I corsi dell'Osservatorio
e il talento di ogni persona
stage residenziali, counselling, personal coaching
e molto altro ancora
Per tale motivo, risulta importante che i Capi dispongano delle informazioni basilari per la corretta amministrazione del personale, nonché degli opportuni orientamenti per la gestione e la valorizzazione delle risorse stesse, in quanto elemento chiave nell’economia dell’impresa.
Lo Human Resources Manager che acquisisce idonee competenze è nella posizione di migliorare la qualità della propria vita personale e professionale oltre che quella dei propri colleghi/collaboratori.
In un contesto tutto Italiano dove uno dei problemi emergenti è la riqualificazione delle persone e il relativo recupero produttivo, attraverso interventi mirati, è possibile fornire gli strumenti che potenziano le capacità e attitudini personali, oltre che professionali.
Trasformare la cultura del lavoro inteso come “sofferenza” a lavoro inteso come “costruzione di prosperità che continua nel tempo”. Gli Human Resources Manager sono oggi investiti dell’impostazione tradizionale, quali primi oggetti di un’azione uniformante: il responsabile delle risorse umane deve rientrare in un modello predefinito e deve incarnare quel modello per le risorse che gestisce. La formazione e la letteratura di settore attivano un circuito di controllo che agisce attraverso gli Human Resource Manager; i responsabili delle risorse umane vengono formati secondo un preciso modello e contribuiscono a loro volta ad adeguare a quel modello le risorse che gestiscono, in un circuito di controllo che si autoalimenta
Abbandonando il controllo si riesce a liberare il lavoro; quell’infinito dove tutto ha un’apertura ed una chiusura che continua nel tempo e nello spazio e di cui ogni persona ha bisogno (the job that an infinity open and close). Affinché ciò sia realizzabile è necessario porre in atto l’enfreement.
L’enfreement realizza le condizioni per il successo dell’azienda e per la sua comunità. L’enfreement consente di liberare e valorizzare le abilità dei lavoratori e di creare l’utile in azienda.
Avere familiarità con il proprio mondo personale, oltre che professionale, al fine di sviluppare una criticità di pensiero costituisce un traguardo. Un traguardo che consente di dire che c’è una risposta a quegli interrogativi con cui sono giunto sin qui.
I pacchetto di corsi e revisione organizzativa proposta, mira ad offrire una lettura della vita organizzativa (volutamente non parliamo di sola, organizzazione) che sia imprescindibilmente ricondotta alle vicende degli individui, che ne possa cogliere i contorni e i profili con tutta quella profondità di campo, che sappia comprenderne la dimensione globale. Non c’è ragione di dubitare del fatto che l’organizzazione sia un territorio aspro, talvolta ingrato, sempre difficile per tutti coloro che vi impegnano il proprio progetto e con esso “costringono” la propria vita. In questo territorio le emozioni sembrano bandite, i sentimenti hanno poca storia, la soggettività nel suo complesso ancor meno risonanza. È l’eco di questi sentimenti, di queste emozioni e di questa soggettività che occorre imprescindibilmente ritrovare: ancor più di questi tempi, quando il pensiero sembra volare più in alto (forse troppo in alto) a inseguire sogni di vision, e di leadership, ideali di competenze eccellenti, proponimenti world-wide, mentre la fatica quotidiana si appesantisce inesorabilmente. Nei gruppi, in un’azienda, in un’impresa si può fare molto per migliorare le qualità comunicative, motivazionali, di leadership e di qualità della vita. Si può fare molto ma occorre crederci, non sperare.
Un intervento nei gruppi e nelle organizzazioni che ha significato, possibilità e valore di un effettivo cambiamento (di un cambiamento autentico e non simulato) esige il ritorno alla vicenda e alla storia dei singoli. Questo dare significato alla persona, permette di recuperare e di dare massima espressione alle strategie organizzative, del gruppo appunto. Ecco che, un training efficace centrato sulle competenze può produrre un aumento significativo della produttività e dell’efficienza
Obiettivi e Finalità
- Sviluppare le competenze di gestione ed organizzazione del planning personale e professionale per una migliore qualità della vita
- Acquisire padronanza e competenze, personalizzare la relazione, consentire il mantenimento della motivazione, incentivare la collaborazione e la condivisione progressiva degli obiettivi.
- Sensibilizzare all’alleanza empatica
- Fornire strumenti e tecniche per la pianificazione e gestione degli interventi professionali che armonizzano l’essere nella vita privata ottimizzando il fare nel lavoro
- Consentire l’approfondimento dei modelli di riferimento in un approccio pluralistico integrato
- Sviluppo dell’area della crescita professionale e dell’area della crescita personale in modo coerente
- Sviluppo di un modello organizzativo e di comunicazione interno orientato al miglioramento continuo
Area della crescita professionale
- Capacità di valorizzare l’attività per riscoprirne l’utilità
- Consapevolezza che l’efficacia degli interventi rappresenta l’utilità del gruppo
- Consapevolezza che lo sviluppo produttivo è utilità della persona; questo farà si che ogni individuo possa partecipare alla crescita della azienda per il suo personale apporto
Area della crescita personale
- Consapevolezza di sé, autostima, assertività.
- Capacita di esprimere accettazione, fiducia, rispetto e stima di sé e degli altri; di effettuare l’integrazione cognitiva dell’esperienza.
- Capacità di comunicare in modo adeguato i propri vissuti; interagire e comunicare efficacemente all’interno di un gruppo.
Area della crescita organizzativa
- Miglioramento dell’assetto organizzativo rivolto al miglioramento: a) dell’efficienza operativa; b) dell’efficacia degli interventi.
- Capacità di analisi e revisione dei processi produttivi
- Capacità della gestione al cambiamento (es.:introduzione di nuovi sistemi operativi e/o tecnologici; cambiamento dell’assetto organizzativo e/o cambio generazionale)
- Capacità di inserimento e integrazione del personale neo-assunto.
Percorsi Formativi
Per ogni tema si articolano più corsi (sotto elencati) al fine di approfondirne aspetti, contenuti e realtà. In base alle esigenze dell’impresa è possibile creare un percorso formativo (corso o uno stage residenziale) su misura, al fine di rispondere ai bisogni peculiari di ogni realtà. Tra i temi sono trattati anche: la competizione costruttiva, la gestione e superamento del conflitto, l’ascolto efficace e incondizionato, la gestione del tempo, la comprensione delle esigenze………………..
A. Russell Lee
- Dal controllo all’Enfreement: liberiamo il lavoro (la gestione delle differenze ed il Talent couting)
- La comunicazione (da “communis” mettere in comune): il contesto, il contenuto, la relazione, la meta-comunicazione.
- Come migliorare l’efficacia comunicativa
- L’ascolto
- La Johary Window e la comunicazione efficace di Joseph Luft e Harry Ingham
- I blocchi della comunicazione di Gordon
- Gruppo di lavoro – Lavoro di gruppo
- Costruire gruppi di lavoro
Goethe
- Quale sopravvivenza professionale?........ La scala dei bisogni di Abraham Maslow
- Il principio della cooperazione di Grice
- Counselling e azienda
- Realtà e bisogni
- La creatività del formatore interno…..o la creatività interna dei formatori?
- Creatività e azienda
- La testa e il cuore……come affrontare con creatività il cambiamento…..in atto.
- Abbiamo due cervelli: uno in testa e uno in pancia…..il principio dello stare bene, anche sotto stress.
- I fattori motivanti secondo Herzeberg
- L’uomo relazional-economico
- Il capo e la motivazione dei collaboratori: ipotesi sulla natura umana
I su elencati corsi possono essere realizzati in sessioni di 8 ore ciascuno o durante 2 “stage residenziale” di 4 giorni
ma colui che cadendo si rialza
Johann Wolfgang von Goethe
- Le qualità che fanno di un Manager, il Manager efficace.
- Leader efficaci di Gordon
- Come dare espressione alla ricchezza interiore
- La leadership: area socio-operativa e area socio-affettiva
- Il conflitto: elemento alla base di ogni relazione
- Strumenti per gestire in maniera costruttiva il conflitto
- Leadership e paranoia
- Propensione alla cultura dell’Accoglienza
I su elencati corsi possono essere realizzati in sessioni di 8 ore ciascuno o durante 2 “stage residenziale” di 2 giorni oppure 1 stage di 4 giorni
davanti ad un ostacolo,
la linea più breve tra i due punti,
può essere una linea curva
Bertold Brecht
- Il binomio salute-malattia. Il modello bio-psicosociale.
- Lo stress, l’esaurimento emozionale, il coping, l’autoefficacia.
- Ambiente di lavoro e clima vissuto. La promozione della salute: valori, riso e, stress
- Potere personale: realizzare il cambiamento
- Lavorare per non morire
- Una vita in-difesa: ansie al lavoro e difensivismo a oltranza
I su elencati corsi possono essere realizzati in sessioni di 8 ore ciascuno o durante 2 “stage residenziale” di 2 giorni oppure 1 stage di 4 giorni
E poi
COUNSELLING E AZIENDA
L’obiettivo del Counselling è fornire ai Clienti opportunità e sostegno per sviluppare le loro risorse e promuovere il loro benessere come individui e come membri della società affrontando specifiche difficoltà o momento di crisi”
dallo Statuto del Coordinamento Nazionale Counsellor Professionisti
Il Counselling aziendale ha come obiettivo il potenziamento e lo sviluppo delle risorse umane a partire dal singolo individuo
La presenza del counsellor può essere importante in alcune situazioni critiche che si possono presentare nella vita di un lavoratore. Ad esempio, quando viene richiesto un cambiamento di mansione che potrebbe generare angoscia e resistenze, con il rischio di non recepire la richiesta di crescita della azienda (ed anche sua).
Tutto questo può sfociare in una considerazione di sé che genera frustrazione perché induce senso di inadeguatezza, ed influisce sulla motivazione e l’interesse al lavoro. In questi casi non è sufficiente individuare l’inserimento del soggetto nelle giuste forme di orientamento formativo, ma è necessario chiamare una forte attenzione alla dimensione psicologica per poter coinvolgere il soggetto a prendere consapevolezza delle proprie risorse, individuarle e valorizzarle.
Il counsellor stimola la presa di coscienza delle proprie capacità per affrontare il cambiamento con sicurezza e competenza.
Grazie all’ascolto attivo, il cliente arriva a valorizzare le proprie abilità, il proprio talento, le proprie motivazioni e i propri valori e a rispettare le proprie paure senza sentirsi giudicato.
Cosa si può attivare
- centro di ascolto, sostegno e orientamento (colloqui individuali o di gruppo)
- sostegno e guida nella formazione al cambiamento
- strategie di self empawerment
- supporto allo stile di vita e alle scelte lavorative corrette
- gestione del lavoro e mantenimento dei risultati
- training di abilità: autostima, assertività, competenze sociali ………..
Cosa si può ottenere con il result oriented counselling
- allenare la mente alla positività e all’ottimismo, cambiando l’atteggiamento nei confronti delle esperienze della vita;
- prendere decisioni diventando responsabili delle proprie esperienze;
- superare i condizionamenti del passato;
- sviluppare la consapevolezza personale;
- migliorare le relazioni;
- scoprire che il potere di cambiare la vita è presente fin da oggi;
- comprendere che la nostra salute fisica e la nostra vitalità dipendono dai nostri pensieri e dalle nostre emozioni represse.
PERSONAL COACHING
Il coach, nel linguaggio sportivo, è colui che allena, colui che tiene sotto controllo e migliora costantemente le performance dei giocatori.
Questa figura da alcuni anni viene utilizzata anche nell'ambito dello sviluppo PERSONALE e manageriale, dove il coach è colui che segue la persona in modo individuale e personalizzato, svolgendo un programma di sviluppo e miglioramento PERSONALE e professionale.
Il Personal coach non può essere solo un teorico. Egli deve saper applicare le proprie conoscenze ad un contesto particolare: una capacità che normalmente non si apprende, che non è sottoposta a precise regole e che deriva direttamente dall'esperienza personale e dalla capacità di leggere, interpretare e valutare determinate situazioni per ottenere un determinato scopo, utilizzando tutte le risorse personali e professionali necessarie.
Con l'aiuto del coach si possono mettere a fuoco e sviluppare gli obiettivi professionali e personali relativi agli argomenti più importanti e più rispondenti ai bisogni della situazione.
Il metodo è utilizzabile da:
- persone in cerca di occupazione per un aiuto sull'orientamento
- persone che intendono migliorare il loro percorso di carriera, verificando il livello e la qualità delle competenze personali e professionali;
- persone che incontrino difficoltà nella propria realizzazione professionale in funzione di blocchi emozionali, difficoltà di comunicazione, problematiche personali irrisolte.
- giovani managers che siano chiamati a sviluppare specifiche abilità operative, in particolare nell'ambito della gestione delle persone e dell'innovazione
- figli di imprenditori nella fase d'inserimento in azienda o di passaggio generazionale;
Attraverso il Personal Coaching si possono sviluppare e approfondire le abilità necessarie per dare vita a nuove e durevoli modalità comportamentali e accantonare vecchie e improduttive abitudini. Cambiare abitudini e comportamenti più o meno radicati richiede prontezza di spirito e consapevolezza. Perché un cambiamento sia durevole e a lungo termine occorre costruire un ponte che crei unità tra la conoscenza dei principi che vengono appresi e la loro applicazione pratica.
Il Personal Coaching è caratterizzato dalla continuità, in modo da accompagnare chi ne usufruisce nel lungo cammino predefinito di crescita, e incentrato a soddisfare bisogni concreti anziché seguire strategie generiche. Il grande vantaggio del Personal Coaching è la possibilità di autogestire la propria tempistica, potendo svolgere le sessioni di coaching anche via telefono, via mail o in chat riservata.
Modelli e tecniche operative dei percorsi formativi
- Attività pratiche
- Laboratori sull’ascolto empatico
- Laboratori sull’auto espressione efficace
- Laboratori sul confronto
- Laboratori sulla gestione e facilitazione dei conflitti e di negoziazione
- Laboratori sull’autovalutazione
- Laboratori sull’analisi della domanda
- Laboratori di problem dissolving
- Laboratori di lettura e valutazione del processo
- Esercitazioni di autoconsapevolezza
- Esercitazione di chiarificazione
- Esercitazione di integrazione emotiva
- Tecniche di rilassamento
- Gruppi d’incontro
- Alternanza delle modalità didattiche (lezioni frontali, esercitazioni, apprendimento collaborativi)
- Gruppi Laboratori (come sistema che produce interazioni, relazioni, scambi e favorisce il cambiamento)
- Opinion Check (Pre-corso, per conoscere il contesto di provenienza, verificare le aspettative rispetto all’aula e le opinioni sulle tematiche trattate)
- Lezioni frontali Videodidattica
- Project Work (esercitazioni individuali e lavori in gruppi finalizzate a sviluppare le diverse competenze)
- Ricerche di approfondimento
- Advising e monitoraggio telefonico o via e-mail (i partecipanti possono ricevere il sostegno del docente tramite contatti telefonici o via e mail per facilitare l’applicazione dei comportamenti e come sostegno emotivo)
- Accesso e utilizzo del forum didattico (servizio di community affinché lo scambio di esperienze non si esaurisca in aula ma prosegua come dialogo costruttivo tra i partecipanti)
- Utilizzo del Linguaggio sinestesico verbo- visivo
Obiettivi e finalità
- Verifica e censimento delle Attività
- Definizione dei processi operativi (tempi e modalità operative)
- Stesura di questionari specifici da sottoporre ai dipendenti e clientela
- Adozione di una eventuale procedura informatica che preveda la gestione delle informazioni e della comunicazione interna.
- Macro Analisi dei dati e Risultati
- Interventi o Suggerimenti da adottare
l’utile e la qualità per il miglior risultato ottenibile
Tale metodologia è descritta nel sito: www.osservatoriodelleutilita.it
PERAZZA Miria








