• Vivi come se dovessi morire domani.
    Impara come se dovessi vivere per sempre.

    Gandhi
  • In definitiva, la pace si riduce al rispetto dei diritti inviolabili dell'uomo - opera di giustizia è la pace - mentre la guerra nasce dalla violazione di questi diritti.

     

    Karol Jozef Wojtyla

  • Un uomo è rispettabile solo in quanto porta rispetto.

     

    Ralph Waldo Emerson

  • Tutti i grandi sono stati bambini
    una volta
    (Ma pochi di essi se ne ricordano)

    Antoine de Saint-Exupéry
     
  • Si è più felici in solitudine che in compagnia. Non deriverà forse dal fatto che in solitudine si pensa alle cose e che in compagnia si è costretti a pensare alle persone?

    Nicolas Chamfort
  • La felicità è un modo di vedere.

    Ugo Ojetti
  • Domanda consiglio a chi ben si corregge.

    Leonardo Da Vinci
  • Da queste parti, comunque, non
    guardiamo indietro a lungo.
    Andiamo sempre avanti, aprendo nuove porte e
    facendo cose nuove, perché siamo curiosi...
    E la curiosità ci porta verso nuovi orizzonti.

    tratto da "I Robinson, una famiglia spaziale"
  • Arrampicati sempre più in alto, la tua meta è il cielo, il tuo obiettivo la stella.

    iscrizione davanti al Williams College
  • ...per raggiungere le proprie mete, nella vita, ci vogliono fede, pratica e fortuna...
  • Non è forte colui che non cade mai, ma colui che cadendo si rialza.

    Johann Wolfgang von Goethe

  • Il tradimento vero è quello di seguire il mondo così com'è, ed impiegare la mente a giustificarlo.

    Jean Guehenno
  • Si è felici soltanto quando i piaceri e le passioni sono soddisfatti.

    Émilie du Châtelet
  •  ...Perchè una realtà non ci fu data e non c'è; ma dobbiamo farcela noi, se vogliamo essere; e non sarà mai una per sempre, ma di continuo e infinitamente mutabile...

    Luigi Pirandello
  • "Bisogna educarsi e addestrarsi a salutare con gioia ogni giorno, soprattutto alle straordinarie sorprese di questo giorno. Del suo irresistibile corso. Ogni giorno può fare di noi dei portatori di gioia"
    R B Powell
  • Chi vive senza follia non è così saggio come crede.

  • Me l'hanno raccontato e ho dimenticato,
    l'ho visto e ho capito,
    l'ho fatto e ho imparato

    - Confucio -
  • La felicità è dentro di noi
    Siamo felici perchè amiamo,
    non perchè siamo amati

    Madre Teresa di Calcutta
  • La vera scoperta non consiste nel trovare nuovi territori, ma nel vederli con nuovi occhi

    Marcel Proust
  • Se queste idee non vi piacciono non importa: ne ho altre

    Marshall McLuhan
  • Non si può vedere la propria immagine riflessa nelle acque di un torrente, ma solo in quelle calme. E solo chi è calmo dentro di se può dare la tranquillità a chi la cerca.

    Anonimo
  • La libertà non è una cosa che si possa dare; la libertà uno se la prende, e ciascuno è libero quanto vuole esserlo.

    James Baldwin
  • Dimmi e io dimenticherò.
    Fammi vedere e forse ricorderò.
    Coinvolgimi e io capirò.

    Proverbio nativo americano
  • “La nostra meta non è mai un luogo,
    ma un nuovo modo di vedere le cose.”

    Henry Miller (1891-1980)
  • Il Vento Soffia Dal Mare
    Dall'acqua sabbiosa respiro l'odore del mare;
    di là giunge il vento e soffia
    su tutta la terra.
    Dall'acqua sabbiosa respiro l'odore del mare;
    di là arrivano le nubi e cade la pioggia
    sul mondo

    Canto Papago
  • Coloro che dicono che il mondo andrà sempre così come è andato finora…contribuiscono a far sì che l’oggetto della loro predizione si avveri
     
    Immanuel Kant
  • Ieri è storia, domani è un mistero ma oggi.... l'oggi è un dono.
    Per questo lo chiamano "presente".

    tratto dal film "Kung Fu Panda"
  • Dobbiamo diventare il cambiamento che vogliamo vedere.

    Gandhi
  • Il legno buono non cresce negli agi. Più il vento è forte più gli alberi sono forti.

    Detto indiano
  • Nemo malus felix
    Nessun malvagio è felice

    Giovenale
  • Non ti abbiamo fatto né di cielo né di terra, né mortale né immortale, cosicché con libera scelta e con onore, come creatore e artefice di te stesso, tu potrai modellarti nella forma che preferirai. Dal giudizio del tuo spirito ti verrà il potere di rinascere in forme più alte, che sono divine.

    Pico della Mirandola
  • Chi sa ridere è padrone del mondo.

    Giacomo Leopardi
  • Il primo effetto dell'amore è di ispirare un gran rispetto: si ha una sorta di venerazione per ciò che si ama.

    E' giustissimo: non si vede nulla nel mondo come ciò che si ama.

     

    Blaise Pascal

  • "Vedere il mondo in un granello di sabbia, ed il cielo in un fiore di campo...tenere l'infinito nel palmo della mano e l'Eternità in un'ora!"

    William Blake
  • Speak with integrity. Say only what you mean. Avoid using the word to speak against yourself or to gossip about others. Use the power of your word in the direction of truth and love.


    Don Miguel Ruiz
  • Non sprecare lacrime nuove per vecchi dolori. 

    Euripide
  • Quando due mondi si incontrano è un momento di festa ma se i due mondi si confondono diventa solo confusione e caos e la gioia finisce perché non si sa più chi si è. Apriti agli altri senza perdere mai la tua bellezza.
    Dr.ssa Cristina Franchino
  • Uno dei grandi segreti della felicità è moderare i desideri e amare ciò che già si possiede.

    Émilie du Châtelet
  • Le verità che contano, i grandi principi, alla fine, restano sempre due o tre. Sono quelli che ti ha insegnato tua madre da bambino.

    Enzo Biagi
  • E' inutile temere cio' che non si puo' evitare

    proverbio latino
  • L'anima e' eterna e quello che non fa oggi lo potra' fare domani. Il corpo passa presto e quello che non fa oggi non potra' farlo mai piu'.

    Anonimo
  • La sola differenza tra un santo e un peccatore è che ogni santo ha un passato e ogni peccatore un futuro

    Oscar Wilde
  • La nostra felicità non dipende soltanto dalle gioie attuali ma anche dalle nostre speranze e dai nostri ricordi. Il presente si arricchisce del passato e del futuro.

    Émilie du Châtelet

  • L’uomo che osa sprecare anche un’ora del suo tempo non ha scoperto il valore della vita...Non è la più forte delle specie che sopravvive, né la più intelligente, ma quella più reattiva ai cambiamenti.
    Charles Darwin
  • Se puoi sognarlo, puoi farlo.

    Walt Disney
  • L'amore è sempre rivelazione della libertà dell'Altro

    Octavio Paz

L'ansia da scuola può bloccare emotivamente un figlio

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Com’è meglio muoversi per sorreggerlo in un momento che per lui può essere paralizzante.

 

L’ansia è uno stato d’animo comune a tutti gli esseri umani, niente ci è più familiare. Ognuno di noi almeno una volta nella vita ha sperimentato questo stato di allerta, questo stato di smarrimento che può cogliere prima di un evento per noi importante, come un colloquio di lavoro, l’incontro con una persona cara, lo svolgersi di un esame. 

A volte arriva improvvisamente, a volte in modo graduale, fino a generare un senso di confusione più o meno paralizzante.

 

Il significato della parola ansia deriva dal latino “angere” che significa oppressione, senso di chiusura alla gola. Questo ci rimanda ad uno dei sintomi caratteristici dell’ansia che è il comune “nodo in gola”: quella sensazione di soffocamento e di costrizione che stringe in gola, appunto. Accanto a questo sintomo ce ne sono altri come; il tremolio, l’aumentata frequenza cardiaca, il senso di calore al petto, l’accentuata sudorazione, i capogiri, il senso di frenesia, ecc. ecc.

 

L’ansia viene considerata una reazione istintiva dell’organismo che si pone in uno stato di allerta e quindi di difesa per affrontare un pericolo, come succede all’animale quando fiuta nell’aria il pericolo e con l’ansia si prepara ad affrontarlo.

 

Quando però un simile meccanismo si protrae anche dopo la fine di eventi potenzialmente ansiogeni, oppure quando si instaura indipendentemente dalla situazione, si parla di ansia patologica. Quest’ultima si caratterizza per uno stato permanente ed incontrollabile di tensione che compromette le capacità di giudizio, di pensiero e di operazione fino a diventare paralizzante.

 

L’adulto entra spesso in uno stato d’ansia. Come lui, anche il bambino, specialmente attraverso l’ansia scolastica o da prestazione sportiva. Spesso questa forma di ansia anziché stimolare e spronare bambini e ragazzi allo studio e all’emancipazione, diventa un freno inibitore che blocca determinando un senso di avversione molto forte verso la scuola e lo studio, con conseguente possibile insuccesso scolastico.

 

Quando bambini e ragazzi provano un forte senso di ansia legata alla scuola non riescono a vivere l’esperienza scuola in maniera serena. Tutt’altro, si sentono pressati e s sollecitati dal senso della prestazione, della competizione, del risultato, del fare tutto subito, dell’interrogazione, della paura del voto e conseguente giudizio.

 

Vi sono poi, situazioni dove più è logorata l’emotività del bambino, tanto più pressante sarà il senso di fatica a gestire le richieste scolastiche. In questi casi ci possono essere delle richieste d’aiuto fatte alla maestra, sottoforma di domande o richieste di contatto fisico, per sentirsi rassicurato. In questi casi, la maestra, il professore o l’educatore deve farlo presente al genitore affinché possa dare al figlio ciò di cui ha realmente bisogno sul piano affettivo.

I bambini della fascia elementare non hanno ancora ben chiaro il valore della propria identità ed è per questo che rivolgono alla maestra tutta una serie di richieste. In particolare dai rimandi esterni attendono delle conferme su ciò che loro fanno, pensano e dicono. Poi come un collage, di tutti i rimandi ricevuti formulano l’immagine di sé a cui, in un secondo momento cercano di assomigliare il più possibile. Tutto ciò con l’obiettivo di accrescere la propria identità ed avere fiducia nelle proprie capacità. Questo meccanismo ha l’obiettivo finale di alleviare l’ansia soprattutto in quelle situazioni dove il senso della propria identità è messo a dura prova.

 

Le maestre delle elementari ed i professori alle medie sono investiti di molte aspettative da parte dei bambini e dei ragazzi. Essendo esterni alla famiglia e investiti del ruolo di colui che “da il voto” sono a volte esageratamente idealizzate. Poiché i giovani cercano e chiedono conferme sul loro operato, molti possono andare in ansia. Ansia che può essere produttiva, quando funge da sprono per dare il meglio di sé, al contrario diventa distruttiva quando le porta al blocco emotivo (pensate a quelle situazioni di fatica ad esempio ad esporre la lezione che il giorno prima si sapeva a mena dito) fino al rifiuto della scuola (facendo ricorso anche alle manifestazioni psicosomatiche, come mal di pancia, vomito, mal di testa…).

 

 

Cosa fare per aiutare i giovani a ridurre e contenere l’ansia?

Per ridurre l’ansia, l’adulto di riferimento ed in particolare il genitore deve elargire costanti conferme con gratifiche verbali, del tipo “bravo!”, “sei stato bravo!”. Se la consapevolezza del proprio valore come persona arriva dal genitore omologo, il senso dell’errore, la sconfitta che si sperimenta fuori dalla famiglia verranno vissuti e tollerati sempre più come episodi superabili da cui si impara SEMPRE qualcosa. Rafforzare i confini emotivi attraverso la palestra del riconoscimento da parte del genitore omologo (dello stesso sesso) aiuta ad evitare i “drammi”.

 

A volte il bambino, come molti preadolescenti, pretendono la perfezione da sé, il non sbagliare mai, perché altrimenti crolla la fantasia onnipotente che si ha di se.

Ecco che, il poter riconoscere l’errore, il vederlo non solo sugli altri ma anche su di sé significa potersi riconoscere dei progressi quali testimoni dell’evoluzione della persona. Concedersi il diritto di sbagliare inoltre aiuta a riportare le relazioni da una dimensione ideale ad una reale.

Paradossalmente, infatti, è l’imperfezione che ci rende accessibili a noi stessi e di conseguenza anche agli altri.

 

Più avanti nella preadolescenza e nella adolescenza a mandare in ansia è il “timore di essere presi in giro” (tema che accompagna il timore di essere e stare da solo).

L’insicurezza di questo periodo lo porta a chiedere continue conferme, soprattutto da parte dei coetanei, a scrutarsi e scrutare gli altri severamente, quasi con crudeltà. Questo modo di rapportarsi costituisce un’estrema forma di autodifesa: ci si protegge schernendo gli altri. Da questi comportamenti spesso ne consegue che deriso e derisore soffrono dello stesso problema: ed è la percezione dell’immagine di sé.

 

A quest’età per lenire l’ansia è fondamentale introiettare quei riferimenti che di solito sono bersaglio di tutte le critiche possibili. Nello specifico, il genitore omologo.

Grazie a questi, il ragazzo introietta questo tipo di  concetto: “mi stimo fondamentalmente perché sono degno di amore, e lo sono perché il genitore mi ama sempre e costantemente”.

 

Certamente il genitore non è costantemente presente e disponibile o attento come i ragazzi vorrebbero, ma questa “non-perfezione” non danneggerà mai il figlio.

In qualunque situazione di disagio, specie per l’ansia, il riferimento al genitore funge da calmante e rilassante, indipendentemente dall’età. Tale presenza diventa assolutamente necessaria per i bambini, ancora molto dipendenti dal genitore, non solo sul piano dell’autonomia fisica, ma anche sul piano mentale ed emotivo. Lo stesso vale per i ragazzi nonostante le sfide e le svalutazioni che lanciano.

 

Per gestire l’ansia, quindi, è fondamentale aiutare bambini e ragazzi a sentire che nei rapporti umani non esiste la perfezione quanto il dialogo attraverso le differenze. Solo così si può arrivare all’accettazione dei propri ed altrui limiti.

E' sicuramente un percorso faticoso che avviene anche attraverso momenti di difficoltà e delusione, i quali pur tuttavia se posti all’interno di una cornice di riferimento (il genitore omologo), saranno di aiuto nel crescere.

 

26 novembre 2006

 

Barbara CAMILLI

 

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