• In definitiva, la pace si riduce al rispetto dei diritti inviolabili dell'uomo - opera di giustizia è la pace - mentre la guerra nasce dalla violazione di questi diritti.

     

    Karol Jozef Wojtyla

  • Non ti abbiamo fatto né di cielo né di terra, né mortale né immortale, cosicché con libera scelta e con onore, come creatore e artefice di te stesso, tu potrai modellarti nella forma che preferirai. Dal giudizio del tuo spirito ti verrà il potere di rinascere in forme più alte, che sono divine.

    Pico della Mirandola
  • "Bisogna educarsi e addestrarsi a salutare con gioia ogni giorno, soprattutto alle straordinarie sorprese di questo giorno. Del suo irresistibile corso. Ogni giorno può fare di noi dei portatori di gioia"
    R B Powell
  • Chi sa ridere è padrone del mondo.

    Giacomo Leopardi
  • Tutti i grandi sono stati bambini
    una volta
    (Ma pochi di essi se ne ricordano)

    Antoine de Saint-Exupéry
     
  • L'anima e' eterna e quello che non fa oggi lo potra' fare domani. Il corpo passa presto e quello che non fa oggi non potra' farlo mai piu'.

    Anonimo
  • La libertà non è una cosa che si possa dare; la libertà uno se la prende, e ciascuno è libero quanto vuole esserlo.

    James Baldwin
  • La felicità è un modo di vedere.

    Ugo Ojetti
  • La felicità è dentro di noi
    Siamo felici perchè amiamo,
    non perchè siamo amati

    Madre Teresa di Calcutta
  • Coloro che dicono che il mondo andrà sempre così come è andato finora…contribuiscono a far sì che l’oggetto della loro predizione si avveri
     
    Immanuel Kant

  • Il tradimento vero è quello di seguire il mondo così com'è, ed impiegare la mente a giustificarlo.

    Jean Guehenno
  • Da queste parti, comunque, non
    guardiamo indietro a lungo.
    Andiamo sempre avanti, aprendo nuove porte e
    facendo cose nuove, perché siamo curiosi...
    E la curiosità ci porta verso nuovi orizzonti.

    tratto da "I Robinson, una famiglia spaziale"
  • Non è forte colui che non cade mai, ma colui che cadendo si rialza.

    Johann Wolfgang von Goethe
  • Si è felici soltanto quando i piaceri e le passioni sono soddisfatti.

    Émilie du Châtelet
  • “La nostra meta non è mai un luogo,
    ma un nuovo modo di vedere le cose.”

    Henry Miller (1891-1980)
  • Chi vive senza follia non è così saggio come crede.

  • Se queste idee non vi piacciono non importa: ne ho altre

    Marshall McLuhan
  •  ...Perchè una realtà non ci fu data e non c'è; ma dobbiamo farcela noi, se vogliamo essere; e non sarà mai una per sempre, ma di continuo e infinitamente mutabile...

    Luigi Pirandello
  • Il primo effetto dell'amore è di ispirare un gran rispetto: si ha una sorta di venerazione per ciò che si ama.

    E' giustissimo: non si vede nulla nel mondo come ciò che si ama.

     

    Blaise Pascal

  • Non si può vedere la propria immagine riflessa nelle acque di un torrente, ma solo in quelle calme. E solo chi è calmo dentro di se può dare la tranquillità a chi la cerca.

    Anonimo
  • Un uomo è rispettabile solo in quanto porta rispetto.

     

    Ralph Waldo Emerson

  • Il legno buono non cresce negli agi. Più il vento è forte più gli alberi sono forti.

    Detto indiano
  • Dobbiamo diventare il cambiamento che vogliamo vedere.

    Gandhi
  • La sola differenza tra un santo e un peccatore è che ogni santo ha un passato e ogni peccatore un futuro

    Oscar Wilde
  • Domanda consiglio a chi ben si corregge.

    Leonardo Da Vinci
  • Vivi come se dovessi morire domani.
    Impara come se dovessi vivere per sempre.

    Gandhi
  • E' inutile temere cio' che non si puo' evitare

    proverbio latino
  • Il Vento Soffia Dal Mare
    Dall'acqua sabbiosa respiro l'odore del mare;
    di là giunge il vento e soffia
    su tutta la terra.
    Dall'acqua sabbiosa respiro l'odore del mare;
    di là arrivano le nubi e cade la pioggia
    sul mondo

    Canto Papago
  • Nemo malus felix
    Nessun malvagio è felice

    Giovenale
  • La nostra felicità non dipende soltanto dalle gioie attuali ma anche dalle nostre speranze e dai nostri ricordi. Il presente si arricchisce del passato e del futuro.

    Émilie du Châtelet

  • Uno dei grandi segreti della felicità è moderare i desideri e amare ciò che già si possiede.

    Émilie du Châtelet
  • Se puoi sognarlo, puoi farlo.

    Walt Disney
  • Si è più felici in solitudine che in compagnia. Non deriverà forse dal fatto che in solitudine si pensa alle cose e che in compagnia si è costretti a pensare alle persone?

    Nicolas Chamfort
  • Speak with integrity. Say only what you mean. Avoid using the word to speak against yourself or to gossip about others. Use the power of your word in the direction of truth and love.


    Don Miguel Ruiz
  • Le verità che contano, i grandi principi, alla fine, restano sempre due o tre. Sono quelli che ti ha insegnato tua madre da bambino.

    Enzo Biagi
  • L'amore è sempre rivelazione della libertà dell'Altro

    Octavio Paz

  • Quando due mondi si incontrano è un momento di festa ma se i due mondi si confondono diventa solo confusione e caos e la gioia finisce perché non si sa più chi si è. Apriti agli altri senza perdere mai la tua bellezza.
    Dr.ssa Cristina Franchino
  • Non sprecare lacrime nuove per vecchi dolori. 

    Euripide
  • Arrampicati sempre più in alto, la tua meta è il cielo, il tuo obiettivo la stella.

    iscrizione davanti al Williams College
  • Me l'hanno raccontato e ho dimenticato,
    l'ho visto e ho capito,
    l'ho fatto e ho imparato

    - Confucio -
  • La vera scoperta non consiste nel trovare nuovi territori, ma nel vederli con nuovi occhi

    Marcel Proust
  • Ieri è storia, domani è un mistero ma oggi.... l'oggi è un dono.
    Per questo lo chiamano "presente".

    tratto dal film "Kung Fu Panda"
  • Dimmi e io dimenticherò.
    Fammi vedere e forse ricorderò.
    Coinvolgimi e io capirò.

    Proverbio nativo americano
  • ...per raggiungere le proprie mete, nella vita, ci vogliono fede, pratica e fortuna...
  • L’uomo che osa sprecare anche un’ora del suo tempo non ha scoperto il valore della vita...Non è la più forte delle specie che sopravvive, né la più intelligente, ma quella più reattiva ai cambiamenti.
    Charles Darwin
  • "Vedere il mondo in un granello di sabbia, ed il cielo in un fiore di campo...tenere l'infinito nel palmo della mano e l'Eternità in un'ora!"

    William Blake

Cuori

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“CUORI”
Con Sabine Azéma, Pierre Arditi, Laura Morante
Regia di Alain Resnais
 

 

 



 

Il film è ambientato in una Parigi ricoperta di neve che scende incessantemente, dalla prima all’ultima scena, ricoprendo mani, cappotti e anime dei protagonisti, fino a diventare il fil rouge delle storie che si intrecciano. Il bianco della neve è il non colore che congela i desideri e le aspirazioni dei personaggi, la luce abbagliante che oscura la loro intimità tormentata e inascoltata.
Troviamo tre “coppie”, o meglio, tre situazioni in cui un uomo e una donna convivono in legami diversi, accomunati dalla solitudine che la convivenza non riesce a mitigare, e dall’incapacità di prendere in mano la propria vita. Dan e Nicole sono fidanzati in procinto di scegliere una casa confortevole in vista di un matrimonio scontato e privo di senso. Non c’è traccia d’amore in loro, né di tenerezza, se non quando si lasceranno: solo sguardi duri e lo stare insieme come antidoto al proprio vuoto interiore.
Gael e Thierry sono fratello e sorella che vivono insieme in una trasposizione del rapporto madre-figlio, a dispetto della differenza d’età. L’attenzione reciproca è limitata all’accudimento, ed è priva di condivisione e dialogo. C’è quasi il timore di sfiorarsi, nell’eccesso di invasione nella vita e nell’anima dell’altro, come c’è resistenza ad aprirsi biunivocamente nel farsi scudo delle rispettive fragilità,, attaccando per difendere le proprie paure.
Infine Charlotte, la cui vita si intreccia con quelle del collega Thierry, e di Lionel, il barman del locale in cui Dan va a sedare nell’alcol la sua incapacità di affrontare la vita. La donna vive una solitudine malata, che bolla di nefandezza il proprio normale istinto sessuale, considerato “sporco” perché non consacrato dal matrimonio, ed espia il senso di colpa attraverso una superstizione religiosa. Come ogni sentimento a lungo represso, l’istinto vitale esplode in modo esasperato, attraverso la registrazione di cassette “hard”, che la pia donna consegnerà a Thierry, sconvolgendolo.
Da buona penitente, Charlotte fa del volontariato assistendo il padre di Lionel quando questi svolge il turno di notte: si occupa del vecchio verbalmente aggressivo, che la umilia e la mortifica fino a quando la donna si esibirà in una serie di danze erotiche che porteranno l’anziano a uno stato di eccitazione tale da condurlo al delirio e metterne a rischio la vita.
Ogni personaggio è impossibilitato a comunicare i propri bisogni e le proprie emozioni, incapace di riconoscerli anche dentro di sé.
E il leitmotiv è proprio il soffocamento dell’essenza, la paura ad uscire dalla rassegnazione. Per Nicole attraverso l’indifferenza che si riscatta soltanto quando, dopo aver cacciato di casa il fidanzato, lo andrà cercare per affrontare l’incapacità di amare di entrambi, certa che ognuno porterà per sempre in sé il ricordo dell’altro. Per Dan nell’alcol in cui si rifugia fino a stordirsi, sera dopo sera, nel locale in cui trova il conforto di Lionel, e dove conoscerà Gael: entrambi protetti da una falsa identità e dalle proprie finte esistenze. Nomi falsi per difendere una fragilità estrema e l’alibi dell’alcol per trovare il coraggio di sperare nuovamente, arrendendosi alla prima apparente porta chiusa, senza chiedersi se in realtà possa essere solo accostata. Per Thierry nell’atteggiamento apparentemente gentile e disponibile all’inverosimile, che cela una formalità spinta all’eccesso e impossibile da sostituire con parole in grado di esprimere il suo vero sentire. Per Lionel nell’incapacità di aspirare alla felicità dopo il divorzio, vittima del senso del dovere; tutore prima della madre, che accompagna alla morte, poi del padre, che gli rende la vita impossibile, e dedito a rassicurare persino Dan, di cui si prende cura fino a diventare per lui figura di riferimento. Infine per Charlotte: nell’eccesso di controllo che tiene a bada una sensualità assolutamente sana,, soffocata e rifiutata fino a diventare perversione, e scatenare sensi di colpa sedati nella superstizione religiosa. Prigioniera della propria vitalità, si reprime con la lettura ossessiva della Bibbia, fino a scindersi in due: l’angelica dispensatrice di sorrisi e la diabolica istigatrice di maschi. La lotta cesserà con la morte del padre di Lionel.
La lentezza esasperante della regia, che rende il film a tratti soporifero e distoglie dalla trama, è parzialmente salvata dalla validità del soggetto e dalla scelta degli attori, davvero felice. Il Leone d’Argento per la migliore regia di cui la Mostra Cinematografica di Venezia lo ha insignito, è da considerare più un premio alla carriera di Resnais, che un riconoscimento per questo film.

10 gennaio 2007

 

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