Carnevale 2011
Tra striscette e carta crespa...
Il 6 Marzo 2011, noi di Psicologia Utile, siamo stati invitati a partecipare con un banchetto alla festa di Carnevale di Cameri. Obiettivo, intrattenere i bambini!
Arrivata con scatolone contenente striscette di cartoncino, carta crespa e pinzatrice, mi domando dove devo appostarmi..... In piazza, bambini ovunque che si lanciano coriandoli, stelle filanti e fiumi di spruzzi che rivestono di schiuma persone (visibilmente stizzite), cose e animali.
Cerco la responsabile dell'iniziativa, ma tra balli, canti e bambini che corrono ovunque stento a vederla.
Guardo...guardo...ma niente!
Il sole è caldo e la gioia dei bambini fa respirare un clima di festa. Una festa di maschere ma anche di scherzi....
Ad un certo punto ...all'orizzonte.....â€un pinguinoâ€!
Sì Sì....un pinguino!
Eccola la responsabile dell'iniziativa che si avvicina, non tanto per offrirmi un “PESCE†quanto per salutarmi ed accompagnarmi nella postazione che ci hanno riservato.
Eccola lì a lato della chiesa, un bel gazebo, dotato di un tavolo e panchine da allestire....
Mentre mi apposto, arrivano i miei prodi collaboratori, che animati con un sorriso, si guardano intorno, e con lo sguardo gioioso esclamano, “E sì!! Direi che è proprio qui la festa!†:-)
Mentre ci sistemiamo, vediamo all'orizzonte i carri del paese che sfilano, con i piccoli e grandi personaggi che godono a bordo del carro il loro proverbiale momento di gloria carnevalesco, e poi le stelle filanti ed i coriandoli...migliaia e migliaia di coriandoli....musiche, canti e balli suonati in piazza da un gruppo musicale che inneggia alla festa coinvolgendo grandi e bambini.
Noi intanto prepariamo, o meglio sistemiamo carta, cartoncini, pinzatrice, macchinine, pongo, scotch sul tavolo....
Oggetti che si trasformeranno in qualcosa di meraviglioso, perché straordinaria sarà la mano che gli darà forma, la mano di un bambino o di un grande non importa l'importante è animare.
Timidamente si avvicinano i primi bambini attratti dalla creazione di bellissimi bracciali, ottenuti grazie all'unione di due striscette di cartoncino.
Altre bambine si avvicinano attirate da rotoli di coloratissima carta crespa, il bianco, l'arancione, il celeste, il blu, il verde, ad attirare la loro attenzione è anche la maestosa collana creata in carta crespa rugosa dall'operatrice che con arte sopraffina si diletta a incorniciare i colli di gentili signore.....
I piccoli e i grandi, maschi e femmine sono anche attirati dall'idea di vestire le macchinine con il pongo. Ecco che prendono forma personaggi assolutamente in voga, come la macchinina con il ciuffo alla Elvis, per non parlare di quella con le orecchie alla Dumbo.....uno, due, tre, tante macchinine in file esposte ad esibire la creatività dei bambini, al punto che alcuni chiedono di portarla via, tanto gli piace la propria creazione!

Straordinario ed emozionante vedere e sentire il sorriso di un bambino alla vista della sua opera, tale da coinvolgere i grandi... delle mamme entusiaste hanno iniziato a seguire i propri figli munendosi di pinzatrice e carta crespa anche loro, Per un certo periodo vigeva un simpatico “A A A...cercasi forbice e pinzatrice!!â€
Assolutamente meraviglioso tutto ciò!
I bambini che si passano la carta, che chiedono “Mi fai vedere come si fa!â€, che si osservano o che concentrati si inventano una corona o un bouquet di fiori, assolutamente meraviglioso.
Un tavolo che si è animato di presenze!
Mah!!! Ad un certo punto ecco calare nella piazza il silenzio della chiusura di un pomeriggio dedicato al puro e goliardico divertimento.
Silenzio?!
Silenzio....nel palcoscenico, perché nel banchetto della carta crespa la festa prosegue!
Qui i fanciulli e le grandi fanciulle stentano ad andarsene, continuando a pinzare, passarsi la carta e cercare le forbici.
Questo mi porto nel cuore con la commozione che sale nella pelle; la gioia di aver dato uno spazio in cui i piccoli, ma anche i grandi, hanno creato con le loro mani da semplice carta oggetti carichi di significato.
Una bambina, piccola, mi guarda e mi chiede “Mi fai un fioreâ€...ed io “Certo!†replico....
Una volta creato, le porgo il fiore e lei nel guardarmi, intenta una richiesta e comprendo che il fiore senza il gambo non la soddisfa. E allora le dico “Vuoi il gambo?†e lei sorridente annuisce....allora con carta crespa e pinzatrice le creo un gambo munito anche di fogliolina.... Porgo alla piccola il fiore e lei dopo averlo preso sollecita una rifinitura, vuole un fiore non un tentativo di fiore :-) !!
Le prendo il fiore dalle mani e delicatamente porgo la modifica richiesta, poi lo rivolgo a lei che soddisfatta ammicca un sorriso e se ne và .
Noi esseri umani sappiamo guardare con i cuore e quando ci sintonizziamo con questo tutto assume un colore meraviglioso. È il colore della vita e della gioia di esserci.
Sta a noi imparare a dare significato e valore alle esperienze che la vita ci permette di vivere. Solo a noi.
Un grazie al Comune di Cameri, all'Associazione genitori, ai miei straordinari collaboratori e a tutti coloro che hanno animato il tavolo di APU.
Barbara Camilli








