• La felicità è dentro di noi
    Siamo felici perchè amiamo,
    non perchè siamo amati

    Madre Teresa di Calcutta
  • Vivi come se dovessi morire domani.
    Impara come se dovessi vivere per sempre.

    Gandhi
  • Se queste idee non vi piacciono non importa: ne ho altre

    Marshall McLuhan
  • Quando due mondi si incontrano è un momento di festa ma se i due mondi si confondono diventa solo confusione e caos e la gioia finisce perché non si sa più chi si è. Apriti agli altri senza perdere mai la tua bellezza.
    Dr.ssa Cristina Franchino
  • Si è felici soltanto quando i piaceri e le passioni sono soddisfatti.

    Émilie du Châtelet
  • La libertà non è una cosa che si possa dare; la libertà uno se la prende, e ciascuno è libero quanto vuole esserlo.

    James Baldwin
  • Me l'hanno raccontato e ho dimenticato,
    l'ho visto e ho capito,
    l'ho fatto e ho imparato

    - Confucio -
  • Tutti i grandi sono stati bambini
    una volta
    (Ma pochi di essi se ne ricordano)

    Antoine de Saint-Exupéry
     
  • "Bisogna educarsi e addestrarsi a salutare con gioia ogni giorno, soprattutto alle straordinarie sorprese di questo giorno. Del suo irresistibile corso. Ogni giorno può fare di noi dei portatori di gioia"
    R B Powell
  • Non sprecare lacrime nuove per vecchi dolori. 

    Euripide
  • L'anima e' eterna e quello che non fa oggi lo potra' fare domani. Il corpo passa presto e quello che non fa oggi non potra' farlo mai piu'.

    Anonimo
  • Si è più felici in solitudine che in compagnia. Non deriverà forse dal fatto che in solitudine si pensa alle cose e che in compagnia si è costretti a pensare alle persone?

    Nicolas Chamfort
  • La vera scoperta non consiste nel trovare nuovi territori, ma nel vederli con nuovi occhi

    Marcel Proust
  • Le verità che contano, i grandi principi, alla fine, restano sempre due o tre. Sono quelli che ti ha insegnato tua madre da bambino.

    Enzo Biagi
  • Speak with integrity. Say only what you mean. Avoid using the word to speak against yourself or to gossip about others. Use the power of your word in the direction of truth and love.


    Don Miguel Ruiz
  • L’uomo che osa sprecare anche un’ora del suo tempo non ha scoperto il valore della vita...Non è la più forte delle specie che sopravvive, né la più intelligente, ma quella più reattiva ai cambiamenti.
    Charles Darwin
  • Non ti abbiamo fatto né di cielo né di terra, né mortale né immortale, cosicché con libera scelta e con onore, come creatore e artefice di te stesso, tu potrai modellarti nella forma che preferirai. Dal giudizio del tuo spirito ti verrà il potere di rinascere in forme più alte, che sono divine.

    Pico della Mirandola

  • Il tradimento vero è quello di seguire il mondo così com'è, ed impiegare la mente a giustificarlo.

    Jean Guehenno
  • La sola differenza tra un santo e un peccatore è che ogni santo ha un passato e ogni peccatore un futuro

    Oscar Wilde
  • ...per raggiungere le proprie mete, nella vita, ci vogliono fede, pratica e fortuna...
  • Arrampicati sempre più in alto, la tua meta è il cielo, il tuo obiettivo la stella.

    iscrizione davanti al Williams College
  • Uno dei grandi segreti della felicità è moderare i desideri e amare ciò che già si possiede.

    Émilie du Châtelet
  • Non è forte colui che non cade mai, ma colui che cadendo si rialza.

    Johann Wolfgang von Goethe
  • Il Vento Soffia Dal Mare
    Dall'acqua sabbiosa respiro l'odore del mare;
    di là giunge il vento e soffia
    su tutta la terra.
    Dall'acqua sabbiosa respiro l'odore del mare;
    di là arrivano le nubi e cade la pioggia
    sul mondo

    Canto Papago
  • La felicità è un modo di vedere.

    Ugo Ojetti
  • E' inutile temere cio' che non si puo' evitare

    proverbio latino
  • Un uomo è rispettabile solo in quanto porta rispetto.

     

    Ralph Waldo Emerson

  • L'amore è sempre rivelazione della libertà dell'Altro

    Octavio Paz

  • Se puoi sognarlo, puoi farlo.

    Walt Disney
  • La nostra felicità non dipende soltanto dalle gioie attuali ma anche dalle nostre speranze e dai nostri ricordi. Il presente si arricchisce del passato e del futuro.

    Émilie du Châtelet

  • Chi sa ridere è padrone del mondo.

    Giacomo Leopardi
  • Il legno buono non cresce negli agi. Più il vento è forte più gli alberi sono forti.

    Detto indiano
  • Domanda consiglio a chi ben si corregge.

    Leonardo Da Vinci
  • Da queste parti, comunque, non
    guardiamo indietro a lungo.
    Andiamo sempre avanti, aprendo nuove porte e
    facendo cose nuove, perché siamo curiosi...
    E la curiosità ci porta verso nuovi orizzonti.

    tratto da "I Robinson, una famiglia spaziale"
  • "Vedere il mondo in un granello di sabbia, ed il cielo in un fiore di campo...tenere l'infinito nel palmo della mano e l'Eternità in un'ora!"

    William Blake
  • Il primo effetto dell'amore è di ispirare un gran rispetto: si ha una sorta di venerazione per ciò che si ama.

    E' giustissimo: non si vede nulla nel mondo come ciò che si ama.

     

    Blaise Pascal

  • Dobbiamo diventare il cambiamento che vogliamo vedere.

    Gandhi
  • Ieri è storia, domani è un mistero ma oggi.... l'oggi è un dono.
    Per questo lo chiamano "presente".

    tratto dal film "Kung Fu Panda"
  • Non si può vedere la propria immagine riflessa nelle acque di un torrente, ma solo in quelle calme. E solo chi è calmo dentro di se può dare la tranquillità a chi la cerca.

    Anonimo
  •  ...Perchè una realtà non ci fu data e non c'è; ma dobbiamo farcela noi, se vogliamo essere; e non sarà mai una per sempre, ma di continuo e infinitamente mutabile...

    Luigi Pirandello
  • Chi vive senza follia non è così saggio come crede.

  • Dimmi e io dimenticherò.
    Fammi vedere e forse ricorderò.
    Coinvolgimi e io capirò.

    Proverbio nativo americano
  • In definitiva, la pace si riduce al rispetto dei diritti inviolabili dell'uomo - opera di giustizia è la pace - mentre la guerra nasce dalla violazione di questi diritti.

     

    Karol Jozef Wojtyla

  • Coloro che dicono che il mondo andrà sempre così come è andato finora…contribuiscono a far sì che l’oggetto della loro predizione si avveri
     
    Immanuel Kant
  • Nemo malus felix
    Nessun malvagio è felice

    Giovenale
  • “La nostra meta non è mai un luogo,
    ma un nuovo modo di vedere le cose.”

    Henry Miller (1891-1980)

I conflitti

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Quando le tensioni in famiglia rendono difficile la comunicazione

 

La famiglia è subissata da una marea di richieste e aspettative per le quali non solo è indotta a rispondere ma viene anche giudicata se non lo fa. Ne sono un esempio le vaste campagne pubblicitarie che esortano i genitori ad essere sempre efficienti, di buon umore e “belli”. In un gruppo di lavoro con i genitori era emersa la rabbia nel rendersi conto che spesso nel loro ruolo di genitori si sentono soli, supportati (e per fortuna) dalla personale volontà sia nel gestire i rapporti sociali, ma anche nel valutare le informazioni che arrivano dall’esterno: informazioni che a volte sono distorte e/o rese superficiali. Questo vale in molti settori: dalla cronaca, ai programmi televisivi fino agli ambienti di lavoro.

Nella società di oggi si è esposti al pericolo dell’isolamento, del giudizio, della squalifica, della solitudine e della competizione. Questo pericolo si chiama interferenza; ed è la causa primaria della difficoltà a vivere le relazioni affettive all’interno della famiglia. Per relazioni affettive non intendo il solo parlare per esprimere un parere uguale o contrario all’altro, intendo bensì la disponibilità a guardare veramente la persona che mi sta di fronte sintonizzandomi con il suo stato d’animo, in modo tale da ritrovare l’affiatamento che per una coppia, sia essa genitoriale o con i figli, è fondamentale ed alla base di ogni rapporto umano.

Le interferenze sono persone, oggetti e situazioni che ostacolano il libero scambio emotivo tra due persone creando difficoltà nella relazione fino al blocco emotivo. Le interferenze alimentano le incomprensioni,  l’incompatibilità e la lontananza tra i componenti della famiglia.

Già essere genitore è difficile, ma lo diventa ancora di più quando il clima emotivo in famiglia è minato da tante piccole insidie che a volte si traducono in conflitti più o meno aperti.

Una coppia può avere svariati motivi per discutere, ed è bene che lo faccia perché il chiarimento e lo scambio di idee rende più ricco e forte il rapporto di coppia. Diversamente la chiusura e la lunga serie di cose non dette crea il divario fatto di rifiuto, di squalifiche fino all’indifferenza. Discutere dunque è importante, purché ci sia il rispetto per l’altra persona che può, e deve pensarla anche diversamente da noi. E invece spesso ci si imbatte in situazioni di difficoltà a comunicare e ad esternare le proprie sensazioni perché non ci si sente più capiti e compresi dall’altro. Fino a sentire il muro della lontananza, non solo fisica (per cui non ci si abbraccia più) ma anche emotiva ed affettiva (per cui l’assenza del desiderio e del piacere di stare con l’altro erode progressivamente il rapporto).

Tutte queste situazioni l’interferenza impedisce alla coppia di comunicare attivamente alimentando il vissuto di incomprensione che l’uno o l’altro coniuge può provare legittimamente. L’interferenza sono le tensioni sul posto di lavoro che ci fanno sentire irritabili, è la competizione tra i colleghi o gli amici che ci fa sentire inutili, è la diffidenza ma anche l’indifferenza tra le persone che a volte alimenta la rabbia, a volte il senso di impotenza. È anche il senso di inadeguatezza e di giudizio che il genitore spesso è costretto a subire e sentire quando parla con insegnanti, o persone deputate ad educare il proprio figlio. Ma l’interferenza può anche essere il nostro passato a volte carico di questioni non risolte verso sé stessi e verso il proprio genitore omologo (dello stesso sesso), rendendo difficile ogni forma di rapporto, da quello con sé stessi, con il partner fino a quello con i figli.

Tutte queste situazioni possono alimentare il conflitto in famiglia soprattutto là, dove la comunicazione emotiva è sporadica, difficile o assente. Quando, cioè non si riesce ad esprimere il proprio punto di vista e la sensazione che l’accompagna, con la libertà di cui ognuno ha diritto.

Se per gli adulti gestire i conflitti è a volte molto pesante, per i bambini è impossibile. Per non parlare poi dei preadolescenti e degli adolescenti che attraverso lo spirito di opposizione al genitore manifestano spesso un disagio.

I bambini percepiscono benissimo quando il clima è sereno e disteso rispetto a quando è carico di tensione, lo avvertono da quello che il genitore gli passa non solo con le parole, ma soprattutto con le sensazioni che avverte. Per alcuni adulti lasciarsi andare a scatti di ira è normale (lo faceva anche il mio genitore dicono…) e dopo, magari ad un periodo di silenzi e di musi, tutto torna come prima. Ma nulla è più come prima, né per loro né tantomeno per il bambino. Questi vive i silenzi tra i genitori con dolore e a volte con il senso di colpa per aver detto o fatto qualcosa, che secondo lui ha generato una escalation di tensione. Ciò avviene sia perché non ha la capacità critica di capire cosa è veramente successo, secondo perché teme l’abbandono e il rifiuto del genitore. Cosa questa che gli provoca dolore, malessere e perdita di interesse per tutto, dalla scuola, allo sport, agli amici. Nulla per lui è più importante dei genitori anche quando sembra rifiutarli e allontanarli, ma se lo fa, vuol dire che ci vuole comunicare qualcosa con i mezzi che ha a sua disposizione.

Il modo con cui la coppia interagisce tra di loro si riflette sul bambino, nel bene ma anche nel male. Con questo non voglio dire che non di debba avere degli scambi di opinione o sentirsi in colpa se si discute. Questo assolutamente no, anche perché a sentirsi in colpa  poi ci penserebbe il bambino.

Quando esistono motivi di tensione, di conflitti, di rabbia e di insoddisfazione - che in modo più o meno acuto emergono sempre nella vita di coppia - è bene, però, non coinvolgere il bambino, tenendolo al riparo dalle proprie discussioni o dalle manifestazioni di delusione. Si evita così che i malumori di coppia facciano irruzione nella vita del figlio, trasformandolo in complice dell’uno o dell’altro, sminuendo così ai suoi occhi sia l’immagine del genitore omologo sia quella del genitore altro.

Loro non devono né scegliere né schierarsi. Se questo avviene il bambino soffrirà manifestando ciò con i mezzi a sua disposizione. Dal rifiuto del cibo, agli incubi notturni, all’incontenibilità a scuola, alla perdita di interesse per cose che magari lo attiravano, al rifiuto del genitore, fino all’isolamento da tutti e da tutto rifugiando in silenzi magari dietro lo schermo di un televisore, o altro. Come per gli adulti anche in questo caso si viola un diritto, ed è quello che spetta ad ogni bambino;  l’amore della mamma e del papà.

Tante sono le situazioni che ho incontrato dove i conflitti e la rabbia repressa dei coniugi ha alimentato il dolore e la malattia psichica in bambini e adolescenti. Per tutte queste situazioni è stato importante il lavoro con le coppie per fare chiarezza su un rapporto che, a causa delle interferenze si stava o si è, disgregato, riconducendo bambini e/o adolescenti di fronte agli occhi del proprio genitore omologo, per fare sentir loro l’unica cosa a cui tengono: l’amore del genitore attraverso gli abbracci.

 

5 gennaio 2007


Barbara CAMILLI

 

 

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