• E' inutile temere cio' che non si puo' evitare

    proverbio latino
  • Arrampicati sempre piĂą in alto, la tua meta è il cielo, il tuo obiettivo la stella.

    iscrizione davanti al Williams College
  • Vivi come se dovessi morire domani.
    Impara come se dovessi vivere per sempre.

    Gandhi
  • Speak with integrity. Say only what you mean. Avoid using the word to speak against yourself or to gossip about others. Use the power of your word in the direction of truth and love.


    Don Miguel Ruiz
  • Tutti i grandi sono stati bambini
    una volta
    (Ma pochi di essi se ne ricordano)

    Antoine de Saint-Exupéry
     
  • Se queste idee non vi piacciono non importa: ne ho altre

    Marshall McLuhan
  • Un uomo è rispettabile solo in quanto porta rispetto.

     

    Ralph Waldo Emerson

  • L'amore è sempre rivelazione della libertĂ  dell'Altro

    Octavio Paz

  •  ...Perchè una realtĂ  non ci fu data e non c'è; ma dobbiamo farcela noi, se vogliamo essere; e non sarĂ  mai una per sempre, ma di continuo e infinitamente mutabile...

    Luigi Pirandello
  • Dimmi e io dimenticherò.
    Fammi vedere e forse ricorderò.
    Coinvolgimi e io capirò.

    Proverbio nativo americano
  • Non si può vedere la propria immagine riflessa nelle acque di un torrente, ma solo in quelle calme. E solo chi è calmo dentro di se può dare la tranquillitĂ  a chi la cerca.

    Anonimo
  • Se puoi sognarlo, puoi farlo.

    Walt Disney
  • Si è felici soltanto quando i piaceri e le passioni sono soddisfatti.

    Émilie du Châtelet
  • Non è forte colui che non cade mai, ma colui che cadendo si rialza.

    Johann Wolfgang von Goethe
  • Si è piĂą felici in solitudine che in compagnia. Non deriverĂ  forse dal fatto che in solitudine si pensa alle cose e che in compagnia si è costretti a pensare alle persone?

    Nicolas Chamfort
  • Domanda consiglio a chi ben si corregge.

    Leonardo Da Vinci
  • Quando due mondi si incontrano è un momento di festa ma se i due mondi si confondono diventa solo confusione e caos e la gioia finisce perchĂ© non si sa piĂą chi si è. Apriti agli altri senza perdere mai la tua bellezza.
    Dr.ssa Cristina Franchino
  • "Vedere il mondo in un granello di sabbia, ed il cielo in un fiore di campo...tenere l'infinito nel palmo della mano e l'EternitĂ  in un'ora!"

    William Blake
  • L'anima e' eterna e quello che non fa oggi lo potra' fare domani. Il corpo passa presto e quello che non fa oggi non potra' farlo mai piu'.

    Anonimo
  • La libertĂ  non è una cosa che si possa dare; la libertĂ  uno se la prende, e ciascuno è libero quanto vuole esserlo.

    James Baldwin
  • Coloro che dicono che il mondo andrĂ  sempre così come è andato finora…contribuiscono a far sì che l’oggetto della loro predizione si avveri
     
    Immanuel Kant
  • L’uomo che osa sprecare anche un’ora del suo tempo non ha scoperto il valore della vita...Non è la piĂą forte delle specie che sopravvive, nĂ© la piĂą intelligente, ma quella piĂą reattiva ai cambiamenti.
    Charles Darwin
  • La nostra felicitĂ  non dipende soltanto dalle gioie attuali ma anche dalle nostre speranze e dai nostri ricordi. Il presente si arricchisce del passato e del futuro.

    Émilie du Châtelet

  • Me l'hanno raccontato e ho dimenticato,
    l'ho visto e ho capito,
    l'ho fatto e ho imparato

    - Confucio -
  • “La nostra meta non è mai un luogo,
    ma un nuovo modo di vedere le cose.”

    Henry Miller (1891-1980)
  • Le veritĂ  che contano, i grandi principi, alla fine, restano sempre due o tre. Sono quelli che ti ha insegnato tua madre da bambino.

    Enzo Biagi
  • Ieri è storia, domani è un mistero ma oggi.... l'oggi è un dono.
    Per questo lo chiamano "presente".

    tratto dal film "Kung Fu Panda"
  • La felicitĂ  è dentro di noi
    Siamo felici perchè amiamo,
    non perchè siamo amati

    Madre Teresa di Calcutta
  • Chi sa ridere è padrone del mondo.

    Giacomo Leopardi
  • Il legno buono non cresce negli agi. PiĂą il vento è forte piĂą gli alberi sono forti.

    Detto indiano
  • "Bisogna educarsi e addestrarsi a salutare con gioia ogni giorno, soprattutto alle straordinarie sorprese di questo giorno. Del suo irresistibile corso. Ogni giorno può fare di noi dei portatori di gioia"
    R B Powell

  • Il tradimento vero è quello di seguire il mondo così com'è, ed impiegare la mente a giustificarlo.

    Jean Guehenno
  • Nemo malus felix
    Nessun malvagio è felice

    Giovenale
  • Non sprecare lacrime nuove per vecchi dolori. 

    Euripide
  • Dobbiamo diventare il cambiamento che vogliamo vedere.

    Gandhi
  • ...per raggiungere le proprie mete, nella vita, ci vogliono fede, pratica e fortuna...
  • In definitiva, la pace si riduce al rispetto dei diritti inviolabili dell'uomo - opera di giustizia è la pace - mentre la guerra nasce dalla violazione di questi diritti.

     

    Karol Jozef Wojtyla

  • Il primo effetto dell'amore è di ispirare un gran rispetto: si ha una sorta di venerazione per ciò che si ama.

    E' giustissimo: non si vede nulla nel mondo come ciò che si ama.

     

    Blaise Pascal

  • Uno dei grandi segreti della felicitĂ  è moderare i desideri e amare ciò che giĂ  si possiede.

    Émilie du Châtelet
  • La felicitĂ  è un modo di vedere.

    Ugo Ojetti
  • La vera scoperta non consiste nel trovare nuovi territori, ma nel vederli con nuovi occhi

    Marcel Proust
  • Chi vive senza follia non è così saggio come crede.

  • La sola differenza tra un santo e un peccatore è che ogni santo ha un passato e ogni peccatore un futuro

    Oscar Wilde
  • Il Vento Soffia Dal Mare
    Dall'acqua sabbiosa respiro l'odore del mare;
    di lĂ  giunge il vento e soffia
    su tutta la terra.
    Dall'acqua sabbiosa respiro l'odore del mare;
    di lĂ  arrivano le nubi e cade la pioggia
    sul mondo

    Canto Papago
  • Da queste parti, comunque, non
    guardiamo indietro a lungo.
    Andiamo sempre avanti, aprendo nuove porte e
    facendo cose nuove, perché siamo curiosi...
    E la curiositĂ  ci porta verso nuovi orizzonti.

    tratto da "I Robinson, una famiglia spaziale"
  • Non ti abbiamo fatto nĂ© di cielo nĂ© di terra, nĂ© mortale nĂ© immortale, cosicchĂ© con libera scelta e con onore, come creatore e artefice di te stesso, tu potrai modellarti nella forma che preferirai. Dal giudizio del tuo spirito ti verrĂ  il potere di rinascere in forme piĂą alte, che sono divine.

    Pico della Mirandola

La coscia d'oca cotta nel suo grasso con le verze

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DANTE GRAZIOSI, IL NANDO DELL’ANDROMEDA

 

Vi sono luoghi che portano in sé ricordi di un mondo, un mondo finito per sempre. Un mondo che ha una collocazione geografica e temporale ben precisa, i luoghi della Bassa Novarese nei primi decenni del Novecento, quell’ampia distesa di luoghi compresi tra le colline e il Po, dove scorrono fiumi azzurri come il Ticino e la Sesia, e dove la nebbia da Novembre ci avvolge in un meraviglioso silenzio malinconico, ma bello.

Luoghi dove si cucinava la “cassola”, a base di costine di maiale con le verze, oppure la paniscia, riso condito con lardo e salame vecchio, con fagioli di Saluggia ed erbette di campo, … il pollo alla cacciatora, …le carpe e le tinche in carpione e… le rane fritte con prezzemolo.

Luoghi dove i contadini che lavoravano nei campi attorno, chiedevano di riposarsi d’estate per quell’ ora di siesta che gradivano trascorrere sotto il portico; mangiavano pane e gorgonzola o pane e salame vecchio, quel salame sotto grasso che durava anche sei mesi e prendeva un sapore forte…

Luoghi dove il venerdì il magro si rispettava come un comandamento, ma era un “magro” graditissimo a tutti: polenta e baccalà, con la puccia, un sugo di pomodoro, cipolla, basilico.

Luoghi dove ai pranzi di nozze, per tradizione, venivano servite le portate piĂą varie, con la frittura di lombo di maiale e di luganiga, appena condita con un profumo di cipolla, gli agnolotti e poi il bollito, il cotechino, i polli, i capponi, i formaggi, le torte fatte dalle mamme degli sposi e i vini del Monferrato di tutte le qualitĂ .

Luoghi raccontati da Dante Graziosi, veterinario e scrittore, nel suo romanzo Nando dell’Andromeda (Interlinea). Nando è un “camminante”, un uomo che vive spostandosi da un luogo all’altro, raccontando storie sospese tra realtà e fantasia, dormendo sui fienili delle cascine o sotto le stelle all’aperto. Andromeda , in omaggio alla costellazione che egli ama guardare nelle notti passate fuori, è la sua fisarmonica.

Luoghi dove la Notte della vigilia di Natale le campane intorno suonavano a distesa e il silenzio della notte…portava i rintocchi, come richiami da un altro mondo. I canti di Natale salivano dai cantori del coro e tutto il popolo rispondeva giù nella navata…

<< Erano luoghi dove il giorno di Natale si mangiava l’oca che costituiva la principale risorsa di autoconsumo domestico sia per la facilità di allevamento che di lavorazione e di conservazione, il tutto a basso costo>>, mi dicono Lilli e Giulio Boschini, novaresi d’origine, cuochi e proprietari del Ristorante Taverna Antico Agnello ( Via Olina, 18 - 032290259) di Orta San Giulio.

Situato in un’antica casa nel centro di una località di lago che si trova nella guida I borghi più belli d’Italia (Società Editrice Romana), questo ristorante ha due graziose salette e un balconcino che guardano su una piccola via acciottolata.

Prendere due cosce d’oca, e dopo averle segnate sulla pelle, farle rosolare a fuoco lento, in modo da estrarre tutto il grasso della pelle, dove andranno cotte per circa due ore fino a completa cottura.

Nel grasso filtrato fare rosolare una cipolla e uno spicchio di aglio, aromatizzati con un rametto di timo, possibilmente selvatico di montagna e con dell’alloro.

Versare nel grasso la verza tritata a coltello molto fine.

A due terzi di cottura, dopo aver salato e pepato, aggiungere le cosce. Portare a fine cottura e servire accompagnate con patate cotte al forno in crosta di sale.

Il piatto risultante sarĂ  un equilibrio di gusti e profumi derivanti dalla tradizione della cultura contadina del contado novarese.

Volendo si può usare la bestia intera.

Si può anche sostituire con l’anatra, dieteticamente più interessante a livello organolettico.

Da parte mia, vi consiglio di provare a portare sulla tavola di Natale entrambi questi volatili da cortile, sia l’oca che l’anatra. Certo, hanno carni grasse, ma permettono di eseguire ricette appetitose e di alto livello. Il risultato, sarà un trionfo di sapori antichi.

15 dicembre 2007

Laura Travaini

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