• L’uomo che osa sprecare anche un’ora del suo tempo non ha scoperto il valore della vita...Non è la più forte delle specie che sopravvive, né la più intelligente, ma quella più reattiva ai cambiamenti.
    Charles Darwin
  • Il Vento Soffia Dal Mare
    Dall'acqua sabbiosa respiro l'odore del mare;
    di là giunge il vento e soffia
    su tutta la terra.
    Dall'acqua sabbiosa respiro l'odore del mare;
    di là arrivano le nubi e cade la pioggia
    sul mondo

    Canto Papago
  • Il legno buono non cresce negli agi. Più il vento è forte più gli alberi sono forti.

    Detto indiano
  • ...per raggiungere le proprie mete, nella vita, ci vogliono fede, pratica e fortuna...
  • La libertà non è una cosa che si possa dare; la libertà uno se la prende, e ciascuno è libero quanto vuole esserlo.

    James Baldwin
  • Non ti abbiamo fatto né di cielo né di terra, né mortale né immortale, cosicché con libera scelta e con onore, come creatore e artefice di te stesso, tu potrai modellarti nella forma che preferirai. Dal giudizio del tuo spirito ti verrà il potere di rinascere in forme più alte, che sono divine.

    Pico della Mirandola
  • Se puoi sognarlo, puoi farlo.

    Walt Disney
  • "Bisogna educarsi e addestrarsi a salutare con gioia ogni giorno, soprattutto alle straordinarie sorprese di questo giorno. Del suo irresistibile corso. Ogni giorno può fare di noi dei portatori di gioia"
    R B Powell
  • E' inutile temere cio' che non si puo' evitare

    proverbio latino
  • Ieri è storia, domani è un mistero ma oggi.... l'oggi è un dono.
    Per questo lo chiamano "presente".

    tratto dal film "Kung Fu Panda"
  • Quando due mondi si incontrano è un momento di festa ma se i due mondi si confondono diventa solo confusione e caos e la gioia finisce perché non si sa più chi si è. Apriti agli altri senza perdere mai la tua bellezza.
    Dr.ssa Cristina Franchino
  • Nemo malus felix
    Nessun malvagio è felice

    Giovenale
  • La felicità è un modo di vedere.

    Ugo Ojetti
  • “La nostra meta non è mai un luogo,
    ma un nuovo modo di vedere le cose.”

    Henry Miller (1891-1980)
  • Dimmi e io dimenticherò.
    Fammi vedere e forse ricorderò.
    Coinvolgimi e io capirò.

    Proverbio nativo americano
  • "Vedere il mondo in un granello di sabbia, ed il cielo in un fiore di campo...tenere l'infinito nel palmo della mano e l'Eternità in un'ora!"

    William Blake
  • Le verità che contano, i grandi principi, alla fine, restano sempre due o tre. Sono quelli che ti ha insegnato tua madre da bambino.

    Enzo Biagi
  • L'amore è sempre rivelazione della libertà dell'Altro

    Octavio Paz

  • Vivi come se dovessi morire domani.
    Impara come se dovessi vivere per sempre.

    Gandhi
  • La sola differenza tra un santo e un peccatore è che ogni santo ha un passato e ogni peccatore un futuro

    Oscar Wilde
  • Si è felici soltanto quando i piaceri e le passioni sono soddisfatti.

    Émilie du Châtelet
  • L'anima e' eterna e quello che non fa oggi lo potra' fare domani. Il corpo passa presto e quello che non fa oggi non potra' farlo mai piu'.

    Anonimo
  • Non si può vedere la propria immagine riflessa nelle acque di un torrente, ma solo in quelle calme. E solo chi è calmo dentro di se può dare la tranquillità a chi la cerca.

    Anonimo
  • Si è più felici in solitudine che in compagnia. Non deriverà forse dal fatto che in solitudine si pensa alle cose e che in compagnia si è costretti a pensare alle persone?

    Nicolas Chamfort
  • La vera scoperta non consiste nel trovare nuovi territori, ma nel vederli con nuovi occhi

    Marcel Proust
  • Chi vive senza follia non è così saggio come crede.

  • Non sprecare lacrime nuove per vecchi dolori. 

    Euripide
  • Speak with integrity. Say only what you mean. Avoid using the word to speak against yourself or to gossip about others. Use the power of your word in the direction of truth and love.


    Don Miguel Ruiz
  • La felicità è dentro di noi
    Siamo felici perchè amiamo,
    non perchè siamo amati

    Madre Teresa di Calcutta
  • Domanda consiglio a chi ben si corregge.

    Leonardo Da Vinci
  • Me l'hanno raccontato e ho dimenticato,
    l'ho visto e ho capito,
    l'ho fatto e ho imparato

    - Confucio -
  • Non è forte colui che non cade mai, ma colui che cadendo si rialza.

    Johann Wolfgang von Goethe
  • Chi sa ridere è padrone del mondo.

    Giacomo Leopardi
  • Coloro che dicono che il mondo andrà sempre così come è andato finora…contribuiscono a far sì che l’oggetto della loro predizione si avveri
     
    Immanuel Kant
  • Il primo effetto dell'amore è di ispirare un gran rispetto: si ha una sorta di venerazione per ciò che si ama.

    E' giustissimo: non si vede nulla nel mondo come ciò che si ama.

     

    Blaise Pascal

  • La nostra felicità non dipende soltanto dalle gioie attuali ma anche dalle nostre speranze e dai nostri ricordi. Il presente si arricchisce del passato e del futuro.

    Émilie du Châtelet

  • Uno dei grandi segreti della felicità è moderare i desideri e amare ciò che già si possiede.

    Émilie du Châtelet

  • Il tradimento vero è quello di seguire il mondo così com'è, ed impiegare la mente a giustificarlo.

    Jean Guehenno
  • Un uomo è rispettabile solo in quanto porta rispetto.

     

    Ralph Waldo Emerson

  • In definitiva, la pace si riduce al rispetto dei diritti inviolabili dell'uomo - opera di giustizia è la pace - mentre la guerra nasce dalla violazione di questi diritti.

     

    Karol Jozef Wojtyla

  • Se queste idee non vi piacciono non importa: ne ho altre

    Marshall McLuhan
  • Arrampicati sempre più in alto, la tua meta è il cielo, il tuo obiettivo la stella.

    iscrizione davanti al Williams College
  • Da queste parti, comunque, non
    guardiamo indietro a lungo.
    Andiamo sempre avanti, aprendo nuove porte e
    facendo cose nuove, perché siamo curiosi...
    E la curiosità ci porta verso nuovi orizzonti.

    tratto da "I Robinson, una famiglia spaziale"
  •  ...Perchè una realtà non ci fu data e non c'è; ma dobbiamo farcela noi, se vogliamo essere; e non sarà mai una per sempre, ma di continuo e infinitamente mutabile...

    Luigi Pirandello
  • Tutti i grandi sono stati bambini
    una volta
    (Ma pochi di essi se ne ricordano)

    Antoine de Saint-Exupéry
     
  • Dobbiamo diventare il cambiamento che vogliamo vedere.

    Gandhi

L'utilizzo delle piante aromatiche nella storia

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L’aromaterapia è un antichissimo intervento terapeutico, risalente a circa seimila anni fa. Da sempre le diverse civiltà le hanno utilizzate. Nelle Grotte di Lascaux in Dordogne (Francia) sono presenti le più antiche raffigurazioni di erbe officinali e pare che risalgano al 18.000 a.c.. Andando avanti nella storia sia nel Periodo Neolitico (7000-4000 a.c.) sia nell’Antica Mesopotamia ci sono tracce di produzione e utilizzo degli oli vegetali, in particolare quest’ultima civiltà ha lasciato a testimonianza di ciò tavolette incise dai Sumeri su diagnosi e prescrizioni medicali.

Nella civiltà Egizia i sacerdoti tra tutti i popoli sono stati quelli che per primi intuirono l’importanza terapeutica degli oli essenziali mettendo a punto raffinate tecniche di distillazione e di preparazione degli oli. Il loro utilizzo all’inizio poiché erano ritenuti sacri venivano riservati agli Dei, ai faraoni, alle classi sociali elevate, durante le cerimonie di imbalsamazione o per la cura delle malattie. Più avanti con il diffondersi del loro utilizzo la sacralità che ruotava attorno a loro venne meno, di conseguenza tutti li potevano usare, nella cosmetica, per massaggi e come medicamento.

Si dice che Cleopatra, l’ultima regina egiziana, abbia ammaliato Cesare e Marco Antonio grazie al profumi di cui era avvolta. La cosmetica poi ne aveva risaltato la bellezza e la sua capacità di seduzione. In questa cultura i profumi sono considerati dei potenti afrodisiaci che possono far nascere ma anche rinascere in un'altra vita, per questo venivano offerti ai morti al momento della tumulazione. Nell’antico Egitto c’era un vero e proprio culto dello stare bene, sia da vivi che da defunti. Lo studioso egiziano Schawaller de Lubicz durante le sue ricerche e studi ha fatto una scoperta molto interessante: nel tempio di Luxor nella stanza utilizzata per l’unzione del faraone è stato ricreato architettonicamente il sistema olfattivo.

Da questa cultura gli Ebrei durante il loro esodo (1240 a.c.) hanno appreso molto divenendo loro stessi abili profumieri. Nell’Antica Palestina molte sono le testimonianze che raccontano l’impiego di erbe ed oli essenziali, ricordiamo in particolare che nella Bibbia (Libro dell’Esodo) nel comunicare con Mosè, Dio fa riferimento ad una formula precisa: “..due Magi offriranno al Bimbo incenso e mirra” veri e propri tesori dell’Oriente in quel periodo. A seguire poi le testimonianze scritte su Gesù che era solito servirsene in modo particolare per guarire. “Su alcuni imponeva le mani, ed essi guarivano; ad altri pronunciava la Parola, ed essi venivano risanati; altri invece dovevano immergersi in certe pozze ed altri ancora li ungeva con olio sacro ( Il Vangelo Acquariano 74,3).

Come loro anche i Greci impararono molto dagli Egizi e questo per via dei fitti scambi culturali e commerciali che intercorrevano tra i due.

I Greci come gli Egizi ritenevano che l’origine dei rimedi essenziali fosse opera del divino: in particolare per i greci il culto della profumazione derivava da una ninfa di Venere chiamata Aeone.

In questa cultura nasce il primo “Trattato sugli odori” ad opera di Tirtamo, chiamato anche Teofrasto (divino parlatore) da Aristotele. Questi viene considerato come il più grande botanico della storia passata (370 a.c.). Secondo Tirtamo il profumo dei fiori è racchiuso nei petali ed è liberato dal sole, l’aroma delle radici è sciolto dal calore del corpo umano, mentre quello dell’incenso dal fuoco.

In questo periodo storico si vive il culto dell’armonia tra mente, corpo e spirito. In particolare fu Ippocrate a sostenerlo, come lui anche Pitagora e tanti altri studiosi. Ecco che i prodotti della natura rendevano possibile questo armonizzarsi della persona, in quanto essa stessa risultato della natura.

In questo periodo le erbe erano usate per ogni cosa, in cucina, nei medicamenti, per l’estetica fino alla cura di ogni genere di disturbo: fisico, sociale e psichico.

Eredi della cultura Greca furono i romani che nella Roma Imperiale esaltarono il culto del benessere attraverso la diffusione e frequentazione delle Terme. In questo luogo attraverso l’ausilio degli oli essenziali si celebrava il culto della cura di sé, questo però solo ad uso e consumo delle caste nobili. Petronio nel Satyricom (60d.c.) racconta che i banchetti per le profumazioni che aleggiavano diventavano l’occasione per delle “orge olfattive”: in occasione della Domus Aurea di Nerone si dice che dal soffitto d’avorio traforato venivano fatti cadere sugli ospiti petali di rosa imbevuti di essenze preziose questo per aumentare la convivialità tra gli di loro.

Nelle epoche storiche successive grazie alla scoperta del processo di distillazione per mano del medico arabo Avicenne, l’arte della profumazione ha espanso notevolmente le sue conoscenze e applicazioni. Si devono a lui gli studi tra le correlazioni vibratorie degli oli e degli incensi con gli altri piani cosmici.

Giunti nel periodo del Medio Evo a causa dell’atteggiamento discriminatorio verso tutti coloro che utilizzavano i rimedi erboristici viene abbandonata una certa cura di sé, in particolare il massaggio, i bagni, utilizzando in maniera smodata la profumazione solamente per sopperire alla mancanza di igiene molto diffusa in quel periodo.

In questo periodo definito dagli storici di “oscurantismo” la religione cristiana-cattolica era contro l’uso personale dei profumi perché ritenuta una pratica pagana che induceva all’esaltazione del corpo, della vanità e della sessualità. In quel periodo dato che le malattie mietevano numerose vittime, i profumieri dovettero lavorare assiduamente per ri-cercare tutte quelle spezie dal potente effetto battericida e disinfettante. In quell’epoca i medici e i nobili che camminavano in mezzo alla folla dovevano indossare delle potenti pozioni a base di spezie (come chiodi di garofano, cannella e altro) per potersi immunizzare dalle pericolose malattie endemiche come peste e colera. Per contro il popolo si doveva accontentava degli odori emanati dai falò delle piante aromatiche accesi in vari angoli della città, sempre a scopo battericida.

Fu grazie ai Crociati che si riportò il senso del piacere nella profumazione, anche se il Cattolicesimo si era opposto in ogni modo.

Ricercatori e medici in periodo rinascimentale riportarono agli onori le scoperte dell’età romana, non dimenticando il contributo delle piante e degli oli essenziali nella cura dei vari disagi fisici, psichici e corporei.

Con il diciottesimo secolo a seguire le culture scientifiche faticarono a convivere con le pratiche erboristiche tanto che la chimica ben presto ne sostituì l’utilizzo: i farmaci di sintesi più veloci ed efficienti di un essenza, olio, massaggio…sostituirono quasi completamente i rimedi di origine vegetale e minerale interrompendo una tradizione millenaria.

Si entra in un periodo storico dove corpo, anima e mente non sono vissuti come realtà integrate ma come compartimenti stagni da sezionare, studiare e osservare.

Grazie a Renè Maurice Gattefossè e al dottor Valnet nel ventesimo secolo si recuperò l’interesse per le essenze vegetali. Gattefossè attraverso le sue ricerche ha messo a disposizione di tutti le scoperte e le ricerche circa l’azione degli oli essenziali, mentre Valnet ispirandosi al lavoro di Gattefossè durante la II Guerra Mondiale curò i feriti attraverso preparati di origine vegetale con particolare attenzione agli oli essenziali per le loro proprietà antisettiche, antibiotiche, cicatrizzanti e tonificanti. Questa esperienza lo ha portato a pubblicare nel 1964 il libro “Aromathèrapie” testo classico sull’aromaterapia.

A seguire Madame Margherite Maury allieva di Valnet ha contribuito a sviluppare e ampliare la moderna visione dell’aromaterapia tanto da ricevere nel 1962 a riconoscimento del suo lavoro il Prix Internazional d’Estetiche et Cosmetologia. Dallo studio degli antichi (egizi, cinesi e indiani) e a sostegno della visione olistica della vita Madame Margherite Maury nei suoi testi sostiene la necessità di fare delle formulazioni personalizzate per arrivare a riequilibrare gli aspetti fisici, mentali e spirituali

08 febbraio 2007
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