• Arrampicati sempre più in alto, la tua meta è il cielo, il tuo obiettivo la stella.

    iscrizione davanti al Williams College
  • Speak with integrity. Say only what you mean. Avoid using the word to speak against yourself or to gossip about others. Use the power of your word in the direction of truth and love.


    Don Miguel Ruiz
  • Si è felici soltanto quando i piaceri e le passioni sono soddisfatti.

    Émilie du Châtelet
  • L'anima e' eterna e quello che non fa oggi lo potra' fare domani. Il corpo passa presto e quello che non fa oggi non potra' farlo mai piu'.

    Anonimo
  • Dobbiamo diventare il cambiamento che vogliamo vedere.

    Gandhi
  • "Bisogna educarsi e addestrarsi a salutare con gioia ogni giorno, soprattutto alle straordinarie sorprese di questo giorno. Del suo irresistibile corso. Ogni giorno può fare di noi dei portatori di gioia"
    R B Powell
  • Le verità che contano, i grandi principi, alla fine, restano sempre due o tre. Sono quelli che ti ha insegnato tua madre da bambino.

    Enzo Biagi
  • La felicità è dentro di noi
    Siamo felici perchè amiamo,
    non perchè siamo amati

    Madre Teresa di Calcutta
  • Il legno buono non cresce negli agi. Più il vento è forte più gli alberi sono forti.

    Detto indiano
  • Quando due mondi si incontrano è un momento di festa ma se i due mondi si confondono diventa solo confusione e caos e la gioia finisce perché non si sa più chi si è. Apriti agli altri senza perdere mai la tua bellezza.
    Dr.ssa Cristina Franchino
  • In definitiva, la pace si riduce al rispetto dei diritti inviolabili dell'uomo - opera di giustizia è la pace - mentre la guerra nasce dalla violazione di questi diritti.

     

    Karol Jozef Wojtyla

  • Se queste idee non vi piacciono non importa: ne ho altre

    Marshall McLuhan

  • Il tradimento vero è quello di seguire il mondo così com'è, ed impiegare la mente a giustificarlo.

    Jean Guehenno
  • Il Vento Soffia Dal Mare
    Dall'acqua sabbiosa respiro l'odore del mare;
    di là giunge il vento e soffia
    su tutta la terra.
    Dall'acqua sabbiosa respiro l'odore del mare;
    di là arrivano le nubi e cade la pioggia
    sul mondo

    Canto Papago
  • Chi vive senza follia non è così saggio come crede.

  • ...per raggiungere le proprie mete, nella vita, ci vogliono fede, pratica e fortuna...
  • Coloro che dicono che il mondo andrà sempre così come è andato finora…contribuiscono a far sì che l’oggetto della loro predizione si avveri
     
    Immanuel Kant
  • La felicità è un modo di vedere.

    Ugo Ojetti
  • L'amore è sempre rivelazione della libertà dell'Altro

    Octavio Paz

  • Dimmi e io dimenticherò.
    Fammi vedere e forse ricorderò.
    Coinvolgimi e io capirò.

    Proverbio nativo americano
  • La vera scoperta non consiste nel trovare nuovi territori, ma nel vederli con nuovi occhi

    Marcel Proust
  • Non sprecare lacrime nuove per vecchi dolori. 

    Euripide
  • Vivi come se dovessi morire domani.
    Impara come se dovessi vivere per sempre.

    Gandhi
  • Il primo effetto dell'amore è di ispirare un gran rispetto: si ha una sorta di venerazione per ciò che si ama.

    E' giustissimo: non si vede nulla nel mondo come ciò che si ama.

     

    Blaise Pascal

  • La nostra felicità non dipende soltanto dalle gioie attuali ma anche dalle nostre speranze e dai nostri ricordi. Il presente si arricchisce del passato e del futuro.

    Émilie du Châtelet

  • Uno dei grandi segreti della felicità è moderare i desideri e amare ciò che già si possiede.

    Émilie du Châtelet
  • Ieri è storia, domani è un mistero ma oggi.... l'oggi è un dono.
    Per questo lo chiamano "presente".

    tratto dal film "Kung Fu Panda"
  • Tutti i grandi sono stati bambini
    una volta
    (Ma pochi di essi se ne ricordano)

    Antoine de Saint-Exupéry
     
  • “La nostra meta non è mai un luogo,
    ma un nuovo modo di vedere le cose.”

    Henry Miller (1891-1980)
  • Se puoi sognarlo, puoi farlo.

    Walt Disney
  • Chi sa ridere è padrone del mondo.

    Giacomo Leopardi
  • La libertà non è una cosa che si possa dare; la libertà uno se la prende, e ciascuno è libero quanto vuole esserlo.

    James Baldwin
  • Nemo malus felix
    Nessun malvagio è felice

    Giovenale
  • Non è forte colui che non cade mai, ma colui che cadendo si rialza.

    Johann Wolfgang von Goethe
  • Un uomo è rispettabile solo in quanto porta rispetto.

     

    Ralph Waldo Emerson

  • Domanda consiglio a chi ben si corregge.

    Leonardo Da Vinci
  •  ...Perchè una realtà non ci fu data e non c'è; ma dobbiamo farcela noi, se vogliamo essere; e non sarà mai una per sempre, ma di continuo e infinitamente mutabile...

    Luigi Pirandello
  • L’uomo che osa sprecare anche un’ora del suo tempo non ha scoperto il valore della vita...Non è la più forte delle specie che sopravvive, né la più intelligente, ma quella più reattiva ai cambiamenti.
    Charles Darwin
  • Non ti abbiamo fatto né di cielo né di terra, né mortale né immortale, cosicché con libera scelta e con onore, come creatore e artefice di te stesso, tu potrai modellarti nella forma che preferirai. Dal giudizio del tuo spirito ti verrà il potere di rinascere in forme più alte, che sono divine.

    Pico della Mirandola
  • Da queste parti, comunque, non
    guardiamo indietro a lungo.
    Andiamo sempre avanti, aprendo nuove porte e
    facendo cose nuove, perché siamo curiosi...
    E la curiosità ci porta verso nuovi orizzonti.

    tratto da "I Robinson, una famiglia spaziale"
  • "Vedere il mondo in un granello di sabbia, ed il cielo in un fiore di campo...tenere l'infinito nel palmo della mano e l'Eternità in un'ora!"

    William Blake
  • Me l'hanno raccontato e ho dimenticato,
    l'ho visto e ho capito,
    l'ho fatto e ho imparato

    - Confucio -
  • La sola differenza tra un santo e un peccatore è che ogni santo ha un passato e ogni peccatore un futuro

    Oscar Wilde
  • Non si può vedere la propria immagine riflessa nelle acque di un torrente, ma solo in quelle calme. E solo chi è calmo dentro di se può dare la tranquillità a chi la cerca.

    Anonimo
  • E' inutile temere cio' che non si puo' evitare

    proverbio latino
  • Si è più felici in solitudine che in compagnia. Non deriverà forse dal fatto che in solitudine si pensa alle cose e che in compagnia si è costretti a pensare alle persone?

    Nicolas Chamfort

Le paure dei piccoli e dei grandi

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Due facce della stessa medaglia

 

Prima parte

 

BRRRR… CHE PAURA:

La paura per me è come un buco nero e buio

Dove ci cadi dentro

E non riesci più ad uscirne

E rimani lì, da solo

Senza che nessuno ti regali un sorriso.

Alessio

 

A partire da un’esperienza formativa di circa due anni fa rivolta ad un gruppo di genitori ed insegnanti dal titolo “Cosa fare con i bambini di fronte alle paure?” è cresciuto nel tempo il mio interesse sia a livello professionale sia personale al tema dell’ascolto delle paure dei bambini.

Nello specifico, vorrei descrivere un’ intervento formativo di laboratorio sulle paure che è stato rivolto ai bambini delle scuole elementari, più precisamente a due classi di quarta elementare di circa venti alunni ciascuna.

L’obiettivo specifico di questo laboratorio è stato quello di sviluppare e stimolare all’interno dei due gruppi classe la matrice teorica dello psicologo americano Daniel Goleman[1]: i principi dell’intelligenza emotiva.

Per intelligenza emotiva s’intende la capacità dei bambini e di noi adulti di riconoscere e mettere in parola le emozioni momento per momento in cui si provano all’interno di una relazione affettiva, la capacità di saper controllare i propri sentimenti senza reprimerli e senza neppure farsene travolgere e la capacità di saper percepire le emozioni degli altri, riuscendo ad essere sensibili ed empatici; in sintesi la capacità di saper leggere, identificare e nominare il proprio mondo emotivo.

Questo laboratorio sulle paure si è articolato in un incontro iniziale nel mese di dicembre con il gruppo genitori ed insegnanti in cui sono stati presentati gli obiettivi e la metodologia dell’intervento, seguito poi da tre incontri di due ore ciascuno con cadenza settimanale all’interno dei due gruppi classe sul tema specifico “dell’ascolto delle paure dei bambini” con la costante presenza in classe dell’insegnante stesso.

Infine c’è stato un incontro finale di restituzione del lavoro svolto nelle classi rivolto ai genitori e agli insegnanti degli alunni coinvolti nel laboratorio.

Gli obiettivi formativi che hanno orientato l’intervento all’interno di questi laboratori sono stati:

 

·        Insegnare ai bambini a mettere in parola le loro paure. Se i bambini riescono ad attribuire un nome alle loro emozioni di paura riusciranno a padroneggiarle in modo attivo, a gestirle più consapevolmente senza reprimerle o farsene travolgere.

·        Aiutare i bambini a sviluppare l’autoconsapevolezza, ovvero la capacità di riconoscere, rispettare e di gestire le proprie emozioni; di promuovere la motivazione soggettiva a raggiungere obiettivi di apprendimento.

·        Il riconoscimento e la legittimizzazione delle paure dei bambini

·        La rivalutazione dei vissuti emotivi di paura degli alunni e del mondo adulto.

·        La condivisione emotiva delle paure dei bambini all’interno di un contesto di gruppo empatico

·        Facilitare la comunicazione delle paure all’interno del contesto classe

·        Favorire una maggiore comunicazione rispettosa delle emozioni nella relazione insegnante-allievo e nel gruppo classe

·        Un miglioramento del clima relazionale ed emotivo fra alunni

·         Migliorare l’empatia, cioè favorire nei bambini l’ascolto e la comprensione dei sentimenti altrui e far crescere la capacità di stare con gli altri, di capirli e di affrontare i problemi di relazione.

 

Al primo incontro del laboratorio ho proposto ai gruppi classe il gioco delle metafore, che è un’attivazione emotiva di riscaldamento per facilitare la conoscenza reciproca che consiste nell’invitare i bambini ad associare un’immagine spontanea ed immediata all’emozione di paura.

 

“Per me la paura è come…”:

 

…. Un fulmine che viene di colpo

…il colore nero

…il buio di notte

…un labirinto

… un buco nero…

…un terremoto che arriva all’improvviso

…una tromba d’aria che ti risucchia

… è come un gigante cattivo…

…un fantasma con le catene che ammazza le persone

… un mare in burrasca

…un ragno che mi va in bocca

…un posto tutto freddo che mi fa venire la pelle d’oca

…una biscia gelatinosa che mi sale su…

…il ghiaccio che gela tutto…

…come un’onda che mi travolge…

… come il diavolo, che è cattivo!

…un gigante che mi schiaccia

… è come un animale feroce: un leone che ti può mangiare

… è come uno squalo che ti mangia e non ti fa più uscire…

… è come una tigre che poi però si calma

…è come la guerra che poi passa e torna la pace…

… è come il colore rosso perché mi ricorda il sangue…

 

 

 

Queste metafore circolate nei gruppi classe, che ho percepito come molto autentiche, mi hanno permesso di trasmettere ai partecipanti il messaggio che la paura è prima di tutto un sentimento, come la rabbia, l’ira, la gioia o il dolore che proviamo nella vita di tutti i giorni.

Damasio, famoso neuropsichiatra, nel suo celebre testo “Emozione, ragionamento e cervello” afferma: “la paura è un’emozione fondamentale, primaria, di base che tutti gli esseri umani provano, è un’emozione transculturale universalmente riconosciuta da tutti i popoli del mondo”.

Particolarmente significativo è stato far emergere all’interno del contesto classe l’importanza dell’accettazione della paura come un sentimento positivo, sano, legittimo, indiscutibile, utile e funzionale per la crescita e lo sviluppo del bambino.

Che cos’è quindi la paura? La paura è un campanello d’allarme interno che ci segnala la presenza di un pericolo o di una minaccia nel mondo esterno.

Avere un po’ di paura è quindi, del tutto normale e necessario, soprattutto per i bambini, poiché li aiuta a rispondere in maniera corretta ai vari pericoli che possono incontrare nella vita di tutti i giorni.

Occorre dunque superare una rappresentazione totalmente negativa della paura: il sentimento della paura salvaguardia la sopravvivenza umana e contribuisce allo sviluppo umano e alla crescita personale; infatti, ogni volta che un bambino supera la propria paura può andare verso qualcosa di nuovo o di sconosciuto raggiungendo un progresso personale.

La paura quindi è un vissuto emotivo naturale che deve essere vissuto ed utilizzato dai bambini e dagli educatori attorno a loro.

 

 

...... fine prima parte.... 

 

[1] D. Goleman, L’intelligenza emotiva, ed. Feltrinelli, Milano 2000

 

 

29 febbraio 2007

 

di Barbara MARTINO

 

 

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