• Dimmi e io dimenticherò.
    Fammi vedere e forse ricorderò.
    Coinvolgimi e io capirò.

    Proverbio nativo americano
  • Se puoi sognarlo, puoi farlo.

    Walt Disney
  • "Bisogna educarsi e addestrarsi a salutare con gioia ogni giorno, soprattutto alle straordinarie sorprese di questo giorno. Del suo irresistibile corso. Ogni giorno può fare di noi dei portatori di gioia"
    R B Powell
  • Domanda consiglio a chi ben si corregge.

    Leonardo Da Vinci
  • Non si può vedere la propria immagine riflessa nelle acque di un torrente, ma solo in quelle calme. E solo chi è calmo dentro di se può dare la tranquillitĂ  a chi la cerca.

    Anonimo
  • Coloro che dicono che il mondo andrĂ  sempre così come è andato finora…contribuiscono a far sì che l’oggetto della loro predizione si avveri
     
    Immanuel Kant
  • La libertĂ  non è una cosa che si possa dare; la libertĂ  uno se la prende, e ciascuno è libero quanto vuole esserlo.

    James Baldwin
  • Speak with integrity. Say only what you mean. Avoid using the word to speak against yourself or to gossip about others. Use the power of your word in the direction of truth and love.


    Don Miguel Ruiz
  • Il primo effetto dell'amore è di ispirare un gran rispetto: si ha una sorta di venerazione per ciò che si ama.

    E' giustissimo: non si vede nulla nel mondo come ciò che si ama.

     

    Blaise Pascal

  • Si è piĂą felici in solitudine che in compagnia. Non deriverĂ  forse dal fatto che in solitudine si pensa alle cose e che in compagnia si è costretti a pensare alle persone?

    Nicolas Chamfort

  • Il tradimento vero è quello di seguire il mondo così com'è, ed impiegare la mente a giustificarlo.

    Jean Guehenno
  • Un uomo è rispettabile solo in quanto porta rispetto.

     

    Ralph Waldo Emerson

  • Non è forte colui che non cade mai, ma colui che cadendo si rialza.

    Johann Wolfgang von Goethe
  • Il Vento Soffia Dal Mare
    Dall'acqua sabbiosa respiro l'odore del mare;
    di lĂ  giunge il vento e soffia
    su tutta la terra.
    Dall'acqua sabbiosa respiro l'odore del mare;
    di lĂ  arrivano le nubi e cade la pioggia
    sul mondo

    Canto Papago
  • Chi sa ridere è padrone del mondo.

    Giacomo Leopardi
  • ...per raggiungere le proprie mete, nella vita, ci vogliono fede, pratica e fortuna...
  • "Vedere il mondo in un granello di sabbia, ed il cielo in un fiore di campo...tenere l'infinito nel palmo della mano e l'EternitĂ  in un'ora!"

    William Blake
  • Le veritĂ  che contano, i grandi principi, alla fine, restano sempre due o tre. Sono quelli che ti ha insegnato tua madre da bambino.

    Enzo Biagi
  • La felicitĂ  è dentro di noi
    Siamo felici perchè amiamo,
    non perchè siamo amati

    Madre Teresa di Calcutta
  • Uno dei grandi segreti della felicitĂ  è moderare i desideri e amare ciò che giĂ  si possiede.

    Émilie du Châtelet
  • Ieri è storia, domani è un mistero ma oggi.... l'oggi è un dono.
    Per questo lo chiamano "presente".

    tratto dal film "Kung Fu Panda"
  • E' inutile temere cio' che non si puo' evitare

    proverbio latino
  • L’uomo che osa sprecare anche un’ora del suo tempo non ha scoperto il valore della vita...Non è la piĂą forte delle specie che sopravvive, nĂ© la piĂą intelligente, ma quella piĂą reattiva ai cambiamenti.
    Charles Darwin
  • Se queste idee non vi piacciono non importa: ne ho altre

    Marshall McLuhan
  • “La nostra meta non è mai un luogo,
    ma un nuovo modo di vedere le cose.”

    Henry Miller (1891-1980)
  • Chi vive senza follia non è così saggio come crede.

  • La nostra felicitĂ  non dipende soltanto dalle gioie attuali ma anche dalle nostre speranze e dai nostri ricordi. Il presente si arricchisce del passato e del futuro.

    Émilie du Châtelet

  • La vera scoperta non consiste nel trovare nuovi territori, ma nel vederli con nuovi occhi

    Marcel Proust
  • Quando due mondi si incontrano è un momento di festa ma se i due mondi si confondono diventa solo confusione e caos e la gioia finisce perchĂ© non si sa piĂą chi si è. Apriti agli altri senza perdere mai la tua bellezza.
    Dr.ssa Cristina Franchino
  • Si è felici soltanto quando i piaceri e le passioni sono soddisfatti.

    Émilie du Châtelet
  • Non sprecare lacrime nuove per vecchi dolori. 

    Euripide
  •  ...Perchè una realtĂ  non ci fu data e non c'è; ma dobbiamo farcela noi, se vogliamo essere; e non sarĂ  mai una per sempre, ma di continuo e infinitamente mutabile...

    Luigi Pirandello
  • Dobbiamo diventare il cambiamento che vogliamo vedere.

    Gandhi
  • L'anima e' eterna e quello che non fa oggi lo potra' fare domani. Il corpo passa presto e quello che non fa oggi non potra' farlo mai piu'.

    Anonimo
  • Nemo malus felix
    Nessun malvagio è felice

    Giovenale
  • In definitiva, la pace si riduce al rispetto dei diritti inviolabili dell'uomo - opera di giustizia è la pace - mentre la guerra nasce dalla violazione di questi diritti.

     

    Karol Jozef Wojtyla

  • La felicitĂ  è un modo di vedere.

    Ugo Ojetti
  • Tutti i grandi sono stati bambini
    una volta
    (Ma pochi di essi se ne ricordano)

    Antoine de Saint-Exupéry
     
  • La sola differenza tra un santo e un peccatore è che ogni santo ha un passato e ogni peccatore un futuro

    Oscar Wilde
  • Da queste parti, comunque, non
    guardiamo indietro a lungo.
    Andiamo sempre avanti, aprendo nuove porte e
    facendo cose nuove, perché siamo curiosi...
    E la curiositĂ  ci porta verso nuovi orizzonti.

    tratto da "I Robinson, una famiglia spaziale"
  • Il legno buono non cresce negli agi. PiĂą il vento è forte piĂą gli alberi sono forti.

    Detto indiano
  • Arrampicati sempre piĂą in alto, la tua meta è il cielo, il tuo obiettivo la stella.

    iscrizione davanti al Williams College
  • L'amore è sempre rivelazione della libertĂ  dell'Altro

    Octavio Paz

  • Non ti abbiamo fatto nĂ© di cielo nĂ© di terra, nĂ© mortale nĂ© immortale, cosicchĂ© con libera scelta e con onore, come creatore e artefice di te stesso, tu potrai modellarti nella forma che preferirai. Dal giudizio del tuo spirito ti verrĂ  il potere di rinascere in forme piĂą alte, che sono divine.

    Pico della Mirandola
  • Me l'hanno raccontato e ho dimenticato,
    l'ho visto e ho capito,
    l'ho fatto e ho imparato

    - Confucio -
  • Vivi come se dovessi morire domani.
    Impara come se dovessi vivere per sempre.

    Gandhi

Corsi preparto postparto

 

 

UN SOGNO DI NOVE MESI, PER L’ETERNITA’

 

“Sono in dolce attesa” annuncia la donna italiana. “Je suis enceinte” replica la francese al compagno.

“Estoy embarazada!” dice la spagnola, mentre l’inglese annuncia “I’m expecting (a baby)!”. In tedesco l’affermazione suona così, “Ich erwarte (ein kind)!”.

In qualunque lingua lo si pronunci, l’arrivo di un bambino rappresenta un’esperienza unica, che ha del prodigioso se solo ci si sofferma un attimo a pensare che il tutto ha avuto origine dalla fecondazione e sviluppo di due elementi cellulari diversi: il gamete maschile e quello femminile.

Al di là dell’aspetto meramente biologico, l’unione di questi due gameti porta ad una nuova vita che per nove mesi, come la crisalide dentro il suo bozzolo, si forma, si nutre e interagisce all’interno di un contenitore, la placenta, a sua volta accolto e protetto dall’utero materno.

Ma la gravidanza, e quindi la maternità, non è solo questo. E’ un momento di grande coinvolgimento e di importante cambiamento fisico, emotivo e spirituale che riguarda principalmente la donna, ma anche l’uomo, suo compagno.

Questa esperienza è stata da molti scrittori, scultori, pittori e poeti narrata, cantata e rappresentata. Vari i documentari che hanno fatto indagini scientifiche, infine si pensi alle numerose fiction che cercano di evidenziarne ora l’aspetto gioioso, ora l’aspetto drammatico e doloroso. Eppure, per quanto se ne sente parlare o si vede in televisione, la maternità ha qualcosa di prepotentemente magico e appagante che solo la donna che lo sperimenta sulla sua carne può sentire. E per questo allietarsi.

Spesso quando una donna è in “attesa” amiche, colleghe, zie, cugine, inclusa la propria madre, raccontano cosa è capitato loro, facendo emergere i ricordi sulle sensazioni provate e le situazioni vissute. Alcune poi mostrano le foto di quei momenti, altri il filmato ripreso dal marito nella sala parto o la registrazione dell’ecografia della 32° settimana rilasciato dal ginecologo o dall’ospedale dopo l’ultima visita. Situazioni di questo genere rappresentano una sorta di “tranquillizzante collettivo” che, se da un lato vogliono cercare di mitigare paure, tensioni e angosce attivati dalla gestazione, soprattutto se è la prima, dall’altro mirano a trasmettere un forte senso di solidarietà femminile, complicità e appagamento derivante da un’esperienza unicamente femminile. Accanto a questo voler rassicurare, c’è anche chi vuole mettere in guardia la gestante su quello cui andrà incontro, cosa l’aspetterà e cosa proverà in toni e modi più o meno ansiosi. Perché con ansia è stata vissuta da chi la racconta.

Tutto questo è sicuramente utile per una primipara, ma non bisogna dimenticare che per ogni donna esiste la Sua gravidanza, e nel momento in cui avrà altri figli, le gestazioni saranno emotivamente sempre diverse, perché tutto ciò che ruota attorno e dentro di lei sarà mutato. Questo è un altro degli aspetti incredibilmente unici di questa esperienza: ogni volta è una prima volta, anche se dal punto di vista biologico e tecnico si conoscono bene le procedure e le fasi. A cambiare infatti sono gli stati profondi dell’animo, quindi le emozioni, i modi di essere, le aspettative, le sicurezze, le paure, le frustrazioni…..

Spesso si pone poca attenzione all’unicità esclusiva di questa esperienza, che per ogni donna ed il suo compagno, costituisce un momento epocale che cambierà completamente le loro vite.

Invero, freneticamente si è indotti a pensare al dopo. Quindi ai beni necessari per il mantenimento dei primi mesi. A tal proposito forte è lo stress indotto dal mercato che impone, e non propone, oggetti fatti vivere come assolutamente necessari e senza i quali diventa tutto più difficile. Si pensi ai moderni coordinati che con un gesto diventano passeggini, carrozzina e navetta. Sicuramente utile se non fosse per i costi e per la quantità di oggetti che finiscono per girare in casa, magari piccola e già ingombra di mobilio. Allo stress degli acquisti si aggiungono poi quelli maggiormente sentiti dalla donna. Mi riferisco alle tensioni derivanti dai cambiamenti fisici, ormonali e umorali che portano ad essere e sentire diversamente. Quest’ultimo non dovrebbe essere vissuto come fonte di stress, piuttosto come l’occasione per conoscere veramente in profondità sé stesse. A tal proposito in molte realtà si sono attivati corsi preparto e di psicoprofilassi ostetrica, fino ai recenti corsi di acquagym per gestanti, tecniche di rebirding (respirazione) pre e post parto insieme a tutte le innovazioni relative al modo di partorire (di coppia, in acqua, in famiglia, di gruppo). Tutto questo senz’altro aiuta la donna e il suo compagno a vivere la gravidanza con maggior consapevolezza e in una dimensione non economica ma emotiva, ma è altrettanto importante e imprescindibile aiutare le coppie a valorizzare e dare voce alle proprie risorse, che hanno origine dal passato affettivo di entrambi e dal rapporto con il rispettivo genitore omologo (dello stesso sesso).

Spesso, purtroppo, le conoscenze teoriche acquisite in gravidanza tendono a “soffocare” il buon senso, insieme ai vissuti di insicurezza, paura, depressione e rabbia che inevitabilmente scattano e che andrebbero elaborati. Questo avviene perché l’insegnamento impartito si basa su nozioni che non tengono conto del passato storico e della tonalità affettiva che accompagna la gestazione di quella specifica coppia. Invero, sarebbe di grande beneficio, per gli imminenti neo genitori, poter dar voce a quello che provano, sentono e temono, cercando in sé stessi le risposte ai dubbi, alla confusione e ai vari stati d’animo che si sono attivati. Di grande utilità poi sarebbe il confronto con il genitore dello stesso sesso, per arrivare ad una conoscenza di sé molto più profonda e radicata.

Ma per fare questo è utile attivare dei percorsi emotivi di coppia o singoli che permettono di capire cosa è la gravidanza, non solo in un ottica biologica e di tecniche, quanto di sentirsi liberi di poter esprimere e capire i molteplici e variegati vissuti attivati dalla stessa. Un esperienza di questo tipo sicuramente aiuta a sbloccare e a dipanare un certo numero di nodi inconsci, vivendo la gravidanza in modo più rilassante per la donna e per la coppia, con la conseguente creazione di un ambiente, il più sereno possibile, per il bambino che nascerà.

 

Dottoressa CAMILLI Barbara

 

 

Tratto da:

PSICANALISI DEL RAPPORTO DI COPPIA – n. 29 – anno 2005

 

1 In che cosa consistono

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