• L’uomo che osa sprecare anche un’ora del suo tempo non ha scoperto il valore della vita...Non è la piĂą forte delle specie che sopravvive, nĂ© la piĂą intelligente, ma quella piĂą reattiva ai cambiamenti.
    Charles Darwin
  • Non è forte colui che non cade mai, ma colui che cadendo si rialza.

    Johann Wolfgang von Goethe
  • Si è piĂą felici in solitudine che in compagnia. Non deriverĂ  forse dal fatto che in solitudine si pensa alle cose e che in compagnia si è costretti a pensare alle persone?

    Nicolas Chamfort
  • Il legno buono non cresce negli agi. PiĂą il vento è forte piĂą gli alberi sono forti.

    Detto indiano
  • Me l'hanno raccontato e ho dimenticato,
    l'ho visto e ho capito,
    l'ho fatto e ho imparato

    - Confucio -
  • Non ti abbiamo fatto nĂ© di cielo nĂ© di terra, nĂ© mortale nĂ© immortale, cosicchĂ© con libera scelta e con onore, come creatore e artefice di te stesso, tu potrai modellarti nella forma che preferirai. Dal giudizio del tuo spirito ti verrĂ  il potere di rinascere in forme piĂą alte, che sono divine.

    Pico della Mirandola
  • Non sprecare lacrime nuove per vecchi dolori. 

    Euripide
  • ...per raggiungere le proprie mete, nella vita, ci vogliono fede, pratica e fortuna...
  • Non si può vedere la propria immagine riflessa nelle acque di un torrente, ma solo in quelle calme. E solo chi è calmo dentro di se può dare la tranquillitĂ  a chi la cerca.

    Anonimo
  • Chi vive senza follia non è così saggio come crede.

  • Tutti i grandi sono stati bambini
    una volta
    (Ma pochi di essi se ne ricordano)

    Antoine de Saint-Exupéry
     
  • Dimmi e io dimenticherò.
    Fammi vedere e forse ricorderò.
    Coinvolgimi e io capirò.

    Proverbio nativo americano
  • “La nostra meta non è mai un luogo,
    ma un nuovo modo di vedere le cose.”

    Henry Miller (1891-1980)
  • Si è felici soltanto quando i piaceri e le passioni sono soddisfatti.

    Émilie du Châtelet
  • Uno dei grandi segreti della felicitĂ  è moderare i desideri e amare ciò che giĂ  si possiede.

    Émilie du Châtelet
  • Il primo effetto dell'amore è di ispirare un gran rispetto: si ha una sorta di venerazione per ciò che si ama.

    E' giustissimo: non si vede nulla nel mondo come ciò che si ama.

     

    Blaise Pascal

  • Le veritĂ  che contano, i grandi principi, alla fine, restano sempre due o tre. Sono quelli che ti ha insegnato tua madre da bambino.

    Enzo Biagi
  • Coloro che dicono che il mondo andrĂ  sempre così come è andato finora…contribuiscono a far sì che l’oggetto della loro predizione si avveri
     
    Immanuel Kant
  • La sola differenza tra un santo e un peccatore è che ogni santo ha un passato e ogni peccatore un futuro

    Oscar Wilde
  • Se puoi sognarlo, puoi farlo.

    Walt Disney
  • "Vedere il mondo in un granello di sabbia, ed il cielo in un fiore di campo...tenere l'infinito nel palmo della mano e l'EternitĂ  in un'ora!"

    William Blake
  • Il Vento Soffia Dal Mare
    Dall'acqua sabbiosa respiro l'odore del mare;
    di lĂ  giunge il vento e soffia
    su tutta la terra.
    Dall'acqua sabbiosa respiro l'odore del mare;
    di lĂ  arrivano le nubi e cade la pioggia
    sul mondo

    Canto Papago
  • Chi sa ridere è padrone del mondo.

    Giacomo Leopardi
  • Nemo malus felix
    Nessun malvagio è felice

    Giovenale
  • Domanda consiglio a chi ben si corregge.

    Leonardo Da Vinci
  • Un uomo è rispettabile solo in quanto porta rispetto.

     

    Ralph Waldo Emerson


  • Il tradimento vero è quello di seguire il mondo così com'è, ed impiegare la mente a giustificarlo.

    Jean Guehenno
  • Dobbiamo diventare il cambiamento che vogliamo vedere.

    Gandhi
  • La felicitĂ  è dentro di noi
    Siamo felici perchè amiamo,
    non perchè siamo amati

    Madre Teresa di Calcutta
  • "Bisogna educarsi e addestrarsi a salutare con gioia ogni giorno, soprattutto alle straordinarie sorprese di questo giorno. Del suo irresistibile corso. Ogni giorno può fare di noi dei portatori di gioia"
    R B Powell
  • E' inutile temere cio' che non si puo' evitare

    proverbio latino
  • Arrampicati sempre piĂą in alto, la tua meta è il cielo, il tuo obiettivo la stella.

    iscrizione davanti al Williams College
  • La felicitĂ  è un modo di vedere.

    Ugo Ojetti
  • Ieri è storia, domani è un mistero ma oggi.... l'oggi è un dono.
    Per questo lo chiamano "presente".

    tratto dal film "Kung Fu Panda"
  • In definitiva, la pace si riduce al rispetto dei diritti inviolabili dell'uomo - opera di giustizia è la pace - mentre la guerra nasce dalla violazione di questi diritti.

     

    Karol Jozef Wojtyla

  • Da queste parti, comunque, non
    guardiamo indietro a lungo.
    Andiamo sempre avanti, aprendo nuove porte e
    facendo cose nuove, perché siamo curiosi...
    E la curiositĂ  ci porta verso nuovi orizzonti.

    tratto da "I Robinson, una famiglia spaziale"
  • Se queste idee non vi piacciono non importa: ne ho altre

    Marshall McLuhan
  • La nostra felicitĂ  non dipende soltanto dalle gioie attuali ma anche dalle nostre speranze e dai nostri ricordi. Il presente si arricchisce del passato e del futuro.

    Émilie du Châtelet

  • Vivi come se dovessi morire domani.
    Impara come se dovessi vivere per sempre.

    Gandhi
  • L'anima e' eterna e quello che non fa oggi lo potra' fare domani. Il corpo passa presto e quello che non fa oggi non potra' farlo mai piu'.

    Anonimo
  • La libertĂ  non è una cosa che si possa dare; la libertĂ  uno se la prende, e ciascuno è libero quanto vuole esserlo.

    James Baldwin
  • Speak with integrity. Say only what you mean. Avoid using the word to speak against yourself or to gossip about others. Use the power of your word in the direction of truth and love.


    Don Miguel Ruiz
  • La vera scoperta non consiste nel trovare nuovi territori, ma nel vederli con nuovi occhi

    Marcel Proust
  •  ...Perchè una realtĂ  non ci fu data e non c'è; ma dobbiamo farcela noi, se vogliamo essere; e non sarĂ  mai una per sempre, ma di continuo e infinitamente mutabile...

    Luigi Pirandello
  • L'amore è sempre rivelazione della libertĂ  dell'Altro

    Octavio Paz

  • Quando due mondi si incontrano è un momento di festa ma se i due mondi si confondono diventa solo confusione e caos e la gioia finisce perchĂ© non si sa piĂą chi si è. Apriti agli altri senza perdere mai la tua bellezza.
    Dr.ssa Cristina Franchino

BACH Johann Sebastian

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(Eisenach 1685 – Lipsia 1750)

La vita di Bach fu precisamente quella di un onesto e laborioso organista tedesco del Nord. Ebbe due mogli e una ventina di figli, dei quali dieci sopravvissutigli, tutti musicisti e, tre almeno, tali da occupare un posto cospicuo nella storia. Una fede religiosa improntata e robusta e sana energia, una concezione della vita lietamente operosa e feconda, erano le caratteristiche della casa.

Mai l’incertezza del dubbio, ma sempre sicurezza di vita, esatto adempimento del dovere. Allegra operosità. Nessuna debolezza nella vita e nel lavoro quotidiano (tratto da Breve Storia della Musica – Massimo Mila).

L’opera omnia di Bach fu pubblicata a Lipsia tra il 1851 ed il 1899 – 46 volumi.

Il Maestro scrisse:

oltre 300 cantate sacre;

l’Oratorio di Natale;

5 Passioni di cui si ricordano: la Passione secondo S. Giovanni, la Passione secondo S. Matteo, la Passione secondo S. Marco;

6 mottetti a 5 od a 8 voci a cappella;

raccolte di 371 corali a 4 parti; il Magnificat in re maggiore;

la Messa in si Minore;

varie Messe (limitate al Kirie e al Gloria) ed alcuni Sanctus;

150 corali per organo;

numerosi preludi (fantasie e toccate) e fughe per organo;

6 sonate per organo;

la Passacaglia in do minore

concerti e trascrizioni da Vivaldi ed altri per organo;

circa 40 cantate profane (tra cui la nota Cantata del caffé);

Il Clavicembalo ben temperato (due volume che raccolgono complessivamente 48 preludi + 48 fughe nelle dodici tonalitĂ );

la Clavierubung (esercizio su uno strumento a tastiera) la cui prima parte contiene le 6 Suites inglesi e le 6 partite (una Suites di Bach è una raccolta di 5 o più pezzi); nella seconda troviamo il Concerto Italiano e la Partita in si minore; nella terza vi sono 4 duetti e nell’ultima l’aria con variazioni intitolata Variazioni Goldberg);

15 invenzioni a due voci;

15 sinfonie a tre voci;

6 Suites francesi;

il Capriccio per la lontananza del fratello diletto;

la Fantasia cromatica e fuga;

3 sonate e tre partite per violino solo;

6 sonate per violino e cembalo;

6 suites per violoncello solo;

sonate per flauto solo ed accompagnamento;

6 Concerti brandeburghesi;

4 suites per orchestra;

13 concerti per clavicembalo ed orchestra d’archi;

7 concerti per un clavicembalo;

3 concerti per 2 clavicembali;

2 concerti per 3 clavicembali;

1 concerto per 4 clavicembali;

2 concerti per un violino ed orchestra;

1 concerto per 2 violini;

L’Offerta musicale sopra un tema del re di Prussia;

l’Arte della Fuga.

La sua immensa produzione musicale fu messa assieme con un lavoro assiduo, metodico e tranquillo, eseguito con scrupolosa cura di artigiano ed inteso, senza alcuna posa, come servizio di Dio. Senza posa, ché se Bach fosse stato calzolaio, avrebbe fatto a maggior gloria di Dio un numero sterminato di scarpe, tutte accuratamente lavorate e finite.

Tutte le sue opere, si può dire, rispondevano ad uno scopo preciso, richiesto dalla sua professione, nelle varie sedi dove egli ricoprì la carica ora di organista, ora di maestro di musica. A Lipsia, ultima sua residenza, è Kantor (cioè direttore e maestro del coro). Qui deve fornire ogni settimana una cantata sacra concertante per una delle chiese cittadine (tratto da Breve Storia della Musica – Massimo Mila).

Bach scrive ed affronta tutti i generi musicali dell’epoca. Partecipa attivamente alla rivoluzione che portò al sistema temperato in musica e, giusto per gradire, compose due opere di rara efficacia e bellezza: Il Clavicembalo Ben Temperato.

Personaggio sicuramente dotato da madre natura con un orecchio musicale assoluto ed una facilitĂ  di composizione unica e rara.

Un uomo che aveva ben chiaro chi era e che cosa chiedere alla vita. Quali erano i suoi compiti e l’importanza di svolgerli bene.

La forza dell’uomo arriva se si suona la sua musica. Nelle sue pagine c’è tutto. Basta seguirle per come sono scritte e Bach viene fuori. Ma caspita quanto è difficile seguire quelle note, l’intreccio ed il rincorrersi delle voci…fa girare la testa!

Bach è l’autore che più parte occupa nei programmi ministeriali per chi vuole prendere un diploma di pianoforte in Italia. Vorrà dire qualche cosa.

Lo studi, lo suoni, cerchi di perfezionare la tua esecuzione ed un pensiero, una convinzione ti cresce dentro e la forza del Maestro ti arriva: “dopo aver ben misurato, egli aveva scelto la via nella vita e teneva in pugno il destino”.

 

05 febbario 2007

Diego MARCHESIN

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