• Tutti i grandi sono stati bambini
    una volta
    (Ma pochi di essi se ne ricordano)

    Antoine de Saint-Exupéry
     
  • Le verità che contano, i grandi principi, alla fine, restano sempre due o tre. Sono quelli che ti ha insegnato tua madre da bambino.

    Enzo Biagi
  • Arrampicati sempre più in alto, la tua meta è il cielo, il tuo obiettivo la stella.

    iscrizione davanti al Williams College
  • Nemo malus felix
    Nessun malvagio è felice

    Giovenale
  • Se puoi sognarlo, puoi farlo.

    Walt Disney
  • La felicità è dentro di noi
    Siamo felici perchè amiamo,
    non perchè siamo amati

    Madre Teresa di Calcutta
  • Non si può vedere la propria immagine riflessa nelle acque di un torrente, ma solo in quelle calme. E solo chi è calmo dentro di se può dare la tranquillità a chi la cerca.

    Anonimo
  • La sola differenza tra un santo e un peccatore è che ogni santo ha un passato e ogni peccatore un futuro

    Oscar Wilde

  • Il tradimento vero è quello di seguire il mondo così com'è, ed impiegare la mente a giustificarlo.

    Jean Guehenno
  • ...per raggiungere le proprie mete, nella vita, ci vogliono fede, pratica e fortuna...
  • La felicità è un modo di vedere.

    Ugo Ojetti
  • Non è forte colui che non cade mai, ma colui che cadendo si rialza.

    Johann Wolfgang von Goethe
  • Non ti abbiamo fatto né di cielo né di terra, né mortale né immortale, cosicché con libera scelta e con onore, come creatore e artefice di te stesso, tu potrai modellarti nella forma che preferirai. Dal giudizio del tuo spirito ti verrà il potere di rinascere in forme più alte, che sono divine.

    Pico della Mirandola
  • Speak with integrity. Say only what you mean. Avoid using the word to speak against yourself or to gossip about others. Use the power of your word in the direction of truth and love.


    Don Miguel Ruiz
  • Domanda consiglio a chi ben si corregge.

    Leonardo Da Vinci
  • In definitiva, la pace si riduce al rispetto dei diritti inviolabili dell'uomo - opera di giustizia è la pace - mentre la guerra nasce dalla violazione di questi diritti.

     

    Karol Jozef Wojtyla

  • Dobbiamo diventare il cambiamento che vogliamo vedere.

    Gandhi
  • Il Vento Soffia Dal Mare
    Dall'acqua sabbiosa respiro l'odore del mare;
    di là giunge il vento e soffia
    su tutta la terra.
    Dall'acqua sabbiosa respiro l'odore del mare;
    di là arrivano le nubi e cade la pioggia
    sul mondo

    Canto Papago
  • Si è felici soltanto quando i piaceri e le passioni sono soddisfatti.

    Émilie du Châtelet
  • Chi vive senza follia non è così saggio come crede.

  •  ...Perchè una realtà non ci fu data e non c'è; ma dobbiamo farcela noi, se vogliamo essere; e non sarà mai una per sempre, ma di continuo e infinitamente mutabile...

    Luigi Pirandello
  • Si è più felici in solitudine che in compagnia. Non deriverà forse dal fatto che in solitudine si pensa alle cose e che in compagnia si è costretti a pensare alle persone?

    Nicolas Chamfort
  • Chi sa ridere è padrone del mondo.

    Giacomo Leopardi
  • E' inutile temere cio' che non si puo' evitare

    proverbio latino
  • Dimmi e io dimenticherò.
    Fammi vedere e forse ricorderò.
    Coinvolgimi e io capirò.

    Proverbio nativo americano
  • Coloro che dicono che il mondo andrà sempre così come è andato finora…contribuiscono a far sì che l’oggetto della loro predizione si avveri
     
    Immanuel Kant
  • Da queste parti, comunque, non
    guardiamo indietro a lungo.
    Andiamo sempre avanti, aprendo nuove porte e
    facendo cose nuove, perché siamo curiosi...
    E la curiosità ci porta verso nuovi orizzonti.

    tratto da "I Robinson, una famiglia spaziale"
  • Uno dei grandi segreti della felicità è moderare i desideri e amare ciò che già si possiede.

    Émilie du Châtelet
  • Non sprecare lacrime nuove per vecchi dolori. 

    Euripide
  • Il primo effetto dell'amore è di ispirare un gran rispetto: si ha una sorta di venerazione per ciò che si ama.

    E' giustissimo: non si vede nulla nel mondo come ciò che si ama.

     

    Blaise Pascal

  • Un uomo è rispettabile solo in quanto porta rispetto.

     

    Ralph Waldo Emerson

  • L'amore è sempre rivelazione della libertà dell'Altro

    Octavio Paz

  • Me l'hanno raccontato e ho dimenticato,
    l'ho visto e ho capito,
    l'ho fatto e ho imparato

    - Confucio -
  • La nostra felicità non dipende soltanto dalle gioie attuali ma anche dalle nostre speranze e dai nostri ricordi. Il presente si arricchisce del passato e del futuro.

    Émilie du Châtelet

  • L’uomo che osa sprecare anche un’ora del suo tempo non ha scoperto il valore della vita...Non è la più forte delle specie che sopravvive, né la più intelligente, ma quella più reattiva ai cambiamenti.
    Charles Darwin
  • Il legno buono non cresce negli agi. Più il vento è forte più gli alberi sono forti.

    Detto indiano
  • Se queste idee non vi piacciono non importa: ne ho altre

    Marshall McLuhan
  • Quando due mondi si incontrano è un momento di festa ma se i due mondi si confondono diventa solo confusione e caos e la gioia finisce perché non si sa più chi si è. Apriti agli altri senza perdere mai la tua bellezza.
    Dr.ssa Cristina Franchino
  • “La nostra meta non è mai un luogo,
    ma un nuovo modo di vedere le cose.”

    Henry Miller (1891-1980)
  • "Vedere il mondo in un granello di sabbia, ed il cielo in un fiore di campo...tenere l'infinito nel palmo della mano e l'Eternità in un'ora!"

    William Blake
  • Vivi come se dovessi morire domani.
    Impara come se dovessi vivere per sempre.

    Gandhi
  • La vera scoperta non consiste nel trovare nuovi territori, ma nel vederli con nuovi occhi

    Marcel Proust
  • Ieri è storia, domani è un mistero ma oggi.... l'oggi è un dono.
    Per questo lo chiamano "presente".

    tratto dal film "Kung Fu Panda"
  • L'anima e' eterna e quello che non fa oggi lo potra' fare domani. Il corpo passa presto e quello che non fa oggi non potra' farlo mai piu'.

    Anonimo
  • La libertà non è una cosa che si possa dare; la libertà uno se la prende, e ciascuno è libero quanto vuole esserlo.

    James Baldwin
  • "Bisogna educarsi e addestrarsi a salutare con gioia ogni giorno, soprattutto alle straordinarie sorprese di questo giorno. Del suo irresistibile corso. Ogni giorno può fare di noi dei portatori di gioia"
    R B Powell

Troppo buoni troppo ...oni!!!

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Questo è il mio pensiero riguardo proprio la mia persona, ma così nel mondo siamo in tanti e facciamo molta fatica a capirlo e quando ce ne rendiamo conto ormai il marchio c’è stato dato, anche da noi stessi…
Il mio nome è M, sono una semplice mamma, la quale si rispecchia certamente alla perfezione in questo titolo.

E’ una vita che io mi sento così, ma nonostante me ne fossi resa conto il piacere di poter aiutare gli altri rendermi utile, anche solo con le mie esperienze che potevano essere un input per altre mamme (o ragazze madri), come lo sono io, a risolvere determinati problemi.
Questo è ripercuotersi degli eventi e vale sia per grandi sia per piccini, gli anni passano ma il sistema è sempre quello.
Purtroppo oggi mancano determinati principi, non si da più importanza a determinati valori ed ecco così comparire sulla fronte il marchio c……….oni!!!
Nella mia vita ho sofferto molto e sicuramente dovrò soffrire ancora molto, non so, ma il bello è che posso e camminerò sempre a testa alta.
La prima volta che mi resi conto d’essere troppo buona è stato proprio con la mia ex povera suocera.
Me ne ha fatte passare sia da fidanzata sia da sposata di tutti i colori è arrivata a distruggere il mio matrimonio, anche perché avevo un marito che non aveva ancora staccato il cordone ombelicale..


Poco importa sono esperienze di vita che ci permettono in ogni modo di crescere, quando eravamo fidanzati, lei fu operata al seno per un nodulo, in ospedale alla prima visita mi chiese di starle vicina, visto che ero l’unica nuora che aveva, l’accompagnavo a fare le terapie, le visite, la aiutavo in casa a sistemare la casa, per me era come avere due mamme, ma lei non era sincera, infatti, continuava a mettere il suo comando in qualsiasi cosa riuscendo così in futuro a far fallire il mio matrimonio e il mio sogno di donna.
In seguito oltre a lei vi furono altri avvenimenti similari, io ho un gran difetto credo ciecamente nel valore e del rispetto della famiglia e della parola amicizia, bontà, onestà, ma non deve essere un dovere obbligatorio ma una cosa spontanea e sincera che viene dal nostro profondo del cuore.
Io mi sono trovata a crescere da sola il mio bambino, neppure la mia famiglia ho avuto vicino.
I dissapori con la mia famiglia sono nati dopo che è venuto a mancare il mio papà, si è parlato d’eredità.
Io ho sempre creduto che i desideri dei morti devono essere rispettate, così all’epoca avevo fatto ma era meglio che mi dessero un pugno in testa.
Noi eravamo sempre stata una famiglia molto unita pronta ad intervenire ed aiutarci a vicenda, ma tutto finì in una bolla di sapone.
S’incominciò a non andare più d’accordo tra sorelle, almeno in parte, così in combutta tra me e l’altra sorella, decidemmo di suddividere la casa e non lasciare più nulla all’altra sorella visto che aveva già incassato molti soldi imprestati dai miei genitori.
Ma come una stupida non mi stavo rendendo conto soprattutto perché avevo un grande dolore nel cuore che mi oscurava la mente ed il buon senso, (mi stavo separando dall’uomo che amavo con tutto il mio cuore e al quale avevo giurato eterna vita, mio marito).
E così decisi di lasciare la mia quota momentaneamente a mia sorella con l’accordo verbale che ne sarei tornata in possesso una volta sistemate le cose, ma non fu più così dopo che fu firmato l’atto di vendita e non presi neppure i soldi che mi doveva proprio perché anche lei non viveva nell’oro e non poteva pagare entrambe le sorelle, decisi di aspettare, ma dal 1994 ad oggi sono ancora qui che aspetto.
Molta gente mi ha fatto notare in questi ultimi anni che stavo sbagliando, ed io pronta a scusarmi dicendo:
- Ma è mia sorella !!!
E molti è proprio perché si è parenti che si deve stare più attenti, sono i primi che ti fregano.
Posso garantire che effettivamente è stato così, passò del tempo e con mia sorella i rapporti incominciarono a non andar più bene, io per non stare in casa da sola passavo le mie giornate con la mia mamma ed i miei nipoti, portandomi i cani in compagnia.
Ma mi rendevo conto che ormai davo fastidio, loro si sentivano i padroni eterni, anche se in realtà non era così, ma io ero troppo affranta per rendermi conto.
Le cose peggiorarono quando io arrivai un giorno con la classica frase:
- Sto aspettando un bambino..
Un vero scandalo, non ero sposata convivevo con un ragazzo più giovane, così mia sorella per paura che mia madre dovesse accudirlo fece in modo di farmi andar via da quella casa, attaccando i miei animali indifesi schiacciandogli la coda e loro giustamente si ribellavano, ma questo perché non erano capaci di dirti le cose in faccia ma solo con degli ipocriti e malfatti.
Loro mi stavano ringraziando per quello che avevo fatto, cioè gli avevo permesso di non pagare l’affitto e di andare a vivere nella casa dei nostri genitori dove potevano avere più spazio, risparmiare soldi.
Il loro ringraziamento era stato proprio una scarpata fra i denti, mi proibivano di vedere ed avvicinarmi ai loro bambini, mi facevano sentire un ospite indesiderato nella casa dei miei genitori, tutto questo solo perché si sentivano i padroni di casa.
Un altro avvenimento riguarda una persona che io credevo amica, ma per un certo periodo si era dimostrata tale.
L’avevo conosciuta in un posto di lavoro dove facevo la data entry, le avevo raccontato la mia vita e le mie disavventure.
Lei per un certo periodo mi era amica, ma inseguito capì che era solo perché si era innamorata del fratello del mio compagno.
Era sempre a casa nostra lei era in cerca di un compagno, si era molto affezionata a mio figlio ed anche a noi.
Quando ero triste avevo una spalla su cui piangere e lei faceva con me, ma poi dopo che il mio compagno era partito.
Poi via lui, non si è più quasi fatta vedere, agli sms, rispondeva raramente anzi spesso passavano giorni oppure non ricevevo una risposta.
Poi una telefonata che mi comunicava che aveva trovato un fidanzato, mi congratulai con lei, poi silenzio di nuovo, fino a quando mi comunicò che stava per diventare mamma.
Ma dal momento che partì il mio compagno le sue visite e contatti si diradarono, così capì che era solo un’amicizia legata ad un interesse.
Ed anche oggi che una parola gentile, umana, di conforto vista la situazione mi farebbe bene, se gli scrivo lei non sa neppure che io esisto.
L’unica cosa che ogni tanto molto raramente invia è un email dicendo vi penso e vi voglio bene, ma sai come è dura gestire una famiglia.
Lo viene a dire a me che sto crescendo un figlio da sola.
Ma nonostante tutto non imparai la lezione, a me piace stare in mezzo alla gente, comunque dove posso aiutare, ma la cosa più brutta è quando ti rendi conto di essere da sola e vorresti una spalla dove piangere, ma li c’è la fregatura ti appoggi sempre su quella sbagliata.
Nel frattempo io vivevo in una casa di corte molto igienicamente molto non adatta, piena d’umidità, scarafaggi, spine della corrente vaganti, senza riscaldamento, con un bimbo piccolo.
Li vicino vi erano mamma e figlia, due bravissime persone, pronte ad aprirti la porta a darti tutto quello che hanno, non si può assolutamente dir nulla sono davvero molto socievoli, ma anche loro hanno dei difetti.
Mi spiego:
- Spesso visto che in seguito ero rimasta senza lavoro a causa di un intervento all’anca, ci invitavano a mangiare.
Io dalla mia parte se cucinavo qualcosa di particolare, biscotti, tagliatelle gliele facevo assaggiare.
Per me era una cosa normale, senza richiedere ed obbligare nessuno a ridarti ciò che si dava.
Ma non era proprio così, puntualmente quando dovevano andare da qualche parte, te la menavano su all’infinito da quando mettevi piede per un caffè a quando andavi a casa, così a furia di risentirti dire le stesse cose, poi perché ti offrivano il caffè, o lei ti tagliava i capelli, dicevo dai ti porto io.
Una volta, due, era ormai diventato un vizio, poi grazie al cielo ci trasferimmo da li così non per cattiveria, ci potemmo svincolare.
Allora arrivano messaggi sul cellulare:
- Ma sei arrabbiata con me?
- Ti ho fatto qualcosa?
- Io abito sempre li e la mia porta è sempre aperta, io non butto fuori nessuno.
Ed io dall’altra parte rispondevo lavoro, vengo quando posso, proprio perché volevo svincolarmi da quel sei obbligata a correre per me, visto che io ti ho offerto un panino.
Soprattutto perché una volta parlando con il panettiere, questi innocentemente mi avevano detto:
- Dammi due panini in più che viene M a mangiare da noi, poverina lei non ha neppure i soldi per un panino.
Vi posso garantire che avrei fatto una bella discussione, ma in segno di gratitudine, di buon senso sono stata zitta, cercando di sistemare il mio torna conto economico.
Ma tornavamo sempre comunque li, non avendo nessuno spesso capita che hai voglia di fare due chiacchiere e così si andava li.
Dove potevo correvo per loro, anche di notte quando aveva il vicino che era un attacca brighe, loro due donne ed io molto battagliera mi facevo carico della situazione, dando anche consigli dove potevo.
Ma poco tempo fa, persi le staffe, questa mia amica aveva stipulato un contratto per una compagnia telefonica, ed io gli dissi, dopo settimane a correre di qui e a portarla da un negozio all’altro, che non potevo espormi di più avevo anch’io una situazione davvero drastica, così non potevo permettermi di mettermi in prima fila, perché mi si poteva ritorcere contro.
Questo solo perché lei avrebbe dovuto eventualmente fare in caso di bolletta alta un reclamo dai carabinieri, visto che si trovava collegata a numeri di telefono di rete fissa che non era il suo, ed avendo un bambino in una comunità decisi di stare dietro le quinte.
Lei non ha capito che volevo solo proteggere il mio bambino, una volta seccata mi rispose:
- Ma no, non voglio mica essere io la causa
- E va bè ho sbagliato ne pagherò le conseguenze
Ma la goccia che fece traboccare il vaso avevo passato quasi una settimana, in telefonate a portarla di qui e di la che quando gli avevo fatto notare che non era una bambina e doveva assumersi le sue responsabilità e bastava aspettare e chiedere consiglio, lei con rabbia si volta e mi dice:
- Ma tu non c’eri quel giorno…
All’inizio gli ho risposto vado se no litigo, ed avrei detto sicuramente frasi offensivi, poi ho usato il buon senso e gli ho risposto, io ho un figlio in una comunità mica a dar via il c…, me ne sono andata via sparendo nel silenzio.
Poi alcune mie amiche mi hanno fatto notare l’ingenuità di questa persona nonostante la sua elevata età, che io ero l’unica amica che lei avesse.
Per un po’ mi sono staccata, ma non vado più come prima anzi affermiamo che evito proprio.
Anche in passato siccome mio figlio andava spesso da lei un giorno era venuto a casa e mi disse:
- Sai mamma T mi ha detto che noi il sabato e la domenica usciamo, lei invece è sempre a casa.
Io non ho fatto discussioni mi sono solo allontanata, dicendo tra me e me, non l’ho mica sposata, la mia famiglia è composta da mio figlio e da me e dai nostri animali ma che si arrangi.
Un'altra amica per così posso affermare che è stata una ragazza di nome L.
Da quando mi sono trovata a crescere un figlio da sola, nelle varie difficoltà della vita, mi sono trovata più volte a bussare porte e fare documenti che mi permettevano così di poter proseguire magari sbagliando cadendo ma poi rialzandomi.
Questa ragazza un giorno mi si avvicinò chiedendomi dei consigli, ed io tranquillamente glielo dati, in modo che poteva tutelare anche lei le sue tre bambine.
Poi gli diedi il mio numero di cellulare, in modo che in caso di bisogno poteva tranquillamente chiamarmi, se potevo aiutarla ben volentieri.
E così diventammo amiche, ma ben presto mi accorsi di essere di nuovo usata, lei si stava separando dal marito, ed io ci ero passata prima dunque potevo darle dei consigli, ma anche perché io via internet avevo conosciuto dei ragazzi, con i quali mi scambiavo sms, oppure ci si sentiva ma nulla di più.
Lei giustamente in cerca di un nuovo compagno come me, mi chiese dei numeri, ed io non trovando nulla di male glieli passai, solo che poi fui criticata da questa L, con un'altra di nome P, la quale mi scrisse i primi dell’anno 2006, che L era andata a casa sua dandomi della Baldracca.
Posso garantire che la cosa mi aveva dato molto fastidio, visto che era 3 giorni che viveva a casa nostra 24 su 24, quello era stato il ringraziamento.
Bè ammetto di aver in quel caso fatto una cosa brutta, mi misi in contatto con il suo ex marito il quale stava cercando un sistema per portargli via le figlie, visto che tanto lei pensava solo agli uomini e non alle sue bambine.
Poi in seguito mi penti e alla richiesta di lui di denunciare L, visto che mi aveva fatto passare per una magnaccia, preferì starmene in disparte tanto sapevo che si sarebbe rovinata con le sue stesse mani.
Ho anche una chiamiamola amica, che è pronta ad ascoltarti solo perché ora non ha nessuno altrimenti come dico io:
- Amica mia non ti conosco
Non è cattiva, anzi parla volentieri ti da consigli non ti chiede nessun tipo di favore, è una delle poche, ma quando ha un fidanzato si dimentica di tutte le amiche e non sa neppure più come ti chiami.
Ora ho 40 anni lo so che l’ho capito tardi ma come dico io meglio tardi che mai.
La cosa che mi spiace che a me piace poter aiutare gli altri senza avere nulla in cambio non deve essere un obbligo, ma un piacere che viene dal profondo del cuore.
C’è molta gente che lavora per centri tipo la caritas, o fa per conto suo volontariato nei confronti di gente anziana, bambini, altra gente ma senza chiedere nulla, sta a noi decidere se possiamo oppure no.
Mettere al servizio degli altri le nostre esperienze il nostro dolore, la nostra rabbia, in modo che tutti possano veramente, farne buon uso.
Se poi qualcuno vuole tenderci la mano nel momento in cui siamo in difficoltà va bene, accettiamola ma non con il timore ed il pensiero di trovarci a distanza di poco tempo a risarcire quella mano, con tremila favori, sentirci così in obbligo.
Io questa sensazione è anni che ce l’ho, ed ultimamente con mia madre, lei è malata, a una di quelle malattia della vecchia, in passato lei mi ha aiutato economicamente moltissimo, ed ora io mi sento in dovere di aiutarla, proteggerla.
Ma mi rendo conto che non è proprio così facile, lei ogni tanto mi accusa di cose assurde, sarà anche la malattia ma secondo me no, ma subisco per paura che avendo solo un part time mi possano portare via il mio bambino.
Fino all’anno scorso con lei si diceva io aiuto te tu aiuti me, ma ora è solo io aiuto te.
Ma è la mia mamma, tutti dovrebbero essere coscienti che i propri genitori quando noi siamo piccoli fanno molti sacrifici per allevarci visto il mondo in cui loro sono cresciuti, non è giusto metterli in un angolo solo perché sono malati, ed egoisti, ma il nostro io interiore è davvero molto più forte.
Io dovrei trovare un lavoro che mi permette di mettermi in discussione con persone che come me sono sole, ed hanno molto da offrire, in base alle proprie esperienze, belle e brutte.
Ho lavorato in un ufficio addetta allo sportello relazioni con il pubblico, il bello di quello ufficio è che mi sentivo utile verso gli altri, venivano li per far compilare un documento e parlando con loro mi rendevo conto che stavano attraversando i miei stessi problemi, che potevano fare e bussare alle stesse porte che ero andata io così da poter tutelare i propri figli ed anche se stesse.
Poi tornavano e ti ringraziavano, perché andando in quell’ufficio facendo quel documento si erano trovate bene, tornavano anche a richiedere il più piccolo consiglio.
Si vede che anche loro erano persone sole come me, io vicino a me è brutto da dire ma ho solo il mio bambino ed i miei animali, ed ora anche una bravissima Psicoanalista la quale con molta pazienza mi ha fatto riscoprire dei lati che io avevo messo nel dimenticatoio in un angolo nero.
Io sono convinta che dentro di noi vi è un Angelo chiamato Buon Senso, che esce molto alla fine, perché prima ci deve far sbagliare facendoci fare la figura del buono e troppo c………, che ci rendiamo conto di essere umani e che abbiamo anche noi una dignità.
Non deve essere per forza un dare per avere, si può dare senza avere ma sempre nel rispetto e nel buon senso di chi ci sta vicino.

 

Firmato

La vostra coscienza il buon senso

Mina

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