• La felicità è un modo di vedere.

    Ugo Ojetti
  • Il primo effetto dell'amore è di ispirare un gran rispetto: si ha una sorta di venerazione per ciò che si ama.

    E' giustissimo: non si vede nulla nel mondo come ciò che si ama.

     

    Blaise Pascal

  • La sola differenza tra un santo e un peccatore è che ogni santo ha un passato e ogni peccatore un futuro

    Oscar Wilde
  • Dobbiamo diventare il cambiamento che vogliamo vedere.

    Gandhi
  • E' inutile temere cio' che non si puo' evitare

    proverbio latino
  • ...per raggiungere le proprie mete, nella vita, ci vogliono fede, pratica e fortuna...
  • La vera scoperta non consiste nel trovare nuovi territori, ma nel vederli con nuovi occhi

    Marcel Proust
  • "Vedere il mondo in un granello di sabbia, ed il cielo in un fiore di campo...tenere l'infinito nel palmo della mano e l'Eternità in un'ora!"

    William Blake
  • Chi vive senza follia non è così saggio come crede.

  • Non si può vedere la propria immagine riflessa nelle acque di un torrente, ma solo in quelle calme. E solo chi è calmo dentro di se può dare la tranquillità a chi la cerca.

    Anonimo
  • Il Vento Soffia Dal Mare
    Dall'acqua sabbiosa respiro l'odore del mare;
    di là giunge il vento e soffia
    su tutta la terra.
    Dall'acqua sabbiosa respiro l'odore del mare;
    di là arrivano le nubi e cade la pioggia
    sul mondo

    Canto Papago
  • Se queste idee non vi piacciono non importa: ne ho altre

    Marshall McLuhan
  • Speak with integrity. Say only what you mean. Avoid using the word to speak against yourself or to gossip about others. Use the power of your word in the direction of truth and love.


    Don Miguel Ruiz
  •  ...Perchè una realtà non ci fu data e non c'è; ma dobbiamo farcela noi, se vogliamo essere; e non sarà mai una per sempre, ma di continuo e infinitamente mutabile...

    Luigi Pirandello
  • Si è più felici in solitudine che in compagnia. Non deriverà forse dal fatto che in solitudine si pensa alle cose e che in compagnia si è costretti a pensare alle persone?

    Nicolas Chamfort
  • Non sprecare lacrime nuove per vecchi dolori. 

    Euripide
  • Dimmi e io dimenticherò.
    Fammi vedere e forse ricorderò.
    Coinvolgimi e io capirò.

    Proverbio nativo americano
  • Non ti abbiamo fatto né di cielo né di terra, né mortale né immortale, cosicché con libera scelta e con onore, come creatore e artefice di te stesso, tu potrai modellarti nella forma che preferirai. Dal giudizio del tuo spirito ti verrà il potere di rinascere in forme più alte, che sono divine.

    Pico della Mirandola
  • L’uomo che osa sprecare anche un’ora del suo tempo non ha scoperto il valore della vita...Non è la più forte delle specie che sopravvive, né la più intelligente, ma quella più reattiva ai cambiamenti.
    Charles Darwin
  • La libertà non è una cosa che si possa dare; la libertà uno se la prende, e ciascuno è libero quanto vuole esserlo.

    James Baldwin
  • Domanda consiglio a chi ben si corregge.

    Leonardo Da Vinci
  • Coloro che dicono che il mondo andrà sempre così come è andato finora…contribuiscono a far sì che l’oggetto della loro predizione si avveri
     
    Immanuel Kant
  • Si è felici soltanto quando i piaceri e le passioni sono soddisfatti.

    Émilie du Châtelet
  • La nostra felicità non dipende soltanto dalle gioie attuali ma anche dalle nostre speranze e dai nostri ricordi. Il presente si arricchisce del passato e del futuro.

    Émilie du Châtelet

  • L'anima e' eterna e quello che non fa oggi lo potra' fare domani. Il corpo passa presto e quello che non fa oggi non potra' farlo mai piu'.

    Anonimo
  • Il legno buono non cresce negli agi. Più il vento è forte più gli alberi sono forti.

    Detto indiano
  • Ieri è storia, domani è un mistero ma oggi.... l'oggi è un dono.
    Per questo lo chiamano "presente".

    tratto dal film "Kung Fu Panda"
  • Chi sa ridere è padrone del mondo.

    Giacomo Leopardi
  • La felicità è dentro di noi
    Siamo felici perchè amiamo,
    non perchè siamo amati

    Madre Teresa di Calcutta
  • Se puoi sognarlo, puoi farlo.

    Walt Disney
  • Non è forte colui che non cade mai, ma colui che cadendo si rialza.

    Johann Wolfgang von Goethe
  • Nemo malus felix
    Nessun malvagio è felice

    Giovenale
  • Me l'hanno raccontato e ho dimenticato,
    l'ho visto e ho capito,
    l'ho fatto e ho imparato

    - Confucio -
  • Arrampicati sempre più in alto, la tua meta è il cielo, il tuo obiettivo la stella.

    iscrizione davanti al Williams College
  • In definitiva, la pace si riduce al rispetto dei diritti inviolabili dell'uomo - opera di giustizia è la pace - mentre la guerra nasce dalla violazione di questi diritti.

     

    Karol Jozef Wojtyla


  • Il tradimento vero è quello di seguire il mondo così com'è, ed impiegare la mente a giustificarlo.

    Jean Guehenno
  • "Bisogna educarsi e addestrarsi a salutare con gioia ogni giorno, soprattutto alle straordinarie sorprese di questo giorno. Del suo irresistibile corso. Ogni giorno può fare di noi dei portatori di gioia"
    R B Powell
  • Un uomo è rispettabile solo in quanto porta rispetto.

     

    Ralph Waldo Emerson

  • Tutti i grandi sono stati bambini
    una volta
    (Ma pochi di essi se ne ricordano)

    Antoine de Saint-Exupéry
     
  • Uno dei grandi segreti della felicità è moderare i desideri e amare ciò che già si possiede.

    Émilie du Châtelet
  • L'amore è sempre rivelazione della libertà dell'Altro

    Octavio Paz

  • Da queste parti, comunque, non
    guardiamo indietro a lungo.
    Andiamo sempre avanti, aprendo nuove porte e
    facendo cose nuove, perché siamo curiosi...
    E la curiosità ci porta verso nuovi orizzonti.

    tratto da "I Robinson, una famiglia spaziale"
  • Le verità che contano, i grandi principi, alla fine, restano sempre due o tre. Sono quelli che ti ha insegnato tua madre da bambino.

    Enzo Biagi
  • Quando due mondi si incontrano è un momento di festa ma se i due mondi si confondono diventa solo confusione e caos e la gioia finisce perché non si sa più chi si è. Apriti agli altri senza perdere mai la tua bellezza.
    Dr.ssa Cristina Franchino
  • Vivi come se dovessi morire domani.
    Impara come se dovessi vivere per sempre.

    Gandhi
  • “La nostra meta non è mai un luogo,
    ma un nuovo modo di vedere le cose.”

    Henry Miller (1891-1980)

Aerei ed incontinenza

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Due giorni fa, ho letto sul quotidiano della città in cui vivo una notizia in puro stile “quando la realtà supera la fantasia”.

Un turista greco, in vacanza nel Belpaese, si è infortunato sulle piste da sci riportando la frattura di entrambi gli arti inferiori. Vista la malparata, il poveretto ha deciso di rientrare in patria il più rapidamente possibile. Ebbene, giunto all’aeroporto (internazionale!?) di Malpensa munito di regolare biglietto, si è visto rifiutare l’imbarco.

Il motivo della mancata “presa in carico” è stata che l’aspirante passeggero, vista l’ingessatura, in caso di necessità fisiologiche non sarebbe stato in grado di recarsi in toilette in tempo utile. Vorrei chiarire che la preoccupazione della compagnia aerea non è stata per l’eventuale imbarazzo dell’utente, nel caso si fosse verificata una simile eventualità, bensì volta alla salvaguardia dell’integrità del sedile.

Il signore in questione, dopo aver superato il check-in, imbarcato i propri bagagli ed essersi predisposto a salire sull’aereo, ha dovuto attendere l’esito del consulto di insigni professionisti che dall’alto della loro venerabile scienza, hanno sentenziato “questo viaggio non s’ha da fare!”

Tutto si poteva immaginare il povero ellenico, tranne che la sfortuna l’avesse preso di mira a tal punto da fargli scegliere l’unico volo al mondo che per andare da Milano ad Atene passa per Sidney, fa scalo nelle Molucche, sorvola il deserto di Gobi e già che c’è si ferma a caricare mia cugina che vive a New York e vuole tornare a Venezia in tempo per il battesimo dei gemellini!

Da quando in qua per andare da Malpensa ad Atene in aereo occorre lo stesso tempo che impiega la Trasiberiana a ultimare il suo percorso, che notoriamente si percorre  in treno?

Oppure devo pensare che il signore in questione fosse un centenario incontinente, trascinato a Cortina d’Ampezzo per sciogliere un voto di gioventù?

Bando alle ciance, nel caso qualcuno si dovesse trovare in una situazione simile, ho escogitato delle soluzioni:

  • costringere il passeggero ad ingurgitare tre litri di spremuta di limone tappandogli il naso;
  • farlo viaggiare su una brandina da campeggio (da lui fornita), assicurata alla pavimentazione dell’aereo con la colla che non fa fili ma ti asporta due strati di pelle quando la usi, preservando così la dignità del sedile;
  • trattenere l’utente in aeroporto per una settimana senza mangiare e senza bere prima dell’imbarco, perché prevenire è meglio che curare;
  • distrarlo per tutta la durata del viaggio, propinandogli film di John Wayne dall’effetto soporifero garantito, così dorme e non gli viene in mente di liberarsi dalle scorie;
  • fornirgli, (con sovrapprezzo sul biglietto aereo) un tappo e una molletta per i panni, o in alternativa un sacchettino (quelli per i cibi congelati vanno benissimo) con elastico d’ordinanza, assicurandosi che li sistemi  ad hoc  prima di mettere piede a bordo;
  • agire d’anticipo, riprendendolo con una videocamera e minacciandolo di spedire il filmato a YouTube se perde il controllo …. della situazione;
  • farlo viaggiare nella carlinga, traendo giovamento dalla temperatura polare presente nella stessa; nell’improbabile caso, emulo di Highlander, riuscisse comunque ad espellere qualcosina, sporcherebbe così i bagagli dei passeggeri, anziché il sedile;
  • sottoporlo a liofilizzazione preventiva, dopodichè imbarcarlo con la massima tranquillità;
  • posizionarlo sulla fusoliera dell’aereo, (assicurato con robuste corde, per carità), in modo che, avendo le braccia libere dal gesso, possa sventolarle dall’alto verso il basso e viceversa, per diradare le nuvole migliorando la visibilità al pilota;
  • consultare il protocollo di Kyoto, seguendo pedissequamente quanto prescrive in questi casi;
  • convocare un G40, un gotha delle menti eccelse presenti nel mondo, affinché decidano al meglio (senza fretta, perché presto e bene non vanno insieme, come sosteneva la mia maestra delle elementari);
  • ipotecargli tutti i beni, requisendoglieli nel caso attenti alla verginità del sedile;
  • fargli giurare sul testo sacro della religione che professa, che lascerà il sedile come l’ha trovato. Nel caso fosse ateo, può optare per la conversione ad una tra le tre religioni monoteiste (di più non si può fare);
  • consentirgli di viaggiare unicamente se accompagnato da una domestica dalla professionalità indiscussa, possibilmente filippina (le credenziali sono indispensabili);
  • fargli scrivere “io non oltraggerò il sedile” per dieci pagine, e dargli fiducia (soluzione applicabile solamente dalle compagnie buoniste);
  • consentirgli di espletare le funzioni fisiologiche per procura;
  • farlo viaggiare direttamente nella toilette, già posizionato sul wc, incollato col silicone, così non sbanda in curva;
  • aggiungere ai posti disponibili una “comoda”, al posto dell’intonso sedile;
  • ipnotizzare il passeggero, convincendolo che quello che crede di avere vissuto è stato solo un incubo causato da indigestione di pasta e fagioli;    
  • nel caso si verifichi l’incidente, prima di condannarlo a morte offrirgli una seconda possibilità;
  • impiantare nel cervello dei funzionari che hanno partorito questa singolare trovata, delle cellule staminali che ripristinino la regolare attività neuronale;
  • oganizzare veglie di preghiera affinché questa notizia non varchi i confini nazionali, mettendo a repentaglio la già compromessa credibilità italica.


Per la cronaca, il turista è stato imbarcato il giorno successivo, essendosi presentato all’imbarco munito di ausilio per l’incontinenza (leggi pannolone).



22 marzo 2007

La Pecora Nera
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