TV e bambini piccoli: un pericolo
Dal mese di luglio, è possibile vedere il canale satellitare “TV per Bebé”, studiato per bambini da 0 a 24 mesi, per i quali proietta 24 ore al giorno cartoni animati, ninne nanne e favole.
Si tratta di una costola dell’americano “Baby First TV”, che nonostante abbia suscitato allarme negli psicologi, continua le sue programmazioni.
E’ probabile che soprattutto i genitori giovani o alla prima esperienza usufruiscano del canale nella più assoluta buona fede, convinti di fare il bene dei propri bambini, magari per distarli nelle notti insonni o per tenerli occupati mentre preparano la cena.
In realtĂ , i bambini molto piccoli sottoposti a stimoli continui di questo genere, rischiano un ritardo nelle fasi di apprendimento. Trascorrere molte ore di fronte allo schermo che proietta immagini e diffonde suoni allettanti, cattura sicuramente l’attenzione del piccolo, ma con questo lo si estrania completamente dall’ambiente familiare, danneggiando il suo sviluppo affettivo e, crescendo, il corretto apprendimento del linguaggio.Â
Nei primi tre anni di vita, i bambini apprendono attraverso la vicinanza dei genitori, i quali li preparano ad affrontare il mondo. Con mamma e papĂ accanto, i bambini apprendono attraverso la comunicazione tattile e il contatto fisico: fondamentale quindi le coccole, le carezze, i baci, gli abbracci e tutti i giochi di vicinanza fisica con i genitori.
Non è vero che tenerli in braccio equivale a viziarli!!
Inoltre per mezzo dello sguardo genitoriale riceve la costanza dell’immagine che porta il piccolo a riconoscersi sempre.
Tutto ciò che viene appreso senza l’esperienza affettiva veicolata dai genitori, costituisce un precedente pericoloso. Porta a reiterare dei comportamenti che favoriscono l’assenza di emozioni, fino a creare relazioni problematiche con le persone e lui vicine.
Purtroppo l’attuale tendenza di anaffettività , ampiamente documentata dalla cronaca quotidiana, parla molto chiaramente!
Telefono azzurro e A.Ge. Associazione Genitori lanciano un appello che vogliamo raccogliere e diffondere, per tutelare i bambini attraverso una corretta informazione ai genitori.
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7 gennaio 2007
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