MAGISTRATI EQUILIBRATI O ... MAGISTRATI IN EQUILIBRIO
Sempre più impotenti assistiamo a truci fatti di cronaca ove i magistrati che avrebbero potuto e dovuto intervenire per evitare i tragici accadimenti, non lo hanno fatto e, viceversa, ove non avrebbero dovuto intervenire, sono entrati a gamba tesa innescando reazioni a catena incontrollabili e conclusesi in tragici epiloghi.
Mi riferisco ad episodi meno e più recenti quali il caso di Tortora, il caso dei fratellini di Basiglio (MI), il caso recente dell’omicidio-suicidio di Brescia.
Vite spezzate, famiglie distrutte, bambini violentati psicologicamente da chi può e deve agire ma non lo fa, da chi non ha il coraggio di guardare in faccia alle proprie responsabilità e si nasconde dietro una toga che dà potere, da chi è superficiale e non guarda dietro la facciata dipinta di nuovo il marcio che la consuma, da chi, per bramosia di potere, subisce attivamente le pressioni dei potenti.
Superficialità? Incompetenza? Corruzione?
A noi altri non è dato sapere e, d’altra parte è noto:l’Italia è il Paese che si muove soltanto a tragedia avvenuta.
Ma rassegnarsi a vivere assistendo passivamente a tutto questo equivale a morire nella dignità della persona.
Chi scrive è un avvocato che quotidianamente si scontra con questa realtà del “Tribunalificio”, e che quotidianamente cerca di reagire alle ingiustizie che si consumano nelle aule di giustizia a tutto discapito di donne maltrattate, bambini abusati, genitori sviliti nella loro genitorialità, ad opera di coloro che, invece, giustizia dovrebbero rendere e i torti raddrizzare.
E allora il mio appello è rivolto innanzitutto a quella parte di magistratura equilibrata e non in equilibrio – come un clown –sul filo del potere di decidere indiscriminatamente della vita altrui e, in secodo luogo, a tutti coloro che lottano per la dignità della persona e, non da ultimo, alle forze politiche più sensibili a questo tema.
Uniamo le nostre forze, tutti e numerosi, affinchè chi cerca giustizia ottenga giustizia e non più soprusi.
Spiacente, ma giocare con la vita degli esseri umani non è consentito!!
Silvia Muto








