• Coloro che dicono che il mondo andrà sempre così come è andato finora…contribuiscono a far sì che l’oggetto della loro predizione si avveri
     
    Immanuel Kant
  • Dimmi e io dimenticherò.
    Fammi vedere e forse ricorderò.
    Coinvolgimi e io capirò.

    Proverbio nativo americano
  • Uno dei grandi segreti della felicità è moderare i desideri e amare ciò che già si possiede.

    Émilie du Châtelet
  • La felicità è un modo di vedere.

    Ugo Ojetti
  • Non sprecare lacrime nuove per vecchi dolori. 

    Euripide
  • La nostra felicità non dipende soltanto dalle gioie attuali ma anche dalle nostre speranze e dai nostri ricordi. Il presente si arricchisce del passato e del futuro.

    Émilie du Châtelet

  • Me l'hanno raccontato e ho dimenticato,
    l'ho visto e ho capito,
    l'ho fatto e ho imparato

    - Confucio -
  • Se queste idee non vi piacciono non importa: ne ho altre

    Marshall McLuhan
  • L’uomo che osa sprecare anche un’ora del suo tempo non ha scoperto il valore della vita...Non è la più forte delle specie che sopravvive, né la più intelligente, ma quella più reattiva ai cambiamenti.
    Charles Darwin
  • Non si può vedere la propria immagine riflessa nelle acque di un torrente, ma solo in quelle calme. E solo chi è calmo dentro di se può dare la tranquillità a chi la cerca.

    Anonimo
  • Non è forte colui che non cade mai, ma colui che cadendo si rialza.

    Johann Wolfgang von Goethe
  • E' inutile temere cio' che non si puo' evitare

    proverbio latino
  • Il Vento Soffia Dal Mare
    Dall'acqua sabbiosa respiro l'odore del mare;
    di là giunge il vento e soffia
    su tutta la terra.
    Dall'acqua sabbiosa respiro l'odore del mare;
    di là arrivano le nubi e cade la pioggia
    sul mondo

    Canto Papago
  • “La nostra meta non è mai un luogo,
    ma un nuovo modo di vedere le cose.”

    Henry Miller (1891-1980)
  • La sola differenza tra un santo e un peccatore è che ogni santo ha un passato e ogni peccatore un futuro

    Oscar Wilde
  • Chi sa ridere è padrone del mondo.

    Giacomo Leopardi
  • Vivi come se dovessi morire domani.
    Impara come se dovessi vivere per sempre.

    Gandhi
  • "Vedere il mondo in un granello di sabbia, ed il cielo in un fiore di campo...tenere l'infinito nel palmo della mano e l'Eternità in un'ora!"

    William Blake
  • Il legno buono non cresce negli agi. Più il vento è forte più gli alberi sono forti.

    Detto indiano
  • Il primo effetto dell'amore è di ispirare un gran rispetto: si ha una sorta di venerazione per ciò che si ama.

    E' giustissimo: non si vede nulla nel mondo come ciò che si ama.

     

    Blaise Pascal

  • Un uomo è rispettabile solo in quanto porta rispetto.

     

    Ralph Waldo Emerson


  • Il tradimento vero è quello di seguire il mondo così com'è, ed impiegare la mente a giustificarlo.

    Jean Guehenno
  • Dobbiamo diventare il cambiamento che vogliamo vedere.

    Gandhi
  • ...per raggiungere le proprie mete, nella vita, ci vogliono fede, pratica e fortuna...
  • Si è felici soltanto quando i piaceri e le passioni sono soddisfatti.

    Émilie du Châtelet
  • La libertà non è una cosa che si possa dare; la libertà uno se la prende, e ciascuno è libero quanto vuole esserlo.

    James Baldwin
  • L'anima e' eterna e quello che non fa oggi lo potra' fare domani. Il corpo passa presto e quello che non fa oggi non potra' farlo mai piu'.

    Anonimo
  • Domanda consiglio a chi ben si corregge.

    Leonardo Da Vinci
  • Non ti abbiamo fatto né di cielo né di terra, né mortale né immortale, cosicché con libera scelta e con onore, come creatore e artefice di te stesso, tu potrai modellarti nella forma che preferirai. Dal giudizio del tuo spirito ti verrà il potere di rinascere in forme più alte, che sono divine.

    Pico della Mirandola
  • Chi vive senza follia non è così saggio come crede.

  • Arrampicati sempre più in alto, la tua meta è il cielo, il tuo obiettivo la stella.

    iscrizione davanti al Williams College
  • La felicità è dentro di noi
    Siamo felici perchè amiamo,
    non perchè siamo amati

    Madre Teresa di Calcutta
  • Speak with integrity. Say only what you mean. Avoid using the word to speak against yourself or to gossip about others. Use the power of your word in the direction of truth and love.


    Don Miguel Ruiz
  • L'amore è sempre rivelazione della libertà dell'Altro

    Octavio Paz

  • Se puoi sognarlo, puoi farlo.

    Walt Disney
  • Da queste parti, comunque, non
    guardiamo indietro a lungo.
    Andiamo sempre avanti, aprendo nuove porte e
    facendo cose nuove, perché siamo curiosi...
    E la curiosità ci porta verso nuovi orizzonti.

    tratto da "I Robinson, una famiglia spaziale"
  • Si è più felici in solitudine che in compagnia. Non deriverà forse dal fatto che in solitudine si pensa alle cose e che in compagnia si è costretti a pensare alle persone?

    Nicolas Chamfort
  • In definitiva, la pace si riduce al rispetto dei diritti inviolabili dell'uomo - opera di giustizia è la pace - mentre la guerra nasce dalla violazione di questi diritti.

     

    Karol Jozef Wojtyla

  • Nemo malus felix
    Nessun malvagio è felice

    Giovenale
  • Le verità che contano, i grandi principi, alla fine, restano sempre due o tre. Sono quelli che ti ha insegnato tua madre da bambino.

    Enzo Biagi
  •  ...Perchè una realtà non ci fu data e non c'è; ma dobbiamo farcela noi, se vogliamo essere; e non sarà mai una per sempre, ma di continuo e infinitamente mutabile...

    Luigi Pirandello
  • La vera scoperta non consiste nel trovare nuovi territori, ma nel vederli con nuovi occhi

    Marcel Proust
  • "Bisogna educarsi e addestrarsi a salutare con gioia ogni giorno, soprattutto alle straordinarie sorprese di questo giorno. Del suo irresistibile corso. Ogni giorno può fare di noi dei portatori di gioia"
    R B Powell
  • Tutti i grandi sono stati bambini
    una volta
    (Ma pochi di essi se ne ricordano)

    Antoine de Saint-Exupéry
     
  • Quando due mondi si incontrano è un momento di festa ma se i due mondi si confondono diventa solo confusione e caos e la gioia finisce perché non si sa più chi si è. Apriti agli altri senza perdere mai la tua bellezza.
    Dr.ssa Cristina Franchino
  • Ieri è storia, domani è un mistero ma oggi.... l'oggi è un dono.
    Per questo lo chiamano "presente".

    tratto dal film "Kung Fu Panda"

Il Profumo

Attenzione: apre in una nuova finestra. E-mail

 

 

Recensione del film

“IL PROFUMO”

Regia di Tom Tykwer

Con Ben Whishaw e Dustin Hoffman

 

 


 

 

Non si tratta di un capolavoro, soprattutto rispetto al libro che lo è davvero, ma la storia è meravigliosa, e vale la pena di conoscerla.

 

Il film parla di un ragazzo che non sarà amato nemmeno nel suo primo istante di vita. Nasce in un ambiente degradato e disperato, cresce solo, “diverso” e riconosciuto come tale dagli altri.

Deve guadagnarsi da vivere subendo umiliazioni, privazioni e fatiche che sfiancano, ma se la durata media della vita in quelle condizioni è di cinque anni, lui riesce a sopravvivere, grazie anche all’asservimento totale al suo carceriere.

In realtà, sta cercando e cercandosi.

La sua curiosità verso il mondo è tutta contenuta nel suo olfatto eccezionale, che lo porta a catalogare ogni singolo odore in un archivio interno, dove oggetti, pietre, foglie sostituiscono i sentimenti che non ha mai potuto sviluppare.

Tutto il suo mondo è costituito da odori, e null’altro lo interessa.

La caparbietà con cui sopravvive, cresce e diventa uomo, “nonostante tutto”, lo porta a comprendere che ciò che conta davvero è l’essenza delle persone, racchiusa nel profumo che lo ammalia.

Mentre cammina seguendo gli odori della città, viene letteralmente rapito da una ragazza giovanissima, che insegue per annusarla, quasi volesse appropriarsi del suo odore, e questo indagare terrorizza la giovane, che si vede violare nella sua intimità.

La fatalità supera le vere intenzioni di Jean Baptiste, che senza rendersene conto uccide la ragazza, ma non si sconvolge, e del resto chi mai gli ha insegnato che una vita ha in quanto tale, un valore inestimabile?

Egli spoglia la ragazza e la annusa come se potesse in questo modo portarne con sé il profumo per sempre, e da quel momento l’unico suo pensiero sarà quello di conservarlo nel tempo.

Scopre di non avere alcun odore, e la disperazione lo travolge: chi non ha odore non esiste!

Riesce a farsi assumere da un profumiere, e cerca di apprendere l’arte di immortalare l’essenza segreta: scoprirne l’impossibilità lo getta nello sconforto ma non si arrende, e parte per Grasse, la città dei profumi, dove riesce a farsi apprezzare per le sue capacità, ed usa l’autonomia ottenuta per proseguire la sua ricerca.

Ogni volta che resta folgorato dal profumo di una ragazza, la uccide e le rasa i capelli per poi avvolgerne il corpo in una tela spalmata di grasso, che mischiata ad alcol e portata a bollore attraverso alambicchi filtranti, diviene essenza.

Raccoglie le gocce ottenute, fino a colmare undici boccette, e riempirà l’ultima uccidendo una ragazza dalla straordinaria bellezza, per lui diventata ormai un’ossessione.

Ora ha dodici boccette, cioè il numero necessario per ottenere “IL” profumo, ma viene scoperto, incarcerato e condannato a morte.

Un attimo prima di salire il patibolo diffonde nell’aria una goccia d’essenza, consapevole del risultato che otterrà: infatti le guardie smettono di picchiarlo e perfino il boia si inginocchierà gridando la sua innocenza.

L’enorme folla presente resta contagiata, ed esulta ad ogni suo gesto, mentre Jean Baptiste si sente quasi onnipotente, tanto da versare qualche goccia di profumo su un fazzoletto e lasciarlo volare tra la gente accalcata.

Il contatto ravvicinato con l’essenza, trasforma le persone che da adoranti diventano improvvisamente disinibite, e superando ogni pudore o differenza di età o ceto sociale, si accoppiano, trasformando la piazza in un’orgia di enormi proporzioni.

Il ragazzo guarda sconcertato il risultato del suo gesto, e piange silenziosamente, sentendosi ancora una volta diverso e inesistente.

Ciò che voleva rendere eterno era la bellezza dell’innocenza, o forse l’innocenza contenuta nella bellezza, scevre dalla carnalità.

Se ne va solo più che mai, mentre la città si sveglia all’alba, imbarazzata: per un tacito accordo, nessuno farà mai un cenno sull’accaduto, e per chiudere definitivamente la faccenda si trova in un provvidenziale quanto rapidissimo tempo un “colpevole” da giustiziare altrettanto velocemente.

Jean Baptiste, seguendo la memoria del suo olfatto torna al luogo in cui è nato, il mercato del pesce di Parigi, che nel 1700 è “il luogo più maleodorante del mondo”, dove ha rischiato appena nato di venir buttato via insieme alle interiora degli animali.

Dove ha inizio la sua storia, ha luogo anche l’epilogo, e come volle fermamente vivere, decretando la condanna a morte della propria madre, così decide di sparire, cospargendosi completamente del contenuto dell’intera boccetta.

Il profumo soave ed irresistibile attirerà alcuni disperati, che lo smembreranno completamente, folgorati dalla luce che emana, e sul terreno di lui resterà soltanto una scarna traccia dei suoi abiti…

La vita di Jean Baptiste è stata una ricerca continua dell’amore e dell’essere amato. Non si è mai rassegnato a vivere in mezzo all’indifferenza degli altri, come fosse trasparente, e cerca di scoprirne il motivo.

Quando incontra una ragazza che col suo profumo lo fa innamorare, cerca di carpirne il segreto: per lui, che comunica col mondo attraverso gli odori, e che ha codificato ogni cosa attraverso il profumo che emana, prima ancora che con la parola, non può essere che l’essenza magica che riluce dalla ragazza ad avergli rapito l’olfatto, inebriandolo.

Grande è la disperazione, (immensamente superiore alla fatica immane che gli viene richiesta al lavoro), che lo coglierà quando si accorgerà, lui che vive attraverso il suo naso, di non avere alcun odore personale.

Rischia d’impazzire, perché comprende che senza odore non si esiste, non ci si differenzia dagli altri e non si viene visti, perché si è senza anima.

Così, cerca di rubare il mondo interiore delle ragazze belle e innocenti che lo colpiscono, e dovranno essere dodici (4 volte il numero della perfezione) perché occorrono dodici diverse essenze per dar vita ad un profumo, ed il suo dovrà essere ammaliante ed abbagliante tanto che nessuno potrà resistergli, scambiandolo per un angelo, e non potrà non adorarlo.

 

 

Chiara Tamborini

 


* *