• "Vedere il mondo in un granello di sabbia, ed il cielo in un fiore di campo...tenere l'infinito nel palmo della mano e l'Eternità in un'ora!"

    William Blake
  • Dobbiamo diventare il cambiamento che vogliamo vedere.

    Gandhi
  • Il legno buono non cresce negli agi. Più il vento è forte più gli alberi sono forti.

    Detto indiano
  • Se puoi sognarlo, puoi farlo.

    Walt Disney
  • La felicità è dentro di noi
    Siamo felici perchè amiamo,
    non perchè siamo amati

    Madre Teresa di Calcutta
  • Nemo malus felix
    Nessun malvagio è felice

    Giovenale
  • Chi vive senza follia non è così saggio come crede.

  • E' inutile temere cio' che non si puo' evitare

    proverbio latino
  • Il primo effetto dell'amore è di ispirare un gran rispetto: si ha una sorta di venerazione per ciò che si ama.

    E' giustissimo: non si vede nulla nel mondo come ciò che si ama.

     

    Blaise Pascal

  • Uno dei grandi segreti della felicità è moderare i desideri e amare ciò che già si possiede.

    Émilie du Châtelet
  • Coloro che dicono che il mondo andrà sempre così come è andato finora…contribuiscono a far sì che l’oggetto della loro predizione si avveri
     
    Immanuel Kant
  • L'amore è sempre rivelazione della libertà dell'Altro

    Octavio Paz

  • ...per raggiungere le proprie mete, nella vita, ci vogliono fede, pratica e fortuna...
  • Ieri è storia, domani è un mistero ma oggi.... l'oggi è un dono.
    Per questo lo chiamano "presente".

    tratto dal film "Kung Fu Panda"
  • Tutti i grandi sono stati bambini
    una volta
    (Ma pochi di essi se ne ricordano)

    Antoine de Saint-Exupéry
     
  • “La nostra meta non è mai un luogo,
    ma un nuovo modo di vedere le cose.”

    Henry Miller (1891-1980)
  • Non si può vedere la propria immagine riflessa nelle acque di un torrente, ma solo in quelle calme. E solo chi è calmo dentro di se può dare la tranquillità a chi la cerca.

    Anonimo
  • Speak with integrity. Say only what you mean. Avoid using the word to speak against yourself or to gossip about others. Use the power of your word in the direction of truth and love.


    Don Miguel Ruiz
  • Le verità che contano, i grandi principi, alla fine, restano sempre due o tre. Sono quelli che ti ha insegnato tua madre da bambino.

    Enzo Biagi
  • Se queste idee non vi piacciono non importa: ne ho altre

    Marshall McLuhan
  • Non ti abbiamo fatto né di cielo né di terra, né mortale né immortale, cosicché con libera scelta e con onore, come creatore e artefice di te stesso, tu potrai modellarti nella forma che preferirai. Dal giudizio del tuo spirito ti verrà il potere di rinascere in forme più alte, che sono divine.

    Pico della Mirandola
  • Non sprecare lacrime nuove per vecchi dolori. 

    Euripide
  • Si è felici soltanto quando i piaceri e le passioni sono soddisfatti.

    Émilie du Châtelet
  • Un uomo è rispettabile solo in quanto porta rispetto.

     

    Ralph Waldo Emerson

  • L’uomo che osa sprecare anche un’ora del suo tempo non ha scoperto il valore della vita...Non è la più forte delle specie che sopravvive, né la più intelligente, ma quella più reattiva ai cambiamenti.
    Charles Darwin
  • Chi sa ridere è padrone del mondo.

    Giacomo Leopardi
  • La felicità è un modo di vedere.

    Ugo Ojetti
  •  ...Perchè una realtà non ci fu data e non c'è; ma dobbiamo farcela noi, se vogliamo essere; e non sarà mai una per sempre, ma di continuo e infinitamente mutabile...

    Luigi Pirandello
  • La libertà non è una cosa che si possa dare; la libertà uno se la prende, e ciascuno è libero quanto vuole esserlo.

    James Baldwin
  • La sola differenza tra un santo e un peccatore è che ogni santo ha un passato e ogni peccatore un futuro

    Oscar Wilde
  • Vivi come se dovessi morire domani.
    Impara come se dovessi vivere per sempre.

    Gandhi
  • Quando due mondi si incontrano è un momento di festa ma se i due mondi si confondono diventa solo confusione e caos e la gioia finisce perché non si sa più chi si è. Apriti agli altri senza perdere mai la tua bellezza.
    Dr.ssa Cristina Franchino
  • Me l'hanno raccontato e ho dimenticato,
    l'ho visto e ho capito,
    l'ho fatto e ho imparato

    - Confucio -
  • Domanda consiglio a chi ben si corregge.

    Leonardo Da Vinci
  • "Bisogna educarsi e addestrarsi a salutare con gioia ogni giorno, soprattutto alle straordinarie sorprese di questo giorno. Del suo irresistibile corso. Ogni giorno può fare di noi dei portatori di gioia"
    R B Powell
  • La nostra felicità non dipende soltanto dalle gioie attuali ma anche dalle nostre speranze e dai nostri ricordi. Il presente si arricchisce del passato e del futuro.

    Émilie du Châtelet

  • Arrampicati sempre più in alto, la tua meta è il cielo, il tuo obiettivo la stella.

    iscrizione davanti al Williams College
  • Si è più felici in solitudine che in compagnia. Non deriverà forse dal fatto che in solitudine si pensa alle cose e che in compagnia si è costretti a pensare alle persone?

    Nicolas Chamfort
  • Dimmi e io dimenticherò.
    Fammi vedere e forse ricorderò.
    Coinvolgimi e io capirò.

    Proverbio nativo americano
  • La vera scoperta non consiste nel trovare nuovi territori, ma nel vederli con nuovi occhi

    Marcel Proust
  • In definitiva, la pace si riduce al rispetto dei diritti inviolabili dell'uomo - opera di giustizia è la pace - mentre la guerra nasce dalla violazione di questi diritti.

     

    Karol Jozef Wojtyla

  • Il Vento Soffia Dal Mare
    Dall'acqua sabbiosa respiro l'odore del mare;
    di là giunge il vento e soffia
    su tutta la terra.
    Dall'acqua sabbiosa respiro l'odore del mare;
    di là arrivano le nubi e cade la pioggia
    sul mondo

    Canto Papago
  • L'anima e' eterna e quello che non fa oggi lo potra' fare domani. Il corpo passa presto e quello che non fa oggi non potra' farlo mai piu'.

    Anonimo

  • Il tradimento vero è quello di seguire il mondo così com'è, ed impiegare la mente a giustificarlo.

    Jean Guehenno
  • Da queste parti, comunque, non
    guardiamo indietro a lungo.
    Andiamo sempre avanti, aprendo nuove porte e
    facendo cose nuove, perché siamo curiosi...
    E la curiosità ci porta verso nuovi orizzonti.

    tratto da "I Robinson, una famiglia spaziale"
  • Non è forte colui che non cade mai, ma colui che cadendo si rialza.

    Johann Wolfgang von Goethe

Il mio cielo

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Recensione del libro  
“Il mio cielo – la mia lotta contro il dolore”
di Dalila Di Lazzaro
Edizioni Piemme

 


 

 

Per chi si aspetta una raccolta di pettegolezzi sul mondo del jet-set, questo libro è una delusione. Questo è un libro per chi sa guardare oltre l’apparenza, ed accoglie con rispetto le parole di una donna che la vita ha duramente colpito fin dall’infanzia, ripetutamente e senza pietà, quasi l’aver ricevuto dalla natura una bellezza straordinaria fosse una colpa da scontare a prezzo di sangue.
Dalila Di Lazzaro ha superato la sua naturale riservatezza per aprirsi nella sua interezza, senza censure e soprattutto senza incensarsi, offrendo il racconto della sua vita, offrendo la sua rabbia e la sua voglia di vivere. Fin dalle prime pagine, colpisce il suo bisogno d’amore perennemente disatteso, le infinite delusioni ricevute da false amicizie che hanno approfittando del suo bisogno di credere in qualcuno, e dagli uomini che si sono fatti beffe della sua ricerca di certezze.
Dopo aver raggiunto la notorietà, l’attrice ha perso il figlio Christian, e da allora ha intrapreso una battaglia perchè sia concesso anche ai singles di adottare un bambino: al momento non è ancora possibile, ma nel frattempo si è creato un movimento d’opinione trasversale, ed è stata varata una nuova legge sulle adozioni più illuminata rispetto alla precedente.
Nel 1997 un incidente stradale le ha causato una lesione che, nonostante il pellegrinaggio incessante in Europa e negli Stati Uniti, tra medici di fama e cliniche specializzate, è stata compresa con un ritardo che le è costato tre anni di allettamento continuo.
Dopo essersi ripresa, seppur parzialmente, a causa della colpevole superficialità di una collaboratrice, ha subito un secondo trauma al collo che l’ha fatta nuovamente precipitare in un abisso di sofferenza.
Quest’ultimo danno si è sovrapposto alla frattura calcificata dell’atlante, (la prima vertebra) danneggiandone la parte sensoriale in modo irreversibile, e le ha comportato altri cinque anni di letto e la convivenza col dolore cronico. Fa rabbrividire che perfino i medici stentino a credere che il dolore fisico incessante, simile a una scossa elettrica continua, sia reale e non frutto dell’immaginazione del paziente. E alle espressioni dubitative o ironiche si aggiunge il non riconoscimento del dolore cronico come malattia invalidante: questa lacuna assicurativa impedisce alle persone indigenti di poter trovare rimedi, seppur blandi e di breve durata.
Dalila Di Lazzaro ha affrontato ed affronta tuttora con grandissima dignità la sua sofferenza, ma anche questa volta con generosità ha fatto della sua situazione personale una cassa di risonanza per chi si trova a combattere contro il silenzio, l’incredulità, la curiosità morbosa e l’indifferenza. Ha messo la sua celebrità al servizio di chi non trova ascolto, perché soffrire non diventi una condanna senza appello.
Immaginiamo una donna intelligente e sensibile costretta in un letto senza neanche potersi permettere il lusso di cambiare posizione fino a piagarsi, fino a scendere nel baratro della disperazione dove ogni singolo minuto trascorso nel dolore dura anni luce, ed è mostruoso pensare a quanti minuti compongono gli anni che non vedono avvicinarsi la speranza. La solitudine totale, che si vive solo quando la vita piega a terra, consente di scavare a fondo nelle pieghe più recondite del proprio essere, abbandonando ogni orpello per raggiungere l’essenziale. Così, svanisce la diva ed emerge la donna, in tutta la sua profondità, forza e intelligenza che annientano l’effimero.
“Il mio cielo” è un urlo che vuole scuotere le coscienze sopite che si indispongono quando chi subisce un sopruso urla di rabbia e reclama la giustizia che gli spetta. E’ un grido d’aiuto che desidero raccogliere, pregno della fatica e della disperazione che il dolore assoluto porta con sé, e che diventa speranza quando, attraverso la generosità, assume un senso. E’ un esempio di generosità assoluta che non può non commuovere. E’ un libro per le persone di buona volontà che sanno riconoscere il dolore, inadatto a chi si scandalizza quando sente parlare di sofferenza e la archivia frettolosamente perché non ne sopporta il racconto. A questi gusci vuoti pseudointellettuali lascio le acrobazie onanistiche e parolaie che gratificano la loro miseria morale.
Grazie, signora Di Lazzaro per aver saputo trasmettere il valore assoluto della vita, che toglie tanto ma altrettanto riesce a dare, perfino quando non c’è più posto per nulla, neanche per le illusioni. La vita è fatta di dolore e di coraggio nell’affrontarlo, non di codardia. Ed ai coraggiosi, che scendono nell’abisso della sofferenza, è dato di capire il senso delle cose, che arriva al cuore prima che al cervello.

 

27 aprile 2007

Chiara Tamborini

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