• L’uomo che osa sprecare anche un’ora del suo tempo non ha scoperto il valore della vita...Non è la più forte delle specie che sopravvive, né la più intelligente, ma quella più reattiva ai cambiamenti.
    Charles Darwin
  • "Bisogna educarsi e addestrarsi a salutare con gioia ogni giorno, soprattutto alle straordinarie sorprese di questo giorno. Del suo irresistibile corso. Ogni giorno può fare di noi dei portatori di gioia"
    R B Powell
  • "Vedere il mondo in un granello di sabbia, ed il cielo in un fiore di campo...tenere l'infinito nel palmo della mano e l'Eternità in un'ora!"

    William Blake
  • Chi vive senza follia non è così saggio come crede.

  •  ...Perchè una realtà non ci fu data e non c'è; ma dobbiamo farcela noi, se vogliamo essere; e non sarà mai una per sempre, ma di continuo e infinitamente mutabile...

    Luigi Pirandello
  • Si è più felici in solitudine che in compagnia. Non deriverà forse dal fatto che in solitudine si pensa alle cose e che in compagnia si è costretti a pensare alle persone?

    Nicolas Chamfort
  • La nostra felicità non dipende soltanto dalle gioie attuali ma anche dalle nostre speranze e dai nostri ricordi. Il presente si arricchisce del passato e del futuro.

    Émilie du Châtelet

  • L'anima e' eterna e quello che non fa oggi lo potra' fare domani. Il corpo passa presto e quello che non fa oggi non potra' farlo mai piu'.

    Anonimo
  • Arrampicati sempre più in alto, la tua meta è il cielo, il tuo obiettivo la stella.

    iscrizione davanti al Williams College
  • La sola differenza tra un santo e un peccatore è che ogni santo ha un passato e ogni peccatore un futuro

    Oscar Wilde
  • Coloro che dicono che il mondo andrà sempre così come è andato finora…contribuiscono a far sì che l’oggetto della loro predizione si avveri
     
    Immanuel Kant
  • La libertà non è una cosa che si possa dare; la libertà uno se la prende, e ciascuno è libero quanto vuole esserlo.

    James Baldwin
  • Tutti i grandi sono stati bambini
    una volta
    (Ma pochi di essi se ne ricordano)

    Antoine de Saint-Exupéry
     
  • Vivi come se dovessi morire domani.
    Impara come se dovessi vivere per sempre.

    Gandhi
  • Quando due mondi si incontrano è un momento di festa ma se i due mondi si confondono diventa solo confusione e caos e la gioia finisce perché non si sa più chi si è. Apriti agli altri senza perdere mai la tua bellezza.
    Dr.ssa Cristina Franchino
  • Se queste idee non vi piacciono non importa: ne ho altre

    Marshall McLuhan
  • Nemo malus felix
    Nessun malvagio è felice

    Giovenale
  • La felicità è dentro di noi
    Siamo felici perchè amiamo,
    non perchè siamo amati

    Madre Teresa di Calcutta
  • Speak with integrity. Say only what you mean. Avoid using the word to speak against yourself or to gossip about others. Use the power of your word in the direction of truth and love.


    Don Miguel Ruiz
  • Le verità che contano, i grandi principi, alla fine, restano sempre due o tre. Sono quelli che ti ha insegnato tua madre da bambino.

    Enzo Biagi
  • Non sprecare lacrime nuove per vecchi dolori. 

    Euripide
  • Domanda consiglio a chi ben si corregge.

    Leonardo Da Vinci
  • Non è forte colui che non cade mai, ma colui che cadendo si rialza.

    Johann Wolfgang von Goethe
  • Se puoi sognarlo, puoi farlo.

    Walt Disney
  • Da queste parti, comunque, non
    guardiamo indietro a lungo.
    Andiamo sempre avanti, aprendo nuove porte e
    facendo cose nuove, perché siamo curiosi...
    E la curiosità ci porta verso nuovi orizzonti.

    tratto da "I Robinson, una famiglia spaziale"
  • Il Vento Soffia Dal Mare
    Dall'acqua sabbiosa respiro l'odore del mare;
    di là giunge il vento e soffia
    su tutta la terra.
    Dall'acqua sabbiosa respiro l'odore del mare;
    di là arrivano le nubi e cade la pioggia
    sul mondo

    Canto Papago
  • Il primo effetto dell'amore è di ispirare un gran rispetto: si ha una sorta di venerazione per ciò che si ama.

    E' giustissimo: non si vede nulla nel mondo come ciò che si ama.

     

    Blaise Pascal

  • Dobbiamo diventare il cambiamento che vogliamo vedere.

    Gandhi
  • E' inutile temere cio' che non si puo' evitare

    proverbio latino
  • L'amore è sempre rivelazione della libertà dell'Altro

    Octavio Paz

  • Non si può vedere la propria immagine riflessa nelle acque di un torrente, ma solo in quelle calme. E solo chi è calmo dentro di se può dare la tranquillità a chi la cerca.

    Anonimo
  • La felicità è un modo di vedere.

    Ugo Ojetti
  • Ieri è storia, domani è un mistero ma oggi.... l'oggi è un dono.
    Per questo lo chiamano "presente".

    tratto dal film "Kung Fu Panda"
  • ...per raggiungere le proprie mete, nella vita, ci vogliono fede, pratica e fortuna...
  • Uno dei grandi segreti della felicità è moderare i desideri e amare ciò che già si possiede.

    Émilie du Châtelet
  • Si è felici soltanto quando i piaceri e le passioni sono soddisfatti.

    Émilie du Châtelet
  • Chi sa ridere è padrone del mondo.

    Giacomo Leopardi
  • Me l'hanno raccontato e ho dimenticato,
    l'ho visto e ho capito,
    l'ho fatto e ho imparato

    - Confucio -
  • La vera scoperta non consiste nel trovare nuovi territori, ma nel vederli con nuovi occhi

    Marcel Proust
  • Il legno buono non cresce negli agi. Più il vento è forte più gli alberi sono forti.

    Detto indiano
  • Dimmi e io dimenticherò.
    Fammi vedere e forse ricorderò.
    Coinvolgimi e io capirò.

    Proverbio nativo americano
  • Non ti abbiamo fatto né di cielo né di terra, né mortale né immortale, cosicché con libera scelta e con onore, come creatore e artefice di te stesso, tu potrai modellarti nella forma che preferirai. Dal giudizio del tuo spirito ti verrà il potere di rinascere in forme più alte, che sono divine.

    Pico della Mirandola
  • Un uomo è rispettabile solo in quanto porta rispetto.

     

    Ralph Waldo Emerson


  • Il tradimento vero è quello di seguire il mondo così com'è, ed impiegare la mente a giustificarlo.

    Jean Guehenno
  • “La nostra meta non è mai un luogo,
    ma un nuovo modo di vedere le cose.”

    Henry Miller (1891-1980)
  • In definitiva, la pace si riduce al rispetto dei diritti inviolabili dell'uomo - opera di giustizia è la pace - mentre la guerra nasce dalla violazione di questi diritti.

     

    Karol Jozef Wojtyla

Parallelepipedi di panna cotta adagiati su biscotti di Novara, con gelato al caffè

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Marta Grassi, cuoca e titolare insieme al marito del Tantris a Novara (Corso Risorgimento 384 – tel. 0321657343), non cucina solo da oggi. Il suo è un lavoro in continua evoluzione. Mettendo insieme cucina contemporanea e cucina della tradizione (rielaborata e resa più lieve), prosegue un percorso di maturazione che non è certo terminato. E’un’autodidatta, che ha lasciato il lavoro di maestra per dedicarsi alla ristorazione. Ha capito, tempo fa, che il suo futuro sarebbe stato tra pentole e fornelli. Si è buttata con l’aiuto di parenti e amici.

Quando parla del ristorante, gli occhi le si fanno brillanti. Emotività.

Agli inizi, nel 1993, un piccolo ristorante in periferia a Lumellogno. Ma quando ha traslocato per aprire questo nuovo locale, i confini si sono ampliati. E potrebbero ampliarsi ulteriormente. E’un piccolo capolavoro. Semplice. Intimo.

Quando parla delle sue ricette è da ascoltare. Ragione.

Il suo curriculum è disseminato di esperienze, contatti, lezioni. I piatti che propone sono pensati secondo logica.

Marta Grassi è una donna che possiede emotività e ragione. Estro e fantasia, poggiati su solide basi.

<< Cresciamo attraverso i nostri piatti, dice proponendomi la sua dolce ricetta. La panna cotta tradizionale è fatta con sola panna e caramello sul fondo. Da sempre, per il nostro palato, risulta essere un dolce pastoso e grasso. Per ovviare, utilizzo il cioccolato, che dà succulenza e pulizia al palato e che, contenendo teobromina, dà tono allo stomaco e aiuta l’assorbimento della panna, sostenuto in questo dal biscotto al caffè procurando un finale leggermente contrastato e netto, diverso da quello un po’ stucchevole prodotto dal caramello. L’utilizzo del biscotto di Novara garantisce la territorialità del dessert. >>

Per la panna cotta:

1 l. di panna fresca

110 g. di zucchero

3 fogli di colla alimentare

120 g. di cioccolato fondente sbriciolato.

Per la salsa:

100 g. di panna fresca

50 g. di cioccolato fondente sbriciolato

rhum o altro liquore a piacere (3 cl.)

200 g. di gelato al caffè

100 g. di biscotti di Novara da inzuppare in caffè poco dolce

Cuocere a fuoco basso la panna fresca e lo zucchero aggiungendo poco alla volta il cioccolato fondente sbriciolato fino a ottenere un composto uniforme.

Rigorosamente in bianco. La panna delicata. Lo zucchero finissimo. Il cioccolato è lì, desideroso di unirsi alle candide dolcezze. Nero. Fondente. Di nuovo un equilibrio. Che si raggiunge piano piano, con la complicità di un cucchiaio.

Far rinvenire in acqua fredda la colla alimentare e aggiungerla al precedente preparato.

Un gioco d’abilità. Non semplice. Un gioco che dà consistenza. Addensando.

Cuocere a fuoco basso il cioccolato fondente sbriciolato e la panna aggiungendo il rhum alla fine.

Fuoco. Ma non troppo. E gocce di rhum, per compagnia.

Con i biscotti foderare il fondo di un recipiente (indicativamente cm. 20x12x10 h.) e spennellarli di caffè dolce.

Buoni, i biscotti di Novara. Prodotti proprio all’ombra della cupola. Quella che i novaresi chiamano “ cupula ad San Gavdensi “.

Versare sopra questi ultimi la panna cotta e porre in frigorifero a raffreddare.

Ci siamo.

Sformare la panna cotta ormai dura e ritagliare dei parallelepipedi (3x3x10 h.) con alla base il biscotto e disporli nel piatto in diagonale. Sopra ciascuno di essi aggiungere una pallina di gelato al caffè.

Alla base, solidi geometrici e linee in diagonale. Trame. Sulla sommità, il caffè. Gelato. Adagiato, fermo, si scioglie appena.

Per accompagnare la panna cotta, con un cucchiaio di salsa formare delle macchie di colore nel piatto e servire.

Ora è tutto a posto. La panna cotta, il biscotto, il gelato. Tutto così perfettamente sistemato, con il tocco decorativo delle macchie. Un dolce sublime, con macchie. Composto, sul piatto. E il tempo pare fermarsi, finché i cucchiai non affondano nella massa soffice portando deliziose sorprese al palato.

 

 

23 gennaio 2008

 

Laura Travaini

 

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