• Tutti i grandi sono stati bambini
    una volta
    (Ma pochi di essi se ne ricordano)

    Antoine de Saint-Exupéry
     
  • La vera scoperta non consiste nel trovare nuovi territori, ma nel vederli con nuovi occhi

    Marcel Proust
  • Da queste parti, comunque, non
    guardiamo indietro a lungo.
    Andiamo sempre avanti, aprendo nuove porte e
    facendo cose nuove, perché siamo curiosi...
    E la curiosità ci porta verso nuovi orizzonti.

    tratto da "I Robinson, una famiglia spaziale"
  • Il primo effetto dell'amore è di ispirare un gran rispetto: si ha una sorta di venerazione per ciò che si ama.

    E' giustissimo: non si vede nulla nel mondo come ciò che si ama.

     

    Blaise Pascal

  • Non si può vedere la propria immagine riflessa nelle acque di un torrente, ma solo in quelle calme. E solo chi è calmo dentro di se può dare la tranquillità a chi la cerca.

    Anonimo
  • ...per raggiungere le proprie mete, nella vita, ci vogliono fede, pratica e fortuna...
  • Le verità che contano, i grandi principi, alla fine, restano sempre due o tre. Sono quelli che ti ha insegnato tua madre da bambino.

    Enzo Biagi
  • L'amore è sempre rivelazione della libertà dell'Altro

    Octavio Paz

  • Dimmi e io dimenticherò.
    Fammi vedere e forse ricorderò.
    Coinvolgimi e io capirò.

    Proverbio nativo americano
  •  ...Perchè una realtà non ci fu data e non c'è; ma dobbiamo farcela noi, se vogliamo essere; e non sarà mai una per sempre, ma di continuo e infinitamente mutabile...

    Luigi Pirandello

  • Il tradimento vero è quello di seguire il mondo così com'è, ed impiegare la mente a giustificarlo.

    Jean Guehenno
  • Il Vento Soffia Dal Mare
    Dall'acqua sabbiosa respiro l'odore del mare;
    di là giunge il vento e soffia
    su tutta la terra.
    Dall'acqua sabbiosa respiro l'odore del mare;
    di là arrivano le nubi e cade la pioggia
    sul mondo

    Canto Papago
  • Dobbiamo diventare il cambiamento che vogliamo vedere.

    Gandhi
  • Nemo malus felix
    Nessun malvagio è felice

    Giovenale
  • L'anima e' eterna e quello che non fa oggi lo potra' fare domani. Il corpo passa presto e quello che non fa oggi non potra' farlo mai piu'.

    Anonimo
  • Me l'hanno raccontato e ho dimenticato,
    l'ho visto e ho capito,
    l'ho fatto e ho imparato

    - Confucio -
  • Si è più felici in solitudine che in compagnia. Non deriverà forse dal fatto che in solitudine si pensa alle cose e che in compagnia si è costretti a pensare alle persone?

    Nicolas Chamfort
  • La felicità è un modo di vedere.

    Ugo Ojetti
  • Se queste idee non vi piacciono non importa: ne ho altre

    Marshall McLuhan
  • "Vedere il mondo in un granello di sabbia, ed il cielo in un fiore di campo...tenere l'infinito nel palmo della mano e l'Eternità in un'ora!"

    William Blake
  • Arrampicati sempre più in alto, la tua meta è il cielo, il tuo obiettivo la stella.

    iscrizione davanti al Williams College
  • Uno dei grandi segreti della felicità è moderare i desideri e amare ciò che già si possiede.

    Émilie du Châtelet
  • "Bisogna educarsi e addestrarsi a salutare con gioia ogni giorno, soprattutto alle straordinarie sorprese di questo giorno. Del suo irresistibile corso. Ogni giorno può fare di noi dei portatori di gioia"
    R B Powell
  • Vivi come se dovessi morire domani.
    Impara come se dovessi vivere per sempre.

    Gandhi
  • Se puoi sognarlo, puoi farlo.

    Walt Disney
  • Un uomo è rispettabile solo in quanto porta rispetto.

     

    Ralph Waldo Emerson

  • Coloro che dicono che il mondo andrà sempre così come è andato finora…contribuiscono a far sì che l’oggetto della loro predizione si avveri
     
    Immanuel Kant
  • In definitiva, la pace si riduce al rispetto dei diritti inviolabili dell'uomo - opera di giustizia è la pace - mentre la guerra nasce dalla violazione di questi diritti.

     

    Karol Jozef Wojtyla

  • Domanda consiglio a chi ben si corregge.

    Leonardo Da Vinci
  • La sola differenza tra un santo e un peccatore è che ogni santo ha un passato e ogni peccatore un futuro

    Oscar Wilde
  • Speak with integrity. Say only what you mean. Avoid using the word to speak against yourself or to gossip about others. Use the power of your word in the direction of truth and love.


    Don Miguel Ruiz
  • “La nostra meta non è mai un luogo,
    ma un nuovo modo di vedere le cose.”

    Henry Miller (1891-1980)
  • La felicità è dentro di noi
    Siamo felici perchè amiamo,
    non perchè siamo amati

    Madre Teresa di Calcutta
  • Si è felici soltanto quando i piaceri e le passioni sono soddisfatti.

    Émilie du Châtelet
  • L’uomo che osa sprecare anche un’ora del suo tempo non ha scoperto il valore della vita...Non è la più forte delle specie che sopravvive, né la più intelligente, ma quella più reattiva ai cambiamenti.
    Charles Darwin
  • Ieri è storia, domani è un mistero ma oggi.... l'oggi è un dono.
    Per questo lo chiamano "presente".

    tratto dal film "Kung Fu Panda"
  • Quando due mondi si incontrano è un momento di festa ma se i due mondi si confondono diventa solo confusione e caos e la gioia finisce perché non si sa più chi si è. Apriti agli altri senza perdere mai la tua bellezza.
    Dr.ssa Cristina Franchino
  • Non è forte colui che non cade mai, ma colui che cadendo si rialza.

    Johann Wolfgang von Goethe
  • Il legno buono non cresce negli agi. Più il vento è forte più gli alberi sono forti.

    Detto indiano
  • Chi sa ridere è padrone del mondo.

    Giacomo Leopardi
  • La libertà non è una cosa che si possa dare; la libertà uno se la prende, e ciascuno è libero quanto vuole esserlo.

    James Baldwin
  • Chi vive senza follia non è così saggio come crede.

  • La nostra felicità non dipende soltanto dalle gioie attuali ma anche dalle nostre speranze e dai nostri ricordi. Il presente si arricchisce del passato e del futuro.

    Émilie du Châtelet

  • E' inutile temere cio' che non si puo' evitare

    proverbio latino
  • Non sprecare lacrime nuove per vecchi dolori. 

    Euripide
  • Non ti abbiamo fatto né di cielo né di terra, né mortale né immortale, cosicché con libera scelta e con onore, come creatore e artefice di te stesso, tu potrai modellarti nella forma che preferirai. Dal giudizio del tuo spirito ti verrà il potere di rinascere in forme più alte, che sono divine.

    Pico della Mirandola

Il carnevale

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Il Carnevale in origine faceva parte di un unico grande rito, che precedeva il periodo quaresimale, per seguire lo sviluppo della Natura, intesa come la fonte da cui dipende la vita stessa. Nel corso dei secoli il senso del Carnevale ha subito una serie di trasformazioni configurandosi come ora lo si conosce.
In passato le feste carnevalesche celebravano il rito della liberazione e purificazione del seme, nonché riti propiziatori per la fine dell’inverno e l’inizio del periodo di germinazione, infine il rito di fecondazione della terra stessa durante il periodo primaverile.
Il carnevale nasce dalla convinzione che la gioia e l’allegria nei cuori di tutti assicurano lo svolgersi in positivo di ciò che si vuole: questi è di auspicio per accompagnare la buona riuscita, quindi non un gioire per una conquista, ma un gioire per un’attesa.
Fondamentale dunque il senso della propiziazione, quindi le processioni, i riti, le danze, il riso vissuti come necessari, perchè devono generare il bene della comunità. Ecco che lo svolgersi degli eventi e dei riti durante il carnevale, danno al divertimento un significato oggi perduto.
Gioire non era inteso come un divertimento puro e semplice, avendo per scopo se stesso, ma una cosa profondamente più “seria” e comunitaria, dice il Toschi "lo scherzo, la satira, la burla sono d’obbligo: e tanto più gli scherzi sono arditi e sguaiati, le satire pungenti, le burle atroci, e tanto più riescono a far ridere, tanto più hanno valore". Ma se il riso e lo scherzo diventano una cosa seria, e sono drammatici allora sulla maschera ci sarà una smorfia di paura, di ansia, di attesa per ciò che potrebbe pure non avvenire.
In questa senso i segni del Carnevale prendono una precisa connotazione. Il fantoccio Carnevale rappresenta tutto ciò di cui ci si deve liberare.
La morte di Carnevale, epilogo della festa, è anche il culmine del rito di purificazione, che porta all’eliminazione del male il quale, per essere eliminato, deve essere denunziato pubblicamente. Ecco che la satira con cui ci si esprime ha la funzione e il valore di denunciare pubblicamente, di liberare dalla collettività il male compiuto.
L’eliminazione del male da il via ad un processo di fecondazione che nella simbologia carnevalesca è rappresentato dalle farse della Zeza, come i Contrasti. Le altre manifestazioni carnevalesche sono: la rappresentazione dei mesi (quindi il bisogno di auspicare la buona riuscita di tutti i momenti della vita della natura), la danza (che unisce tutti i partecipanti al rito in corso), il lancio di coriandoli o di cose che si dividono in mille pezzi, come arance o mandarini (segni di fecondità che riproducono il movimento della semina), accanto a questi significati si riconosce anche il bisogno psicologico di catarsi, sfogo, liberazione o di allentare i vincoli morali.
 

Carnevale pecchè si’ muorto
pane e vino nun ti mancava
’a ’nzalata era nell’uorto
Carnevale pecché si’ muorto?


Su smettiamo di far male
di colpire di annullare! Questo è un giorno per ballare!
Carnevale matto e strano
dura un giorno, un dì soltanto
ma tutti lega per la mano:
una mano stretta così
per la pace di ogni dì.


Barbara Camilli
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