• “La nostra meta non è mai un luogo,
    ma un nuovo modo di vedere le cose.”

    Henry Miller (1891-1980)
  • Coloro che dicono che il mondo andrà sempre così come è andato finora…contribuiscono a far sì che l’oggetto della loro predizione si avveri
     
    Immanuel Kant
  • Nemo malus felix
    Nessun malvagio è felice

    Giovenale
  • Le verità che contano, i grandi principi, alla fine, restano sempre due o tre. Sono quelli che ti ha insegnato tua madre da bambino.

    Enzo Biagi
  • L’uomo che osa sprecare anche un’ora del suo tempo non ha scoperto il valore della vita...Non è la più forte delle specie che sopravvive, né la più intelligente, ma quella più reattiva ai cambiamenti.
    Charles Darwin
  • Se puoi sognarlo, puoi farlo.

    Walt Disney
  • Arrampicati sempre più in alto, la tua meta è il cielo, il tuo obiettivo la stella.

    iscrizione davanti al Williams College
  • Il primo effetto dell'amore è di ispirare un gran rispetto: si ha una sorta di venerazione per ciò che si ama.

    E' giustissimo: non si vede nulla nel mondo come ciò che si ama.

     

    Blaise Pascal

  • Chi sa ridere è padrone del mondo.

    Giacomo Leopardi
  • Speak with integrity. Say only what you mean. Avoid using the word to speak against yourself or to gossip about others. Use the power of your word in the direction of truth and love.


    Don Miguel Ruiz
  • Se queste idee non vi piacciono non importa: ne ho altre

    Marshall McLuhan
  • Da queste parti, comunque, non
    guardiamo indietro a lungo.
    Andiamo sempre avanti, aprendo nuove porte e
    facendo cose nuove, perché siamo curiosi...
    E la curiosità ci porta verso nuovi orizzonti.

    tratto da "I Robinson, una famiglia spaziale"
  • Non si può vedere la propria immagine riflessa nelle acque di un torrente, ma solo in quelle calme. E solo chi è calmo dentro di se può dare la tranquillità a chi la cerca.

    Anonimo
  • La felicità è un modo di vedere.

    Ugo Ojetti
  • "Vedere il mondo in un granello di sabbia, ed il cielo in un fiore di campo...tenere l'infinito nel palmo della mano e l'Eternità in un'ora!"

    William Blake
  • Uno dei grandi segreti della felicità è moderare i desideri e amare ciò che già si possiede.

    Émilie du Châtelet
  • Dimmi e io dimenticherò.
    Fammi vedere e forse ricorderò.
    Coinvolgimi e io capirò.

    Proverbio nativo americano
  • Me l'hanno raccontato e ho dimenticato,
    l'ho visto e ho capito,
    l'ho fatto e ho imparato

    - Confucio -
  • Chi vive senza follia non è così saggio come crede.

  • Si è felici soltanto quando i piaceri e le passioni sono soddisfatti.

    Émilie du Châtelet
  • Tutti i grandi sono stati bambini
    una volta
    (Ma pochi di essi se ne ricordano)

    Antoine de Saint-Exupéry
     
  • Non ti abbiamo fatto né di cielo né di terra, né mortale né immortale, cosicché con libera scelta e con onore, come creatore e artefice di te stesso, tu potrai modellarti nella forma che preferirai. Dal giudizio del tuo spirito ti verrà il potere di rinascere in forme più alte, che sono divine.

    Pico della Mirandola
  • "Bisogna educarsi e addestrarsi a salutare con gioia ogni giorno, soprattutto alle straordinarie sorprese di questo giorno. Del suo irresistibile corso. Ogni giorno può fare di noi dei portatori di gioia"
    R B Powell
  • La libertà non è una cosa che si possa dare; la libertà uno se la prende, e ciascuno è libero quanto vuole esserlo.

    James Baldwin
  • E' inutile temere cio' che non si puo' evitare

    proverbio latino
  • Dobbiamo diventare il cambiamento che vogliamo vedere.

    Gandhi
  • Il Vento Soffia Dal Mare
    Dall'acqua sabbiosa respiro l'odore del mare;
    di là giunge il vento e soffia
    su tutta la terra.
    Dall'acqua sabbiosa respiro l'odore del mare;
    di là arrivano le nubi e cade la pioggia
    sul mondo

    Canto Papago
  • Domanda consiglio a chi ben si corregge.

    Leonardo Da Vinci
  • La nostra felicità non dipende soltanto dalle gioie attuali ma anche dalle nostre speranze e dai nostri ricordi. Il presente si arricchisce del passato e del futuro.

    Émilie du Châtelet

  • La sola differenza tra un santo e un peccatore è che ogni santo ha un passato e ogni peccatore un futuro

    Oscar Wilde
  • Il legno buono non cresce negli agi. Più il vento è forte più gli alberi sono forti.

    Detto indiano
  • La vera scoperta non consiste nel trovare nuovi territori, ma nel vederli con nuovi occhi

    Marcel Proust
  • In definitiva, la pace si riduce al rispetto dei diritti inviolabili dell'uomo - opera di giustizia è la pace - mentre la guerra nasce dalla violazione di questi diritti.

     

    Karol Jozef Wojtyla

  • Non è forte colui che non cade mai, ma colui che cadendo si rialza.

    Johann Wolfgang von Goethe
  • Un uomo è rispettabile solo in quanto porta rispetto.

     

    Ralph Waldo Emerson

  • Non sprecare lacrime nuove per vecchi dolori. 

    Euripide
  • L'amore è sempre rivelazione della libertà dell'Altro

    Octavio Paz

  • Ieri è storia, domani è un mistero ma oggi.... l'oggi è un dono.
    Per questo lo chiamano "presente".

    tratto dal film "Kung Fu Panda"
  • La felicità è dentro di noi
    Siamo felici perchè amiamo,
    non perchè siamo amati

    Madre Teresa di Calcutta
  • Si è più felici in solitudine che in compagnia. Non deriverà forse dal fatto che in solitudine si pensa alle cose e che in compagnia si è costretti a pensare alle persone?

    Nicolas Chamfort
  • ...per raggiungere le proprie mete, nella vita, ci vogliono fede, pratica e fortuna...
  •  ...Perchè una realtà non ci fu data e non c'è; ma dobbiamo farcela noi, se vogliamo essere; e non sarà mai una per sempre, ma di continuo e infinitamente mutabile...

    Luigi Pirandello
  • Vivi come se dovessi morire domani.
    Impara come se dovessi vivere per sempre.

    Gandhi

  • Il tradimento vero è quello di seguire il mondo così com'è, ed impiegare la mente a giustificarlo.

    Jean Guehenno
  • Quando due mondi si incontrano è un momento di festa ma se i due mondi si confondono diventa solo confusione e caos e la gioia finisce perché non si sa più chi si è. Apriti agli altri senza perdere mai la tua bellezza.
    Dr.ssa Cristina Franchino
  • L'anima e' eterna e quello che non fa oggi lo potra' fare domani. Il corpo passa presto e quello che non fa oggi non potra' farlo mai piu'.

    Anonimo

Imparo ad andare a spasso

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LA SCALATA DELLE MONTAGNE DIVANOSE!

Non appena il bambino inizia a gustare il piacere del movimento autonomo farà di tutto per conquistare la posizione eretta per raggiungere vette, montagne e pianure!

È probabile che un giorno, quando meno un genitore se lo aspetta, ecco fare capolino da dietro la porta un piccolo grande esploratore!

“Come avrà fatto?” si diranno i genitori!!!

Risposta: “Ha camminato!”

I bambini nel loro esordio possono spostarsi in vari modi: c’è chi avanza con il “sedere”, rimbalzando in avanti tramite spinte del bacino mentre le braccia sono tenute aperte per mantenersi in equilibrio.

C’è chi inizia dal “gattonamento classico”, per cui avanza spostando in avanti gamba sinistra e braccio destro insieme seguiti da gamba destra e braccio sinistro. Ma c’è anche il cosiddetto “gattonatore”: Il bambino avanza appoggiandosi a mani e piedi, anziché a mani e ginocchia.

Il bambino che impara a muoversi è irresistibilmente attratto da tutto, in particolare dagli oggetti che si fanno scalare, come scale, gradini…

Alcuni ricercatori hanno studiato la percezione della profondità e dell’altezza nei piccoli.

Uno di questi esperimenti indicato come “visual cliff” (abisso visivo) prevede che il bambino venga disposto su una particolare superficie trasparente, liscia e piana, in cui delle parti sono create in modo da dare la sensazione di un cambio della profondità. Come se ci fosse un buco improvviso o un precipizio.

Bene, le ricerche hanno evidenziato che più il bambino è piccolo e minore è la paura per l’altezza.

Se il bambino gattona invece ha una reazione diversa. Egli ha la percezione della profondità per cui è esitante davanti al finto abisso.

Ne risulta che ad incidere sulla sensibilità verso la profondità non è tanto l’età quanto le esperienze motorie vissute e l’abilità nel camminare.

 

RICERCA

Le ricerche dimostrano un fatto: dopo aver conquistato la mobilità hanno un certo peso le informazioni inviate dal sistema visivo del bambino piuttosto che le informazioni tattili inviate dalle mani. Quindi anche se la percezione tattile non ravvisa alcun pericolo ma la percezione visiva si, la seconda percezione avrà un ascolto maggiore.

Questo significa che in un bambino piccolo di otto mesi c’è già un sistema di priorità alle informazioni ricevute dai diversi sensi in base alla specifica situazione.

Se il bambino percepisce una variazione di profondità dalla vista e non dalle mani, si fiderà maggiormente della vista: visto e considerata che in una esperienza di discesa aveva sperimentato lo stesso contrasto tra i due sistemi percettivi (visivo e tattile)

 

 

ORA ME NE VO DA ME

INTERESSANTE…UNA VISUALE DAVVERO INTERESSANTE

Quando il bambino inizia a stare in piedi da solo è un emozione fortissima per lui, oltre che per i genitori. dal quarto mese ai piccoli piace essere tenuti in bracci in posizione verticale per guardare tutti ciò che sta intorno.

Osservando lo sviluppo fisico del bambino si può osservare che  intorno al nono mese le gambe del piccolo ha raggiunto il 33% della lunghezza complessiva, contro il 50% dell’altezza in età adulta.

Intorno all’anno le sue gambe faticano ancora a reggere il peso del corpo e della sua testa, ma il desiderio e la voglia di andare è tale che tenta di sollevarsi e andare una infinità di volte. E una volta alzato deve anche stare attento a come plana per terra. Perché questo perché alzarsi e meno complicato che sedersi. Mentre per alzarsi esegue azioni lente e controllate che spostano gradualmente il baricentro, sedersi è un movimento di gran lunga più accelerato.

Quando il bambino conquista la posizione eretta, stando in piedi da solo, cercherà ogni genere di appoggio pur di non cadere. Sembra un gioco di equilibrismi e il bambino in questo è una vera star.

In questa fase il bambino, dopo essersi appoggiato al divano ad esempio, lo perlustra da cima a fondo, da destra a sinistra e da sinistra a destra instancabilmente. In quei momenti con un gioco di abilità prova a rimanere in piedi senza appoggiarsi con le mani sicuro di potersi riattaccare quando vuole. L’importante è provare!

 

 

VIA!!! SI VA DOVE VOGLIO IIIIOOOOOO!!!

Vedere il proprio figlio che realizza i suoi primi passi in completa autonomia è molto emozionante, per lui e per mamma e papà.

Camminare sancisce il punto di arrivo nello sviluppo della deambulazione e l’inizio dell’indipendenza al camminare. Certo è che dopo aver mosso i primi passi ci vuole ancora del tempo (settimane o mesi) prima che il piccolo sia capace e sicuro nel muoversi. Però il grosso è stato fatto.

All’età di 12-14 mesi pur avendo imparato a camminare e a spostarsi in avanti non ha ancora ben capito come si fa a fermarsi. Inoltre cervello e muscoli non sono ancora ben sviluppati da permettere di passare dalla camminata alla corsa. Nella corsa il cervello invia ai muscoli dei messaggi completamente diversi volti a creare la “fase di volo”, ossia quel momento in cui entrambi i piedi sono staccati da terra.

Arrivato alla “fase di volo” il bambino è arrivato al traguardo delle “olimpiadi” perdonali.

 

 

5 febbario 2007

 

Barbara CAMILLI

 

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