• Ieri è storia, domani è un mistero ma oggi.... l'oggi è un dono.
    Per questo lo chiamano "presente".

    tratto dal film "Kung Fu Panda"
  • L'amore è sempre rivelazione della libertà dell'Altro

    Octavio Paz

  • “La nostra meta non è mai un luogo,
    ma un nuovo modo di vedere le cose.â€

    Henry Miller (1891-1980)
  • L’uomo che osa sprecare anche un’ora del suo tempo non ha scoperto il valore della vita...Non è la più forte delle specie che sopravvive, né la più intelligente, ma quella più reattiva ai cambiamenti.
    Charles Darwin
  • Un uomo è rispettabile solo in quanto porta rispetto.

     

    Ralph Waldo Emerson

  • Se puoi sognarlo, puoi farlo.

    Walt Disney
  • L'anima e' eterna e quello che non fa oggi lo potra' fare domani. Il corpo passa presto e quello che non fa oggi non potra' farlo mai piu'.

    Anonimo
  • Dimmi e io dimenticherò.
    Fammi vedere e forse ricorderò.
    Coinvolgimi e io capirò.

    Proverbio nativo americano
  • Si è felici soltanto quando i piaceri e le passioni sono soddisfatti.

    Émilie du Châtelet
  • Dobbiamo diventare il cambiamento che vogliamo vedere.

    Gandhi
  • Arrampicati sempre più in alto, la tua meta è il cielo, il tuo obiettivo la stella.

    iscrizione davanti al Williams College
  • Non è forte colui che non cade mai, ma colui che cadendo si rialza.

    Johann Wolfgang von Goethe
  • Tutti i grandi sono stati bambini
    una volta
    (Ma pochi di essi se ne ricordano)

    Antoine de Saint-Exupéry
     
  • Il Vento Soffia Dal Mare
    Dall'acqua sabbiosa respiro l'odore del mare;
    di là giunge il vento e soffia
    su tutta la terra.
    Dall'acqua sabbiosa respiro l'odore del mare;
    di là arrivano le nubi e cade la pioggia
    sul mondo

    Canto Papago
  • Coloro che dicono che il mondo andrà sempre così come è andato finora…contribuiscono a far sì che l’oggetto della loro predizione si avveri
     
    Immanuel Kant
  •  ...Perchè una realtà non ci fu data e non c'è; ma dobbiamo farcela noi, se vogliamo essere; e non sarà mai una per sempre, ma di continuo e infinitamente mutabile...

    Luigi Pirandello
  • Il legno buono non cresce negli agi. Più il vento è forte più gli alberi sono forti.

    Detto indiano
  • La vera scoperta non consiste nel trovare nuovi territori, ma nel vederli con nuovi occhi

    Marcel Proust

  • Il tradimento vero è quello di seguire il mondo così com'è, ed impiegare la mente a giustificarlo.

    Jean Guehenno
  • "Vedere il mondo in un granello di sabbia, ed il cielo in un fiore di campo...tenere l'infinito nel palmo della mano e l'Eternità in un'ora!"

    William Blake
  • La felicità è un modo di vedere.

    Ugo Ojetti
  • Non si può vedere la propria immagine riflessa nelle acque di un torrente, ma solo in quelle calme. E solo chi è calmo dentro di se può dare la tranquillità a chi la cerca.

    Anonimo
  • Uno dei grandi segreti della felicità è moderare i desideri e amare ciò che già si possiede.

    Émilie du Châtelet
  • Da queste parti, comunque, non
    guardiamo indietro a lungo.
    Andiamo sempre avanti, aprendo nuove porte e
    facendo cose nuove, perché siamo curiosi...
    E la curiosità ci porta verso nuovi orizzonti.

    tratto da "I Robinson, una famiglia spaziale"
  • Chi sa ridere è padrone del mondo.

    Giacomo Leopardi
  • La felicità è dentro di noi
    Siamo felici perchè amiamo,
    non perchè siamo amati

    Madre Teresa di Calcutta
  • Me l'hanno raccontato e ho dimenticato,
    l'ho visto e ho capito,
    l'ho fatto e ho imparato

    - Confucio -
  • Si è più felici in solitudine che in compagnia. Non deriverà forse dal fatto che in solitudine si pensa alle cose e che in compagnia si è costretti a pensare alle persone?

    Nicolas Chamfort
  • "Bisogna educarsi e addestrarsi a salutare con gioia ogni giorno, soprattutto alle straordinarie sorprese di questo giorno. Del suo irresistibile corso. Ogni giorno può fare di noi dei portatori di gioia"
    R B Powell
  • E' inutile temere cio' che non si puo' evitare

    proverbio latino
  • Domanda consiglio a chi ben si corregge.

    Leonardo Da Vinci
  • Le verità che contano, i grandi principi, alla fine, restano sempre due o tre. Sono quelli che ti ha insegnato tua madre da bambino.

    Enzo Biagi
  • La sola differenza tra un santo e un peccatore è che ogni santo ha un passato e ogni peccatore un futuro

    Oscar Wilde
  • Se queste idee non vi piacciono non importa: ne ho altre

    Marshall McLuhan
  • Vivi come se dovessi morire domani.
    Impara come se dovessi vivere per sempre.

    Gandhi
  • Chi vive senza follia non è così saggio come crede.

  • Speak with integrity. Say only what you mean. Avoid using the word to speak against yourself or to gossip about others. Use the power of your word in the direction of truth and love.


    Don Miguel Ruiz
  • Il primo effetto dell'amore è di ispirare un gran rispetto: si ha una sorta di venerazione per ciò che si ama.

    E' giustissimo: non si vede nulla nel mondo come ciò che si ama.

     

    Blaise Pascal

  • Non ti abbiamo fatto né di cielo né di terra, né mortale né immortale, cosicché con libera scelta e con onore, come creatore e artefice di te stesso, tu potrai modellarti nella forma che preferirai. Dal giudizio del tuo spirito ti verrà il potere di rinascere in forme più alte, che sono divine.

    Pico della Mirandola
  • Quando due mondi si incontrano è un momento di festa ma se i due mondi si confondono diventa solo confusione e caos e la gioia finisce perché non si sa più chi si è. Apriti agli altri senza perdere mai la tua bellezza.
    Dr.ssa Cristina Franchino
  • La libertà non è una cosa che si possa dare; la libertà uno se la prende, e ciascuno è libero quanto vuole esserlo.

    James Baldwin
  • Nemo malus felix
    Nessun malvagio è felice

    Giovenale
  • ...per raggiungere le proprie mete, nella vita, ci vogliono fede, pratica e fortuna...
  • In definitiva, la pace si riduce al rispetto dei diritti inviolabili dell'uomo - opera di giustizia è la pace - mentre la guerra nasce dalla violazione di questi diritti.

     

    Karol Jozef Wojtyla

  • La nostra felicità non dipende soltanto dalle gioie attuali ma anche dalle nostre speranze e dai nostri ricordi. Il presente si arricchisce del passato e del futuro.

    Émilie du Châtelet

  • Non sprecare lacrime nuove per vecchi dolori. 

    Euripide

Tuteliamo il nostro bambino

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La famiglia è considerato il luogo privilegiato degli affetti e dell’intimità, è l’ origine del proprio schema di valori, delle proprie credenze, è la matrice della propria identità, continuità e appartenenza, è il luogo sacro dell’amore, il personale punto di partenza e di arrivo, ed è proprio attraverso la famiglia che possiamo proiettarci e presentarci al mondo esterno.

 

Troppo spesso, però, le relazioni si costruiscono su una falsa idea di amore; un amore che divora, abbandona, schernisce, sporca, umilia, manipola, distrugge. Ci si fa del male, più o meno volontariamente, in nome di quella grande parola che sembra giustificare tutto: AMORE.

 

L’amore, troppo spesso,  rimane una bella parola da pensare, da pronunciare, da scrivere, da rappresentare e a volte da provare, un qualcosa che viene mal interpretato ed espresso rendendoci al contempo vittime e carnefici di noi stessi e di chi ci sta accanto. La cronaca insegna …

 

Nel corso degli anni, abbiamo assistito a molteplici cambiamenti a livello culturale, tradizionale, sociale e di ruoli, incidendo, così, sul modo di relazionarci.

Nel passato, i figli erano considerati forza lavoro o merce di scambio per alleanze o trasferimento di patrimoni. Vediamo, per esempio, che il primogenito maschio ereditava la responsabilità del nome della famiglia e di tutti gli averi di questa, mentre gli altri fratelli dovevano cercare fortuna nell’ambito militare, o attraverso buoni matrimoni/alleanze. L’autorità genitoriale era indiscussa e irreversibile, i figli accettavano il futuro e la vita che era stata scelta e programmata dalla famiglia. La prole non aveva diritti propri se non derivanti dai genitori che potevano disporre di vita e di morte.

 

Si rileva come la scoperta di nuove tecnologie, il diffondersi dei mass- media e l’avvento della globalizzazione, quindi, il contatto e l’amalgamarsi  con altre culture e tradizioni, hanno portato a modificare le relazioni sociali e familiari.

Si passa, infatti, da una società gerarchica su base patriarcale (tranne in alcune popolazioni come quelle del Ghana) ad una con confini più flessibili e a volte non definiti come quella dell’era contemporanea dove si impone prepotentemente la  società dell’immagine degli anni ‘80/’90 con i suoi canoni di bellezza perfetta e standardizzata da top model a quella odierna del reality show dove la vita sembra più reale, più vera, attraverso un video, una telecamera. Attraverso la TV si vive tutto, l’amore, l’odio, la rabbia, la delusione, la felicità, il dolore, il calore, il conflitto, insomma, tutta la gamma dei sentimenti più profondi e intimi dell’uomo diventano concreti, palpabili, reali solo grazie a quello schermo.

 

Mi chiedo se il male dell’era moderna è proprio la dimensione virtuale dei computer, dei videogiochi (tanto demonizzati), dei programmi televisivi non educativi, o se in realtà è un gran bell’alibi che noi “grandiâ€vogliamo accaparrarci per non dover ammettere che forse troppo volte siamo presi nella realizzazione dei nostri bisogni, dei nostri desideri, a discapito di qualcuno che è in attesa di noi e nel frattempo ammazza il tempo con qualche diversivo, senza però una guida che spiega cosa sta succedendo, che gli dica la differenza tra finzione, realtà e verosimiglianza.

 

Qualche settimana fa si è aperta  la giornata del bambino, sono stati presentati dei dati sulla loro vittimizzazione, oserei dire agghiaccianti, e sono stati esposti i diritti del minore.

Nel 1989, l’Assemblea generale delle Nazioni Unite adotta la Convenzione internazionale sui diritti dell’infanzia, che entra in vigore nel 1990.

 

 

Sintetizzando, la Convenzione afferma che ogni bambino ha:

 

- diritto che il suo interesse goda di considerazione preminente in tutte le decisioni a lui relative, siano esse prese da soggetti pubblici o privati (art. 3)

 

- diritto alla vita, alla sopravvivenza e allo sviluppo (art. 6)

 

- diritto ad essere registrato immediatamente al momento della sua nascita e, da allora, ad avere un nome, ad acquisire una cittadinanza e , nella misura del possibile, a conoscere i suoi genitori e ad essere allevato da essi (art. 7)

 

- diritto a vedere preservata la propria identità (art. 8)

 

- diritto a non subire spostamenti o ritorni illeciti all’estero (art. 11)

 

- diritto ad esprimere liberamente la propria opinione e ad essere ascoltato nei procedimenti che lo riguardano (art. 12)

 

- diritto alla libertà di espressione, ivi compreso il diritto di ricercare, ricevere e divulgare informazioni (art.13)

 

- diritto alla libertà di pensiero, di coscienza e di religione (art. 14)

 

- diritto ad associarsi e a riunirsi pacificamente (art. 15)

 

- diritto alla privacy, all’onore e alla reputazione (art. 16)

 

- diritto ad avere accesso a mass-media diversificati (art. 17)

 

- diritto ad avere genitori per lui responsabili (art. 5-18)

 

- diritto ad essere tutelato contro ogni forma di violenza, di oltraggio o di brutalità fisiche o mentali (art. 19)

 

- diritto ad essere protetto dallo Stato (art. 20)

 

- diritto che il suo interesse sia considerato prioritario nelle procedure di adozione (art. 21)

 

- diritto a vedere riconosciuti i propri diritti anche quando si trova nello status di rifugiato (art. 22)

 

- diritto ad avere una vita piena e decente anche se handicappato (art. 23)

 

- diritto alla salute (art. 24)

 

- diritto alla sicurezza sociale (art. 26)

 

- diritto ad un livello di vita sufficientemente alto da consentire il suo sviluppo fisico, mentale, spirituale, morale e sociale (art. 27)

 

- diritto all’educazione, ivi compreso il diritto alla gratuità dell’insegnamento primario (art. 28-29)

 

- diritto alla propria identità culturale anche se facente parte di una minoranza (art. 30)

 

- diritto al riposo, al tempo libero e al gioco (art. 31)

 

- diritto alla protezione contro lo sfruttamento economico e diritto di non essere costretto ad alcun lavoro che comporti rischi, o sia suscettibile di porre a repentaglio, la sua educazione o che possa nuocere alla sua salute o al suo sviluppo fisico, mentale, spirituale, morale o sociale. L’implementazione di tale diritto comporta, per gli Stati, l’obbligo di fissare un’età minima lavorativa e di prevedere un’adeguata regolamentazione degli orari di lavoro e delle condizioni d’impiego (art. 32)

 

- diritto ad essere protetto dal mercato della droga (art. 33)

 

- diritto a non essere sfruttato sessualmente (art. 34)

 

- diritto a non essere sottoposto a tortura o a pene o trattamenti crudeli, inumani o degradanti. Gli Stati hanno poi l’obbligo di bandire la pena capitale e l’imprigionamento a vita senza possibilità di rilascio per i reati commessi da persone di età inferiore a 18 anni (art. 37)

 

- diritto a non essere coinvolto in conflitti armati se di età inferiore ai 15 anni e a non essere arruolato prima del compimento del quindicesimo anno di età (art. 38)

diritto ad essere ritenuto innocente fino a quando la sua colpevolezza non sia stata legalmente riconosciuta.

 

 

Quindi, la Convenzione si basa sui principi di:

 

principio di non discriminazione

 

principio del superiore interesse del minore

 

principio della protezione della vita e dello sviluppo infantile

 

principio della libertà di espressione e di ascolto

 

Se riuscissimo a rispettare questi semplici 4 principi, tanti bambini potrebbero crescere serenamente e felicemente, potrebbero esprimere al meglio e al massimo le proprie doti, senza la continua tediante paura di doversi a tutti i costi difendere da qualcosa o, ancor peggio, da qualcuno.

 

E’ importante, quindi, avere sempre in mente che i bambini, i nostri bambini, hanno bisogno di noi adulti per poter godere di tutto questo, per realizzare i piccoli e grandi desideri che ognuno ha nel “cuoricinoâ€. Sta a noi, quindi, fare in modo che i sogni possano diventare realtà.

 

 

18 dicembre 2006

 

 

Laura Pensini

 

 

 

 

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