• Vivi come se dovessi morire domani.
    Impara come se dovessi vivere per sempre.

    Gandhi
  • L’uomo che osa sprecare anche un’ora del suo tempo non ha scoperto il valore della vita...Non è la piĂą forte delle specie che sopravvive, nĂ© la piĂą intelligente, ma quella piĂą reattiva ai cambiamenti.
    Charles Darwin
  • “La nostra meta non è mai un luogo,
    ma un nuovo modo di vedere le cose.”

    Henry Miller (1891-1980)
  • "Vedere il mondo in un granello di sabbia, ed il cielo in un fiore di campo...tenere l'infinito nel palmo della mano e l'EternitĂ  in un'ora!"

    William Blake
  • Si è felici soltanto quando i piaceri e le passioni sono soddisfatti.

    Émilie du Châtelet
  • La libertĂ  non è una cosa che si possa dare; la libertĂ  uno se la prende, e ciascuno è libero quanto vuole esserlo.

    James Baldwin
  • In definitiva, la pace si riduce al rispetto dei diritti inviolabili dell'uomo - opera di giustizia è la pace - mentre la guerra nasce dalla violazione di questi diritti.

     

    Karol Jozef Wojtyla

  • Ieri è storia, domani è un mistero ma oggi.... l'oggi è un dono.
    Per questo lo chiamano "presente".

    tratto dal film "Kung Fu Panda"
  • L'anima e' eterna e quello che non fa oggi lo potra' fare domani. Il corpo passa presto e quello che non fa oggi non potra' farlo mai piu'.

    Anonimo
  • Il primo effetto dell'amore è di ispirare un gran rispetto: si ha una sorta di venerazione per ciò che si ama.

    E' giustissimo: non si vede nulla nel mondo come ciò che si ama.

     

    Blaise Pascal

  • La felicitĂ  è dentro di noi
    Siamo felici perchè amiamo,
    non perchè siamo amati

    Madre Teresa di Calcutta
  • Non ti abbiamo fatto nĂ© di cielo nĂ© di terra, nĂ© mortale nĂ© immortale, cosicchĂ© con libera scelta e con onore, come creatore e artefice di te stesso, tu potrai modellarti nella forma che preferirai. Dal giudizio del tuo spirito ti verrĂ  il potere di rinascere in forme piĂą alte, che sono divine.

    Pico della Mirandola
  • Dobbiamo diventare il cambiamento che vogliamo vedere.

    Gandhi
  • Arrampicati sempre piĂą in alto, la tua meta è il cielo, il tuo obiettivo la stella.

    iscrizione davanti al Williams College
  • Da queste parti, comunque, non
    guardiamo indietro a lungo.
    Andiamo sempre avanti, aprendo nuove porte e
    facendo cose nuove, perché siamo curiosi...
    E la curiositĂ  ci porta verso nuovi orizzonti.

    tratto da "I Robinson, una famiglia spaziale"
  • La nostra felicitĂ  non dipende soltanto dalle gioie attuali ma anche dalle nostre speranze e dai nostri ricordi. Il presente si arricchisce del passato e del futuro.

    Émilie du Châtelet

  • Un uomo è rispettabile solo in quanto porta rispetto.

     

    Ralph Waldo Emerson

  •  ...Perchè una realtĂ  non ci fu data e non c'è; ma dobbiamo farcela noi, se vogliamo essere; e non sarĂ  mai una per sempre, ma di continuo e infinitamente mutabile...

    Luigi Pirandello
  • "Bisogna educarsi e addestrarsi a salutare con gioia ogni giorno, soprattutto alle straordinarie sorprese di questo giorno. Del suo irresistibile corso. Ogni giorno può fare di noi dei portatori di gioia"
    R B Powell
  • La felicitĂ  è un modo di vedere.

    Ugo Ojetti
  • Non è forte colui che non cade mai, ma colui che cadendo si rialza.

    Johann Wolfgang von Goethe
  • La vera scoperta non consiste nel trovare nuovi territori, ma nel vederli con nuovi occhi

    Marcel Proust
  • Domanda consiglio a chi ben si corregge.

    Leonardo Da Vinci
  • Le veritĂ  che contano, i grandi principi, alla fine, restano sempre due o tre. Sono quelli che ti ha insegnato tua madre da bambino.

    Enzo Biagi
  • E' inutile temere cio' che non si puo' evitare

    proverbio latino
  • Chi sa ridere è padrone del mondo.

    Giacomo Leopardi
  • Se queste idee non vi piacciono non importa: ne ho altre

    Marshall McLuhan
  • Me l'hanno raccontato e ho dimenticato,
    l'ho visto e ho capito,
    l'ho fatto e ho imparato

    - Confucio -
  • Speak with integrity. Say only what you mean. Avoid using the word to speak against yourself or to gossip about others. Use the power of your word in the direction of truth and love.


    Don Miguel Ruiz
  • La sola differenza tra un santo e un peccatore è che ogni santo ha un passato e ogni peccatore un futuro

    Oscar Wilde
  • Nemo malus felix
    Nessun malvagio è felice

    Giovenale
  • Il Vento Soffia Dal Mare
    Dall'acqua sabbiosa respiro l'odore del mare;
    di lĂ  giunge il vento e soffia
    su tutta la terra.
    Dall'acqua sabbiosa respiro l'odore del mare;
    di lĂ  arrivano le nubi e cade la pioggia
    sul mondo

    Canto Papago
  • Si è piĂą felici in solitudine che in compagnia. Non deriverĂ  forse dal fatto che in solitudine si pensa alle cose e che in compagnia si è costretti a pensare alle persone?

    Nicolas Chamfort
  • Non sprecare lacrime nuove per vecchi dolori. 

    Euripide
  • Chi vive senza follia non è così saggio come crede.

  • Non si può vedere la propria immagine riflessa nelle acque di un torrente, ma solo in quelle calme. E solo chi è calmo dentro di se può dare la tranquillitĂ  a chi la cerca.

    Anonimo
  • Dimmi e io dimenticherò.
    Fammi vedere e forse ricorderò.
    Coinvolgimi e io capirò.

    Proverbio nativo americano
  • Se puoi sognarlo, puoi farlo.

    Walt Disney
  • Uno dei grandi segreti della felicitĂ  è moderare i desideri e amare ciò che giĂ  si possiede.

    Émilie du Châtelet
  • ...per raggiungere le proprie mete, nella vita, ci vogliono fede, pratica e fortuna...
  • Coloro che dicono che il mondo andrĂ  sempre così come è andato finora…contribuiscono a far sì che l’oggetto della loro predizione si avveri
     
    Immanuel Kant
  • Il legno buono non cresce negli agi. PiĂą il vento è forte piĂą gli alberi sono forti.

    Detto indiano
  • L'amore è sempre rivelazione della libertĂ  dell'Altro

    Octavio Paz

  • Tutti i grandi sono stati bambini
    una volta
    (Ma pochi di essi se ne ricordano)

    Antoine de Saint-Exupéry
     
  • Quando due mondi si incontrano è un momento di festa ma se i due mondi si confondono diventa solo confusione e caos e la gioia finisce perchĂ© non si sa piĂą chi si è. Apriti agli altri senza perdere mai la tua bellezza.
    Dr.ssa Cristina Franchino

  • Il tradimento vero è quello di seguire il mondo così com'è, ed impiegare la mente a giustificarlo.

    Jean Guehenno

Cotechino con verze croccanti, fonduta di Bettelmatt e tartufo bianco d'Alba

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Cena della vigilia o pranzo del giorno di Natale? Si dibatte sul dilemma, si chiamano in causa le tradizioni. Ogni regione ha un suo piatto tipico, ogni famiglia un suo menĂą natalizio che ogni anno puntualmente, rigorosamente si ripete. Una ritualitĂ  che si rinnova. Una consuetudine che permane.

Ho provato a guardare oltre, senza perdere di vista i temi della tradizione e le risorse del territorio, proponendo a Paolo Viviani, cuoco dell’Hotel San Rocco di Orta San Giulio (via Gippini, 11 – tel. 0322911977) , vincitore nel 2006 della manifestazione internazionale “Le Olimpiadi del Riso”, di creare una ricetta che al suo interno conservasse tutti questi preziosi requisiti.

Da questo incontro escono, non solo una ricetta, ma anche un piacevole conversare sull’emozionalità, sugli stati d’animo che un saldo legame unisce al cibo e alla sua preparazione.

- Gli stati d’animo, gli sbalzi d’umore, gli avvenimenti, possono originare un piatto che esce per caso mescolando le cose della vita con gli ingredienti. -

Legami tra cucina e accadimenti della vita che si uniscono in un  nodo d’amore, un fiocco che si può allentare o stringere, aggiungendo o togliendo ingredienti. Ne escono ricette che sono narrazioni.

Parte da un semplice cotechino, la storia.

- Un semplice cotechino bollito,anzi sobbollito, a fuoco lento, per un’ora o più. Un cotechino preparato da un macellaio di fiducia o acquistato presso un’azienda agrituristica dedita all’allevamento dei maiali. Un cotechino di buona consistenza, di pasta non troppo grossa. Un cotechino appiccicoso e colloso, perché tale deve essere nel momento in cui lo si pulisce. Un cotechino che va messo sul fuoco in acqua fredda,e che non deve essere forato, perché perderebbe i suoi grassi.-

Una fonduta accompagna l’incedere della storia.

_ Una fonduta leggera, senza uova, libera da ogni ingrediente che l’appesantisca.-

La scelta del formaggio è determinante.

- Va bene un Bettelmatt, originario delle valli ossolane, dal gusto amarognolo. In concreto, una fontina piemontese di pasta consistente. Il Bettelmatt va tagliato a dadini, almeno sei ore prima, e lasciato in completa, totale immersione nel latte o nel brodo vegetale, a freddo. La cottura deve essere a bagno maria , permettendo così al formaggio di sciogliersi lentamente finchè la fonduta non raggiungerà la densità desiderata. Una densità equilibrata. -

La storia prosegue, con una verza, da sfogliare prendendo in considerazione le foglie centrali. Quelle che risultano piĂą croccanti, soprattutto se la verza ha preso il primo gelo, prima di essere colta.

- Le foglie, tagliate in fili sottili, vanno scottate in acqua bollente, salata leggermente, immergendole per breve tempo, fino al momento in cui l’acqua riprende il bollore.

Una scottatina, poi si tirano su e si fanno stufare ancora al dente, in un tegame con uno spicchio d’aglio schiacciato, in compagnia di una foglia d’alloro, brasandole piano piano, rendendole croccanti e aggiungendo infine sale e pepe bianco.-

Per due foglie, tagliate a metà e asciugate bene, la sorte è diversa.

- Si batte a parte un albume d’uovo con una forchetta, intingendo in seguito un pennellino con cui si lucidano le foglie intere che poi verranno passate in forno  a  ottanta gradi per circa un’ora o nel microonde utilizzando il programma di scongelamento. Il risultato è una chip di verza .-

Si procede nella preparazione, guarnendo un piatto con goccioline di aceto balsamico tradizionale, di Modena o di Reggio Emilia, tanto denso da parere caramellato.

- Meglio che il piatto, piano, sia di forma quadrata, per contrastare la forma cilindrica del cotechino che, tagliato a pezzi, va messo al centro.-

E, sul cotechino, ormai giunti al termine, si verserĂ  la fonduta, come crema, ancora calda. Le verze faranno da contorno, delicatamente appoggiate sulle chips.

- Sopra tutto, una grattata di tartufo, che a contatto con la materia calda, rilascerĂ  tutto il suo aroma.-

Una bella nevicata di tartufo che conferma l’ importanza della giornata natalizia e dello stare insieme in famiglia.

- Consiglio di accompagnare il piatto con un vino strutturato,  un buon Nebbiolo, visto che siamo nel basso Piemonte -.

 

21 dicembre 2006

 

Laura Travaini

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