• E' inutile temere cio' che non si puo' evitare

    proverbio latino
  • In definitiva, la pace si riduce al rispetto dei diritti inviolabili dell'uomo - opera di giustizia è la pace - mentre la guerra nasce dalla violazione di questi diritti.

     

    Karol Jozef Wojtyla

  • Ieri è storia, domani è un mistero ma oggi.... l'oggi è un dono.
    Per questo lo chiamano "presente".

    tratto dal film "Kung Fu Panda"
  • L'amore è sempre rivelazione della libertà dell'Altro

    Octavio Paz

  • La libertà non è una cosa che si possa dare; la libertà uno se la prende, e ciascuno è libero quanto vuole esserlo.

    James Baldwin
  • "Vedere il mondo in un granello di sabbia, ed il cielo in un fiore di campo...tenere l'infinito nel palmo della mano e l'Eternità in un'ora!"

    William Blake
  • “La nostra meta non è mai un luogo,
    ma un nuovo modo di vedere le cose.”

    Henry Miller (1891-1980)
  • L’uomo che osa sprecare anche un’ora del suo tempo non ha scoperto il valore della vita...Non è la più forte delle specie che sopravvive, né la più intelligente, ma quella più reattiva ai cambiamenti.
    Charles Darwin
  • Non si può vedere la propria immagine riflessa nelle acque di un torrente, ma solo in quelle calme. E solo chi è calmo dentro di se può dare la tranquillità a chi la cerca.

    Anonimo
  • Tutti i grandi sono stati bambini
    una volta
    (Ma pochi di essi se ne ricordano)

    Antoine de Saint-Exupéry
     
  • Quando due mondi si incontrano è un momento di festa ma se i due mondi si confondono diventa solo confusione e caos e la gioia finisce perché non si sa più chi si è. Apriti agli altri senza perdere mai la tua bellezza.
    Dr.ssa Cristina Franchino
  • Chi sa ridere è padrone del mondo.

    Giacomo Leopardi
  • Si è più felici in solitudine che in compagnia. Non deriverà forse dal fatto che in solitudine si pensa alle cose e che in compagnia si è costretti a pensare alle persone?

    Nicolas Chamfort
  • Non sprecare lacrime nuove per vecchi dolori. 

    Euripide
  • La vera scoperta non consiste nel trovare nuovi territori, ma nel vederli con nuovi occhi

    Marcel Proust
  • Se queste idee non vi piacciono non importa: ne ho altre

    Marshall McLuhan
  • Speak with integrity. Say only what you mean. Avoid using the word to speak against yourself or to gossip about others. Use the power of your word in the direction of truth and love.


    Don Miguel Ruiz
  • ...per raggiungere le proprie mete, nella vita, ci vogliono fede, pratica e fortuna...
  • "Bisogna educarsi e addestrarsi a salutare con gioia ogni giorno, soprattutto alle straordinarie sorprese di questo giorno. Del suo irresistibile corso. Ogni giorno può fare di noi dei portatori di gioia"
    R B Powell
  • La nostra felicità non dipende soltanto dalle gioie attuali ma anche dalle nostre speranze e dai nostri ricordi. Il presente si arricchisce del passato e del futuro.

    Émilie du Châtelet

  • Coloro che dicono che il mondo andrà sempre così come è andato finora…contribuiscono a far sì che l’oggetto della loro predizione si avveri
     
    Immanuel Kant
  • La felicità è dentro di noi
    Siamo felici perchè amiamo,
    non perchè siamo amati

    Madre Teresa di Calcutta
  • Si è felici soltanto quando i piaceri e le passioni sono soddisfatti.

    Émilie du Châtelet
  • L'anima e' eterna e quello che non fa oggi lo potra' fare domani. Il corpo passa presto e quello che non fa oggi non potra' farlo mai piu'.

    Anonimo
  • Se puoi sognarlo, puoi farlo.

    Walt Disney
  • Il legno buono non cresce negli agi. Più il vento è forte più gli alberi sono forti.

    Detto indiano
  • Domanda consiglio a chi ben si corregge.

    Leonardo Da Vinci
  • Vivi come se dovessi morire domani.
    Impara come se dovessi vivere per sempre.

    Gandhi
  • Chi vive senza follia non è così saggio come crede.

  • Dobbiamo diventare il cambiamento che vogliamo vedere.

    Gandhi
  • Non è forte colui che non cade mai, ma colui che cadendo si rialza.

    Johann Wolfgang von Goethe
  • Un uomo è rispettabile solo in quanto porta rispetto.

     

    Ralph Waldo Emerson

  • Arrampicati sempre più in alto, la tua meta è il cielo, il tuo obiettivo la stella.

    iscrizione davanti al Williams College
  •  ...Perchè una realtà non ci fu data e non c'è; ma dobbiamo farcela noi, se vogliamo essere; e non sarà mai una per sempre, ma di continuo e infinitamente mutabile...

    Luigi Pirandello
  • Il primo effetto dell'amore è di ispirare un gran rispetto: si ha una sorta di venerazione per ciò che si ama.

    E' giustissimo: non si vede nulla nel mondo come ciò che si ama.

     

    Blaise Pascal

  • La sola differenza tra un santo e un peccatore è che ogni santo ha un passato e ogni peccatore un futuro

    Oscar Wilde
  • Dimmi e io dimenticherò.
    Fammi vedere e forse ricorderò.
    Coinvolgimi e io capirò.

    Proverbio nativo americano

  • Il tradimento vero è quello di seguire il mondo così com'è, ed impiegare la mente a giustificarlo.

    Jean Guehenno
  • Me l'hanno raccontato e ho dimenticato,
    l'ho visto e ho capito,
    l'ho fatto e ho imparato

    - Confucio -
  • Da queste parti, comunque, non
    guardiamo indietro a lungo.
    Andiamo sempre avanti, aprendo nuove porte e
    facendo cose nuove, perché siamo curiosi...
    E la curiosità ci porta verso nuovi orizzonti.

    tratto da "I Robinson, una famiglia spaziale"
  • Nemo malus felix
    Nessun malvagio è felice

    Giovenale
  • Le verità che contano, i grandi principi, alla fine, restano sempre due o tre. Sono quelli che ti ha insegnato tua madre da bambino.

    Enzo Biagi
  • Uno dei grandi segreti della felicità è moderare i desideri e amare ciò che già si possiede.

    Émilie du Châtelet
  • La felicità è un modo di vedere.

    Ugo Ojetti
  • Non ti abbiamo fatto né di cielo né di terra, né mortale né immortale, cosicché con libera scelta e con onore, come creatore e artefice di te stesso, tu potrai modellarti nella forma che preferirai. Dal giudizio del tuo spirito ti verrà il potere di rinascere in forme più alte, che sono divine.

    Pico della Mirandola
  • Il Vento Soffia Dal Mare
    Dall'acqua sabbiosa respiro l'odore del mare;
    di là giunge il vento e soffia
    su tutta la terra.
    Dall'acqua sabbiosa respiro l'odore del mare;
    di là arrivano le nubi e cade la pioggia
    sul mondo

    Canto Papago

La potestà genitoriale

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La potestà genitoriale è un istituto di natura pubblicistica previsto e disciplinato dal nostro ordinamento al fine di consentire ai genitori la possibilità di adempiere convenientemente ai propri doveri e svolgere compiutamente la propria responsabilità genitoriale.

Tale potere è attribuito ai genitori non nel loro interesse personale, ma nell'interesse esclusivo degli stessi figli: è un potere per i figli e non un potere sui figli.
Infatti tale potestà  non attribuisce ai genitori un diritto ma attribuisce loro un “ officium”, un potere cioè strumentale a svolgere adeguatamente il processo educativo del minore.
Nell'esercizio della potestà il genitore  ha poteri sia in funzione degli interessi personali che di quelli patrimoniali del figlio:

1) il genitore ha il potere-dovere di cura, sostegno e vigilanza sul minore al fine di consentirne lo sviluppo armonico della personalità;

2) il genitore ha il potere-dovere di amministrare i beni del minore. A tal fine gli atti di ordinaria amministrazione possono essere compiuti liberamente da ciascun genitore; quelli di straordinaria amministrazione richiedono l'autorizzazione del Giudice Tutelare.


La potestà è attribuita ad entrambi i genitori e deve essere esercitata di comune accordo tra gli stessi che sono pertanto tenuti a concordare le linee generali di indirizzo.
La legge ha disciplinato l'ipotesi del contrasto sull'esercizio della potestà su questioni di particolare importanza, prevedendo che tale contrasto venga risolto dal giudice, al quale ciascuno dei  genitori può rivolgersi senza formalità. Ma attenzione: il Giudice non ha un potere sostitutivo rispetto a quello dei genitori, ma soltanto di tipo mediativo.
Il nucleo giuridico della disciplina sulla potestà genitoriale è dato dalle due norme che descrivono l'ambito genitoriale dell'intervento dell'autorità giudiziaria con poteri di sindacato sulla condotta dei genitori: gli artt. 330 e 333 c.c.

Entrambe le norme prevedono interventi di varia natura ed intensità del giudice, ogni volta che il genitore violi, trascuri o abusi dei poteri inerenti la potestà, arrecando così grave pregiudizio al figlio.
In tali casi il giudice può comminare al genitore la decadenza dalla potestà (art. 330 c.c.) o può adottare i provvedimenti più convenienti( art. 333 c.c.).

La violazione, la trascuratezza e l'abuso che presuppongono una pronuncia di decadenza, prescindono dal dolo o dalla colpa del genitore, che è del tutto irrilevante nell'ottica di tutela esclusiva del figlio.

Il legislatore con la Legge n. 149/2001 ha modificato il secondo comma dell'art. 330 c.c., prevedendo accanto all'ipotesi di allontanamento del figlio dalla residenza familiare, anche l'ipotesi dell'allontanamento da essa del genitore o del convivente chemaltratta o abusa del minore.

E' possibile la reintegrazione nella potestà quando vengano a cessare le ragioni per cui la decadenza stessa è stata pronunciata.

Tutte le volte in cui gli errori o le carenze dei genitori, se pur significativi, non sono tali da compromettere l'esercizio della potestà, il Giudice può limitare l'esercizio della potestà con prescrizioni e limitazioni che devono essere di sostegno al genitore nell'esercizio dei suoi compiti, valutando l'intervento più opportuno in relazione al peculiare caso di vita in esame.

Gli interventi che è possibile adottare in questa prospettiva sono numerosissimi e sono correlati principalmente alla efficienza dei servizi sociali del territorio, i quali devono rappresentare, nella “ ratio “ della legge,  il braccio esecutivo dell'ordinamento giudiziario.
Oltre alle pure e semplici prescrizioni di fare o non fare è infatti possibile attivare varie forme di intervento di sostegno da parte dei servizi sociali che vanno dalle periodiche visite domiciliari, all'impostazione di veri e propri programmi di terapia familiare, sino all'avvio di operatori domiciliari che, agendo direttamente all'interno delle dinamiche domestiche, le controllino e sostengano i vari protagonisti.

Ad ogni modo, quel che deve aversi sempre presente, sia da parte dell'autorità giudiziaria, sia da parte degli operatori sociali che operano in tale ambito, è che il nostro ordinamento si ispira ad un principio di minima invasività nella sfera familiare, mirato a garantire il pluralismo nelle scelte pedagogiche o di altro genere da parte dei genitori che, non si nasce, ma ci si diventa.

Tutti gli operatori, dunque, debbono essere attenti e rispettosi del diritto dei genitori a seguire liberamente le pur opinabili scelte, purché ciò venga fatto nell'interesse dei figli: solo così è possibile evitare di sovrapporre alle altrui (opinabili) convinzioni pedagogiche le diverse (ma altrettanto opinabili) convinzioni di chi giudica.

Silvia Muto
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