dottoressa Sharon.....Sharon è morta stanotte.....l'ho trovata nel letto morta.... sono distrutta!”

Un tonfo al cuore mi fa eco, insieme all'immagine di quella ragazza che aveva diciassette anni e che ho avuto l'onore di conoscere all'interno di uno sportello a scuola... Una ragazza che ho aiutato e sostenuto nell'imparare a gestire il suo emotivo fragile e squalificato da una infanzia scolastica che ha minato il suo IO. Nel lavoro fatto insieme Sharon ha consolidato e rafforzato la sua identità, grazie anche alla partecipazione nei setting della mamma. Cosa questa che ha accelerato il senso di sicurezza in sé di Sharon. Per questa ragazza i rapporto con il gruppo classe erano faticosi perché sovente si sentiva schiacciata e per questo sofferente. Fino a quando, nel dare valore a sé si è gradatamente emancipata.
Stringendomi le mani e con le lacrime negli occhi dice: “Non le ho mai detto ti voglio bene..... Eppure stravedevo per lei....era il mio tutto!”
Smarrita nel suo dolore, accolgo la signora in un forte abbraccio aiutandola a dar voce all'amore che lei comunque ha sempre saputo dare alla figlia.

Parole. Azioni. Espressioni. Stili di vita. Ogni essere umano nasce con un patrimonio di inestimabile valore: se stesso.
Il primo articolo del Codice Civile riferisce: “La capacità giuridica si acquista dal momento della nascita“. Con questo si intende che ogni persona è titolare di diritti e doveri giuridici nella capacità di intendere e nella capacità di volere.
Valore fondamentale che non sempre ci insegnano, mentre in realtà è uno dei primi principi e leggi che la natura infonde: riuscire ad esprimere la reale vera essenza di sé.
Mio padre, ha rischiato di morire, per una grave negligenza: non aver avuto maggior rispetto di sé, del suo corpo e delle sue emozioni. Portandosi sempre al limite di ciò che realmente può sopportare.  
Sharon ci ha lasciati in una notte di Inverno. L'autopsia darà il suo referto, ma nelle parole della mamma c'è una grande verità: “Mia figlia è sempre stata generosa....buona...troppo.... E questo le è costato caro”.

Noi siamo fatti di corpo, di anima, di mente, in un tutto integrato. Vero è che attorno alla dimensione emotiva gravita tutta la nostra esistenza. Qualunque emozione proviamo (anche ora voi stessi state provando un emozione. Provate a sentire qual'è e datele un nome), nell'esatto istante in cui la proviamo attiva una reazione immediata sul corpo e sulla mente.
Imparare a conoscere questo nostro modo di essere, di agire e di reagire ci aiuta a vivere un esistenza di qualità. Essere i veri protagonisti del proprio sé, e poter dire: IO SONO.....
Pensate ai benefici nel saper gestire le situazioni fonti di ansia. Immaginate i vantaggi nel saper affrontare e superare le situazioni che ci incutono paura. Per non parlare poi della rabbia: quali agevolazioni nel saper rendere alleato un sentimento che, mal gestito è fonte di disagio e di dolore per sé e nella relazione con l'altro.
Chi lavora con i ragazzi e i bambini ha la possibilità, oltre che il dovere morale e civile, di orientare le giovani generazioni alla valorizzazione ed espressione di sé, sul piano fisico emotivo e mentale.
E per chi giovane “non è”....non è mai troppo tardi per far emergere quello straordinario, ma a volte sopito, modo di essere, coerente con chi siamo realmente.
Riuscire in ciò spalanca la vista del cuore su un mondo di inaspettate e piacevoli sorprese, dove tutto diventa possibile!
E lo diventa perché si matura la consapevolezza dei sentimenti integrati con il sé fisico e mentale.

"L'identità di un uomo consiste nella coerenza di ciò che fa e di ciò che pensa."
Charles Sanders Peirce 


Barbara Camilli
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