• "Bisogna educarsi e addestrarsi a salutare con gioia ogni giorno, soprattutto alle straordinarie sorprese di questo giorno. Del suo irresistibile corso. Ogni giorno può fare di noi dei portatori di gioia"
    R B Powell
  • “La nostra meta non è mai un luogo,
    ma un nuovo modo di vedere le cose.”

    Henry Miller (1891-1980)
  • Da queste parti, comunque, non
    guardiamo indietro a lungo.
    Andiamo sempre avanti, aprendo nuove porte e
    facendo cose nuove, perché siamo curiosi...
    E la curiositĂ  ci porta verso nuovi orizzonti.

    tratto da "I Robinson, una famiglia spaziale"
  • Si è felici soltanto quando i piaceri e le passioni sono soddisfatti.

    Émilie du Châtelet
  • L'anima e' eterna e quello che non fa oggi lo potra' fare domani. Il corpo passa presto e quello che non fa oggi non potra' farlo mai piu'.

    Anonimo
  • La nostra felicitĂ  non dipende soltanto dalle gioie attuali ma anche dalle nostre speranze e dai nostri ricordi. Il presente si arricchisce del passato e del futuro.

    Émilie du Châtelet

  • Non ti abbiamo fatto nĂ© di cielo nĂ© di terra, nĂ© mortale nĂ© immortale, cosicchĂ© con libera scelta e con onore, come creatore e artefice di te stesso, tu potrai modellarti nella forma che preferirai. Dal giudizio del tuo spirito ti verrĂ  il potere di rinascere in forme piĂą alte, che sono divine.

    Pico della Mirandola
  • Dimmi e io dimenticherò.
    Fammi vedere e forse ricorderò.
    Coinvolgimi e io capirò.

    Proverbio nativo americano
  • Il Vento Soffia Dal Mare
    Dall'acqua sabbiosa respiro l'odore del mare;
    di lĂ  giunge il vento e soffia
    su tutta la terra.
    Dall'acqua sabbiosa respiro l'odore del mare;
    di lĂ  arrivano le nubi e cade la pioggia
    sul mondo

    Canto Papago
  • Si è piĂą felici in solitudine che in compagnia. Non deriverĂ  forse dal fatto che in solitudine si pensa alle cose e che in compagnia si è costretti a pensare alle persone?

    Nicolas Chamfort
  • Arrampicati sempre piĂą in alto, la tua meta è il cielo, il tuo obiettivo la stella.

    iscrizione davanti al Williams College
  • "Vedere il mondo in un granello di sabbia, ed il cielo in un fiore di campo...tenere l'infinito nel palmo della mano e l'EternitĂ  in un'ora!"

    William Blake
  • Non è forte colui che non cade mai, ma colui che cadendo si rialza.

    Johann Wolfgang von Goethe
  • La vera scoperta non consiste nel trovare nuovi territori, ma nel vederli con nuovi occhi

    Marcel Proust
  • La felicitĂ  è un modo di vedere.

    Ugo Ojetti
  • Le veritĂ  che contano, i grandi principi, alla fine, restano sempre due o tre. Sono quelli che ti ha insegnato tua madre da bambino.

    Enzo Biagi
  • Quando due mondi si incontrano è un momento di festa ma se i due mondi si confondono diventa solo confusione e caos e la gioia finisce perchĂ© non si sa piĂą chi si è. Apriti agli altri senza perdere mai la tua bellezza.
    Dr.ssa Cristina Franchino
  • Il primo effetto dell'amore è di ispirare un gran rispetto: si ha una sorta di venerazione per ciò che si ama.

    E' giustissimo: non si vede nulla nel mondo come ciò che si ama.

     

    Blaise Pascal

  •  ...Perchè una realtĂ  non ci fu data e non c'è; ma dobbiamo farcela noi, se vogliamo essere; e non sarĂ  mai una per sempre, ma di continuo e infinitamente mutabile...

    Luigi Pirandello
  • La sola differenza tra un santo e un peccatore è che ogni santo ha un passato e ogni peccatore un futuro

    Oscar Wilde
  • Un uomo è rispettabile solo in quanto porta rispetto.

     

    Ralph Waldo Emerson

  • L'amore è sempre rivelazione della libertĂ  dell'Altro

    Octavio Paz

  • ...per raggiungere le proprie mete, nella vita, ci vogliono fede, pratica e fortuna...
  • Il legno buono non cresce negli agi. PiĂą il vento è forte piĂą gli alberi sono forti.

    Detto indiano
  • Uno dei grandi segreti della felicitĂ  è moderare i desideri e amare ciò che giĂ  si possiede.

    Émilie du Châtelet
  • Tutti i grandi sono stati bambini
    una volta
    (Ma pochi di essi se ne ricordano)

    Antoine de Saint-Exupéry
     
  • Chi sa ridere è padrone del mondo.

    Giacomo Leopardi
  • Se puoi sognarlo, puoi farlo.

    Walt Disney
  • Chi vive senza follia non è così saggio come crede.

  • Ieri è storia, domani è un mistero ma oggi.... l'oggi è un dono.
    Per questo lo chiamano "presente".

    tratto dal film "Kung Fu Panda"
  • Non si può vedere la propria immagine riflessa nelle acque di un torrente, ma solo in quelle calme. E solo chi è calmo dentro di se può dare la tranquillitĂ  a chi la cerca.

    Anonimo
  • E' inutile temere cio' che non si puo' evitare

    proverbio latino
  • La libertĂ  non è una cosa che si possa dare; la libertĂ  uno se la prende, e ciascuno è libero quanto vuole esserlo.

    James Baldwin
  • Coloro che dicono che il mondo andrĂ  sempre così come è andato finora…contribuiscono a far sì che l’oggetto della loro predizione si avveri
     
    Immanuel Kant

  • Il tradimento vero è quello di seguire il mondo così com'è, ed impiegare la mente a giustificarlo.

    Jean Guehenno
  • Se queste idee non vi piacciono non importa: ne ho altre

    Marshall McLuhan
  • Me l'hanno raccontato e ho dimenticato,
    l'ho visto e ho capito,
    l'ho fatto e ho imparato

    - Confucio -
  • Speak with integrity. Say only what you mean. Avoid using the word to speak against yourself or to gossip about others. Use the power of your word in the direction of truth and love.


    Don Miguel Ruiz
  • Dobbiamo diventare il cambiamento che vogliamo vedere.

    Gandhi
  • Non sprecare lacrime nuove per vecchi dolori. 

    Euripide
  • In definitiva, la pace si riduce al rispetto dei diritti inviolabili dell'uomo - opera di giustizia è la pace - mentre la guerra nasce dalla violazione di questi diritti.

     

    Karol Jozef Wojtyla

  • Domanda consiglio a chi ben si corregge.

    Leonardo Da Vinci
  • L’uomo che osa sprecare anche un’ora del suo tempo non ha scoperto il valore della vita...Non è la piĂą forte delle specie che sopravvive, nĂ© la piĂą intelligente, ma quella piĂą reattiva ai cambiamenti.
    Charles Darwin
  • La felicitĂ  è dentro di noi
    Siamo felici perchè amiamo,
    non perchè siamo amati

    Madre Teresa di Calcutta
  • Vivi come se dovessi morire domani.
    Impara come se dovessi vivere per sempre.

    Gandhi
  • Nemo malus felix
    Nessun malvagio è felice

    Giovenale

La mediazione familiare

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Riportiamo la relazione della Dottoressa Cristina Franchino in occasione della conferenza tenutasi a Novara il 28 maggio 2009, ed intitolata:

"CapacitĂ  genitoriale...genitori imperfetti per figli perfetti"


Lavoro in qualitĂ  d’assistente sociale presso un servizio di base di un ente locale della provincia di Milano che tra i suoi diversi compiti istituzionali ha  quello di sostenere le coppie, i singoli  nel loro ruolo genitoriale.  Si tratta di un servizio di prima accoglienza che focalizza una particolare attenzione su tutti quei momenti di cambiamento che possono essere vissuti con criticitĂ  e in particolare modo sul sostegno delle fasce piĂą deboli quali i minori. Faccio parte inoltre dell’associazione psicologia utile che ha sempre dedicato molta attenzione nel sostenere la famiglia ed il benessere del singolo.

Chi si occupa di difesa dei diritti dei bambini sa bene che si tratta di un lavoro complesso, caratterizzato dalla presenza di mille sfaccettature ognuna delle quali dovrebbe trovare il giusto spazio d’ascolto. Per esperienza diretta posso affermare che le energie destinate alla tutela dei diritti dei minori sono tante ma ancora troppo poche forse se confrontate con l’importanza della tematica. Sicuramente assume una particolare rilevanza il fatto di condividere con tante altre persone la stessa idea di fondo: un’idea che per diventare pratica quotidiana ha bisogno di sensibilità, competenza, sostegno, affinché sia normale, per ogni bambino, vedere tanti grandi adoperarsi per i suoi bisogni. E’ dovere di tutte le società e di tutte le istituzioni prendersi cura dei bambini ed è responsabilità di tutti gli adulti, in particolare di quelli che vi hanno direttamente contatto (genitori per primi, insegnanti, forze dell’ordine, operatori di servizi) occuparsi di quei minori che si trovano in particolari condizioni di bisogno.

Bisogna far emerge sempre più sensibilità nella consapevolezza che nell'infanzia si determina la struttura della personalità e che il genitore è chiamato a svolgere un difficile ruolo in cui ha il diritto di essere sostenuto attraverso il supporto di tutte le reti formali ed informali presenti sul proprio territorio.
Sicuramente il cardine è rappresentato dall’"interesse del fanciullo", come recitano le convenzioni internazionali: ogni decisione degli adulti che riguarda il bambino o l'adolescente, deve essere ispirata dalla realizzazione del suo "benessere", indirizzata alla sua crescita armonica.
Sono i genitori, innanzitutto che devono realizzare l' "interesse del minore" infatti con la nascita di un figlio le coppie ed il singolo genitore sono chiamati a ricoprire un nuovo ruolo e vengono rappresentati dal nostro codice civile come coloro che hanno “L’obbligo di mantenere, istruire ed educare la prole, tenendo conto delle capacità, dell’inclinazione naturale e delle aspirazioni dei figli”art. 147 del Codice Civile.
Tali doveri scaturiscono dal rapporto di filiazione e prescindono dal fatto che i genitori siano coniugati o meno.

I genitori concordano un indirizzo familiare, e le modalità di esercizio della potestà sui figli (articolo 316 del CC) nel rispetto dei valori di uguaglianza e parità tra i due (sanciti dall’art. 29 della Costituzione).

Mi piace tantissimo questa definizione perché trasmette un’idea chiara della titolarità e dell’importanza attribuita alle scelte del genitore nel rispetto della dignità, dei bisogni e della tutela del figlio.
Si è chiamati ad esercitare un ruolo nel pieno delle proprie autonomie e delle proprie capacità.
Non un compito semplice….EDUCAZIONE, ISTRUZIONE, MANTENIMENTO ed aggiungerei un altro elemento che da operatore reputo primario alle necessità di un minore:
AMORE.

Ogni genitore è diverso ed ogni bambino non è uguale all’altro ma l’amore è un bisogno di tutti i bambini che esula dal campo della materialità e coinvolge l’importante sfera dell’affettività.
Quindi, il bambino ha diritto a genitori che lo accolgano quando nasce e lo amino, che lo accudiscano e tutelino la sua crescita.
E di queste necessità dei bambini siamo responsabili un po’ tutti poiché quando si parla di bambini si parla di creature prive della forza personale necessaria all’affermazione delle proprie necessità ed alla difesa dei propri diritti. Quindi non solo i genitori ma anche la società civile in genere, gli operatori del settore devono adoperarsi innanzitutto perché i genitori siano informati e consapevoli dei loro importanti obblighi materiali morali ed educativi verso i figli e che possano trovare nel rapporto con le istituzione e con gli altri in genere un supporto nelle carenze dettate da momenti di difficoltà della vita, da mancanze di risorse materiali e personali.
I bambini hanno bisogno di noi adulti per poter crescere, hanno bisogno di poter crescere consapevoli che la mamma ed il papĂ  ci sono, ci sono in modo positivo
Voglio riportavi qualcosa che riguarda le mie esperienze lavorative. Per il ruolo che ricopro mi sono ritrovata a realizzare diversi interventi e vi assicuro che un grosso senso di vuoto viene provato dagli operatori nel momento in cui il nostro intervento diventa di allontanamento di un minore dal proprio nucleo familiare.
Mentre con molto più entusiasmo vi posso raccontare il lavoro che stiamo realizzando proprio in questi ultimi mesi con una coppia di genitori separati in un percorso interessantissimo, che ha portato ad una segnalazione al T.M. condivisa poiché frutto di un’accompagnata lettura del bisogno. Interesse sentito da tutti i componenti è la necessità di preservare questo fantastico rapporto tra genitori e figli con la consapevolezza di voler / dover offrire un aiuto in quelle carenze personali che caratterizzano questi due adulti ed aiutandoli in questo processo di separazione cercando di preservare dal conflitto i bambini che hanno comunque il diritto di vivere un rapporto positivo con entrambi i genitori.

Introduco così un tema che sta a me molto a cuore, quello della mediazione familiare

La Mediazione familiare è un percorso per la riorganizzazione delle relazioni familiari in vista o in seguito alla separazione o al divorzio: in un contesto strutturato, un terzo soggetto neutrale con una formazione specifica, sollecitato dalle parti si adopera affinché i genitori elaborino in prima persona un programma di separazione soddisfacente per se e per i figli, in cui possano esercitare la comune responsabilità genitoriale.

La mediazione, che deve condurre ad una reale assunzione di responsabilitĂ ,  deve essere svolta all’insegna del massimo rispetto della libertĂ  propria ed altrui:
“gli antagonisti devono trovare essi stessi la soluzione dei propri conflitti”.
Il fatto che non debba essere obbligatoria non significa che non possa essere consigliata da giudici ed avvocati se ritenuta necessaria, soprattutto a tutela di tutti quei bambini che si ritrovano poi coinvolti in un conflitto.

Fatta questa premessa è importante formare gli operatori ad un’attenta lettura dei fattori di rischio che possa dare spazio a progettualità preventive

-    di sostegno per la famiglia d’origine
-    di supporto per i minori

Perché i bambini diventano adulti e l’esperienze vissute nella loro infanzia influenzeranno molto la loro crescita.
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