• E' inutile temere cio' che non si puo' evitare

    proverbio latino
  • In definitiva, la pace si riduce al rispetto dei diritti inviolabili dell'uomo - opera di giustizia è la pace - mentre la guerra nasce dalla violazione di questi diritti.

     

    Karol Jozef Wojtyla

  • Tutti i grandi sono stati bambini
    una volta
    (Ma pochi di essi se ne ricordano)

    Antoine de Saint-Exupéry
     
  • Si è felici soltanto quando i piaceri e le passioni sono soddisfatti.

    Émilie du Châtelet
  • Se queste idee non vi piacciono non importa: ne ho altre

    Marshall McLuhan
  • ...per raggiungere le proprie mete, nella vita, ci vogliono fede, pratica e fortuna...
  • Da queste parti, comunque, non
    guardiamo indietro a lungo.
    Andiamo sempre avanti, aprendo nuove porte e
    facendo cose nuove, perché siamo curiosi...
    E la curiositĂ  ci porta verso nuovi orizzonti.

    tratto da "I Robinson, una famiglia spaziale"
  • Coloro che dicono che il mondo andrĂ  sempre così come è andato finora…contribuiscono a far sì che l’oggetto della loro predizione si avveri
     
    Immanuel Kant
  • La felicitĂ  è un modo di vedere.

    Ugo Ojetti
  • Un uomo è rispettabile solo in quanto porta rispetto.

     

    Ralph Waldo Emerson

  • Domanda consiglio a chi ben si corregge.

    Leonardo Da Vinci
  • Non sprecare lacrime nuove per vecchi dolori. 

    Euripide
  • La felicitĂ  è dentro di noi
    Siamo felici perchè amiamo,
    non perchè siamo amati

    Madre Teresa di Calcutta

  • Il tradimento vero è quello di seguire il mondo così com'è, ed impiegare la mente a giustificarlo.

    Jean Guehenno
  • Me l'hanno raccontato e ho dimenticato,
    l'ho visto e ho capito,
    l'ho fatto e ho imparato

    - Confucio -
  • Arrampicati sempre piĂą in alto, la tua meta è il cielo, il tuo obiettivo la stella.

    iscrizione davanti al Williams College
  • Non si può vedere la propria immagine riflessa nelle acque di un torrente, ma solo in quelle calme. E solo chi è calmo dentro di se può dare la tranquillitĂ  a chi la cerca.

    Anonimo
  • Ieri è storia, domani è un mistero ma oggi.... l'oggi è un dono.
    Per questo lo chiamano "presente".

    tratto dal film "Kung Fu Panda"
  • Le veritĂ  che contano, i grandi principi, alla fine, restano sempre due o tre. Sono quelli che ti ha insegnato tua madre da bambino.

    Enzo Biagi
  • Non ti abbiamo fatto nĂ© di cielo nĂ© di terra, nĂ© mortale nĂ© immortale, cosicchĂ© con libera scelta e con onore, come creatore e artefice di te stesso, tu potrai modellarti nella forma che preferirai. Dal giudizio del tuo spirito ti verrĂ  il potere di rinascere in forme piĂą alte, che sono divine.

    Pico della Mirandola
  • Nemo malus felix
    Nessun malvagio è felice

    Giovenale
  • L’uomo che osa sprecare anche un’ora del suo tempo non ha scoperto il valore della vita...Non è la piĂą forte delle specie che sopravvive, nĂ© la piĂą intelligente, ma quella piĂą reattiva ai cambiamenti.
    Charles Darwin
  • La nostra felicitĂ  non dipende soltanto dalle gioie attuali ma anche dalle nostre speranze e dai nostri ricordi. Il presente si arricchisce del passato e del futuro.

    Émilie du Châtelet

  • "Vedere il mondo in un granello di sabbia, ed il cielo in un fiore di campo...tenere l'infinito nel palmo della mano e l'EternitĂ  in un'ora!"

    William Blake
  • “La nostra meta non è mai un luogo,
    ma un nuovo modo di vedere le cose.”

    Henry Miller (1891-1980)
  • Chi sa ridere è padrone del mondo.

    Giacomo Leopardi
  • Vivi come se dovessi morire domani.
    Impara come se dovessi vivere per sempre.

    Gandhi
  •  ...Perchè una realtĂ  non ci fu data e non c'è; ma dobbiamo farcela noi, se vogliamo essere; e non sarĂ  mai una per sempre, ma di continuo e infinitamente mutabile...

    Luigi Pirandello
  • Si è piĂą felici in solitudine che in compagnia. Non deriverĂ  forse dal fatto che in solitudine si pensa alle cose e che in compagnia si è costretti a pensare alle persone?

    Nicolas Chamfort
  • Il primo effetto dell'amore è di ispirare un gran rispetto: si ha una sorta di venerazione per ciò che si ama.

    E' giustissimo: non si vede nulla nel mondo come ciò che si ama.

     

    Blaise Pascal

  • Il legno buono non cresce negli agi. PiĂą il vento è forte piĂą gli alberi sono forti.

    Detto indiano
  • Quando due mondi si incontrano è un momento di festa ma se i due mondi si confondono diventa solo confusione e caos e la gioia finisce perchĂ© non si sa piĂą chi si è. Apriti agli altri senza perdere mai la tua bellezza.
    Dr.ssa Cristina Franchino
  • Non è forte colui che non cade mai, ma colui che cadendo si rialza.

    Johann Wolfgang von Goethe
  • La libertĂ  non è una cosa che si possa dare; la libertĂ  uno se la prende, e ciascuno è libero quanto vuole esserlo.

    James Baldwin
  • Dobbiamo diventare il cambiamento che vogliamo vedere.

    Gandhi
  • La sola differenza tra un santo e un peccatore è che ogni santo ha un passato e ogni peccatore un futuro

    Oscar Wilde
  • Speak with integrity. Say only what you mean. Avoid using the word to speak against yourself or to gossip about others. Use the power of your word in the direction of truth and love.


    Don Miguel Ruiz
  • Dimmi e io dimenticherò.
    Fammi vedere e forse ricorderò.
    Coinvolgimi e io capirò.

    Proverbio nativo americano
  • L'anima e' eterna e quello che non fa oggi lo potra' fare domani. Il corpo passa presto e quello che non fa oggi non potra' farlo mai piu'.

    Anonimo
  • Uno dei grandi segreti della felicitĂ  è moderare i desideri e amare ciò che giĂ  si possiede.

    Émilie du Châtelet
  • Il Vento Soffia Dal Mare
    Dall'acqua sabbiosa respiro l'odore del mare;
    di lĂ  giunge il vento e soffia
    su tutta la terra.
    Dall'acqua sabbiosa respiro l'odore del mare;
    di lĂ  arrivano le nubi e cade la pioggia
    sul mondo

    Canto Papago
  • L'amore è sempre rivelazione della libertĂ  dell'Altro

    Octavio Paz

  • "Bisogna educarsi e addestrarsi a salutare con gioia ogni giorno, soprattutto alle straordinarie sorprese di questo giorno. Del suo irresistibile corso. Ogni giorno può fare di noi dei portatori di gioia"
    R B Powell
  • La vera scoperta non consiste nel trovare nuovi territori, ma nel vederli con nuovi occhi

    Marcel Proust
  • Se puoi sognarlo, puoi farlo.

    Walt Disney
  • Chi vive senza follia non è così saggio come crede.

Peccato originale

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PECCATO ORIGINALE E CACCIATA DAL PARADISO

Questo affresco è ambientato nel giardino del Paradiso terrestre.

La scena, così come la vediamo, è divisa in due parti. L’albero rappresenta l’asse intorno a cui ruotano le due vicende: a sinistra è rappresentato il peccato originale, a destra la cacciata dal Paradiso. L’albero non è stata una scelta casuale ma voluta. I racconti della Bibbia parlano di un albero posto al centro di un giardino (l’Eden) intorno al quale ruotano diverse vicende, tra cui il peccato originale. Inoltre non si tratta di un albero qualunque ma di un fico. Questa pianta è conosciuta fin dalla antichità come sacra a Saturno. Il fico è il protagonista in molte celebrazioni; in queste occasioni i partecipanti erano soliti incoronarsi con le sue foglie e i suoi frutti. In età cristiana la pianta di fico ha assunto molti significati tra i quali prevale il simbolo della salvezza. Come la croce di Cristo, questa pianta offre i suoi frutti, la consolazione e il nutrimento, nonché protezione dal demonio.

 

Nel dipinto la pianta è avvolta dalla figura del demonio il cui volto è di donna, mentre il corpo si tramuta in coda di serpente. Questi si prodiga a tentare i due progenitori attraverso i frutti dell’albero di fico. Nel rivolgersi ad Eva il demonio ha in mano due fichi, uno per lei e l’altro per Adamo, il quale nel frattempo sembra indicare con il dito un terzo fico posto dietro la testa della figura tentatrice. Il frutto si vede a stento perché dello stesso colore delle foglie.

La posizione di Eva richiama la posizione della Madonna nella Sacra Famiglia: è sinuosa ed aggraziata. Qui Eva mostra tutta la sua sensualità e seduttiva colpevolezza, perché tenta in un fare che le era stato proibito dal Padre. Poiché è la figura che dopo il demonio ha tentato Adamo, il suo gesto viene simbolicamente rappresentato dal tronco secco che le sta a fianco che ripete nella posizione quella assunta dal braccio e dal corpo della progenitrice.

Nella parte destra dell’affresco figura la cacciata dal Paradiso terrestre. L’angelo del Signore prende una posizione simmetrica a quella del demonio, ma opposta nel suo valore positivo a sottolineare proprio gli opposti: bene e male.

Nell’affresco si può osservare la diversità di espressione nei progenitori: prima Adamo ed Eva erano fieri della loro bellezza e indifferenti della loro nudità, poi, semi ricurvi, tentato di nascondere il viso dallo sguardo severo dell’angelo, che gli intima di andarsene.

Essi sembrano portare il peso della condizione morale e della disperazione a cui li ha condotti il gesto trasgressivo.

Questo dipinto mostra una mutevolezza espressiva molto forte e di grande impatto visivo. Un prima sensuale e rilassato, inconsapevole e/o sopra le parti rispetto al gesto che stanno per compiere. Un dopo in cui si può avvertire e sentire il senso del dolore, lo sgomento e la vergogna trasmessa dagli sguardi e dai corpi.

 

5 febbraio 2007

 

Barbara Camilli

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