• Me l'hanno raccontato e ho dimenticato,
    l'ho visto e ho capito,
    l'ho fatto e ho imparato

    - Confucio -
  • ...per raggiungere le proprie mete, nella vita, ci vogliono fede, pratica e fortuna...
  • Da queste parti, comunque, non
    guardiamo indietro a lungo.
    Andiamo sempre avanti, aprendo nuove porte e
    facendo cose nuove, perché siamo curiosi...
    E la curiosità ci porta verso nuovi orizzonti.

    tratto da "I Robinson, una famiglia spaziale"
  • Domanda consiglio a chi ben si corregge.

    Leonardo Da Vinci
  • Quando due mondi si incontrano è un momento di festa ma se i due mondi si confondono diventa solo confusione e caos e la gioia finisce perché non si sa più chi si è. Apriti agli altri senza perdere mai la tua bellezza.
    Dr.ssa Cristina Franchino
  • Arrampicati sempre più in alto, la tua meta è il cielo, il tuo obiettivo la stella.

    iscrizione davanti al Williams College
  • Il legno buono non cresce negli agi. Più il vento è forte più gli alberi sono forti.

    Detto indiano
  • La nostra felicità non dipende soltanto dalle gioie attuali ma anche dalle nostre speranze e dai nostri ricordi. Il presente si arricchisce del passato e del futuro.

    Émilie du Châtelet

  • L'amore è sempre rivelazione della libertà dell'Altro

    Octavio Paz

  • La felicità è dentro di noi
    Siamo felici perchè amiamo,
    non perchè siamo amati

    Madre Teresa di Calcutta
  • "Vedere il mondo in un granello di sabbia, ed il cielo in un fiore di campo...tenere l'infinito nel palmo della mano e l'Eternità in un'ora!"

    William Blake
  • Non si può vedere la propria immagine riflessa nelle acque di un torrente, ma solo in quelle calme. E solo chi è calmo dentro di se può dare la tranquillità a chi la cerca.

    Anonimo
  • In definitiva, la pace si riduce al rispetto dei diritti inviolabili dell'uomo - opera di giustizia è la pace - mentre la guerra nasce dalla violazione di questi diritti.

     

    Karol Jozef Wojtyla

  • Tutti i grandi sono stati bambini
    una volta
    (Ma pochi di essi se ne ricordano)

    Antoine de Saint-Exupéry
     
  • "Bisogna educarsi e addestrarsi a salutare con gioia ogni giorno, soprattutto alle straordinarie sorprese di questo giorno. Del suo irresistibile corso. Ogni giorno può fare di noi dei portatori di gioia"
    R B Powell
  • Uno dei grandi segreti della felicità è moderare i desideri e amare ciò che già si possiede.

    Émilie du Châtelet
  • Si è più felici in solitudine che in compagnia. Non deriverà forse dal fatto che in solitudine si pensa alle cose e che in compagnia si è costretti a pensare alle persone?

    Nicolas Chamfort
  • “La nostra meta non è mai un luogo,
    ma un nuovo modo di vedere le cose.”

    Henry Miller (1891-1980)
  • Vivi come se dovessi morire domani.
    Impara come se dovessi vivere per sempre.

    Gandhi
  • L'anima e' eterna e quello che non fa oggi lo potra' fare domani. Il corpo passa presto e quello che non fa oggi non potra' farlo mai piu'.

    Anonimo
  • Le verità che contano, i grandi principi, alla fine, restano sempre due o tre. Sono quelli che ti ha insegnato tua madre da bambino.

    Enzo Biagi
  • Speak with integrity. Say only what you mean. Avoid using the word to speak against yourself or to gossip about others. Use the power of your word in the direction of truth and love.


    Don Miguel Ruiz
  • E' inutile temere cio' che non si puo' evitare

    proverbio latino
  • Dobbiamo diventare il cambiamento che vogliamo vedere.

    Gandhi
  •  ...Perchè una realtà non ci fu data e non c'è; ma dobbiamo farcela noi, se vogliamo essere; e non sarà mai una per sempre, ma di continuo e infinitamente mutabile...

    Luigi Pirandello
  • Si è felici soltanto quando i piaceri e le passioni sono soddisfatti.

    Émilie du Châtelet
  • La libertà non è una cosa che si possa dare; la libertà uno se la prende, e ciascuno è libero quanto vuole esserlo.

    James Baldwin
  • Ieri è storia, domani è un mistero ma oggi.... l'oggi è un dono.
    Per questo lo chiamano "presente".

    tratto dal film "Kung Fu Panda"
  • Nemo malus felix
    Nessun malvagio è felice

    Giovenale
  • La vera scoperta non consiste nel trovare nuovi territori, ma nel vederli con nuovi occhi

    Marcel Proust
  • Il Vento Soffia Dal Mare
    Dall'acqua sabbiosa respiro l'odore del mare;
    di là giunge il vento e soffia
    su tutta la terra.
    Dall'acqua sabbiosa respiro l'odore del mare;
    di là arrivano le nubi e cade la pioggia
    sul mondo

    Canto Papago

  • Il tradimento vero è quello di seguire il mondo così com'è, ed impiegare la mente a giustificarlo.

    Jean Guehenno
  • Se puoi sognarlo, puoi farlo.

    Walt Disney
  • Se queste idee non vi piacciono non importa: ne ho altre

    Marshall McLuhan
  • La sola differenza tra un santo e un peccatore è che ogni santo ha un passato e ogni peccatore un futuro

    Oscar Wilde
  • La felicità è un modo di vedere.

    Ugo Ojetti
  • Dimmi e io dimenticherò.
    Fammi vedere e forse ricorderò.
    Coinvolgimi e io capirò.

    Proverbio nativo americano
  • Non sprecare lacrime nuove per vecchi dolori. 

    Euripide
  • Non è forte colui che non cade mai, ma colui che cadendo si rialza.

    Johann Wolfgang von Goethe
  • Coloro che dicono che il mondo andrà sempre così come è andato finora…contribuiscono a far sì che l’oggetto della loro predizione si avveri
     
    Immanuel Kant
  • L’uomo che osa sprecare anche un’ora del suo tempo non ha scoperto il valore della vita...Non è la più forte delle specie che sopravvive, né la più intelligente, ma quella più reattiva ai cambiamenti.
    Charles Darwin
  • Un uomo è rispettabile solo in quanto porta rispetto.

     

    Ralph Waldo Emerson

  • Non ti abbiamo fatto né di cielo né di terra, né mortale né immortale, cosicché con libera scelta e con onore, come creatore e artefice di te stesso, tu potrai modellarti nella forma che preferirai. Dal giudizio del tuo spirito ti verrà il potere di rinascere in forme più alte, che sono divine.

    Pico della Mirandola
  • Chi vive senza follia non è così saggio come crede.

  • Chi sa ridere è padrone del mondo.

    Giacomo Leopardi
  • Il primo effetto dell'amore è di ispirare un gran rispetto: si ha una sorta di venerazione per ciò che si ama.

    E' giustissimo: non si vede nulla nel mondo come ciò che si ama.

     

    Blaise Pascal

Una presa in giro per Jess

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Jess Radlif era seduta ad un tavolo del Planet Cafè, un bar nel centro di Boston, l'aria era sempre impregnata di fumo di sigarette e le bruciava gli occhi e la gola quando entrava.

Ad un certo punto, mentre la barista insieme al buttafuori cacciava un piantagrane, Josh Callager, complice di molte avventure, si sedette davanti a lei e buttò sul tavolo una busta gialla e le disse:

"Ho un lavoretto per tè Jess"

"Da Big Tony?"

"E da chi se no?!"

"No, con lui si finisce sempre nei casini, ed in questo momento sono incasinata"
"Jess non fare la scema, hai mai rischiato qualcosa di più di qualche dollaro con B.T.?"
"No, ma non c'è da fidarsi di quello lì, la peggior specie è quella di B.T."
"Che rompi, senti tu non devi fare altro che portare questa" nel frattempo le agitava la busta davanti agli occhi e la graffiava "al palazzo di Jhonny Mazzi"
"Un altro incasinatore casinista di bene in meglio!"

"Senti, non mi sono spiegato, ma questo non è un lavoro da due dollari, ti frutterà cinquantamila dollaroni americani, non so neanche quale presidente raffigura un pezzo da cinquantamila!" ci pensò per qualche secondo e con un sospiro disse:
"Và bene" non era del tutto sicura, ma cinquantamila l'allettavano.

"Sapevo che potevo contare su di te, ci vediamo domani a casa mia e ti spiego nei particolari"

Un'ora dopo Josh stava percorrendo la settima strada da solo, e non era la strada per andare a casa sua, no ma per il quartier generale.

Entrò ed andò dritto alla porta cinque, la sua. Un uomo dal buio iniziò a parlare:
"Allora? La picciotta ha acconsentito?"

e Josh "Certo"

"Per quale ragione, che cosa l'ha convinta?"

"Primo non è molto intelligente ed è manipolabile e infine l'hanno convinta cinquantamila ottimi motivi" e lì iniziò a ridere sguaiatamente.

La mattina dopo a casa di Jess.

Jess si versò una tazza di scuro caffè bollente, dopo si preparò per andare al lavoro part-time che aveva trovato al centro commerciale, nel negozio di elettronica.

Convinse una coppia di boccaloni settantenni a comprare il pc più costoso parlando, era un'ottima venditrice e gli affari le andavano a gonfie vele per la sua dote.

Quello era il giorno della busta paga, gliene davano una ogni settimana, dipendeva molto da quanto vendeva. Quella settimana aveva fatto cinquemilatrecentosettantacinque dollari e la sua busta paga era di milletrecentosette dollari, erano in quattro commesse, una capa e una retrobottega di sedici anni con la paga da centocinquanta dollari settimanali fissi, più le mance.

Ad un certo punto si ricordò l'appuntamento con Josh per il lavoretto.

Un'ora dopo a casa di Josh, Jess suonava insistentemente al citofono quattro dell'appartamento di Josh.Ad un certo punto un suono metallico le fece capire che le avevano aperto. Salì le due rampe di scale ed entrò nell'appartamento.

L'aria profumava di rose fresche e lavanda, molto rilassante.

Si sedette sul divano di tessuto bianco del soggiorno e aspettò appoggiata ad uno dei bei cuscini bordò con ricami bianchi.

Josh si sedette sul divano identico a quello su cui era seduta Jess dirimpetto a quello e iniziò a spiegare:

"Allora tu devi portare al palazzo di Jhonny Mazzi questa busta, allora, un taxi ti porterà lì, il taxista sarà uno di B.T., porterai con tè una valigetta 24 ore con dentro la busta, sai per non insospettire, salirai all'ultimo piano, il sessantacinquesimo, andrai all'ufficio di Jhonny Mazzi, gli consegnerai la valigetta, aspetterai che abbia aperto la busta e abbia letto il contenuto, quando avrà finito di leggere darà l'ordine ai  suoi scagnozzi di portarti giù e consegnarti una valigetta identica, andrai giù solo quando avrà dato l'ordine ai suoi uomini, non prima, aspetterai e ti farai portare giù dagli scagnozzi, la valigetta che ti consegneranno sarà vuota, perché ci pagherà dopo, tutto chiaro?" e Jess "Cristallino, ma quando agiremo?"

"Domani mattina entrerai in azione e consegnerai la busta a Jhonny Mazzi, ecco il compito."

L'indomani mattina, il taxi con l'uomo di B.T. la venne a prendere e la portò al palazzo di Jhonny Mazzi, sfarzoso, prese la valigetta 24 ore con la busta dentro ed entrò, prese l'ascensore e andò all'ultimo piano, il più ricco e sfarzoso, ed entrò nell'ufficio di Jhonny Mazzi, l'ufficio era molto grande, il pavimento era composto da moquette bordò, le poltrone erano bianche, la scrivania era di pino scuro e la libreria a destra dell'entrata era stracolma di libri, la scrivania era posizionata dirimpetto all'entrata, a quattro metri. Dietro la poltrona della scrivania, al posto di una parete c'era una finestra enorme .

Jhonny Mazzi era un uomo di circa 45 anni, con capelli castani scuri, occhi color del mare, freddi e cattivi, un naso a patata, ciglia folte e sopracciglia ispide, il labbro superiore era inesistente e quello sotto era a canotto.

Jess gli consegnò la valigetta e aspettò che leggesse il contenuto della busta. Solo che quando ebbe finito, l'ordine fu dato ai suoi scagnozzi, che la misero sull'ascensore, solo che non la portarono di sotto, ma la portarono sul tetto, la misero davanti a loro, e uno degli scagnozzi, il più muscoloso, tirò fuori dall'anfibio una pistola calibro 9 e le assestò tre colpi, uno finì sula spalla gli altri due proiettili le conficcarono il cuore, e tutti e tre la trapassarono lasciando soltanto i solchi.

Il suo corpo fu gettato giù dal grattacielo 

Due giorni dopo nell' ufficio di Jhonny Mazzi era appena entrato Big Tony:

"Ma mio caro Big Tony, che piacere vederti"

"ll piacere è mio Jhonny"

"Hai portato il pagamento per quel lavoretto che ti ho fatto eseguire dai miei uomini, peccato però, era una così bella ragazza"

"I soldi ce li ho, e ti devo dare ragione Jess era una bella ragazza, ma ultimamente sapeva un po' troppo sul mio conto, ora però ti devo commissionare un'altro di quei lavoretti, devi ammazzarmi un ragazzo, mi ha aiutato con Jess, l'ha convinta, erano amici, però ora è lui a sapere troppo sui miei giri"

"Dimmi come si chiama ed eseguo, basta che mi paghi"

"Josh, Josh Callager".

 

Un articolo di Giulia Comerio, 12 anni

 

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