L'artista che è in noi - testimonianze
L'esperienza della mostra "L'artista che è in noi: chiunque può creare" avvenuta nel Dicembre 2009 ha riscosso notevole successo tra coloro che vi hanno preso parte e per tutte le persone che hanno potuto ammirare e gioire delle creazioni artistiche dei partecipanti.
"Perchè parlarne adesso" si chiederà qualcuno!
Perchè l'onda positiva di questo evento fa ancora eco nei nostri cuori e nei riscontri delle persone, è quindi doveroso darle il giusto valore.
Tra quadri, fotografie, gioielli creati da giovani artiste, libri, cartelloni rappresentativi i percorsi emotivi di alcune partecipanti, tele decorate a mano, oggettistica valorizzata con l'arte del decupage,
il senso dell'arte ha affollato il locale della Fata Birichina, realtà ospitante la simpatica mostra.
Annalisa, padrona di casa, ha allestito uno spazio conferendo valore ad ogni opera, uno spazio curato con preziosa maestria. Grazie Annalisa e grazie anche a Gloria (Vivi l'Archeologia) che con passione e tenacia hanno collaborato alla realizzazione di un evento importante per il gruppo di provetti artisti.
Ma sentiamo cosa ci dice Annalisa:
"La mostra “l’artista che è in noi – chiunque può creare” è stata per me un’esperienza inaspettata sotto tanti punti di vista.
Quando mi è stato proposto da Barbara di ospitare nei locali una mostra a scopo benefico ero contenta perché mi sembrava una bella idea, ma ora che è stata organizzata e sabato si è svolta dico che è stata una esperienza entusiasmante.
L’aspetto che più mi ha colpito è che in tante persone abbiamo collaborato portando ognuna un po’ di sé e in pochi giorni da pochi oggetti si è concretizzato un insieme; mi ha proprio dato l’impressione che persone diverse, ognuna con la propria vita, alcune si sono conosciute per la prima volta, siano riuscite attraverso la creatività a trovare un obiettivo comune, a collaborare per dare vita ad un luogo che ha assunto giorno dopo giorno vitalità ed energia e calore.
Erano quattro mura e si sono animate di colori ed emozioni.
È stata davvero una bella esperienza e sono sicura che in futuro faremo ancora meglio e raggiungeremo obiettivi mai neppure immaginati."
Psicologia Utile, nella persona di Barbara CAMILLI, promotrice dell'iniziativa crede nella libera espressione creativa di chiunque. Ci crede perchè ogni persona ha un dono: il dono di esserci con una sensibilità unica e preziosa che chiede solamente di essere epressa e comunicata con il canale più congenilae alla stessa
Anche i partecipanti ci hanno creduto, nonostante il timore iniziale di alcuni di non riuscire. Di non riuscire non per mancanza di capacità, ma per l'eccessivo ascolto a quella vocina (la squalifica) che dice in maniera repentoria:"Na na, non ce la farai mai!!"
Ora vi lascio ai commenti preziosi di alcuni partecipanti. Un grazie di cuore a tutti loro e anche a chi, pur non partecipando per motivi vari, era presente con il cuore.
Grazie!
Ecco le voce di:
M Antonietta
F Cristina
Letizia Manzella
Linda Manzella
Cristao Monica
Luca Rossitto
Gloria Carraro
Creatrice di decupage
"Creare, mostrare e, molto spesso, regalare i miei lavori, per me, non è una questione di vanità o di esibizionismo, ma è qualcosa di più profondo e di inconscio. E’ un bisogno di palesare, a chi è intorno a me, che ho talento, capacità, sensibilità, amore e un mondo interiore ricco e prorompente che vuole dire al mondo “Eccomi, sono qui. Ci sono anch’io! Guardatemi, ho tanto da dare, non lasciatemi in disparte!”.
Ma “gli altri” spesso non hanno tempo, si limitano ai soliti e superficiali complimenti, insomma un contentino. Dicono “Brava, bel lavoro! Come hai fatto!?” ma subito cambiano argomento.
Peccato! Non hanno colto il vero significato di quel lavoro!
Però, pensandoci bene, a perdere una buona occasione sono stati “gli altri”, non io!"
Grazie a M. Antonietta
Titolo dell'opera "La luna ed il risotto"
"Non era niente di più che un momento di fantasia, un momento dove due
persone insieme hanno fatto una magia. Niente di più e niente di meno che
esserci" Manuel.
E si prova a rendere tutto pieno di significati ed un semplice risotto puo
divenatre qualcosa di divertente. Siamo spesso alla ricerca di gratificazione e
di piacere dimenticandoci come nella nostra quotidianità tutto può diventare
ricco di significati. Ed anche una cena puo diventare un momento in cui due
persone cercano di divertirsi inventandosi qualcosa di piacevole e riempendo
quel gioco di messaggi che solo la fantasia puo regalarci.
Provare a raccontarsi attraverso le diverse forme che un risotto ai 5
formaggi puo prendere e quindi......... la Luna, il Fiore, il Sole e le Stelle
possono accompagnare la tua serata e diventare non solo compagni dei tuoi sogni
ma anche l'espressione più vera del tuo Essere.
"se ogni secondo inesorabile mi riporta al tuo sorriso, non mi amare, non
infrangere l'illusione di un'illusione. Sii più forte e ovunque tu sia il tuo
spirito scopri attraverso il mio" Manuel
Grazie a Cristina Franchino
Espressione di sè attraverso creazione di cartellone allestito di riflessioni, disegni e poesie.
L'esperienza della mostra è stata molto significativa per me per potermi dare nuovi obiettivi personali, ampliare la mia creatività e potermi confrontare con nuove persone.
Nella realizzazzione di ciò che ho esposto volevo trasmettere il senso di un mondo interiore che ognuno ha, di mettere in risalto la natura che ci circonda e di come si possa sentire. Un modo per potersi esprimere e conoscersi di più.
Questa mostra mi ha inoltre aiutato ad avere maggior fiducia in me stessa e a credere di più in ciò che faccio, è stata un esperienza molto positiva che rifarei volentieri.
Grazie a Lidia Manzella
Espressione di sè attraverso creazione di cartellone allestito di riflessioni, disegni e poesie.
La mostra "l'artista che c'è in noi", mi ha dato modo di pubblicare agli altri le mie emozioni, i miei sentimenti e il mio stato d'animo passato e attuale.
Ho esposto una parte di me che solo io conosco e che ho voluto condividere con tutte le persone interessate all'avvenimento.
Ho espresso il centro esatto dell'esistenza che provo, ovvero rabbia, solitudine, delusione, confusione, gioia e soddisfazione, tutto questo racchiuso in colori e sfumature riprodotte su fogli di carta e tele che hanno iniziato a prendere vita nel momenti stesso in cui appoggiavo la prima punta di colore. Mi ha trasmesso senso di libertà e forza interiore e più cosapevolezza nel sapere che anche io esisto.
Grazie a Letizia Manzella
Rassegna fotografica con tema narrativo in sottofondo
Quando la D.ssa Camilli mi ha manifestato l’intenzione di organizzare un’esposizione con i “lavori” prodotti dai propri pazienti, mi era sembrata davvero una fantastica idea…quale occasione migliore per dimostrare che anche io, come del resto tutto il mondo pare faccia, “incanalavo” le mie emozioni e le mie energie in qualcosa di artistico…accettai di buon grado, pentendomi né più né meno dopo pochi istanti.
“Brava” mi dissi, “peccato che tu cara Monica non sai fare proprio niente”…La negazione assoluta per qualsiasi forma artistica…o meglio so produrre tante fantastiche idee che difficilmente riesco a mettere in pratica. Mi sentivo comunque lusingata in quanto invitata a partecipare per alcuni miei scritti….il mio senso autocritico, e forse un’ autocensura inconscia, mi ha impedito di esporre quelle parole scritte d’impulso e così intime.
Ho pensato ad alcune foto scattate, ho sempre amato fotografare anche se non mi reputo un’attenta osservatrice. Così ho messo insieme alcuni scatti pensando ad un filo conduttore che interpretasse il mio stato d’animo del momento.
….Il tutto…..esattamente 48 ore prima di consegnare il materiale da esporre e dopo aver scritto circa 100 sms alla dottoressa dicendo che non partecipavo più…. cos’era? Pigrizia? Insicurezza? Chi può dirlo…infondo se fossi stata “normale”, o se non fossi stata così emotivamente sofferente non avrei potuto partecipare di certo alla “mostra dei pazzi” come affettuosamente l’hanno soprannominata in ufficio (rimane il dubbio se sia davvero “affetto” ma non chiediamocelo proprio ora…)
Comunque, molto titubante, ho consegnato il mio “pesante” lavoro, e quando ho visto le altre opere ho confermato la mia teoria: Monica, l’arte non fa per te.
E’ stata una bella esperienza, è stato bello mettersi alla prova, avere una scadenza da rispettare….Io odio le scadenze, l’artista deve creare quando è ispirato….è per questo che le mie riflessioni arriveranno in ritardo cara la mia psyco…
Grazie a Monica Cristao
Dipinto
A prescindere, ho trovato molto interessante e originale questa incantevole idea, la quale ci ha dato l'opportunità a noi partecipanti di poter esternare ed esprimere, in varie opere, il talento che ognuno di noi porta dentro, regalandocie regalando sorrisi ed entusiasmo che come stiamo notando da un pò di tempo a questa parte, per un motivo o per l'altro vengono a mancare.
In merito a quanto scritto, voglio aggiungere che la mia partecipazione è stata obiettivamente finalizzata con la creazione di due disegni. Nel primo disegno viene rappresentato un occhio contornato da vari colori, non so come e quando, ma in qualche modo prendendo in considerazione gli atteggiamenti e i comportamenti, ognuno di noi posa riservare delle sorprese positive o negative in futuro.
Per quanto riguarda la rappresentazione dell'altro disegno ho voluto esprimere ciò che il periodo esterno attraversato mi ha trasmesso. In questo disegno compare tante volte la scritta – parole – in vari colori, questo per valorizzare il loro significato, anzi lo definirei più come un avvertimento a riguardo, cioè con questa opera vorrei pregare ad usare la gentilezza e l'accuratezza nell'utilizzo di quest'ultime in modo da rendere positivo il momento e lo stato d'animo nostro e di chi ci circonda.
Finisco per dedficare l'attenzione a chi ha organizzato questa mostra, ringraziandoli di cuore e sperando che in futuro si possa replicare in più episodi.
Grazie a Luca Rossitto
Grazie a tutti loro, Grazie a chi è venuto a visitare la mostra e Grazie a Te Gentil Lettore, che hai dedicato il tuo tempo a questo articolo.








