• In definitiva, la pace si riduce al rispetto dei diritti inviolabili dell'uomo - opera di giustizia è la pace - mentre la guerra nasce dalla violazione di questi diritti.

     

    Karol Jozef Wojtyla

  • L’uomo che osa sprecare anche un’ora del suo tempo non ha scoperto il valore della vita...Non è la più forte delle specie che sopravvive, né la più intelligente, ma quella più reattiva ai cambiamenti.
    Charles Darwin
  • Il legno buono non cresce negli agi. Più il vento è forte più gli alberi sono forti.

    Detto indiano
  • Nemo malus felix
    Nessun malvagio è felice

    Giovenale
  • Vivi come se dovessi morire domani.
    Impara come se dovessi vivere per sempre.

    Gandhi
  • Coloro che dicono che il mondo andrà sempre così come è andato finora…contribuiscono a far sì che l’oggetto della loro predizione si avveri
     
    Immanuel Kant
  • La nostra felicità non dipende soltanto dalle gioie attuali ma anche dalle nostre speranze e dai nostri ricordi. Il presente si arricchisce del passato e del futuro.

    Émilie du Châtelet

  • Tutti i grandi sono stati bambini
    una volta
    (Ma pochi di essi se ne ricordano)

    Antoine de Saint-Exupéry
     
  • Se queste idee non vi piacciono non importa: ne ho altre

    Marshall McLuhan
  • Si è più felici in solitudine che in compagnia. Non deriverà forse dal fatto che in solitudine si pensa alle cose e che in compagnia si è costretti a pensare alle persone?

    Nicolas Chamfort
  • Ieri è storia, domani è un mistero ma oggi.... l'oggi è un dono.
    Per questo lo chiamano "presente".

    tratto dal film "Kung Fu Panda"
  • Non sprecare lacrime nuove per vecchi dolori. 

    Euripide

  • Il tradimento vero è quello di seguire il mondo così com'è, ed impiegare la mente a giustificarlo.

    Jean Guehenno
  • "Vedere il mondo in un granello di sabbia, ed il cielo in un fiore di campo...tenere l'infinito nel palmo della mano e l'Eternità in un'ora!"

    William Blake
  • Il Vento Soffia Dal Mare
    Dall'acqua sabbiosa respiro l'odore del mare;
    di là giunge il vento e soffia
    su tutta la terra.
    Dall'acqua sabbiosa respiro l'odore del mare;
    di là arrivano le nubi e cade la pioggia
    sul mondo

    Canto Papago
  • L'anima e' eterna e quello che non fa oggi lo potra' fare domani. Il corpo passa presto e quello che non fa oggi non potra' farlo mai piu'.

    Anonimo
  • Arrampicati sempre più in alto, la tua meta è il cielo, il tuo obiettivo la stella.

    iscrizione davanti al Williams College
  • Se puoi sognarlo, puoi farlo.

    Walt Disney
  • “La nostra meta non è mai un luogo,
    ma un nuovo modo di vedere le cose.”

    Henry Miller (1891-1980)
  • La libertà non è una cosa che si possa dare; la libertà uno se la prende, e ciascuno è libero quanto vuole esserlo.

    James Baldwin
  • Il primo effetto dell'amore è di ispirare un gran rispetto: si ha una sorta di venerazione per ciò che si ama.

    E' giustissimo: non si vede nulla nel mondo come ciò che si ama.

     

    Blaise Pascal

  • E' inutile temere cio' che non si puo' evitare

    proverbio latino
  • Chi sa ridere è padrone del mondo.

    Giacomo Leopardi
  • Da queste parti, comunque, non
    guardiamo indietro a lungo.
    Andiamo sempre avanti, aprendo nuove porte e
    facendo cose nuove, perché siamo curiosi...
    E la curiosità ci porta verso nuovi orizzonti.

    tratto da "I Robinson, una famiglia spaziale"
  • L'amore è sempre rivelazione della libertà dell'Altro

    Octavio Paz

  • Non è forte colui che non cade mai, ma colui che cadendo si rialza.

    Johann Wolfgang von Goethe
  • Chi vive senza follia non è così saggio come crede.

  • Un uomo è rispettabile solo in quanto porta rispetto.

     

    Ralph Waldo Emerson

  • La vera scoperta non consiste nel trovare nuovi territori, ma nel vederli con nuovi occhi

    Marcel Proust
  • La felicità è un modo di vedere.

    Ugo Ojetti
  • ...per raggiungere le proprie mete, nella vita, ci vogliono fede, pratica e fortuna...
  • Uno dei grandi segreti della felicità è moderare i desideri e amare ciò che già si possiede.

    Émilie du Châtelet
  • Le verità che contano, i grandi principi, alla fine, restano sempre due o tre. Sono quelli che ti ha insegnato tua madre da bambino.

    Enzo Biagi
  • Non ti abbiamo fatto né di cielo né di terra, né mortale né immortale, cosicché con libera scelta e con onore, come creatore e artefice di te stesso, tu potrai modellarti nella forma che preferirai. Dal giudizio del tuo spirito ti verrà il potere di rinascere in forme più alte, che sono divine.

    Pico della Mirandola
  • La felicità è dentro di noi
    Siamo felici perchè amiamo,
    non perchè siamo amati

    Madre Teresa di Calcutta
  • Me l'hanno raccontato e ho dimenticato,
    l'ho visto e ho capito,
    l'ho fatto e ho imparato

    - Confucio -
  • Dimmi e io dimenticherò.
    Fammi vedere e forse ricorderò.
    Coinvolgimi e io capirò.

    Proverbio nativo americano
  • Domanda consiglio a chi ben si corregge.

    Leonardo Da Vinci
  • "Bisogna educarsi e addestrarsi a salutare con gioia ogni giorno, soprattutto alle straordinarie sorprese di questo giorno. Del suo irresistibile corso. Ogni giorno può fare di noi dei portatori di gioia"
    R B Powell
  • Dobbiamo diventare il cambiamento che vogliamo vedere.

    Gandhi
  • Non si può vedere la propria immagine riflessa nelle acque di un torrente, ma solo in quelle calme. E solo chi è calmo dentro di se può dare la tranquillità a chi la cerca.

    Anonimo
  • Speak with integrity. Say only what you mean. Avoid using the word to speak against yourself or to gossip about others. Use the power of your word in the direction of truth and love.


    Don Miguel Ruiz
  • La sola differenza tra un santo e un peccatore è che ogni santo ha un passato e ogni peccatore un futuro

    Oscar Wilde
  • Quando due mondi si incontrano è un momento di festa ma se i due mondi si confondono diventa solo confusione e caos e la gioia finisce perché non si sa più chi si è. Apriti agli altri senza perdere mai la tua bellezza.
    Dr.ssa Cristina Franchino
  • Si è felici soltanto quando i piaceri e le passioni sono soddisfatti.

    Émilie du Châtelet
  •  ...Perchè una realtà non ci fu data e non c'è; ma dobbiamo farcela noi, se vogliamo essere; e non sarà mai una per sempre, ma di continuo e infinitamente mutabile...

    Luigi Pirandello

Marie Antoniette

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“MARIE ANTOINETTE”

Con
Kirsten Dunst, Jason Schwartzman, Asia Argento
Scritto e diretto da
Sofia Coppola
 

 

 


 

Marie Antoinette è una ragazzina di 14 anni che la madre Maria Theresa d’Austria utilizza per migliorare i rapporti con la Francia, dandola in sposa a Louis Auguste, il Delfino. La ragazza parte piena di belle speranze e consapevole dell’importanza del suo ruolo nelle vicende politiche dell’Europa della seconda metà del 1700, con le damigelle e l’adorato cagnolino Mops.
Alla fine del viaggio dovrà affrontare la cerimonia di consegna: la glaciale maestra di corte le imporrà di rispettare la tradizione francese, che impone alla sposa “straniera” l’abbandono di tutto ciò che proviene dal suo paese di origine, così Marie Antoinette subirà il trauma della perdita delle fide ancelle. Le verrà brutalmente strappato di mano perfino Mops, e non ci sarà pietà per le sue lacrime, poiché “potrà avere tutti i cani francesi che desidera” e si troverà sola e senza appoggi, ad eccezione del suo consigliere personale. La sua spontaneità e la sua predisposizione al sorriso vengono apprezzate dal Re, e le consentono di stringere amicizia con la giovane cognata, ma la sua naturale dolcezza viene criticata da alcuni membri della corte.
Si scontrerà col rigido protocollo di corte, che rispetto al cerimoniale assai meno formale da cui proviene, le risulta del tutto incomprensibile (“Tutto questo è ridicolo” esclama, “Tutto questo è Versailles, Madame” ribatte la maestra di cerimonie). Ma l’ostacolo più grande verrà dopo le nozze: il matrimonio con Luigi non viene consumato, e questo le costerà le umiliazioni della corte e lettere di fuoco da parte della madre che gliene addebita la colpa. Maria Teresa, preoccupata che la cosa si tramuti in incidente diplomatico, farà intervenire uno dei suoi figli col compito di spiegare al Delfino come dovrà comportarsi. Il colloquio avrà esito felice, poiché consentirà la nascita di una bambina adorata da Marie Antoinette, che la crescerà nel palazzo ricevuto in dono dal marito, in cui
trascorre una vita spensierata tra balli, feste, puntate alla roulette e scelta delle stoffe con cui abbigliarsi, il tutto annaffiato da champagne e dolci a gogò. A distanza di un paio d’anni, darà il sospirato erede alla Francia, ma dovrà affrontare in seguito la morte in tenera età di un terzo figlio.
Nel frattempo il Re muore e gli succede il Delfino, col nome di Luigi XVI. La giovanissima coppia si trova ad affrontare la responsabilità del governo della Francia: mentre Marie Antoinette vive a Versailles spendendo parecchio denaro in divertimenti e per abbellire la reggia, i consiglieri politici di Luigi lo convincono a sostenere economicamente i rivoluzionari americani, affinché l’Inghilterra non abbia il sopravvento. L’impresa comporterà un grosso esborso economico al paese, ma i timori del giovane e ingenuo Re circa le possibili ripercussioni sulla popolazione, verranno tacitati con la garanzia che basterà un lievissimo aumento alle tasse per far fronte all’impegno.
Il malcontento darà vita ai fermenti della Rivoluzione Francese, e cominceranno a circolare vignette satiriche sulla vita eccessivamente dispendiosa della Regina, cui verrà addebitato il peso del disavanzo del Regno. Marie Antoinette commetterà l’ingenuità di non intervenire, e questo atteggiamento darà il via libera all’opera di mistificazione della sua immagine, culminata con l’attribuzione della frase più infelice della storia, peraltro mai pronunciata.
Madre amorevole, compagna di un bamboccio che non ha certo brillato per l’intelletto, Marie Antoinette ha pagato lo scotto d’essere considerata straniera in una terra che le è stata sempre ostile, alla ricerca di un affetto recuperato nelle amiche di corte (per questo verrà accusata d’essersi schierata dalla parte dei nobili reazionari) e in un amore fugace. Ma la sua colpa più grande è stata quella d’essere donna. Queste due condizioni l’hanno resa il caprio espiatorio ideale, che ha catalizzato gli strali che avrebbero dovuto essere destinati a Luigi XVI, per aver sostenuto i rivoluzionari americani affamando il popolo. E del resto, se la Regina trascorreva il suo tempo giocando alla roulette, il re lo faceva organizzando battute di caccia.
Siamo ormai in piena Rivoluzione: il sostegno agli americani si rivela molto più impegnativo del previsto, e il conseguente stillicidio popolare fatto di continui balzelli, fa scoppiare la rivolta. Luigi XVI decide di restare a palazzo e Marie Antoinette, dopo aver fatto fuggire la corte al completo, sceglie di restare a fianco del marito, consapevole dei rischi che la decisione comporta. Solo quando la presa di Versailles sarà imminente, la famiglia salirà su una carrozza diretta verso un’improbabile salvezza.
La Regina guarda con nostalgia il parco della reggia, e mentre Luigi XVI le chiede: “Ammiri i tuoi viali di tigli?”, gli risponde: “Ho detto loro addio, per sempre”. Qui inizia il congedo alla vita di Marie Antoinette, e qui finisce il film, che evita di raccontare la sua orribile fine, lasciandoci l’immagine di una donna che ha saputo vivere la sua epoca nel bene e nel male, nella frivolezza e nel dolore, senza mai sottrarsi al compito affidatole dalla madre, consapevole di contribuire al corso della storia.
Una bella opera che realizza il sogno di sempre della regista, con una splendida fotografia: da vedere.


Chiara Tamborini

 

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