La preghiera come prevenzione
La preghiera può essere una grande forma di protezione e valorizzazione e prevenzione per limitare le conseguenze di sentimenti spesso intensi di rabbia, di sconforto, a loro volta conseguenza di forti interferenze vissute nei rapporti dei rapporti familiari
La famiglia che prega insieme ha più possibilità di rimanere unita perché affronta con maggior speranza e maggior fiducia le avversità le difficoltà, se necessario si mette nella condizione di perdonare, non si sente sola.
Un autorevole frate francescano esorcista che abbiamo avuto il piacere di conoscere e ascoltare di persona Padre Elias Vella, . durante una vacanza spirituale ha spiegato che la preghiera dei genitori per e sui figli è ben più potente della preghiera dei sacerdoti stessi.
E’ molto interessante sentire le sue parole che vi proponiamo da una registrazione proprio così come le abbiamo sentite
(Se volete possiamo duplicare questo nastro per chi è interessato al suo contenuto)
Dalla Registrazione della Catechesi di Padre Elias Vella tenutasi a Pochi di Bucholz (Bolzano) nell’ambito delle Vacanze Spirituali Formative e Terapeutiche – Estate 2003
“Io posso pregare per una persona, posso pregare con una persona, e posso pregare su una persona
Pregare per te anche se tu non lo vuoi, se tu mi dici io non ci credo e va bene ma tu non puoi impedirmi di pregare per te
Questa è la mia liberta tu l’accetti o non l’accetti la preghiera affare tuo, io voglio pregare per te
Questa è l’intercessione il pregare per gli altri
Poi possiamo pregare insieme , posso pregare con te
Così quando facciamo una preghiera comunitaria, una lode comunitaria stiamo pregando insieme e potrebbe essere una preghiera forte o anche superficiale
Perché noi possiamo pregare uno accanto all’altro ma non insieme.
Per esempio io posso dire il S. Rosario con te; io dico l’Ave Maria e tu dici l’altra parte; però siamo divisi e non siamo uniti nella preghiera. Preghiamo insieme uno accanto all’altro, ma io per conto mio e tu per conto tuo, non siamo "uno" nello spirito
Questo spesso accade per esempio alla Messa di Domenica dove tanta gente in Chiesa prega insieme, ma molte volte non sono dello stesso spirito. “Io non mi interesso di te tu non ti interessi di me.”
E in questo caso non abbiamo la preghiera che dice Gesù spiegando: “Quando due o più si uniscono insieme ( ma non soltanto superficialmente ) e sono Uno, allora io sarò con loro”.
Posso pregare poi anche “SU una persona.”
Io qui mi riferisco quando dico genitori che pregano sui figli oppure la moglie per il marito di pregare UNO SULL’ALTRO però purtroppo questo molte volte non lo facciamo.
C’è un bambino malato a casa il padre viene da me sacerdote e mi dice:
“ ho un bambino malato preghi per lui”, poi la moglie viene da me e dice “ho un bambino malato preghi per lui”, va bene.
La mamma prega, per lui il papà prega per lui, però non hanno il coraggio di unirsi insieme e pregare insieme per il bambino
Non hanno il coraggio di andare loro vicino al bambino mettere le mani sul bambino e pregare sul bambino.
E questa preghiera dei genitori vale più della mia preghiera anche se sono un sacerdote”
Oggi però sembra difficile trovare il tempo di riunirsi e pregare anche solo in famiglia.
La scusa è che non c’è più tempo causa il lavoro, la stanchezza e la televisione che agisce da ninna nanna
Quando invece un po’ di preghiera insieme da respiro e rende il lavoro meno gravoso
Oggi la speranza spirituale è affidata a responsi di maghi o a esoterismi vari, oroscopi compresi, perché non si conosce non si approfondisce il messaggio di un Cristo che dice “Sono venuto a darvi la vita e darvela in abbondanza”.
Concludiamo quindi con uno stimolo alla preghiera anche qui adesso.
Si tratta di una preghiera presa da un antico formulario della devozione popolare cristiana, che possiamo ascoltare pensando ai nostri genitori
E’ per il padre e la madre mia che vi invoco Signore,
quanto sia grande il desiderio di vedermi esaudito,
voi lo leggete nel mio cuore, o Signore.
Per rendere ai miei genitori quanto essi mi diedero,
non bastano le mie sole forze,
ma se la mia preghiera è accolta da voi, Dio mio,
potete rendere loro centuplicato,
quel che essi fecero per me.
Spandete dunque le vostre grazie su di loro,
benediceteli, aiutateli nel difficile cammino della virtù,
date loro una lunga vita, dategli tranquillità,
e fate che passando da questa terra d’esilio,
possano godere della vostra gloria in eterno.
bibliografia








