La mediazione familiare
Riportiamo la relazione della Dottoressa Cristina Franchino in occasione della conferenza tenutasi a Novara il 28 maggio 2009, ed intitolata:
"CapacitĂ genitoriale...genitori imperfetti per figli perfetti"
Lavoro in qualità d’assistente sociale presso un servizio di base di un ente locale della provincia di Milano che tra i suoi diversi compiti istituzionali ha quello di sostenere le coppie, i singoli nel loro ruolo genitoriale. Si tratta di un servizio di prima accoglienza che focalizza una particolare attenzione su tutti quei momenti di cambiamento che possono essere vissuti con criticità e in particolare modo sul sostegno delle fasce più deboli quali i minori. Faccio parte inoltre dell’associazione psicologia utile che ha sempre dedicato molta attenzione nel sostenere la famiglia ed il benessere del singolo.
Chi si occupa di difesa dei diritti dei bambini sa bene che si tratta di un lavoro complesso, caratterizzato dalla presenza di mille sfaccettature ognuna delle quali dovrebbe trovare il giusto spazio d’ascolto. Per esperienza diretta posso affermare che le energie destinate alla tutela dei diritti dei minori sono tante ma ancora troppo poche forse se confrontate con l’importanza della tematica. Sicuramente assume una particolare rilevanza il fatto di condividere con tante altre persone la stessa idea di fondo: un’idea che per diventare pratica quotidiana ha bisogno di sensibilità , competenza, sostegno, affinché sia normale, per ogni bambino, vedere tanti grandi adoperarsi per i suoi bisogni. E’ dovere di tutte le società e di tutte le istituzioni prendersi cura dei bambini ed è responsabilità di tutti gli adulti, in particolare di quelli che vi hanno direttamente contatto (genitori per primi, insegnanti, forze dell’ordine, operatori di servizi) occuparsi di quei minori che si trovano in particolari condizioni di bisogno.
Bisogna far emerge sempre più sensibilità nella consapevolezza che nell'infanzia si determina la struttura della personalità e che il genitore è chiamato a svolgere un difficile ruolo in cui ha il diritto di essere sostenuto attraverso il supporto di tutte le reti formali ed informali presenti sul proprio territorio.
Sicuramente il cardine è rappresentato dall’"interesse del fanciullo", come recitano le convenzioni internazionali: ogni decisione degli adulti che riguarda il bambino o l'adolescente, deve essere ispirata dalla realizzazione del suo "benessere", indirizzata alla sua crescita armonica.
Sono i genitori, innanzitutto che devono realizzare l' "interesse del minore" infatti con la nascita di un figlio le coppie ed il singolo genitore sono chiamati a ricoprire un nuovo ruolo e vengono rappresentati dal nostro codice civile come coloro che hanno “L’obbligo di mantenere, istruire ed educare la prole, tenendo conto delle capacità , dell’inclinazione naturale e delle aspirazioni dei figli”art. 147 del Codice Civile.
Tali doveri scaturiscono dal rapporto di filiazione e prescindono dal fatto che i genitori siano coniugati o meno.
I genitori concordano un indirizzo familiare, e le modalità di esercizio della potestà sui figli (articolo 316 del CC) nel rispetto dei valori di uguaglianza e parità tra i due (sanciti dall’art. 29 della Costituzione).
Mi piace tantissimo questa definizione perché trasmette un’idea chiara della titolarità e dell’importanza attribuita alle scelte del genitore nel rispetto della dignità , dei bisogni e della tutela del figlio.
Si è chiamati ad esercitare un ruolo nel pieno delle proprie autonomie e delle proprie capacità .
Non un compito semplice….EDUCAZIONE, ISTRUZIONE, MANTENIMENTO ed aggiungerei un altro elemento che da operatore reputo primario alle necessità di un minore:
AMORE.
Ogni genitore è diverso ed ogni bambino non è uguale all’altro ma l’amore è un bisogno di tutti i bambini che esula dal campo della materialità e coinvolge l’importante sfera dell’affettività .
Quindi, il bambino ha diritto a genitori che lo accolgano quando nasce e lo amino, che lo accudiscano e tutelino la sua crescita.
E di queste necessità dei bambini siamo responsabili un po’ tutti poiché quando si parla di bambini si parla di creature prive della forza personale necessaria all’affermazione delle proprie necessità ed alla difesa dei propri diritti. Quindi non solo i genitori ma anche la società civile in genere, gli operatori del settore devono adoperarsi innanzitutto perché i genitori siano informati e consapevoli dei loro importanti obblighi materiali morali ed educativi verso i figli e che possano trovare nel rapporto con le istituzione e con gli altri in genere un supporto nelle carenze dettate da momenti di difficoltà della vita, da mancanze di risorse materiali e personali.
I bambini hanno bisogno di noi adulti per poter crescere, hanno bisogno di poter crescere consapevoli che la mamma ed il papĂ ci sono, ci sono in modo positivo
Voglio riportavi qualcosa che riguarda le mie esperienze lavorative. Per il ruolo che ricopro mi sono ritrovata a realizzare diversi interventi e vi assicuro che un grosso senso di vuoto viene provato dagli operatori nel momento in cui il nostro intervento diventa di allontanamento di un minore dal proprio nucleo familiare.
Mentre con molto più entusiasmo vi posso raccontare il lavoro che stiamo realizzando proprio in questi ultimi mesi con una coppia di genitori separati in un percorso interessantissimo, che ha portato ad una segnalazione al T.M. condivisa poiché frutto di un’accompagnata lettura del bisogno. Interesse sentito da tutti i componenti è la necessità di preservare questo fantastico rapporto tra genitori e figli con la consapevolezza di voler / dover offrire un aiuto in quelle carenze personali che caratterizzano questi due adulti ed aiutandoli in questo processo di separazione cercando di preservare dal conflitto i bambini che hanno comunque il diritto di vivere un rapporto positivo con entrambi i genitori.
Introduco così un tema che sta a me molto a cuore, quello della mediazione familiare
La Mediazione familiare è un percorso per la riorganizzazione delle relazioni familiari in vista o in seguito alla separazione o al divorzio: in un contesto strutturato, un terzo soggetto neutrale con una formazione specifica, sollecitato dalle parti si adopera affinché i genitori elaborino in prima persona un programma di separazione soddisfacente per se e per i figli, in cui possano esercitare la comune responsabilità genitoriale.
La mediazione, che deve condurre ad una reale assunzione di responsabilità , deve essere svolta all’insegna del massimo rispetto della libertà propria ed altrui:
“gli antagonisti devono trovare essi stessi la soluzione dei propri conflitti”.
Il fatto che non debba essere obbligatoria non significa che non possa essere consigliata da giudici ed avvocati se ritenuta necessaria, soprattutto a tutela di tutti quei bambini che si ritrovano poi coinvolti in un conflitto.
Fatta questa premessa è importante formare gli operatori ad un’attenta lettura dei fattori di rischio che possa dare spazio a progettualità preventive
- di sostegno per la famiglia d’origine
- di supporto per i minori
Perché i bambini diventano adulti e l’esperienze vissute nella loro infanzia influenzeranno molto la loro crescita.
"CapacitĂ genitoriale...genitori imperfetti per figli perfetti"
Lavoro in qualità d’assistente sociale presso un servizio di base di un ente locale della provincia di Milano che tra i suoi diversi compiti istituzionali ha quello di sostenere le coppie, i singoli nel loro ruolo genitoriale. Si tratta di un servizio di prima accoglienza che focalizza una particolare attenzione su tutti quei momenti di cambiamento che possono essere vissuti con criticità e in particolare modo sul sostegno delle fasce più deboli quali i minori. Faccio parte inoltre dell’associazione psicologia utile che ha sempre dedicato molta attenzione nel sostenere la famiglia ed il benessere del singolo.
Chi si occupa di difesa dei diritti dei bambini sa bene che si tratta di un lavoro complesso, caratterizzato dalla presenza di mille sfaccettature ognuna delle quali dovrebbe trovare il giusto spazio d’ascolto. Per esperienza diretta posso affermare che le energie destinate alla tutela dei diritti dei minori sono tante ma ancora troppo poche forse se confrontate con l’importanza della tematica. Sicuramente assume una particolare rilevanza il fatto di condividere con tante altre persone la stessa idea di fondo: un’idea che per diventare pratica quotidiana ha bisogno di sensibilità , competenza, sostegno, affinché sia normale, per ogni bambino, vedere tanti grandi adoperarsi per i suoi bisogni. E’ dovere di tutte le società e di tutte le istituzioni prendersi cura dei bambini ed è responsabilità di tutti gli adulti, in particolare di quelli che vi hanno direttamente contatto (genitori per primi, insegnanti, forze dell’ordine, operatori di servizi) occuparsi di quei minori che si trovano in particolari condizioni di bisogno.
Bisogna far emerge sempre più sensibilità nella consapevolezza che nell'infanzia si determina la struttura della personalità e che il genitore è chiamato a svolgere un difficile ruolo in cui ha il diritto di essere sostenuto attraverso il supporto di tutte le reti formali ed informali presenti sul proprio territorio.
Sicuramente il cardine è rappresentato dall’"interesse del fanciullo", come recitano le convenzioni internazionali: ogni decisione degli adulti che riguarda il bambino o l'adolescente, deve essere ispirata dalla realizzazione del suo "benessere", indirizzata alla sua crescita armonica.
Sono i genitori, innanzitutto che devono realizzare l' "interesse del minore" infatti con la nascita di un figlio le coppie ed il singolo genitore sono chiamati a ricoprire un nuovo ruolo e vengono rappresentati dal nostro codice civile come coloro che hanno “L’obbligo di mantenere, istruire ed educare la prole, tenendo conto delle capacità , dell’inclinazione naturale e delle aspirazioni dei figli”art. 147 del Codice Civile.
Tali doveri scaturiscono dal rapporto di filiazione e prescindono dal fatto che i genitori siano coniugati o meno.
I genitori concordano un indirizzo familiare, e le modalità di esercizio della potestà sui figli (articolo 316 del CC) nel rispetto dei valori di uguaglianza e parità tra i due (sanciti dall’art. 29 della Costituzione).
Mi piace tantissimo questa definizione perché trasmette un’idea chiara della titolarità e dell’importanza attribuita alle scelte del genitore nel rispetto della dignità , dei bisogni e della tutela del figlio.
Si è chiamati ad esercitare un ruolo nel pieno delle proprie autonomie e delle proprie capacità .
Non un compito semplice….EDUCAZIONE, ISTRUZIONE, MANTENIMENTO ed aggiungerei un altro elemento che da operatore reputo primario alle necessità di un minore:
AMORE.
Ogni genitore è diverso ed ogni bambino non è uguale all’altro ma l’amore è un bisogno di tutti i bambini che esula dal campo della materialità e coinvolge l’importante sfera dell’affettività .
Quindi, il bambino ha diritto a genitori che lo accolgano quando nasce e lo amino, che lo accudiscano e tutelino la sua crescita.
E di queste necessità dei bambini siamo responsabili un po’ tutti poiché quando si parla di bambini si parla di creature prive della forza personale necessaria all’affermazione delle proprie necessità ed alla difesa dei propri diritti. Quindi non solo i genitori ma anche la società civile in genere, gli operatori del settore devono adoperarsi innanzitutto perché i genitori siano informati e consapevoli dei loro importanti obblighi materiali morali ed educativi verso i figli e che possano trovare nel rapporto con le istituzione e con gli altri in genere un supporto nelle carenze dettate da momenti di difficoltà della vita, da mancanze di risorse materiali e personali.
I bambini hanno bisogno di noi adulti per poter crescere, hanno bisogno di poter crescere consapevoli che la mamma ed il papĂ ci sono, ci sono in modo positivo
Voglio riportavi qualcosa che riguarda le mie esperienze lavorative. Per il ruolo che ricopro mi sono ritrovata a realizzare diversi interventi e vi assicuro che un grosso senso di vuoto viene provato dagli operatori nel momento in cui il nostro intervento diventa di allontanamento di un minore dal proprio nucleo familiare.
Mentre con molto più entusiasmo vi posso raccontare il lavoro che stiamo realizzando proprio in questi ultimi mesi con una coppia di genitori separati in un percorso interessantissimo, che ha portato ad una segnalazione al T.M. condivisa poiché frutto di un’accompagnata lettura del bisogno. Interesse sentito da tutti i componenti è la necessità di preservare questo fantastico rapporto tra genitori e figli con la consapevolezza di voler / dover offrire un aiuto in quelle carenze personali che caratterizzano questi due adulti ed aiutandoli in questo processo di separazione cercando di preservare dal conflitto i bambini che hanno comunque il diritto di vivere un rapporto positivo con entrambi i genitori.
Introduco così un tema che sta a me molto a cuore, quello della mediazione familiare
La Mediazione familiare è un percorso per la riorganizzazione delle relazioni familiari in vista o in seguito alla separazione o al divorzio: in un contesto strutturato, un terzo soggetto neutrale con una formazione specifica, sollecitato dalle parti si adopera affinché i genitori elaborino in prima persona un programma di separazione soddisfacente per se e per i figli, in cui possano esercitare la comune responsabilità genitoriale.
La mediazione, che deve condurre ad una reale assunzione di responsabilità , deve essere svolta all’insegna del massimo rispetto della libertà propria ed altrui:
“gli antagonisti devono trovare essi stessi la soluzione dei propri conflitti”.
Il fatto che non debba essere obbligatoria non significa che non possa essere consigliata da giudici ed avvocati se ritenuta necessaria, soprattutto a tutela di tutti quei bambini che si ritrovano poi coinvolti in un conflitto.
Fatta questa premessa è importante formare gli operatori ad un’attenta lettura dei fattori di rischio che possa dare spazio a progettualità preventive
- di sostegno per la famiglia d’origine
- di supporto per i minori
Perché i bambini diventano adulti e l’esperienze vissute nella loro infanzia influenzeranno molto la loro crescita.








