• La felicità è dentro di noi
    Siamo felici perchè amiamo,
    non perchè siamo amati

    Madre Teresa di Calcutta
  • Coloro che dicono che il mondo andrà sempre così come è andato finora…contribuiscono a far sì che l’oggetto della loro predizione si avveri
     
    Immanuel Kant
  • "Vedere il mondo in un granello di sabbia, ed il cielo in un fiore di campo...tenere l'infinito nel palmo della mano e l'Eternità in un'ora!"

    William Blake
  • Uno dei grandi segreti della felicità è moderare i desideri e amare ciò che già si possiede.

    Émilie du Châtelet
  • Il primo effetto dell'amore è di ispirare un gran rispetto: si ha una sorta di venerazione per ciò che si ama.

    E' giustissimo: non si vede nulla nel mondo come ciò che si ama.

     

    Blaise Pascal

  • L’uomo che osa sprecare anche un’ora del suo tempo non ha scoperto il valore della vita...Non è la più forte delle specie che sopravvive, né la più intelligente, ma quella più reattiva ai cambiamenti.
    Charles Darwin
  • Me l'hanno raccontato e ho dimenticato,
    l'ho visto e ho capito,
    l'ho fatto e ho imparato

    - Confucio -
  • Chi vive senza follia non è così saggio come crede.

  • Non si può vedere la propria immagine riflessa nelle acque di un torrente, ma solo in quelle calme. E solo chi è calmo dentro di se può dare la tranquillità a chi la cerca.

    Anonimo
  • L'amore è sempre rivelazione della libertà dell'Altro

    Octavio Paz

  • Non è forte colui che non cade mai, ma colui che cadendo si rialza.

    Johann Wolfgang von Goethe
  • Ieri è storia, domani è un mistero ma oggi.... l'oggi è un dono.
    Per questo lo chiamano "presente".

    tratto dal film "Kung Fu Panda"
  • ...per raggiungere le proprie mete, nella vita, ci vogliono fede, pratica e fortuna...
  • Quando due mondi si incontrano è un momento di festa ma se i due mondi si confondono diventa solo confusione e caos e la gioia finisce perché non si sa più chi si è. Apriti agli altri senza perdere mai la tua bellezza.
    Dr.ssa Cristina Franchino
  • Non ti abbiamo fatto né di cielo né di terra, né mortale né immortale, cosicché con libera scelta e con onore, come creatore e artefice di te stesso, tu potrai modellarti nella forma che preferirai. Dal giudizio del tuo spirito ti verrà il potere di rinascere in forme più alte, che sono divine.

    Pico della Mirandola
  • Arrampicati sempre più in alto, la tua meta è il cielo, il tuo obiettivo la stella.

    iscrizione davanti al Williams College
  • Tutti i grandi sono stati bambini
    una volta
    (Ma pochi di essi se ne ricordano)

    Antoine de Saint-Exupéry
     
  • Dimmi e io dimenticherò.
    Fammi vedere e forse ricorderò.
    Coinvolgimi e io capirò.

    Proverbio nativo americano
  • La vera scoperta non consiste nel trovare nuovi territori, ma nel vederli con nuovi occhi

    Marcel Proust
  • La felicità è un modo di vedere.

    Ugo Ojetti

  • Il tradimento vero è quello di seguire il mondo così com'è, ed impiegare la mente a giustificarlo.

    Jean Guehenno
  • La sola differenza tra un santo e un peccatore è che ogni santo ha un passato e ogni peccatore un futuro

    Oscar Wilde
  • Chi sa ridere è padrone del mondo.

    Giacomo Leopardi
  • La libertà non è una cosa che si possa dare; la libertà uno se la prende, e ciascuno è libero quanto vuole esserlo.

    James Baldwin
  • In definitiva, la pace si riduce al rispetto dei diritti inviolabili dell'uomo - opera di giustizia è la pace - mentre la guerra nasce dalla violazione di questi diritti.

     

    Karol Jozef Wojtyla

  • Non sprecare lacrime nuove per vecchi dolori. 

    Euripide
  • "Bisogna educarsi e addestrarsi a salutare con gioia ogni giorno, soprattutto alle straordinarie sorprese di questo giorno. Del suo irresistibile corso. Ogni giorno può fare di noi dei portatori di gioia"
    R B Powell
  • La nostra felicità non dipende soltanto dalle gioie attuali ma anche dalle nostre speranze e dai nostri ricordi. Il presente si arricchisce del passato e del futuro.

    Émilie du Châtelet

  • Da queste parti, comunque, non
    guardiamo indietro a lungo.
    Andiamo sempre avanti, aprendo nuove porte e
    facendo cose nuove, perché siamo curiosi...
    E la curiosità ci porta verso nuovi orizzonti.

    tratto da "I Robinson, una famiglia spaziale"
  • Vivi come se dovessi morire domani.
    Impara come se dovessi vivere per sempre.

    Gandhi
  • Speak with integrity. Say only what you mean. Avoid using the word to speak against yourself or to gossip about others. Use the power of your word in the direction of truth and love.


    Don Miguel Ruiz
  • Domanda consiglio a chi ben si corregge.

    Leonardo Da Vinci
  •  ...Perchè una realtà non ci fu data e non c'è; ma dobbiamo farcela noi, se vogliamo essere; e non sarà mai una per sempre, ma di continuo e infinitamente mutabile...

    Luigi Pirandello
  • Dobbiamo diventare il cambiamento che vogliamo vedere.

    Gandhi
  • Le verità che contano, i grandi principi, alla fine, restano sempre due o tre. Sono quelli che ti ha insegnato tua madre da bambino.

    Enzo Biagi
  • Il legno buono non cresce negli agi. Più il vento è forte più gli alberi sono forti.

    Detto indiano
  • Se puoi sognarlo, puoi farlo.

    Walt Disney
  • L'anima e' eterna e quello che non fa oggi lo potra' fare domani. Il corpo passa presto e quello che non fa oggi non potra' farlo mai piu'.

    Anonimo
  • Il Vento Soffia Dal Mare
    Dall'acqua sabbiosa respiro l'odore del mare;
    di là giunge il vento e soffia
    su tutta la terra.
    Dall'acqua sabbiosa respiro l'odore del mare;
    di là arrivano le nubi e cade la pioggia
    sul mondo

    Canto Papago
  • Si è felici soltanto quando i piaceri e le passioni sono soddisfatti.

    Émilie du Châtelet
  • E' inutile temere cio' che non si puo' evitare

    proverbio latino
  • “La nostra meta non è mai un luogo,
    ma un nuovo modo di vedere le cose.”

    Henry Miller (1891-1980)
  • Si è più felici in solitudine che in compagnia. Non deriverà forse dal fatto che in solitudine si pensa alle cose e che in compagnia si è costretti a pensare alle persone?

    Nicolas Chamfort
  • Se queste idee non vi piacciono non importa: ne ho altre

    Marshall McLuhan
  • Nemo malus felix
    Nessun malvagio è felice

    Giovenale
  • Un uomo è rispettabile solo in quanto porta rispetto.

     

    Ralph Waldo Emerson

Essere o non essere: questo è il problema

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Ma la vita cos'è? Non è facile definire una parola così densa di significati, ma proviamo a riprendere le due spiegazioni più note: da un lato la scienza descrive la vita degli esseri viventi come un ciclo (nascita, crescita, riproduzione, morte),  mentre la maggior parte delle religioni la rappresentano come un percorso terreno che attraversa lo stadio della morte, vista non come fine dell’esistenza, ma come una necessaria fase di trasformazione che avviene con modalità e traguardi ideologici diversi a seconda della dottrina specifica di ciascuna religione.

A me piace definirla come un percorso dinamico, caratterizzato dalla presenza di alcuni elementi costanti ma soggetto a continui mutamenti: l’individuo, con delle proprie caratteristiche personali che gli appartengono da sempre, si sviluppa “modellando” se stesso nel corso del proprio ciclo, al fine di perseguire l'obiettivo che costituisce l’essenza dello “star bene” quotidiano.

Darwin ci illustrava come gli animali per soddisfare bisogni primari fossero riusciti a modificare parti fisiche del proprio corpo. L'esempio maggiormente descrittivo è quello della giraffa che per riuscire a raggiungere le foglie degli alberi sviluppò un collo estremamente lungo.
Successivamente le scienze sociali, che avevano inizialmente studiato l'azione umana  fondando i propri studi su analogie con i sistemi meccanici, oggetto di scienze come la fisica, o con i sistemi organici, oggetto di scienze come la medicina e la biologia, hanno posto a partire dalla fine del secolo scorso la loro attenzione sullo studio dei fenomeni sociali in quanto prodotti dell'azione umana.
Max Weber (1864-1920) pone come oggetto della sociologia l'agire dotato di senso, che viene definito come “l'atteggiamento umano a cui l'individuo che agisce attribuisce un senso soggettivo, in riferimento all'atteggiamento di altri individui”.

Nell'analizzare l’agire sociale dotato di senso, non sono oggetto d'interesse le azioni umane prive di senso intenzionato nei confronti di altri individui, ma l'autore definisce quattro modalità d'azione:

- l'agire razionale rispetto allo scopo: il soggetto sceglie l'obiettivo tra le varie alternative ed individua il mezzo migliore per raggiungere il proprio obiettivo. E' un tipo d'azione dotata di neutralità affettiva;

- l'agire razionale rispetto al valore: l’individuo determina la propria azione sulla base dell’adesione ad un determinato valore (etico, religioso, estetico…) che viene testimoniato nell'agire indipendentemente dalle conseguenze che ne possono derivare, accettando quindi tutti i rischi;

- l'agire affettivamente: l'azione è determinata da un impulso, un'emozione, uno stato d'animo;

- l'agire tradizionalmente: l'individuo è guidato nei suoi atti da un'abitudine

L'uomo mette opera con modalità basate su vari elementi della propria essenza, quali la razionalità e l'emotività, processi che si modificano nel corso della propria esistenza: il bambino esprime i propri bisogni nel corso dei primi mesi di vita attraverso il pianto, l'adolescente attraverso la richiesta verbale di soddisfazione, l'adulto invece attraverso l'attivazione spontanea.

Nell'analizzare l'azione umana non possiamo tralasciare una serie di "elementi incidenti” provenienti dall'esterno: la vita nella società è caratterizzata dall'interazione con gli altri ed il rischio che si può incontrare è quello di trovarsi coinvolti in un processo di omologazione. La perdita di una chiara lettura della propria persona e dei propri obiettivi può portare all'idealizzazione di stereotipi non appartenenti al proprio essere, ma a ciò che entra in contatto con noi.
Sin da piccoli i messaggi del mondo esterno possono apparire contradditori rispetto al proprio essere o all'educazione che viene trasmessa dai genitori: la televisione  trasmette falsi ideali estetici, surrogati di bellezza estremizzati che non rappresentano la realtà quotidiana, facendo spesso dimenticare che le persone che ci circondano non sono, anche per nostra fortuna, totalmente identiche a noi o corrispondenti a quei modelli.

Questo scambio continuo di informazioni frutto della costante interazione tra le persone può costituire una grossa risorsa,  ma anche, soprattutto nei soggetti più fragili, un rischio, poiché l'espressione della propria personalità può essere influenzata da elementi che non fanno parte del proprio io, che non riguardano direttamente l’individuo, ma in maniera inconscia influenzano il suo agire.
 La vita ci chiede di riuscire a far prevalere la coerenza e la limpidità della nostra persona per poter vivere bene con noi stessi ma anche con il diverso mondo che ci circonda.
 
02 luglio 2008


Cristina Franchino
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