• Non è forte colui che non cade mai, ma colui che cadendo si rialza.

    Johann Wolfgang von Goethe
  • Chi sa ridere è padrone del mondo.

    Giacomo Leopardi
  • La libertà non è una cosa che si possa dare; la libertà uno se la prende, e ciascuno è libero quanto vuole esserlo.

    James Baldwin
  • Non si può vedere la propria immagine riflessa nelle acque di un torrente, ma solo in quelle calme. E solo chi è calmo dentro di se può dare la tranquillità a chi la cerca.

    Anonimo
  • Arrampicati sempre più in alto, la tua meta è il cielo, il tuo obiettivo la stella.

    iscrizione davanti al Williams College
  • Speak with integrity. Say only what you mean. Avoid using the word to speak against yourself or to gossip about others. Use the power of your word in the direction of truth and love.


    Don Miguel Ruiz
  • La vera scoperta non consiste nel trovare nuovi territori, ma nel vederli con nuovi occhi

    Marcel Proust
  • "Vedere il mondo in un granello di sabbia, ed il cielo in un fiore di campo...tenere l'infinito nel palmo della mano e l'Eternità in un'ora!"

    William Blake
  • La felicità è dentro di noi
    Siamo felici perchè amiamo,
    non perchè siamo amati

    Madre Teresa di Calcutta
  • “La nostra meta non è mai un luogo,
    ma un nuovo modo di vedere le cose.”

    Henry Miller (1891-1980)
  • Domanda consiglio a chi ben si corregge.

    Leonardo Da Vinci
  • Coloro che dicono che il mondo andrà sempre così come è andato finora…contribuiscono a far sì che l’oggetto della loro predizione si avveri
     
    Immanuel Kant
  • Chi vive senza follia non è così saggio come crede.

  • Ieri è storia, domani è un mistero ma oggi.... l'oggi è un dono.
    Per questo lo chiamano "presente".

    tratto dal film "Kung Fu Panda"
  • La sola differenza tra un santo e un peccatore è che ogni santo ha un passato e ogni peccatore un futuro

    Oscar Wilde

  • Il tradimento vero è quello di seguire il mondo così com'è, ed impiegare la mente a giustificarlo.

    Jean Guehenno
  • Il primo effetto dell'amore è di ispirare un gran rispetto: si ha una sorta di venerazione per ciò che si ama.

    E' giustissimo: non si vede nulla nel mondo come ciò che si ama.

     

    Blaise Pascal

  • Nemo malus felix
    Nessun malvagio è felice

    Giovenale
  • Dobbiamo diventare il cambiamento che vogliamo vedere.

    Gandhi
  • L'anima e' eterna e quello che non fa oggi lo potra' fare domani. Il corpo passa presto e quello che non fa oggi non potra' farlo mai piu'.

    Anonimo
  • Tutti i grandi sono stati bambini
    una volta
    (Ma pochi di essi se ne ricordano)

    Antoine de Saint-Exupéry
     
  • Non ti abbiamo fatto né di cielo né di terra, né mortale né immortale, cosicché con libera scelta e con onore, come creatore e artefice di te stesso, tu potrai modellarti nella forma che preferirai. Dal giudizio del tuo spirito ti verrà il potere di rinascere in forme più alte, che sono divine.

    Pico della Mirandola
  • Non sprecare lacrime nuove per vecchi dolori. 

    Euripide
  • Vivi come se dovessi morire domani.
    Impara come se dovessi vivere per sempre.

    Gandhi
  • L’uomo che osa sprecare anche un’ora del suo tempo non ha scoperto il valore della vita...Non è la più forte delle specie che sopravvive, né la più intelligente, ma quella più reattiva ai cambiamenti.
    Charles Darwin
  • "Bisogna educarsi e addestrarsi a salutare con gioia ogni giorno, soprattutto alle straordinarie sorprese di questo giorno. Del suo irresistibile corso. Ogni giorno può fare di noi dei portatori di gioia"
    R B Powell
  •  ...Perchè una realtà non ci fu data e non c'è; ma dobbiamo farcela noi, se vogliamo essere; e non sarà mai una per sempre, ma di continuo e infinitamente mutabile...

    Luigi Pirandello
  • L'amore è sempre rivelazione della libertà dell'Altro

    Octavio Paz

  • Si è felici soltanto quando i piaceri e le passioni sono soddisfatti.

    Émilie du Châtelet
  • La felicità è un modo di vedere.

    Ugo Ojetti
  • La nostra felicità non dipende soltanto dalle gioie attuali ma anche dalle nostre speranze e dai nostri ricordi. Il presente si arricchisce del passato e del futuro.

    Émilie du Châtelet

  • In definitiva, la pace si riduce al rispetto dei diritti inviolabili dell'uomo - opera di giustizia è la pace - mentre la guerra nasce dalla violazione di questi diritti.

     

    Karol Jozef Wojtyla

  • Il legno buono non cresce negli agi. Più il vento è forte più gli alberi sono forti.

    Detto indiano
  • Se puoi sognarlo, puoi farlo.

    Walt Disney
  • Si è più felici in solitudine che in compagnia. Non deriverà forse dal fatto che in solitudine si pensa alle cose e che in compagnia si è costretti a pensare alle persone?

    Nicolas Chamfort
  • Uno dei grandi segreti della felicità è moderare i desideri e amare ciò che già si possiede.

    Émilie du Châtelet
  • Da queste parti, comunque, non
    guardiamo indietro a lungo.
    Andiamo sempre avanti, aprendo nuove porte e
    facendo cose nuove, perché siamo curiosi...
    E la curiosità ci porta verso nuovi orizzonti.

    tratto da "I Robinson, una famiglia spaziale"
  • Me l'hanno raccontato e ho dimenticato,
    l'ho visto e ho capito,
    l'ho fatto e ho imparato

    - Confucio -
  • Dimmi e io dimenticherò.
    Fammi vedere e forse ricorderò.
    Coinvolgimi e io capirò.

    Proverbio nativo americano
  • E' inutile temere cio' che non si puo' evitare

    proverbio latino
  • ...per raggiungere le proprie mete, nella vita, ci vogliono fede, pratica e fortuna...
  • Il Vento Soffia Dal Mare
    Dall'acqua sabbiosa respiro l'odore del mare;
    di là giunge il vento e soffia
    su tutta la terra.
    Dall'acqua sabbiosa respiro l'odore del mare;
    di là arrivano le nubi e cade la pioggia
    sul mondo

    Canto Papago
  • Quando due mondi si incontrano è un momento di festa ma se i due mondi si confondono diventa solo confusione e caos e la gioia finisce perché non si sa più chi si è. Apriti agli altri senza perdere mai la tua bellezza.
    Dr.ssa Cristina Franchino
  • Un uomo è rispettabile solo in quanto porta rispetto.

     

    Ralph Waldo Emerson

  • Le verità che contano, i grandi principi, alla fine, restano sempre due o tre. Sono quelli che ti ha insegnato tua madre da bambino.

    Enzo Biagi
  • Se queste idee non vi piacciono non importa: ne ho altre

    Marshall McLuhan

Esultanza dei sapori

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Di Paolo Viviani, del ristorante dell’Hotel San Rocco di Orta  San Giulio ( via Gippini 11 - tel. 0322911977), ho già scritto. Ma è sempre un piacere incontrare questo giovane cuoco - approdato sulle sponde del lago cusiano da un paio d’anni e vincitore delle Olimpiadi del Riso 2006 - capace di sperimentare cimentandosi in ardue imprese, abile nel mantenere sempre alto il livello della sua cucina creativa legata con saldi fili alla terra piemontese .

Lo trovo impegnato nella preparazione della rassegna enogastronomica Esultanza dei Sapori, creata con l’intento di destinare a Telethon una quota unendo il piacere del buon cibo da consumare in un locale che si affaccia su un lago affascinante e tranquillo, il lago d’Orta, alla solidarietà.

Paolo, con l’entusiasmo e la passione che lo caratterizzano, mi parla delle serate, mi elenca i menù, mi illustra i piatti, mi indica alcuni ingredienti. Non ricette, questa volta ma, dalla trota al persico, dalle verdure al riso, dal bue al manzo, per terminare con il cioccolato, un vero viaggio gastronomico accompagnato dalle voci di Laura Pariani, Giuliano Ladolfi, Franco Acquaviva che evocano altre antiche voci appartenute a scrittori e poeti. Succulenti piatti e riletture di brani in un gioco di interazione tra piaceri del palato e letteratura.

 

Tavola del Lago (26 ottobre)è dedicata al pesce d’acqua dolce e si ispira alle opere del poeta Augusto Mazzetti (1901-1978) , che visse a Orta e ne celebrò il suo lago (Oh, lago, lago, lago!/ Sciogliermi infine con te/ per essere un giorno pescato/ come un antico luccio. ).

 

Hamburger di trota cruda con gamberi di fiume e salsa allo yogurt ( Ingobbiti sul remo a trainare/ cento metri di lenza e di piombo/ nella gelida bisa/ dal Pescone alla Punta/ (e viceversa)/ e talvolta una trota/ furibonda, a bocca spalancata/ come quella di Coubert/ ingoia ossigeno, preda viva e cucchiaino. /Affrontare poi la sera/ a lume di petrolio/ con palato squisito/ dente allegro e vorace/ le nobili carni rosate;/ uno sguardo alla lisca/ di pietoso soddisfatto cinismo.).

- E’ un hamburgher crudo, condito soltanto con zenzero, olio, sale, pepe.-

 

Risotto con pesce persico croccante (A estatiche frotte/ come pesce d’acquario,/ nell’assisa d’antico guerriero,/ balordo e temerario/ alzi la cresta,/ sfidi la rete,/ prelibato monarca di mense orientali.)

- Cercherò di rendere particolare questo piatto, esaltando il sapore del pesce con la croccantezza.-

 

Composizione di luccioperca in tre cotture ( …il luccio comparve/ dissepolto da un tempo remoto, felice,/ all’amo legato e al mio cuore/ quali fossimo entrambi/ cosa unita e sola…).

- Voglio dimostrare la duttilità del luccio che preparerò bruschettato, a vapore, e infine tiepido e mantecato come il baccalà. -

 

Tavola Futurista (16 novembre), ispirata all’opera del poeta e giornalista ortese Ernesto Ragazzoni (1870- 1926) che unisce, nei suoi scritti, un gusto crepuscolare alla deformazione del reale, all’ironia, al grottesco, alla giocosità.

 

Verdure, pesci, carne e dessert con giochi di forme, colori e contenitori (…Oh, carini! Certi han l’aria/ d’ova, d’alghe, di testuggini;/ certi al suolo paion ruggini, / certi sono…Oh, specie varia, /son minuscole pagode, / cappellacci, orco, tentacoli, / certi rustici abitacoli / dove un silfo se la gode. / Certi, tavoli uso nani; / certi, incudini per gnomi; / certi ombrelli; certi, duomi, / duomi assai lillipuziani…).

- Non c’è un menù predefinito. Sarà un menù a sorpresa, un gioco di presentazione, l’occasione di mangiare cibi comuni in contenitori di dimensioni diverse dal solito piatto, un susseguirsi di forme e colori. Cucinerò dei funghi. Forse…Ma, soprattutto…perché no? Siamo a novembre…-.

 

Tavola del Riso(7 dicembre), presenta piatti di riso abbinati al pesce e alla lettura di storie di risaia (…e se atterra in un campo di riso tutte le donne vanno in paradiso e gira gira l’elica romba il motor…). Cucina del territorio che arriva a mettere insieme prodotti della pianura padana (quella di Novara è una delle tre province italiane del riso) con il pesce che il lago d’Orta offre in abbondanza grazie alla purezza delle sue acque.

 

Variazioni di pesci di lago cotti, crudi e marinati.

- Lavorerò i pesci crudi con una tecnica di marinatura sottovuoto che permetterà di ottenere il massimo da questi pesci che saranno serviti come antipasto. Vi si troveranno combinazioni di sapori.-

 

Tortelli di pasta di carbone vegetale farciti con sandra di lago su vellutata di riso Artiglio e limone candito.

- Il riso Artiglio è un riso non comune, profumato e ideale per i risotti, che garantisce un buon risultato cuocendo in pochi minuti.-

 

Sarde di lago con riso Venere, salsa alla bottarga di muggine e spuma di olio vergine d’oliva del Garda.

- All’apparenza la presentazione può sembrare ingannevole ( e lontana dalle risorse del territorio) in quanto solitamente la sarda è un pesce di mare. Esiste invece anche la sarda di lago chiamata, in questa zona, agone. Nella zona del lago di Garda è invece denominata sarda, e l’abbinamento con la spuma preparata con l’olio del Garda avviene di conseguenza.-

 

Tavola Piemontese (25 gennaio) nasce da una ricerca di piatti rustici ispirati alla narrativa di Mario Soldati (1906 – 1999), scrittore e regista cinematografico, che dal 1934 al 1936 visse in una frazione di Orta, a Corconio (…Corconio era il paese, ma così piccolo, così minuto, che di là dalla leopardiana siepe del nostro destino non si vedevano neanche le case più alte e più vicine: neanche, cioè, la stazioncina ferroviaria e l’alberghetto quasi attiguo che loro due, l’Angioletta e la Nitti , ventenne l’una quindicenne l’altra, facevano funzionare da sole…) e sempre amò la buona tavola (…un mezzo per sviluppare la fantasia, e darle sfogo…).

Rustici e classici antipasti della cucina piemontese (…La cena cominciò verso le nove, e fu rustica e splendida, armonicamente conviviale.).

- Saranno assaggi di cucina piemontese.-

 

Gnocchetti di patate e pollo alla bava.

- Gli gnocchi sono un piatto che varie regioni si contendono, ma in Piemonte è molto utilizzato e apprezzato. In questo caso li impasto con pezzetti di pollo, come sono soliti fare nelle Langhe.-

 

Bue brasato al Boca con funghi e polenta (…Ma il ricordo più bello e più vivo di quello straordinario inverno sono le sere che passavamo con le due sorelle, il pa’Pedar e il Nando, seduti sui bancunett intorno al fuoco del grande camino della cucina: sgranocchiavamo le castagne, bevevamo il delizioso vino nuovo di Boca, rosso, spumante, un po’dolce: e ascoltavamo le storie, storie vere che l’uno o l’altro di noi aveva da raccontare.).

- Un altro classico piatto piemontese è il bue brasato, e la tradizione vuole che sia accompagnato con funghi e polenta. Ho scelto un Boca perché geograficamente proviene dalla zona vitinicola più vicina al lago d’Orta.

 

Tavola Libertina (29 febbraio) è una serata dedicata che invita ad abbandonarsi alla lussuria celebrando l’ingresso trionfale dell’arte gastromica nella letteratura del 1700 con il trattato della  Physiologie du goût del francese Anthelme Brillant-Savarin (1755-1826), raccolta di considerazioni e di consigli culinari (…Invitare una persona è occuparsi della sua felicità durante tutto il tempo ch’essa passa sotto il vostro tetto…).

 

Composizione di crostacei, carciofi e topinambur.

- Personalmente non credo in un modo afrodisiaco di mangiare, ma nell’opinione generale i crostacei, i gamberi sono considerati afrodisiaci. Il carciofo lo definisco “cuore con delle spine”e forse il legame con le faccende d’amore è proprio questo…-

 

Crema di patate con ostriche, caviale e petali blu croccanti.

- Le ostriche sono protagoniste assolute della cucina afrodisiaca e sono considerate per la loro forma simili a una parte del corpo femminile.-

 

Filetto di manzo con salsa alla Belle Epoque.

- Ho consultato il libro di Isabel Allende, Afrodita, per realizzare questo filetto accompagnato da una salsa che l’autrice definisce deliziosa. -

 

Il cioccolato.

- Beh, il cioccolato non poteva mancare… -

 

Partecipate con spirito solidale a questa rassegna per sostenere la ricerca scientifica di Telethon, assaporate i piatti con passione abbandonandovi al piacere della cucina e della tavola e… buon appetito!

Soprattutto, se “l’appetito vien leggendo”.

 

 

Laura Travaini

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