Il pesce che è in noi

Autore Neil Shubin – Edizioni Rizzoli
Affascinante avventura alla scoperta dei progenitori della nostra evoluzione; il libro di Neil Shubin, paleontologo marino e docente universitario americano, ci illustra come la nostra discendenza non è poi così scontata come vogliono farci credere dai primati quali le scimmie.
Il pesce, di cui l'autore parla, è il modello fisico strutturale di riferimento con cui confrontare, per esempio, la conformazione ossea degli altri animali, tra cui, anche l'uomo. Anni e anni di trasformazioni evolutive hanno permesso alla natura di fornire agli animali dotazioni fisiche sempre più specifiche e più consone all'ambiente in cui essi vivono.
Nei vari capitoli del libro, l'autore ci espone le similitudini degli arti di differenti animali: del braccio umano, dell'ala del pipistrello e degli uccelli; ci propone un'analisi delle modificazioni genetiche che si possono forzare sperimentalmente per studiare come questi “ interruttori “ della natura, i geni, modificano, per esempio, l'espressione corporea. I denti, i peli e le piume sono un'ulteriore affascinante argomento che cattura la nostra curiosità: l'autore ci spiega come l'interazione tra diversi tessuti corporei dia origine agli organi. Le ossa del cranio e lo sviluppo dei nervi sono un altro argomento interessante per farci rendere conto di come le branchie del pesce abbiano, nel nostro corpo umano, dei loro lontani parenti: gli archi branchiali. Un capitolo del libro è poi dedicato alla genetica ed, in particolare, ad un determinato tipo di geni, che se manipolati, possono influire sull'impianto corporeo.
Come è affascinante scoprire le infinite possibilità che la natura ha di esprimersi e quanto il nostro corpo sia la “ macchina perfetta “. Il libro di Shubin è un libro da leggere, se non altro per la sua semplicità di esposizione dei concetti e le fondate argomentazioni che sostengono la sua teoria. La determinazione con cui è partito per le spedizioni esplorative è la stessa che lo ha sostenuto nella stesura di questo suo semplice ma prezioso lavoro letterario.
E' un libro ricco di curiosità interessanti; è un libro da leggere.
Fabrizio Luigi Ricardi








