Anplagghed al cinema
Regia di Rinaldo Gaspari
Con
Aldo, Giovanni e Giacomo e Silvana Fallisi

Il film è nato dall’omonimo spettacolo teatrale: subissati da richieste di repliche che non potevano soddisfare, Aldo, Giovanni e Giacomo hanno deciso di registrare dal vivo alcuni sketchs e montarli in successione, perché potessero arrivare ad un pubblico che solitamente non frequenta il teatro, o non può permettersi di farlo. Gli attori portano avanti una comicità che pur piacendo a molti non è banale, né scontata, e pur avendo uno stile proprio, non sono ripetitivi e non deludono.
Al pubblico arriva la professionalità affinata da anni di gavetta e la sana voglia di lavorare divertendosi, cementata da un’amicizia consolidata e dalla comune ricerca di nuovi stimoli in cui canalizzare la propria creatività. Le battute surreali sono recitate con tempi e mimica perfetti, e la capacità di calarsi rapidamente da un ruolo all’altro è ottima.
I testi sono stati scritti, oltre che dagli attori, dal grande Arturo Brachetti, che ha curato la regia dello spettacolo teatrale, e dalla Gialappa’s, nomi di pregio del panorama italiano. Il film è ambientato in una metropoli d’oggi con tutte le sue contraddizioni, che vengono esasperate con l’occhio intelligente della comicità. Godibilissimi gli sketch ambientati in una galleria d’arte con Giacomo in veste di esperto; la coda al bancomat con tanto di gazza ladra e una brava Silvana Fallisi, finalmente in un ruolo che le consente di esprimere la sua vena comica senza risultare schiacciata dal trio. Paradossale quanto esilarante la famiglia sfollata a causa del terremoto in crisi di astinenza da Mapo Mapo.
Spesso i film impegnati vengono disertati da un pubblico che, volendo divertirsi anziché affrontare tematiche impegnate dopo una giornata faticosa, opta per i vari “Natale a…….” (segue località vacanziera modaiola). Ma poiché esiste sempre un’alternativa, e comicità non deve necessariamente far rima con volgarità, chi desidera rilassarsi e ridere in modo intelligente può andare a vedere Anplagghed, senza timore d’uscire dal cinema deluso.
Al pubblico arriva la professionalità affinata da anni di gavetta e la sana voglia di lavorare divertendosi, cementata da un’amicizia consolidata e dalla comune ricerca di nuovi stimoli in cui canalizzare la propria creatività. Le battute surreali sono recitate con tempi e mimica perfetti, e la capacità di calarsi rapidamente da un ruolo all’altro è ottima.
I testi sono stati scritti, oltre che dagli attori, dal grande Arturo Brachetti, che ha curato la regia dello spettacolo teatrale, e dalla Gialappa’s, nomi di pregio del panorama italiano. Il film è ambientato in una metropoli d’oggi con tutte le sue contraddizioni, che vengono esasperate con l’occhio intelligente della comicità. Godibilissimi gli sketch ambientati in una galleria d’arte con Giacomo in veste di esperto; la coda al bancomat con tanto di gazza ladra e una brava Silvana Fallisi, finalmente in un ruolo che le consente di esprimere la sua vena comica senza risultare schiacciata dal trio. Paradossale quanto esilarante la famiglia sfollata a causa del terremoto in crisi di astinenza da Mapo Mapo.
Spesso i film impegnati vengono disertati da un pubblico che, volendo divertirsi anziché affrontare tematiche impegnate dopo una giornata faticosa, opta per i vari “Natale a…….” (segue località vacanziera modaiola). Ma poiché esiste sempre un’alternativa, e comicità non deve necessariamente far rima con volgarità, chi desidera rilassarsi e ridere in modo intelligente può andare a vedere Anplagghed, senza timore d’uscire dal cinema deluso.
10 dicembre 2006








