BACH Johann Sebastian
(Eisenach 1685 – Lipsia 1750)
La vita di Bach fu precisamente quella di un onesto e laborioso organista tedesco del Nord. Ebbe due mogli e una ventina di figli, dei quali dieci sopravvissutigli, tutti musicisti e, tre almeno, tali da occupare un posto cospicuo nella storia. Una fede religiosa improntata e robusta e sana energia, una concezione della vita lietamente operosa e feconda, erano le caratteristiche della casa.
Mai l’incertezza del dubbio, ma sempre sicurezza di vita, esatto adempimento del dovere. Allegra operosità . Nessuna debolezza nella vita e nel lavoro quotidiano (tratto da Breve Storia della Musica – Massimo Mila).
L’opera omnia di Bach fu pubblicata a Lipsia tra il 1851 ed il 1899 – 46 volumi.
Il Maestro scrisse:
oltre 300 cantate sacre;
l’Oratorio di Natale;
5 Passioni di cui si ricordano: la Passione secondo S. Giovanni, la Passione secondo S. Matteo, la Passione secondo S. Marco;
6 mottetti a 5 od a 8 voci a cappella;
raccolte di 371 corali a 4 parti; il Magnificat in re maggiore;
la Messa in si Minore;
varie Messe (limitate al Kirie e al Gloria) ed alcuni Sanctus;
150 corali per organo;
numerosi preludi (fantasie e toccate) e fughe per organo;
6 sonate per organo;
la Passacaglia in do minore
concerti e trascrizioni da Vivaldi ed altri per organo;
circa 40 cantate profane (tra cui la nota Cantata del caffé);
Il Clavicembalo ben temperato (due volume che raccolgono complessivamente 48 preludi + 48 fughe nelle dodici tonalitĂ );
la Clavierubung (esercizio su uno strumento a tastiera) la cui prima parte contiene le 6 Suites inglesi e le 6 partite (una Suites di Bach è una raccolta di 5 o più pezzi); nella seconda troviamo il Concerto Italiano e la Partita in si minore; nella terza vi sono 4 duetti e nell’ultima l’aria con variazioni intitolata Variazioni Goldberg);
15 invenzioni a due voci;
15 sinfonie a tre voci;
6 Suites francesi;
il Capriccio per la lontananza del fratello diletto;
la Fantasia cromatica e fuga;
3 sonate e tre partite per violino solo;
6 sonate per violino e cembalo;
6 suites per violoncello solo;
sonate per flauto solo ed accompagnamento;
6 Concerti brandeburghesi;
4 suites per orchestra;
13 concerti per clavicembalo ed orchestra d’archi;
7 concerti per un clavicembalo;
3 concerti per 2 clavicembali;
2 concerti per 3 clavicembali;
1 concerto per 4 clavicembali;
2 concerti per un violino ed orchestra;
1 concerto per 2 violini;
L’Offerta musicale sopra un tema del re di Prussia;
l’Arte della Fuga.
La sua immensa produzione musicale fu messa assieme con un lavoro assiduo, metodico e tranquillo, eseguito con scrupolosa cura di artigiano ed inteso, senza alcuna posa, come servizio di Dio. Senza posa, ché se Bach fosse stato calzolaio, avrebbe fatto a maggior gloria di Dio un numero sterminato di scarpe, tutte accuratamente lavorate e finite.
Tutte le sue opere, si può dire, rispondevano ad uno scopo preciso, richiesto dalla sua professione, nelle varie sedi dove egli ricoprì la carica ora di organista, ora di maestro di musica. A Lipsia, ultima sua residenza, è Kantor (cioè direttore e maestro del coro). Qui deve fornire ogni settimana una cantata sacra concertante per una delle chiese cittadine (tratto da Breve Storia della Musica – Massimo Mila).
Bach scrive ed affronta tutti i generi musicali dell’epoca. Partecipa attivamente alla rivoluzione che portò al sistema temperato in musica e, giusto per gradire, compose due opere di rara efficacia e bellezza: Il Clavicembalo Ben Temperato.
Personaggio sicuramente dotato da madre natura con un orecchio musicale assoluto ed una facilitĂ di composizione unica e rara.
Un uomo che aveva ben chiaro chi era e che cosa chiedere alla vita. Quali erano i suoi compiti e l’importanza di svolgerli bene.
La forza dell’uomo arriva se si suona la sua musica. Nelle sue pagine c’è tutto. Basta seguirle per come sono scritte e Bach viene fuori. Ma caspita quanto è difficile seguire quelle note, l’intreccio ed il rincorrersi delle voci…fa girare la testa!
Bach è l’autore che più parte occupa nei programmi ministeriali per chi vuole prendere un diploma di pianoforte in Italia. Vorrà dire qualche cosa.
Lo studi, lo suoni, cerchi di perfezionare la tua esecuzione ed un pensiero, una convinzione ti cresce dentro e la forza del Maestro ti arriva: “dopo aver ben misurato, egli aveva scelto la via nella vita e teneva in pugno il destino”.
05 febbario 2007








