• Chi sa ridere è padrone del mondo.

    Giacomo Leopardi
  • Me l'hanno raccontato e ho dimenticato,
    l'ho visto e ho capito,
    l'ho fatto e ho imparato

    - Confucio -
  • La libertà non è una cosa che si possa dare; la libertà uno se la prende, e ciascuno è libero quanto vuole esserlo.

    James Baldwin
  • “La nostra meta non è mai un luogo,
    ma un nuovo modo di vedere le cose.”

    Henry Miller (1891-1980)
  • La nostra felicità non dipende soltanto dalle gioie attuali ma anche dalle nostre speranze e dai nostri ricordi. Il presente si arricchisce del passato e del futuro.

    Émilie du Châtelet

  • Vivi come se dovessi morire domani.
    Impara come se dovessi vivere per sempre.

    Gandhi
  • Arrampicati sempre più in alto, la tua meta è il cielo, il tuo obiettivo la stella.

    iscrizione davanti al Williams College
  • L’uomo che osa sprecare anche un’ora del suo tempo non ha scoperto il valore della vita...Non è la più forte delle specie che sopravvive, né la più intelligente, ma quella più reattiva ai cambiamenti.
    Charles Darwin
  • Non ti abbiamo fatto né di cielo né di terra, né mortale né immortale, cosicché con libera scelta e con onore, come creatore e artefice di te stesso, tu potrai modellarti nella forma che preferirai. Dal giudizio del tuo spirito ti verrà il potere di rinascere in forme più alte, che sono divine.

    Pico della Mirandola

  • Il tradimento vero è quello di seguire il mondo così com'è, ed impiegare la mente a giustificarlo.

    Jean Guehenno
  • Chi vive senza follia non è così saggio come crede.

  • Se queste idee non vi piacciono non importa: ne ho altre

    Marshall McLuhan
  • Tutti i grandi sono stati bambini
    una volta
    (Ma pochi di essi se ne ricordano)

    Antoine de Saint-Exupéry
     
  • L'amore è sempre rivelazione della libertà dell'Altro

    Octavio Paz

  • Un uomo è rispettabile solo in quanto porta rispetto.

     

    Ralph Waldo Emerson

  • Il Vento Soffia Dal Mare
    Dall'acqua sabbiosa respiro l'odore del mare;
    di là giunge il vento e soffia
    su tutta la terra.
    Dall'acqua sabbiosa respiro l'odore del mare;
    di là arrivano le nubi e cade la pioggia
    sul mondo

    Canto Papago
  • Il legno buono non cresce negli agi. Più il vento è forte più gli alberi sono forti.

    Detto indiano
  • La felicità è un modo di vedere.

    Ugo Ojetti
  • Dobbiamo diventare il cambiamento che vogliamo vedere.

    Gandhi
  • Nemo malus felix
    Nessun malvagio è felice

    Giovenale
  • Uno dei grandi segreti della felicità è moderare i desideri e amare ciò che già si possiede.

    Émilie du Châtelet
  • La sola differenza tra un santo e un peccatore è che ogni santo ha un passato e ogni peccatore un futuro

    Oscar Wilde
  • Ieri è storia, domani è un mistero ma oggi.... l'oggi è un dono.
    Per questo lo chiamano "presente".

    tratto dal film "Kung Fu Panda"
  • "Bisogna educarsi e addestrarsi a salutare con gioia ogni giorno, soprattutto alle straordinarie sorprese di questo giorno. Del suo irresistibile corso. Ogni giorno può fare di noi dei portatori di gioia"
    R B Powell
  • "Vedere il mondo in un granello di sabbia, ed il cielo in un fiore di campo...tenere l'infinito nel palmo della mano e l'Eternità in un'ora!"

    William Blake
  • Quando due mondi si incontrano è un momento di festa ma se i due mondi si confondono diventa solo confusione e caos e la gioia finisce perché non si sa più chi si è. Apriti agli altri senza perdere mai la tua bellezza.
    Dr.ssa Cristina Franchino
  •  ...Perchè una realtà non ci fu data e non c'è; ma dobbiamo farcela noi, se vogliamo essere; e non sarà mai una per sempre, ma di continuo e infinitamente mutabile...

    Luigi Pirandello
  • L'anima e' eterna e quello che non fa oggi lo potra' fare domani. Il corpo passa presto e quello che non fa oggi non potra' farlo mai piu'.

    Anonimo
  • Il primo effetto dell'amore è di ispirare un gran rispetto: si ha una sorta di venerazione per ciò che si ama.

    E' giustissimo: non si vede nulla nel mondo come ciò che si ama.

     

    Blaise Pascal

  • La vera scoperta non consiste nel trovare nuovi territori, ma nel vederli con nuovi occhi

    Marcel Proust
  • Se puoi sognarlo, puoi farlo.

    Walt Disney
  • Dimmi e io dimenticherò.
    Fammi vedere e forse ricorderò.
    Coinvolgimi e io capirò.

    Proverbio nativo americano
  • Non sprecare lacrime nuove per vecchi dolori. 

    Euripide
  • Speak with integrity. Say only what you mean. Avoid using the word to speak against yourself or to gossip about others. Use the power of your word in the direction of truth and love.


    Don Miguel Ruiz
  • Si è felici soltanto quando i piaceri e le passioni sono soddisfatti.

    Émilie du Châtelet
  • In definitiva, la pace si riduce al rispetto dei diritti inviolabili dell'uomo - opera di giustizia è la pace - mentre la guerra nasce dalla violazione di questi diritti.

     

    Karol Jozef Wojtyla

  • ...per raggiungere le proprie mete, nella vita, ci vogliono fede, pratica e fortuna...
  • Non si può vedere la propria immagine riflessa nelle acque di un torrente, ma solo in quelle calme. E solo chi è calmo dentro di se può dare la tranquillità a chi la cerca.

    Anonimo
  • Si è più felici in solitudine che in compagnia. Non deriverà forse dal fatto che in solitudine si pensa alle cose e che in compagnia si è costretti a pensare alle persone?

    Nicolas Chamfort
  • E' inutile temere cio' che non si puo' evitare

    proverbio latino
  • Coloro che dicono che il mondo andrà sempre così come è andato finora…contribuiscono a far sì che l’oggetto della loro predizione si avveri
     
    Immanuel Kant
  • La felicità è dentro di noi
    Siamo felici perchè amiamo,
    non perchè siamo amati

    Madre Teresa di Calcutta
  • Non è forte colui che non cade mai, ma colui che cadendo si rialza.

    Johann Wolfgang von Goethe
  • Le verità che contano, i grandi principi, alla fine, restano sempre due o tre. Sono quelli che ti ha insegnato tua madre da bambino.

    Enzo Biagi
  • Da queste parti, comunque, non
    guardiamo indietro a lungo.
    Andiamo sempre avanti, aprendo nuove porte e
    facendo cose nuove, perché siamo curiosi...
    E la curiosità ci porta verso nuovi orizzonti.

    tratto da "I Robinson, una famiglia spaziale"
  • Domanda consiglio a chi ben si corregge.

    Leonardo Da Vinci

La continuità del dialogo

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Quasi un anno fa Giulia e Claudio hanno cominciato ad andare d’amore e d’accordo.

Eppure i primi approcci non sono stati facili, soprattutto per via dell’educazione familiare ricevuta dalla ragazza e dei suoi rapporti con i genitori che, da quando frequenta Claudio, hanno conosciuto una vasta gamma di sfumature, inclinando verso l’ambiguo e l’apocalittico.

Specialmente quando la domenica pomeriggio Giulia usciva con il suo nuovo amico, la situazione poteva tranquillamente assumere i toni del grottesco.

Per cominciare dopo pranzo, mentre la ragazza aiutava la mamma a spreparare la tavola, tra piatti e stoviglie serpeggiava un sottile e incalzante interrogatorio.

“E così oggi esci con Claudio, eh?...” gettava lì la madre con noncuranza e proseguiva senza neanche aspettare un mozzicone di risposta:

“Spero che tu abbia studiato abbastanza, tra ieri e stamattina... C’è qualche buon film in giro?... Insomma, andrete a vedere un film senza scene scabrose, anche se con tutte quelle oscenità che fanno vedere oggi, oddio,...”.

E qui ormai l’acceleratore era premuto al massimo ed il GRANDE MONOLOGO rischiava di proseguire fino all’infarto.

Giulia è una ragazza molto sensibile, cresciuta con una spiccata propensione alla sincerità nei confronti di tutti e naturalmente dei genitori. Perciò si trovava in difficoltà nell’interloquire, soprattutto quando lei e Claudio NON andavano al cinema di domenica pomeriggio, il che praticamente era la regola: Claudio infatti poteva spesso disporre di un appartamento privo di qualche ora di ingombranti presenze umane, dove portava l’amica ad ascoltare dischi e scoprire altre piacevoli cose.

Così quando una volta la madre, allo stremo delle forze, chiese alla figlia, con un filo di voce untuosa: “Ma insomma, allora cosa fate tu e Claudio tutto il pomeriggio?”, Giulia rispose con pudica esitazione:

Parliamo, mamma... parliamo sempre.”

E quel “sempre” divenne la causa di un incontro davvero irripetibile, forse unico nella storia dei sentimenti. Ecco perché.

Giulia appariva - e si confessava talvolta - una fanciulla sensuale, ricca di languido desiderio a lungo trattenuto.

Ma allo stesso tempo quella promessa fatta alla madre, (“Parliamo, mamma, parliamo sempre!...”) costituiva un deterrente terribile per qualsiasi abbandono.

Così quel pomeriggio, quando Marco, dopo averle commentato brevemente la storia di un disco, la invitò all’ascolto in silenzio, la ragazza cercò disperatamente di riattaccare discorso, memore della promessa…

                    “Domani mattina vai a Milano - si sentì aggredire Claudio - mi dispiace che tu ti debba alzar così presto...ma...forse è meglio che non ci vediamo troppo di frequente, non credi? Così apprezziamo di più questi momenti...”.

Claudio in effetti avrebbe voluto apprezzarli quei momenti, era molto stupito di tutta quella irruenza fonetica, e soprattutto non ne capiva assolutamente il significato.

“Certo -rispose con un soffio di voce- hai ragione, ma adesso cerca di non pensarci, e ascolta la musica in silenzio, è così bello, davvero, vedrai...”.

Giulia guardandolo con occhi imploranti, si lasciò sollevare un lembo della gonna e continuò:

“Che cosa hai fatto di bello in questa settimana? Racconta su, mi interessa sapere come va il tuo lavoro...”

E intanto respirava sempre più intensamente tra una parola e l’altra, mentre a tratti le si dipingeva in bocca un imbarazzato sorriso.

Claudio cercava delicatamente di baciarla, non tanto perché piaceva a tutti e due, quanto perché così pensava di arrestare quell’impetuoso femmineo torrente di parole.

Niente da fare.

Le labbra di Claudio si stringevano arditamente quasi incollate a quelle di lei, che in tutto quel turbinio di affettuose iniziative mantenevano un’irriducibile attività logomotoria.

Nonostante la tenace, quasi disperata determinazione di Claudio per raggiungere un’appagante immobilità labiale, la sua lingua era costretta a vibrare all’unisono con quella di Giulia che dispensava suoni sconnessi misti a parole ancora intelleggibili:

“Parff... poff... per quanda...uuhhmmmmm... che tu non vuol que...”.

Claudio, per nulla intimorito, spendeva tutta la sua virile immaginazione nel tentativo di non ascoltare quello sfogo parolaio.

“Ascolta, parliamo.. certo, è bello parlare...dire un mucchio di cose..”

L’unica positiva conseguenza di tutta l’insolita situazione era che l’eccitazione raggiunta non era esclusivamente verbale.

Le cose proseguivano bene per entrambi: lui un po’ assordato, lei con la gola secca e la voce un po' rattrappita.

“Parlami, per favore è importante, parliamo, parliamo ancora...”.

“Sì -urlò Marco agitatissimo -parliamo dimmi quello che vuoi, non adesso... tra un attimo, ancora un attimo, parliamo,... adesso... adesso... parliam...! Ooohhhh...”

Entrambi bloccarono un solo istante le loro bocche per emettere un breve, brevissimo respiro ristoratore.

“Grazie Claudio - riprese immediatamente Giulia -capisci, parlare, è importante per me, perché... basta! Tu mi capisci, vero?” Claudio annuì, impercettibilmente frastornato.

Negli occhi della ragazza brillava una lacrima di gioia: aveva vinto la sua prima battaglia per la Continuità Del Dialogo.

 

18 febbraio 2008

Antonio Costa Barbè

 

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