La celiachia - seconda parte

Esistono varie manifestazioni della celiachia, e questo purtroppo rende più difficile comprenderne l’insorgenza attraverso i sintomi: la forma potenziale dà risultati sierologici positivi ma biopsia negativa; quella tipica può essere presente già durante lo svezzamento. I piccoli che ne sono affetti perdono appetito e peso, soffrono di diarrea e arresto della crescita, sono pallidi e di umore irritabile.
La forma atipica, invece, si manifesta prevalentemente in età adulta, con una sintomatologia che non coinvolge l’intestino, generalmente sotto forma di anemie insistenti, mentre la silente presenta sintomi blandi, di varia natura.
La celiachia può comparire in qualunque età della vita, favorita da situazioni di stress quali un’infezione o una normalissima gravidanza.
I sintomi sono vari: perdita di peso con malassorbimento, debolezza muscolare, emorragie, facilità alle fratture ossee, alterazioni cutanee e disturbi psichici. Comune è l’anemia da carenza di ferro, ma possono comparire anche sintomi talmente modesti da non destare alcun sospetto.
Frequentemente con la celiachia sono presenti alterazioni del funzionamento della tiroide, epatite cronica attiva, artrite reumatoide, e dermatiti.
Trovarsi in età adulta ad affrontare una dieta cui non si è abituati comporta dei problemi di natura psicologica non indifferenti, e coinvolge l’intero nucleo famigliare; così come avere un bambino che, a differenza dei fratelli non può mangiare liberamente un biscotto. Una particolare attenzione è richiesta durante la fase di inserimento scolastico o all’asilo, ed è fondamentale la collaborazione da parte del personale.
22 gennaio 2007








