Il ritorno del parassita
E fu… che il “Mago Oronzo” mi predisse il futuro guardando nella magica sfera appesa alla pancia…
Mi pedinò trasformando in casualità ogni sua mossa, con un’immensa fortuna le nostre strade si incontrarono e beffardo il destino, sempre quando meno te lo aspetti! E fu che un giorno, tra le scorribande stradali, cercando di disseminare l’inseguitore, dovetti ad un certo punto fermarmi per adempiere il mio ruolo di madre! E allora, con sorriso smagliante si rivolse a me, cupa in volto per l’incazzatura, manifestando il disappunto per la mia fuga, per le telefonate non corrisposte, per quest’astio incomprensibile nei suoi confronti… E fu allora,che con viso angelico, mi predisse il futuro: “ Tu piccola donna, farai una brutta fine, io che mai ho parlato di te a chicchessia, e se mai l’avessi fatto, sempre in modo positivo, … ma verrà il giorno in cui io e te vivremo insieme…”
E fu…che mandandolo al diavolo, voltai le spalle a questo rospo, trasformato per l’occasione in principe azzurro…e me ne andai … Si dileguò in un’esplosione di fumo e …scomparve!!!
Quando feci ritorno alla mia auto parcheggiata , con stupore, vidi un bigliettino infilato nello specchietto …
“questo è il mio numero, che tu sappia regolarti perche’ quando vorrai “farlo”, lo farò solo a pagamento…”
E fu …che… forse il “Mago Oronzo” cercava un impiego visto che come veggente sono tempi duri…?!?
O forse che, il compenso da imprenditore, quale era, non gli permette di reggere il tenore di vita suo e della cara famiglia?
Forse no, forse prendendo coscienza delle sue doti amatoriali, voleva risvegliare in me profonda nostalgia per i tempi trascorsi, in cui neanche il “cicciobello” avrebbe potuto reggere il confronto!!!
Ciao Parassita, per quanto ti dica che mi fai schifo, sei sempre qui a tormentarmi!!!
Simona Crepaldi
Mi pedinò trasformando in casualità ogni sua mossa, con un’immensa fortuna le nostre strade si incontrarono e beffardo il destino, sempre quando meno te lo aspetti! E fu che un giorno, tra le scorribande stradali, cercando di disseminare l’inseguitore, dovetti ad un certo punto fermarmi per adempiere il mio ruolo di madre! E allora, con sorriso smagliante si rivolse a me, cupa in volto per l’incazzatura, manifestando il disappunto per la mia fuga, per le telefonate non corrisposte, per quest’astio incomprensibile nei suoi confronti… E fu allora,che con viso angelico, mi predisse il futuro: “ Tu piccola donna, farai una brutta fine, io che mai ho parlato di te a chicchessia, e se mai l’avessi fatto, sempre in modo positivo, … ma verrà il giorno in cui io e te vivremo insieme…”
E fu…che mandandolo al diavolo, voltai le spalle a questo rospo, trasformato per l’occasione in principe azzurro…e me ne andai … Si dileguò in un’esplosione di fumo e …scomparve!!!
Quando feci ritorno alla mia auto parcheggiata , con stupore, vidi un bigliettino infilato nello specchietto …
“questo è il mio numero, che tu sappia regolarti perche’ quando vorrai “farlo”, lo farò solo a pagamento…”
E fu …che… forse il “Mago Oronzo” cercava un impiego visto che come veggente sono tempi duri…?!?
O forse che, il compenso da imprenditore, quale era, non gli permette di reggere il tenore di vita suo e della cara famiglia?
Forse no, forse prendendo coscienza delle sue doti amatoriali, voleva risvegliare in me profonda nostalgia per i tempi trascorsi, in cui neanche il “cicciobello” avrebbe potuto reggere il confronto!!!
Ciao Parassita, per quanto ti dica che mi fai schifo, sei sempre qui a tormentarmi!!!
Simona Crepaldi








