Una corruzione infame
L’analisi di alcuni documenti segreti ora resi pubblici ha preso in esame alcuni articoli che smentivano la correlazione tra fumo e SIDS (morte improvvisa del neonato).
Il primo articolo della serie fu commissionato dalla Philip Morris, e venne citato in altri 19 articoli, che diffusero la rassicurante notizia, colpevole di fuorviare gli stessi ricercatori.
Pur non negando la nocività del fumo in gravidanza, si seminavano parecchi dubbi sulla responsabilità del fumo passivo circa la SIDS.
Un nuovo studio, questa volta non finanziato da una multinazionale interessata, bensì dall’Università della California, ha verificato l’inattendibilità della rivelazione, trovando la documentazione che attesta come la Philiph Morris abbia cercato e purtroppo trovato chi ha firmato l’articolo, praticamente già predisposto.
In questo modo, sono stati inficiati i risultati delle ricerche che attestavano la pericolosità del fumo passivo sui neonati, in un disegno ideato dalla multinazionale per “diffondere l’accettabilità del fumo in presenza di bambini” (citazione testuale, oltre che criminale).
Per la natura del contenuto, questo caso di corruzione è particolarmente odioso, e gli obiettivi da raggiungere (vendere sigarette sulla pelle dei bambini) marchiano indelebilmente d’infamia committente ed esecutore.
31 marzo 2007








