Peccato originale
PECCATO ORIGINALE E CACCIATA DAL PARADISO
Questo affresco è ambientato nel giardino del Paradiso terrestre.
La scena, così come la vediamo, è divisa in due parti. L’albero rappresenta l’asse intorno a cui ruotano le due vicende: a sinistra è rappresentato il peccato originale, a destra la cacciata dal Paradiso. L’albero non è stata una scelta casuale ma voluta. I racconti della Bibbia parlano di un albero posto al centro di un giardino (l’Eden) intorno al quale ruotano diverse vicende, tra cui il peccato originale. Inoltre non si tratta di un albero qualunque ma di un fico. Questa pianta è conosciuta fin dalla antichità come sacra a Saturno. Il fico è il protagonista in molte celebrazioni; in queste occasioni i partecipanti erano soliti incoronarsi con le sue foglie e i suoi frutti. In età cristiana la pianta di fico ha assunto molti significati tra i quali prevale il simbolo della salvezza. Come la croce di Cristo, questa pianta offre i suoi frutti, la consolazione e il nutrimento, nonché protezione dal demonio.

Nel dipinto la pianta è avvolta dalla figura del demonio il cui volto è di donna, mentre il corpo si tramuta in coda di serpente. Questi si prodiga a tentare i due progenitori attraverso i frutti dell’albero di fico. Nel rivolgersi ad Eva il demonio ha in mano due fichi, uno per lei e l’altro per Adamo, il quale nel frattempo sembra indicare con il dito un terzo fico posto dietro la testa della figura tentatrice. Il frutto si vede a stento perché dello stesso colore delle foglie.
La posizione di Eva richiama la posizione della Madonna nella Sacra Famiglia: è sinuosa ed aggraziata. Qui Eva mostra tutta la sua sensualità e seduttiva colpevolezza, perché tenta in un fare che le era stato proibito dal Padre. Poiché è la figura che dopo il demonio ha tentato Adamo, il suo gesto viene simbolicamente rappresentato dal tronco secco che le sta a fianco che ripete nella posizione quella assunta dal braccio e dal corpo della progenitrice.
Nella parte destra dell’affresco figura la cacciata dal Paradiso terrestre. L’angelo del Signore prende una posizione simmetrica a quella del demonio, ma opposta nel suo valore positivo a sottolineare proprio gli opposti: bene e male.
Nell’affresco si può osservare la diversità di espressione nei progenitori: prima Adamo ed Eva erano fieri della loro bellezza e indifferenti della loro nudità , poi, semi ricurvi, tentato di nascondere il viso dallo sguardo severo dell’angelo, che gli intima di andarsene.
Essi sembrano portare il peso della condizione morale e della disperazione a cui li ha condotti il gesto trasgressivo.
Questo dipinto mostra una mutevolezza espressiva molto forte e di grande impatto visivo. Un prima sensuale e rilassato, inconsapevole e/o sopra le parti rispetto al gesto che stanno per compiere. Un dopo in cui si può avvertire e sentire il senso del dolore, lo sgomento e la vergogna trasmessa dagli sguardi e dai corpi.
5 febbraio 2007








