• L'amore è sempre rivelazione della libertà dell'Altro

    Octavio Paz

  • E' inutile temere cio' che non si puo' evitare

    proverbio latino
  • Non sprecare lacrime nuove per vecchi dolori. 

    Euripide
  • Non si può vedere la propria immagine riflessa nelle acque di un torrente, ma solo in quelle calme. E solo chi è calmo dentro di se può dare la tranquillità a chi la cerca.

    Anonimo

  • Il tradimento vero è quello di seguire il mondo così com'è, ed impiegare la mente a giustificarlo.

    Jean Guehenno
  • La nostra felicità non dipende soltanto dalle gioie attuali ma anche dalle nostre speranze e dai nostri ricordi. Il presente si arricchisce del passato e del futuro.

    Émilie du Châtelet

  • "Bisogna educarsi e addestrarsi a salutare con gioia ogni giorno, soprattutto alle straordinarie sorprese di questo giorno. Del suo irresistibile corso. Ogni giorno può fare di noi dei portatori di gioia"
    R B Powell
  • Dobbiamo diventare il cambiamento che vogliamo vedere.

    Gandhi
  • Non è forte colui che non cade mai, ma colui che cadendo si rialza.

    Johann Wolfgang von Goethe
  • La sola differenza tra un santo e un peccatore è che ogni santo ha un passato e ogni peccatore un futuro

    Oscar Wilde
  • Se queste idee non vi piacciono non importa: ne ho altre

    Marshall McLuhan
  • Si è più felici in solitudine che in compagnia. Non deriverà forse dal fatto che in solitudine si pensa alle cose e che in compagnia si è costretti a pensare alle persone?

    Nicolas Chamfort
  • Dimmi e io dimenticherò.
    Fammi vedere e forse ricorderò.
    Coinvolgimi e io capirò.

    Proverbio nativo americano
  • Speak with integrity. Say only what you mean. Avoid using the word to speak against yourself or to gossip about others. Use the power of your word in the direction of truth and love.


    Don Miguel Ruiz
  • Uno dei grandi segreti della felicità è moderare i desideri e amare ciò che già si possiede.

    Émilie du Châtelet
  •  ...Perchè una realtà non ci fu data e non c'è; ma dobbiamo farcela noi, se vogliamo essere; e non sarà mai una per sempre, ma di continuo e infinitamente mutabile...

    Luigi Pirandello
  • ...per raggiungere le proprie mete, nella vita, ci vogliono fede, pratica e fortuna...
  • Ieri è storia, domani è un mistero ma oggi.... l'oggi è un dono.
    Per questo lo chiamano "presente".

    tratto dal film "Kung Fu Panda"
  • Il Vento Soffia Dal Mare
    Dall'acqua sabbiosa respiro l'odore del mare;
    di là giunge il vento e soffia
    su tutta la terra.
    Dall'acqua sabbiosa respiro l'odore del mare;
    di là arrivano le nubi e cade la pioggia
    sul mondo

    Canto Papago
  • La felicità è un modo di vedere.

    Ugo Ojetti
  • La vera scoperta non consiste nel trovare nuovi territori, ma nel vederli con nuovi occhi

    Marcel Proust
  • Chi vive senza follia non è così saggio come crede.

  • Un uomo è rispettabile solo in quanto porta rispetto.

     

    Ralph Waldo Emerson

  • L'anima e' eterna e quello che non fa oggi lo potra' fare domani. Il corpo passa presto e quello che non fa oggi non potra' farlo mai piu'.

    Anonimo
  • La felicità è dentro di noi
    Siamo felici perchè amiamo,
    non perchè siamo amati

    Madre Teresa di Calcutta
  • Domanda consiglio a chi ben si corregge.

    Leonardo Da Vinci
  • Coloro che dicono che il mondo andrà sempre così come è andato finora…contribuiscono a far sì che l’oggetto della loro predizione si avveri
     
    Immanuel Kant
  • In definitiva, la pace si riduce al rispetto dei diritti inviolabili dell'uomo - opera di giustizia è la pace - mentre la guerra nasce dalla violazione di questi diritti.

     

    Karol Jozef Wojtyla

  • Arrampicati sempre più in alto, la tua meta è il cielo, il tuo obiettivo la stella.

    iscrizione davanti al Williams College
  • Da queste parti, comunque, non
    guardiamo indietro a lungo.
    Andiamo sempre avanti, aprendo nuove porte e
    facendo cose nuove, perché siamo curiosi...
    E la curiosità ci porta verso nuovi orizzonti.

    tratto da "I Robinson, una famiglia spaziale"
  • “La nostra meta non è mai un luogo,
    ma un nuovo modo di vedere le cose.”

    Henry Miller (1891-1980)
  • Quando due mondi si incontrano è un momento di festa ma se i due mondi si confondono diventa solo confusione e caos e la gioia finisce perché non si sa più chi si è. Apriti agli altri senza perdere mai la tua bellezza.
    Dr.ssa Cristina Franchino
  • Nemo malus felix
    Nessun malvagio è felice

    Giovenale
  • "Vedere il mondo in un granello di sabbia, ed il cielo in un fiore di campo...tenere l'infinito nel palmo della mano e l'Eternità in un'ora!"

    William Blake
  • Chi sa ridere è padrone del mondo.

    Giacomo Leopardi
  • Non ti abbiamo fatto né di cielo né di terra, né mortale né immortale, cosicché con libera scelta e con onore, come creatore e artefice di te stesso, tu potrai modellarti nella forma che preferirai. Dal giudizio del tuo spirito ti verrà il potere di rinascere in forme più alte, che sono divine.

    Pico della Mirandola
  • Le verità che contano, i grandi principi, alla fine, restano sempre due o tre. Sono quelli che ti ha insegnato tua madre da bambino.

    Enzo Biagi
  • Vivi come se dovessi morire domani.
    Impara come se dovessi vivere per sempre.

    Gandhi
  • Me l'hanno raccontato e ho dimenticato,
    l'ho visto e ho capito,
    l'ho fatto e ho imparato

    - Confucio -
  • Si è felici soltanto quando i piaceri e le passioni sono soddisfatti.

    Émilie du Châtelet
  • Se puoi sognarlo, puoi farlo.

    Walt Disney
  • Tutti i grandi sono stati bambini
    una volta
    (Ma pochi di essi se ne ricordano)

    Antoine de Saint-Exupéry
     
  • La libertà non è una cosa che si possa dare; la libertà uno se la prende, e ciascuno è libero quanto vuole esserlo.

    James Baldwin
  • Il primo effetto dell'amore è di ispirare un gran rispetto: si ha una sorta di venerazione per ciò che si ama.

    E' giustissimo: non si vede nulla nel mondo come ciò che si ama.

     

    Blaise Pascal

  • Il legno buono non cresce negli agi. Più il vento è forte più gli alberi sono forti.

    Detto indiano
  • L’uomo che osa sprecare anche un’ora del suo tempo non ha scoperto il valore della vita...Non è la più forte delle specie che sopravvive, né la più intelligente, ma quella più reattiva ai cambiamenti.
    Charles Darwin

Le tagliatelle del cavallo di natale, Maurizio Matrone, Erba Alta

Attenzione: apre in una nuova finestra. PDFStampaE-mail

 

Maurizio Matrone è un agente di polizia. Un vero poliziotto che fa anche lo scrittore. Per anni ha lavorato alla Questura di Bologna e si è da poco trasferito a Piacenza. Erba alta (Frassinelli) è un romanzo ambientato in una Bologna, sospesa tra maltempo e criminalità, ai tempi della “Uno Bianca”. Le voci di giovani poliziotti che hanno ben saldi nella mente (e nel cuore) i valori della legge e della giustizia, si alternano a un intrico di altre voci, ciniche e disilluse, di anime un tempo votate alla giustizia ma divenute perdute e crudeli. Sono, le prime, voci di uomini e di donne che svolgono con coscienza il loro lavoro, in compagnia delle solitudini, di un desolato desiderio di oblio, delle disperazioni e di elementi naturali che incupiscono la scena. E’tutto buio e nero -, dentro questo romanzo dove il giorno e la notte, così come il bene e il male, hanno labili confini. Le solitudini(sofferte) si incontrano e si scontrano, gli amori (un po’imbarazzati) si trovano e si perdono, o restano confusi (confondendo) nei pensieri. Così tutto s’intreccia e s’aggroviglia dentro la normalità del quotidiano, ma anche dentro i giorni di festa (o di esasperata solitudine) come il Natale.

Pasquale è un mancato professore di latino e greco che ha voluto fare il commissario. A Bologna è arrivato da poco, e l’accoglienza del Capo di Gabinetto, il Dottor Francesco Canestraro, Primo Dirigente della Polizia di Stato, non è delle migliori:

<< Dottore, dottor Fuoco! Lei, sì lei, cosa si aspettava di trovare a Bologna per Natale, i regali?>>.

Sono anni, quelli, in cui – sembrava che le azioni criminali e le relative indagini si svolgessero in un campo minato, dove l’erba cresceva così alta che diventava difficile vedere oltre.-.

Pasquale è solo e sogna un amore. Un amore che ha un nome: Debora, l’agente di polizia Debora Contralto.

Mi piace. Cavolo se mi piace. Certo che mi andrebbe di passarlo con lei questo Natale. Ma sarà sicuramente da qualche amica o, perché no? Dal suo ragazzo. A scartare regali, a dispensare baci, abbracci e sorrisi.

E così è già mezzogiorno. Piove e sembra non smettere. Ho dormito parecchio. Ma quando fai la notte non riesci mai a riprenderti. E’dura.

Il telefono.

Dal trillo capisco che è una chiamata dall’esterno. Rispondo un <<Pronto >> da funerale.

<<Pasquale, oggi è Natale!>>

E piove, piove, piove sempre..

Che noia! Non ci vado a mangiare in mensa il giorno di Natale.

Anche Debora èsola, sola come un cane.-. E sogna un amore, che ha un nome: Antonio Pagnotta, poliziotto arrivato dalla Sardegna e in volante da due settimane.

La pioggia ha lasciato il posto alla neve. Era ora! Che Natale è senza la neve? Ma non attacca. Non attacca.

Sono spossata.

….

E’ perché sono triste. Sono sola. Sola.

Come un cane.

E’ Natale.

E morirei.

Lo giuro, morirei. Non potevo passare il giorno di Natale in caserma. Non potevo telefonare a gente già impegnata, con le famiglie, fidanzate, mogli, mariti. Non potevo stare da sola sul letto a guardare le tivù con una fetta di panettone in mano…

E allora sono scesa.

Ho il cuore a pezzi. Lo sento come un bicchiere andato in frantumi. Gettato dall’alto di una torre. I vetri mi tagliano ogni volta che il sangue gli pulsa dentro. E provo uno strozzamento che mi arriva fino in gola e mi fa venire voglia di piangere. Mi sento così scema! E soffro, soffro terribilmente.

E nessuno che mi cerca. Non ricevo posta da nessuno. Nessuno che mi telefona.

Vorrei che Antonio fosse qui.

Ma Antonio non è lì, e i suoi pensieri sono diretti altrove…

E’ un Natale difficile per tutti, e non ci sono pranzi né cene di Natale, nel procedere della narrazione. Così chiedo a Matrone, che è poliziotto e scrittore (per lavoro) nonché valido cuoco (per hobby), di farmi avere una ricetta dedicata a chi prevede un Natale da trascorrere in solitudine.

 

Cara Laura,

ecco la ricetta delle Tagliatelle del Cavallo di Natale.

Per chiarire: il cavallo – nel gergo poliziesco e della mala- è quello sciagurato individuo che potrebbe definirsi un dettagliante ambulante dello spaccio, una specie di corriere della droga che rifornisce gli spacciatori di strada. Siccome costoro “lavorano“anche a Natale (e per le feste la domanda aumenta!), siccome anni fa, a Bologna, durante una perquisizione a uno di loro venne fuori una ricetta di tagliatelle al ragù, m’è venuta l’idea di dedicare ‘ste tagliatelle al “Cavallo di Natale”.

E’ Natale per tutti, no?

A presto,

Maurizio

 

TAGLIATELLE DEL CAVALLO DI NATALE

Ingredienti per quattro persone (tre se desinate con poliziotti o carabinieri):

tagliatelle fresche per quattro

150 g. di polpa di manzo tritata

150 g. di salsiccia di maiale

150 g. di macinato di cavallo

una cipolla

40 g. di burro

una carota, un sedano

un bicchiere di Sangiovese Superiore

una scatola di pelati San Marzano

50 g. di conserva di pomodoro

sale, peperoncino

olio di quello buono

ricotta salata siciliana da grattugiare

 

Preparazione:

Fate appassire la cipolla tritata (con pezzettini di sedano e carote) in un tegame, con il burro e un filo d’olio, poi aggiungete il misto delle tre carni. Sfumate con il vino e, quando il fondo di cottura si sarà ristretto, buttate giù i pomodori (io non li passo, vedete voi…) e il concentrato. Salate e “peperoncinate”. Cuocete a fuoco dolce per circa un’ora e mezza o almeno fino a quando il ragù sarà bello asciutto e scuro scuro. Quando è il momento, lessate le tagliatelle in acqua abbondante, non troppo salata. Scolatele al dente, versatele in una bella ciotolona e mischiatele con il ragù. Infine grattugiateci sopra la ricotta salata a piacere. E’una vera droga!

E’d’obbligo pane pugliese, per la scarpetta.

Servite con Sangiovese Superiore o Gutturnio Riserva fermo.

 

Potete dimezzare le dosi, se mangiate da soli (con una tavola ben apparecchiata, mi raccomando!). O, eventualmente, suddividere il tutto in due o tre porzioni da surgelare e scongelare (nel microonde) magari a Capodanno. Poi, abbandonatevi, senza pensieri nè tristezze, alle Tagliatelle del Cavallo di Natale. Sono gioia pura, o droga come dice Matrone.

 

13 dicembre 2007

 

Laura Travaini

* *