La medicina sottosopra
recensione del libro
"La medicina sottosopra: e se Hamer avesse ragione?"
Giorgio Mambretti e Jean Seraphin
Edzioni Amrita 1999

"La medicina sottosopra: e se Hamer avesse ragione?"
Giorgio Mambretti e Jean Seraphin
Edzioni Amrita 1999

Quando fai qualche cosa
hai contro tutti quelli che fanno la stessa cosa
hai contro tutti quelli che fanno il contrario
hai contro tutti quelli che non fanno niente.

Corsica, isola di Cavallo, estate di 26 anni fa: uno sparo. Un ragazzo tedesco che dormiva su un’imbarcazione viene ferito gravemente e dopo tre mesi di agonia muore.
Il principe Vittorio Emanuele ne fù l’artefice: fu accusato dell’omicidio e finì sotto processo (ma venne scagionato, nel 1991).
Questo fatto segnò la nascita della Nuova Medicina del dottor Hamer, e questo perchè la giovane vittima, Dirk Hamer, era il figlio del medico tedesco.
Hamer, poco dopo la morte di Dirk si era ammalato di tumore, questo lo portò a ipotizzare che la sua malattia potesse avere qualche relazione con lo shock subito per la perdita del figlio.
La malattia, secondo Hamer, è la risposta del cervello a un trauma esterno, e fa parte – niente meno – di un programma di sopravvivenza della specie. Una volta che il trauma psicologico è stato superato, il cervello inverte l’ordine e l’individuo entra nella fase di riparazione. C’è quindi una stretta relazione tra livello psichico, celebrare e organico.
Hamer spiega dettagliatamente questo processo, declinandolo in cinque leggi fondamentali, la prima delle quali, non a caso, prende il nome di “legge ferrea del cancro”. Se un evento inaspettato è vissuto in modo drammatico, conflittuale, in solitudine, senza che se ne trovi una soluzione soddisfacente, allora il cervello mette in modo un programma biologico per salvaguardare il soggetto, un programma che per il medico tedesco è stato iscritto nel cervello da milioni di anni. La malattia va quindi vista come l’unica possibilità di sopravvivenza (legge della quintessenza). “Si prenda”, spiega Hamer, “un branco di cervi: quando il capobranco vive un conflitto di territorio perché minacciato da un altro maschio, si ulcera le coronarie. Così facendo ne ingrandisce il calibro interno in modo da portare più sangue all’organismo e avere più forze per scacciare l’avversario.
Questa malattia non è in realtà una malattia, ma un’opportunità, grazie alla quale egli può vincere la sua battaglia” (da La medicina sottosopra. E se Hamer avesse ragione?).
Il libro proposto nelle sue 108 pagine offre delle nozioni e dei concetti magistralmente rappresentati in vignette suggestive. La nuova medicina appare chiara, comprensibile e accessibile a tutti.
Perché leggere questo libro?
Per diventare realmente responsabili di se stessi, imparando a non attribuire sempre ad altri le cause di ciò che ci accade.
Hamer dice: “La malattia ha sempre un senso. Essa è utile, necessaria, vitale per l’individuo e per l’evoluzione della specie”
Per saperne di più poi è possibile rivolgersi a Marco Pfister, Amici di Dirk Ticino/Italia, Int i Gruss, Claro, Svizzera (tel/fax 0041-91-863 36 56) oppure Associazione A.l.b.a (Associazione Leggi Biologiche Applicate) al fax 035/46 10 32.
Barbara Camilli
Il principe Vittorio Emanuele ne fù l’artefice: fu accusato dell’omicidio e finì sotto processo (ma venne scagionato, nel 1991).
Questo fatto segnò la nascita della Nuova Medicina del dottor Hamer, e questo perchè la giovane vittima, Dirk Hamer, era il figlio del medico tedesco.
Hamer, poco dopo la morte di Dirk si era ammalato di tumore, questo lo portò a ipotizzare che la sua malattia potesse avere qualche relazione con lo shock subito per la perdita del figlio.
La malattia, secondo Hamer, è la risposta del cervello a un trauma esterno, e fa parte – niente meno – di un programma di sopravvivenza della specie. Una volta che il trauma psicologico è stato superato, il cervello inverte l’ordine e l’individuo entra nella fase di riparazione. C’è quindi una stretta relazione tra livello psichico, celebrare e organico.
Hamer spiega dettagliatamente questo processo, declinandolo in cinque leggi fondamentali, la prima delle quali, non a caso, prende il nome di “legge ferrea del cancro”. Se un evento inaspettato è vissuto in modo drammatico, conflittuale, in solitudine, senza che se ne trovi una soluzione soddisfacente, allora il cervello mette in modo un programma biologico per salvaguardare il soggetto, un programma che per il medico tedesco è stato iscritto nel cervello da milioni di anni. La malattia va quindi vista come l’unica possibilità di sopravvivenza (legge della quintessenza). “Si prenda”, spiega Hamer, “un branco di cervi: quando il capobranco vive un conflitto di territorio perché minacciato da un altro maschio, si ulcera le coronarie. Così facendo ne ingrandisce il calibro interno in modo da portare più sangue all’organismo e avere più forze per scacciare l’avversario.
Questa malattia non è in realtà una malattia, ma un’opportunità, grazie alla quale egli può vincere la sua battaglia” (da La medicina sottosopra. E se Hamer avesse ragione?).
Il libro proposto nelle sue 108 pagine offre delle nozioni e dei concetti magistralmente rappresentati in vignette suggestive. La nuova medicina appare chiara, comprensibile e accessibile a tutti.
Perché leggere questo libro?
Per diventare realmente responsabili di se stessi, imparando a non attribuire sempre ad altri le cause di ciò che ci accade.
Hamer dice: “La malattia ha sempre un senso. Essa è utile, necessaria, vitale per l’individuo e per l’evoluzione della specie”
Per saperne di più poi è possibile rivolgersi a Marco Pfister, Amici di Dirk Ticino/Italia, Int i Gruss, Claro, Svizzera (tel/fax 0041-91-863 36 56) oppure Associazione A.l.b.a (Associazione Leggi Biologiche Applicate) al fax 035/46 10 32.
Barbara Camilli








