I pericoli del fumo in gravidanza
Il feto subisce danni non solo se la madre fuma durante la gravidanza, ma anche se viene esposto al fumo passivo.
Un ospedale pediatrico inglese ha monitorato 8500 donne incinte valutando anche l’abitudine al fumo, ed ha dimostrato che tra i bambini nati da fumatrici tra i 18 e i 30 mesi, uno su cinque sviluppava respiro affannoso ed asma.
L’età presa in esame non è casuale, poiché nelle fasi successive gli stessi bambini sono più facilmente soggetti ad infezioni.
Tra i fattori di rischio come l’essere nato maschio, l’appartenere ad una famiglia con familiarità asmatica e il vivere in condizioni abitative inadatte, il fumo della madre è certamente quello che più facilmente può essere rimosso, a beneficio della salute del proprio figlio.
Inoltre, uno studio olandese ha evidenziato che i figli di accanite tabagiste (da 15 a 50 sigarette al giorno), soffrono di coliche in misura doppia rispetto ai figli di non fumatrici, e si tratta di coliche che durano in media tre ore al giorno per tre giorni alla settimana.
Senza voler muovere crociate, riteniamo nostro dovere informare, perché ciascuno possa scegliere consapevolmente e in base alla propria coscienza.
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13 febbraio 2007








