Telefoni e servizi
Da poco, Telecom ha istituito un numero a pagamento per richiedere la riparazione di un guasto.
Oltre a non aver pubblicizzato l’iniziativa, (che già di per sé è assurda, in quanto mantenere l’efficienza costante della linea è compito dell’azienda che fornisce il servizio), la gestione della cosa è a dir poco allucinante.
Per comporre, infatti, il famigerato numero che consente la segnalazione del guasto, (892187), occorre prima essere abilitati a farlo ed essere in possesso del codice PIN che abilita le telefonate a pagamento, operazioni che richiedono almeno altre due telefonate.
Quando si riesce ad emergere dal limbo, si può segnalare finalmente il guasto, che difficilmente viene risolto nelle 48 ore previste, e spesso occorrono numerosi solleciti prima d’esser presi in considerazione.  Â
Di recente sono incappata in questa sgradevole situazione, e mi sono chiesta più volte quanti anziani possano essere in grado di fare lo slalom tra un numero e l’altro, avendo come interlocutore un nastro preregistrato (per non parlare degli impiegati dei call center Telecom che, contrariamente a quanto sono tenuti a fare, non inoltrano le segnalazioni, come è capitato a me!).
Vi suggerisco di inviare un fax chiedendo il rimborso, pur risibile, che vi spetta, e di manifestare il vostro dissenso.
Se saremo in tanti a scrivere, Telecom non potrà continuare a trattarci come dei sudditi privi di diritti, e dovrà , suo malgrado, prendere atto che non siamo intenzionati a farci calpestare ulteriormente.
Siamo utenti, e non siamo gli unici a dover rispettare un contratto bilaterale.
E siamo cittadini, in un paese in cui esserlo diventa sempre più sinonimo di paria!Â
13 ottobre 2007
Â








