Creazione di Eva
La creazione di Eva è un affresco che raffigura parte della Cappella Sistina.
A partire da questa scena fa la sua comparsa l’immagine di Dio e vi rimarrà per tutte le scene a seguire. Questa presenza divide la Cappella in due parti: nello specifico la divisione tra lo spazio del papa e del clero e lo spazio dei laici. Questa divisione corrisponde alla presenza – assenza di Dio, ossia al passaggio dall’universalità di Dio Creatore alla sua presenza attraverso la Chiesa nella storia.
L’affresco immortala una profonda espressività poetica. L’immagine induce ad uno stato di venerato silenzio orientando chi lo osserva all’ascolto.
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Descrizione del dipinto
Nel dipinto si vede Eva che nel distaccarsi da terra si dirige verso Dio.
In basso a sinistra c’è un Adamo addormentato e appoggiato ad un tronco d’albero secco da cui parte un ramo che per posizione e inclinazione richiama la postura di Eva.
La storia cristiana dice che quest’ultima è uscita dal costato del compagno. La raffigurazione di Michelangelo riproduce questa parte della storia. Eva dunque è stata creata prendendo la costola di Adamo e verso il Signore poi si dirige.
Con il Signore Eva ha un dialogo fatto di gesti. Dio padre sembra istruirla su ciò che è concesso e proibito nell’Eden. L’immagine evoca una profonda semplicità per il paesaggio scabro accompagnata da una grande intensità emotiva negli sguardi dei due protagonisti.
Un particolare artistico interessante è dato dalla composizione del disegno: esso è costituito da un sistema di assi direzionali che si incrociano. Eva è in linea con il braccio di Adamo e perpendicolare al suo corpo; la donna poi ha le mani giunte subito dopo quelle del Padre e Adamo ha i piedi in linea con il piede del Signore che sbuca dal mantello; infine, le tre teste sono allineate su un unico asse.
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20 gennaio 2007








