• Nemo malus felix
    Nessun malvagio è felice

    Giovenale
  • “La nostra meta non è mai un luogo,
    ma un nuovo modo di vedere le cose.”

    Henry Miller (1891-1980)
  • La felicità è un modo di vedere.

    Ugo Ojetti
  • Non è forte colui che non cade mai, ma colui che cadendo si rialza.

    Johann Wolfgang von Goethe
  • Da queste parti, comunque, non
    guardiamo indietro a lungo.
    Andiamo sempre avanti, aprendo nuove porte e
    facendo cose nuove, perché siamo curiosi...
    E la curiosità ci porta verso nuovi orizzonti.

    tratto da "I Robinson, una famiglia spaziale"
  • Domanda consiglio a chi ben si corregge.

    Leonardo Da Vinci
  • Arrampicati sempre più in alto, la tua meta è il cielo, il tuo obiettivo la stella.

    iscrizione davanti al Williams College
  • Le verità che contano, i grandi principi, alla fine, restano sempre due o tre. Sono quelli che ti ha insegnato tua madre da bambino.

    Enzo Biagi
  • Dobbiamo diventare il cambiamento che vogliamo vedere.

    Gandhi
  • "Vedere il mondo in un granello di sabbia, ed il cielo in un fiore di campo...tenere l'infinito nel palmo della mano e l'Eternità in un'ora!"

    William Blake
  • La vera scoperta non consiste nel trovare nuovi territori, ma nel vederli con nuovi occhi

    Marcel Proust
  • Tutti i grandi sono stati bambini
    una volta
    (Ma pochi di essi se ne ricordano)

    Antoine de Saint-Exupéry
     
  • L’uomo che osa sprecare anche un’ora del suo tempo non ha scoperto il valore della vita...Non è la più forte delle specie che sopravvive, né la più intelligente, ma quella più reattiva ai cambiamenti.
    Charles Darwin
  • La libertà non è una cosa che si possa dare; la libertà uno se la prende, e ciascuno è libero quanto vuole esserlo.

    James Baldwin
  • Non sprecare lacrime nuove per vecchi dolori. 

    Euripide
  • E' inutile temere cio' che non si puo' evitare

    proverbio latino
  • L'anima e' eterna e quello che non fa oggi lo potra' fare domani. Il corpo passa presto e quello che non fa oggi non potra' farlo mai piu'.

    Anonimo
  • Chi vive senza follia non è così saggio come crede.

  • Se puoi sognarlo, puoi farlo.

    Walt Disney
  • La sola differenza tra un santo e un peccatore è che ogni santo ha un passato e ogni peccatore un futuro

    Oscar Wilde
  • Coloro che dicono che il mondo andrà sempre così come è andato finora…contribuiscono a far sì che l’oggetto della loro predizione si avveri
     
    Immanuel Kant
  • Me l'hanno raccontato e ho dimenticato,
    l'ho visto e ho capito,
    l'ho fatto e ho imparato

    - Confucio -
  • L'amore è sempre rivelazione della libertà dell'Altro

    Octavio Paz

  • Speak with integrity. Say only what you mean. Avoid using the word to speak against yourself or to gossip about others. Use the power of your word in the direction of truth and love.


    Don Miguel Ruiz
  • Un uomo è rispettabile solo in quanto porta rispetto.

     

    Ralph Waldo Emerson

  • Si è felici soltanto quando i piaceri e le passioni sono soddisfatti.

    Émilie du Châtelet
  • Uno dei grandi segreti della felicità è moderare i desideri e amare ciò che già si possiede.

    Émilie du Châtelet
  • In definitiva, la pace si riduce al rispetto dei diritti inviolabili dell'uomo - opera di giustizia è la pace - mentre la guerra nasce dalla violazione di questi diritti.

     

    Karol Jozef Wojtyla

  • Si è più felici in solitudine che in compagnia. Non deriverà forse dal fatto che in solitudine si pensa alle cose e che in compagnia si è costretti a pensare alle persone?

    Nicolas Chamfort
  • Il Vento Soffia Dal Mare
    Dall'acqua sabbiosa respiro l'odore del mare;
    di là giunge il vento e soffia
    su tutta la terra.
    Dall'acqua sabbiosa respiro l'odore del mare;
    di là arrivano le nubi e cade la pioggia
    sul mondo

    Canto Papago
  • Quando due mondi si incontrano è un momento di festa ma se i due mondi si confondono diventa solo confusione e caos e la gioia finisce perché non si sa più chi si è. Apriti agli altri senza perdere mai la tua bellezza.
    Dr.ssa Cristina Franchino
  • Il primo effetto dell'amore è di ispirare un gran rispetto: si ha una sorta di venerazione per ciò che si ama.

    E' giustissimo: non si vede nulla nel mondo come ciò che si ama.

     

    Blaise Pascal

  • La nostra felicità non dipende soltanto dalle gioie attuali ma anche dalle nostre speranze e dai nostri ricordi. Il presente si arricchisce del passato e del futuro.

    Émilie du Châtelet

  • Dimmi e io dimenticherò.
    Fammi vedere e forse ricorderò.
    Coinvolgimi e io capirò.

    Proverbio nativo americano
  • Chi sa ridere è padrone del mondo.

    Giacomo Leopardi
  • Ieri è storia, domani è un mistero ma oggi.... l'oggi è un dono.
    Per questo lo chiamano "presente".

    tratto dal film "Kung Fu Panda"

  • Il tradimento vero è quello di seguire il mondo così com'è, ed impiegare la mente a giustificarlo.

    Jean Guehenno
  • ...per raggiungere le proprie mete, nella vita, ci vogliono fede, pratica e fortuna...
  • La felicità è dentro di noi
    Siamo felici perchè amiamo,
    non perchè siamo amati

    Madre Teresa di Calcutta
  • Se queste idee non vi piacciono non importa: ne ho altre

    Marshall McLuhan
  •  ...Perchè una realtà non ci fu data e non c'è; ma dobbiamo farcela noi, se vogliamo essere; e non sarà mai una per sempre, ma di continuo e infinitamente mutabile...

    Luigi Pirandello
  • Il legno buono non cresce negli agi. Più il vento è forte più gli alberi sono forti.

    Detto indiano
  • Non ti abbiamo fatto né di cielo né di terra, né mortale né immortale, cosicché con libera scelta e con onore, come creatore e artefice di te stesso, tu potrai modellarti nella forma che preferirai. Dal giudizio del tuo spirito ti verrà il potere di rinascere in forme più alte, che sono divine.

    Pico della Mirandola
  • "Bisogna educarsi e addestrarsi a salutare con gioia ogni giorno, soprattutto alle straordinarie sorprese di questo giorno. Del suo irresistibile corso. Ogni giorno può fare di noi dei portatori di gioia"
    R B Powell
  • Non si può vedere la propria immagine riflessa nelle acque di un torrente, ma solo in quelle calme. E solo chi è calmo dentro di se può dare la tranquillità a chi la cerca.

    Anonimo
  • Vivi come se dovessi morire domani.
    Impara come se dovessi vivere per sempre.

    Gandhi

Il parto: gli eventi principali

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Il primo sintomo che segna l’inizio del travaglio è un aumento dell’intensità dolora delle contrazioni, che si susseguono ad intervalli regolari di tempo. All’inizio ogni trenta minuti per poi passare ad una frequenza sempre più ravvicinata. Durante questa fase il collo dell’utero si assottiglia sempre di più per poi appianarsi fino a dilatarsi. A questo punto la donna ovunque lei si trovi deve raggiungere l’ospedale portando con se gli effetti personali (spesso gli ospedali rilasciano una lista).

Prima di questa fase è possibile che venga espulso il “tappo di muco” che fino ad allora, chiudeva l’imboccatura del collo dell’utero, isolando l’ambiente interno dall’esterno. In alcuni casi si può verificare la rottura delle acque: in tal caso si tratta della fuoriuscita del liquido amniotico ed è assolutamente indolore. La sensazione che si prova è quella di sentirsi bagnata in mezzo alle gambe di un liquido caldo, limpido e trasparente, talvolta può contenere delle particelle bianche, simili al latte cagliato, che altro non sono che fiocchi di vernice caseosa.

Quando le acque si rompono è opportuno affrettarsi e raggiungere la sede del parto.

Una volta ricoverata in ospedale la donna viene visitata dal ginecologo o dall’ostetrica, che verificano di quanti centimetri è dilatato il collo dell’utero. In seguito viene portata in sala travaglio, dove si effettua il monitoraggio. Il monitoraggio consiste nella registrazione della frequenza cardiaca del bambino al fine di controllarne la regolarità. Nel frattempo il collo dell’utero si dilata sempre più, mentre le contrazioni sono sempre più ravvicinate: possono durare 50 o 60 secondi a distanza di 2 0 3 minuti l’una dall’altra.

Quando il collo dell’utero si è ben dilatato da consentire il passaggio della testa del bambino, inizia la cosiddetta fase di espulsione: qui la donna prova un irresistibile voglia di spingere. A questo punto viene portata in sala parto e “messa” nella posizione a lei più comoda: seduta o sdraiata. Qui all’arrivo della contrazione viene invitata a contrarre i muscoli addominali con uno sforzo simile a quello richiesto durante la defecazione. A questo punto ogni singola spinta deve essere protratta il più a lungo possibile e in maniera continuata, non a scatti!!

In questa fase la donna deve essere aiutata e incoraggiata nell’effettuare una buona respirazione. Quando arrivano le contrazioni e importante respirare velocemente e spingere, mentre quando passa la contrazione è utile che la donna si rilassi il più possibile. Questo le permetterà di raccogliere le forze e la concentrazione per la contrazione successiva.

Nel frattempo il bambino sta scendendo compiendo dei movimenti a rotazione che gli consentono di far comparire la testa all’imboccatura della vagina. Il ginecologo o l’ostetrica devono aiutare il piccolo a far scivolare le spalle fuori e poi, con un movimento a spirale, fanno uscire tutto il resto del corpo.

Il cordone ombelicale viene stretto tra due pinze. In modo da arrestare il passaggio del sangue e tagliato. Dopo circa 10 minuti ( a volte anche di più) l’utero si contrae nuovamente per eliminare la placenta e le membrane che formavano il sacco amniotico. Questa fase è chiamata del secondamento ed è la fase conclusiva del parto.

 

26 dicembre 2006

 

Dottoressa CAMILLI Barbara

 

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