• E' inutile temere cio' che non si puo' evitare

    proverbio latino
  • Speak with integrity. Say only what you mean. Avoid using the word to speak against yourself or to gossip about others. Use the power of your word in the direction of truth and love.


    Don Miguel Ruiz
  • Il legno buono non cresce negli agi. Più il vento è forte più gli alberi sono forti.

    Detto indiano
  • Vivi come se dovessi morire domani.
    Impara come se dovessi vivere per sempre.

    Gandhi
  • La nostra felicità non dipende soltanto dalle gioie attuali ma anche dalle nostre speranze e dai nostri ricordi. Il presente si arricchisce del passato e del futuro.

    Émilie du Châtelet

  • Non sprecare lacrime nuove per vecchi dolori. 

    Euripide
  • L'anima e' eterna e quello che non fa oggi lo potra' fare domani. Il corpo passa presto e quello che non fa oggi non potra' farlo mai piu'.

    Anonimo
  • Se puoi sognarlo, puoi farlo.

    Walt Disney
  • Nemo malus felix
    Nessun malvagio è felice

    Giovenale
  • Il Vento Soffia Dal Mare
    Dall'acqua sabbiosa respiro l'odore del mare;
    di là giunge il vento e soffia
    su tutta la terra.
    Dall'acqua sabbiosa respiro l'odore del mare;
    di là arrivano le nubi e cade la pioggia
    sul mondo

    Canto Papago
  • Non si può vedere la propria immagine riflessa nelle acque di un torrente, ma solo in quelle calme. E solo chi è calmo dentro di se può dare la tranquillità a chi la cerca.

    Anonimo
  • In definitiva, la pace si riduce al rispetto dei diritti inviolabili dell'uomo - opera di giustizia è la pace - mentre la guerra nasce dalla violazione di questi diritti.

     

    Karol Jozef Wojtyla

  • Dimmi e io dimenticherò.
    Fammi vedere e forse ricorderò.
    Coinvolgimi e io capirò.

    Proverbio nativo americano
  • Un uomo è rispettabile solo in quanto porta rispetto.

     

    Ralph Waldo Emerson

  • La vera scoperta non consiste nel trovare nuovi territori, ma nel vederli con nuovi occhi

    Marcel Proust
  • Non è forte colui che non cade mai, ma colui che cadendo si rialza.

    Johann Wolfgang von Goethe

  • Il tradimento vero è quello di seguire il mondo così com'è, ed impiegare la mente a giustificarlo.

    Jean Guehenno
  • "Bisogna educarsi e addestrarsi a salutare con gioia ogni giorno, soprattutto alle straordinarie sorprese di questo giorno. Del suo irresistibile corso. Ogni giorno può fare di noi dei portatori di gioia"
    R B Powell
  • L’uomo che osa sprecare anche un’ora del suo tempo non ha scoperto il valore della vita...Non è la più forte delle specie che sopravvive, né la più intelligente, ma quella più reattiva ai cambiamenti.
    Charles Darwin
  • Il primo effetto dell'amore è di ispirare un gran rispetto: si ha una sorta di venerazione per ciò che si ama.

    E' giustissimo: non si vede nulla nel mondo come ciò che si ama.

     

    Blaise Pascal

  • Non ti abbiamo fatto né di cielo né di terra, né mortale né immortale, cosicché con libera scelta e con onore, come creatore e artefice di te stesso, tu potrai modellarti nella forma che preferirai. Dal giudizio del tuo spirito ti verrà il potere di rinascere in forme più alte, che sono divine.

    Pico della Mirandola
  • "Vedere il mondo in un granello di sabbia, ed il cielo in un fiore di campo...tenere l'infinito nel palmo della mano e l'Eternità in un'ora!"

    William Blake
  • Me l'hanno raccontato e ho dimenticato,
    l'ho visto e ho capito,
    l'ho fatto e ho imparato

    - Confucio -
  • Ieri è storia, domani è un mistero ma oggi.... l'oggi è un dono.
    Per questo lo chiamano "presente".

    tratto dal film "Kung Fu Panda"
  •  ...Perchè una realtà non ci fu data e non c'è; ma dobbiamo farcela noi, se vogliamo essere; e non sarà mai una per sempre, ma di continuo e infinitamente mutabile...

    Luigi Pirandello
  • “La nostra meta non è mai un luogo,
    ma un nuovo modo di vedere le cose.”

    Henry Miller (1891-1980)
  • Tutti i grandi sono stati bambini
    una volta
    (Ma pochi di essi se ne ricordano)

    Antoine de Saint-Exupéry
     
  • La libertà non è una cosa che si possa dare; la libertà uno se la prende, e ciascuno è libero quanto vuole esserlo.

    James Baldwin
  • Si è più felici in solitudine che in compagnia. Non deriverà forse dal fatto che in solitudine si pensa alle cose e che in compagnia si è costretti a pensare alle persone?

    Nicolas Chamfort
  • Se queste idee non vi piacciono non importa: ne ho altre

    Marshall McLuhan
  • Le verità che contano, i grandi principi, alla fine, restano sempre due o tre. Sono quelli che ti ha insegnato tua madre da bambino.

    Enzo Biagi
  • Chi vive senza follia non è così saggio come crede.

  • ...per raggiungere le proprie mete, nella vita, ci vogliono fede, pratica e fortuna...
  • Domanda consiglio a chi ben si corregge.

    Leonardo Da Vinci
  • Uno dei grandi segreti della felicità è moderare i desideri e amare ciò che già si possiede.

    Émilie du Châtelet
  • Dobbiamo diventare il cambiamento che vogliamo vedere.

    Gandhi
  • Chi sa ridere è padrone del mondo.

    Giacomo Leopardi
  • Coloro che dicono che il mondo andrà sempre così come è andato finora…contribuiscono a far sì che l’oggetto della loro predizione si avveri
     
    Immanuel Kant
  • L'amore è sempre rivelazione della libertà dell'Altro

    Octavio Paz

  • La felicità è un modo di vedere.

    Ugo Ojetti
  • La felicità è dentro di noi
    Siamo felici perchè amiamo,
    non perchè siamo amati

    Madre Teresa di Calcutta
  • La sola differenza tra un santo e un peccatore è che ogni santo ha un passato e ogni peccatore un futuro

    Oscar Wilde
  • Da queste parti, comunque, non
    guardiamo indietro a lungo.
    Andiamo sempre avanti, aprendo nuove porte e
    facendo cose nuove, perché siamo curiosi...
    E la curiosità ci porta verso nuovi orizzonti.

    tratto da "I Robinson, una famiglia spaziale"
  • Arrampicati sempre più in alto, la tua meta è il cielo, il tuo obiettivo la stella.

    iscrizione davanti al Williams College
  • Quando due mondi si incontrano è un momento di festa ma se i due mondi si confondono diventa solo confusione e caos e la gioia finisce perché non si sa più chi si è. Apriti agli altri senza perdere mai la tua bellezza.
    Dr.ssa Cristina Franchino
  • Si è felici soltanto quando i piaceri e le passioni sono soddisfatti.

    Émilie du Châtelet

La cappuccetto rosso bulimica

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Chi trascorre l’ora di pranzo a casa con la televisione sintonizzata sul primo canale, è costretto a sorbirsi “La prova del cuoco”, trasmissione che a dispetto del titolo mette a dura prova lo spettatore.

Scopo del programma dovrebbe essere la diffusione della cultura del buon vivere e la conoscenza dei prodotti nazionali, intento nobilissimo e più che legittimo, ahimè totalmente disatteso.

L’infelice scelta della conduzione è infatti caduta su Antonella Clerici, una quarantenne mai cresciuta che ha trasformato il programma in una baracconata  degna della peggior riunione di condominio, dove più che parlare si urla,  e dove il lavoro dei cuochi viene dalla stessa continuamente interrotto con  pettegolezzi sulla loro vita privata, di cui si farebbe volentieri a meno.

Non trascorrono due minuti senza che qualsiasi azione o frase venga interrotta da canzoncine dello Zecchino d’Oro che la conduttrice canta sguaiatamente,   accompagnandole con coreografie che hanno il probabile scopo di spiegarne la profondità dei testi.

Anni fa, la Clerici vestiva i panni della maestrina dalla penna rossa, pronta a bacchettare chi osava pronunciare le parole “momentino” e “aiutino”, con un rigidissimo: “Non si dice “momentino”, non è italiano!”

Ora, col suo look da finta ingenua, seni perennemente esibiti e camminate strampalate sui tacchi, sembra bearsi ad ogni telefonata che contenga le medesime espressioni.

Incapace di rompere un uovo senza far danni, sull’orlo di una crisi isterica al solo tentativo di impastare, la Clerici si illude che “fare” la simpatica equivalga ad esserlo nella realtà, e punta tutto sull’imbranatura stile Cappuccetto Rosso, giocando le carte che ha, equivalenti al due di picche.

La trasmissione sembra fatta su misura per soddisfare la bulimia della presentatrice, che ingurgitando cibo senza soluzione di continuità sembra non avere altro interesse nella vita. La poveretta si tuffa su qualsiasi cosa vagamente commestibile con una foga che ricorda tanto la ninfomania: un’abbuffata continua alla disperata ricerca di un piacere sconosciuto e irraggiungibile.

E infatti siamo distanti anni luce dall’assaporare il cibo con sensualità!

E’ rivoltante consumare un pasto mentre lo schermo manda l’immagine di questa finta bionda (con perenne crescita), che si ingozza masticando a fauci spalancate rendendo tutti partecipi delle varie fasi della masticazione!

Non contenta, dopo essersi portata una posata alla bocca la sprofonda nella pietanza destinata anche ad altri.

La maleducazione che ci avvelena quotidianamente la vita viene portata in trionfo, rafforzando l’idea che agli italiani “piaccia” la TV popolare. Ma qui di popolare non c’è proprio nulla: ci sono solo volgarità e pressapochismo, emblemi di quell’Italia caciarona che bypassa la fila alla posta: l’Italia incivile che non ci piace per niente.

E’ vergognoso che la Clerici in cambio di contratti favolosi propini pettegolezzi, sbuffate, aggiorni sulla propria situazione sentimentale e invochi la pubblicità per potersi ingozzare in pace. Non cadiamo nel tranello: qui non si tratta di “spontaneità”, ma di totale, tragica assenza di professionalità.

Ormai il continuo refrain (potrebbe inserirlo nello stemma di famiglia) “mangia che ti passa”, propinato a chi racconta di vivere un momento di difficoltà, da grottesco è diventato disgustoso: la solitudine e la sofferenza non si possono sconfiggere con le abbuffate.

A ciascuno il suo mestiere. A proposito, quello della Clerici qual é?

Ci troviamo di nuovo alle prese con l’istigazione alla diseducazione, che la programmazione televisiva continua a propinare, senza rispetto per l’intelligenza di chi paga il canone.

 

01 febbraio 2007

la Pecora Nera
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