• La sola differenza tra un santo e un peccatore è che ogni santo ha un passato e ogni peccatore un futuro

    Oscar Wilde
  • Non sprecare lacrime nuove per vecchi dolori. 

    Euripide
  • Se puoi sognarlo, puoi farlo.

    Walt Disney
  • Il primo effetto dell'amore è di ispirare un gran rispetto: si ha una sorta di venerazione per ciò che si ama.

    E' giustissimo: non si vede nulla nel mondo come ciò che si ama.

     

    Blaise Pascal

  • Le verità che contano, i grandi principi, alla fine, restano sempre due o tre. Sono quelli che ti ha insegnato tua madre da bambino.

    Enzo Biagi
  • Non ti abbiamo fatto né di cielo né di terra, né mortale né immortale, cosicché con libera scelta e con onore, come creatore e artefice di te stesso, tu potrai modellarti nella forma che preferirai. Dal giudizio del tuo spirito ti verrà il potere di rinascere in forme più alte, che sono divine.

    Pico della Mirandola
  • Si è felici soltanto quando i piaceri e le passioni sono soddisfatti.

    Émilie du Châtelet
  • Non si può vedere la propria immagine riflessa nelle acque di un torrente, ma solo in quelle calme. E solo chi è calmo dentro di se può dare la tranquillità a chi la cerca.

    Anonimo
  • Coloro che dicono che il mondo andrà sempre così come è andato finora…contribuiscono a far sì che l’oggetto della loro predizione si avveri
     
    Immanuel Kant
  • Quando due mondi si incontrano è un momento di festa ma se i due mondi si confondono diventa solo confusione e caos e la gioia finisce perché non si sa più chi si è. Apriti agli altri senza perdere mai la tua bellezza.
    Dr.ssa Cristina Franchino
  • Da queste parti, comunque, non
    guardiamo indietro a lungo.
    Andiamo sempre avanti, aprendo nuove porte e
    facendo cose nuove, perché siamo curiosi...
    E la curiosità ci porta verso nuovi orizzonti.

    tratto da "I Robinson, una famiglia spaziale"
  • Dimmi e io dimenticherò.
    Fammi vedere e forse ricorderò.
    Coinvolgimi e io capirò.

    Proverbio nativo americano
  • L'amore è sempre rivelazione della libertà dell'Altro

    Octavio Paz

  • L’uomo che osa sprecare anche un’ora del suo tempo non ha scoperto il valore della vita...Non è la più forte delle specie che sopravvive, né la più intelligente, ma quella più reattiva ai cambiamenti.
    Charles Darwin
  • ...per raggiungere le proprie mete, nella vita, ci vogliono fede, pratica e fortuna...
  • La libertà non è una cosa che si possa dare; la libertà uno se la prende, e ciascuno è libero quanto vuole esserlo.

    James Baldwin
  •  ...Perchè una realtà non ci fu data e non c'è; ma dobbiamo farcela noi, se vogliamo essere; e non sarà mai una per sempre, ma di continuo e infinitamente mutabile...

    Luigi Pirandello
  • La nostra felicità non dipende soltanto dalle gioie attuali ma anche dalle nostre speranze e dai nostri ricordi. Il presente si arricchisce del passato e del futuro.

    Émilie du Châtelet

  • Domanda consiglio a chi ben si corregge.

    Leonardo Da Vinci
  • “La nostra meta non è mai un luogo,
    ma un nuovo modo di vedere le cose.”

    Henry Miller (1891-1980)
  • Non è forte colui che non cade mai, ma colui che cadendo si rialza.

    Johann Wolfgang von Goethe
  • La felicità è dentro di noi
    Siamo felici perchè amiamo,
    non perchè siamo amati

    Madre Teresa di Calcutta
  • Nemo malus felix
    Nessun malvagio è felice

    Giovenale
  • La felicità è un modo di vedere.

    Ugo Ojetti
  • E' inutile temere cio' che non si puo' evitare

    proverbio latino
  • Arrampicati sempre più in alto, la tua meta è il cielo, il tuo obiettivo la stella.

    iscrizione davanti al Williams College
  • Un uomo è rispettabile solo in quanto porta rispetto.

     

    Ralph Waldo Emerson

  • Ieri è storia, domani è un mistero ma oggi.... l'oggi è un dono.
    Per questo lo chiamano "presente".

    tratto dal film "Kung Fu Panda"

  • Il tradimento vero è quello di seguire il mondo così com'è, ed impiegare la mente a giustificarlo.

    Jean Guehenno
  • Tutti i grandi sono stati bambini
    una volta
    (Ma pochi di essi se ne ricordano)

    Antoine de Saint-Exupéry
     
  • Il Vento Soffia Dal Mare
    Dall'acqua sabbiosa respiro l'odore del mare;
    di là giunge il vento e soffia
    su tutta la terra.
    Dall'acqua sabbiosa respiro l'odore del mare;
    di là arrivano le nubi e cade la pioggia
    sul mondo

    Canto Papago
  • Vivi come se dovessi morire domani.
    Impara come se dovessi vivere per sempre.

    Gandhi
  • Uno dei grandi segreti della felicità è moderare i desideri e amare ciò che già si possiede.

    Émilie du Châtelet
  • "Bisogna educarsi e addestrarsi a salutare con gioia ogni giorno, soprattutto alle straordinarie sorprese di questo giorno. Del suo irresistibile corso. Ogni giorno può fare di noi dei portatori di gioia"
    R B Powell
  • Si è più felici in solitudine che in compagnia. Non deriverà forse dal fatto che in solitudine si pensa alle cose e che in compagnia si è costretti a pensare alle persone?

    Nicolas Chamfort
  • Il legno buono non cresce negli agi. Più il vento è forte più gli alberi sono forti.

    Detto indiano
  • Chi vive senza follia non è così saggio come crede.

  • Dobbiamo diventare il cambiamento che vogliamo vedere.

    Gandhi
  • La vera scoperta non consiste nel trovare nuovi territori, ma nel vederli con nuovi occhi

    Marcel Proust
  • Speak with integrity. Say only what you mean. Avoid using the word to speak against yourself or to gossip about others. Use the power of your word in the direction of truth and love.


    Don Miguel Ruiz
  • In definitiva, la pace si riduce al rispetto dei diritti inviolabili dell'uomo - opera di giustizia è la pace - mentre la guerra nasce dalla violazione di questi diritti.

     

    Karol Jozef Wojtyla

  • Se queste idee non vi piacciono non importa: ne ho altre

    Marshall McLuhan
  • Chi sa ridere è padrone del mondo.

    Giacomo Leopardi
  • "Vedere il mondo in un granello di sabbia, ed il cielo in un fiore di campo...tenere l'infinito nel palmo della mano e l'Eternità in un'ora!"

    William Blake
  • Me l'hanno raccontato e ho dimenticato,
    l'ho visto e ho capito,
    l'ho fatto e ho imparato

    - Confucio -
  • L'anima e' eterna e quello che non fa oggi lo potra' fare domani. Il corpo passa presto e quello che non fa oggi non potra' farlo mai piu'.

    Anonimo

Anice

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L'anice verde pianta annuale alta circa 60 cm, con piccoli fiori bianco-giallo cui fanno seguito piccoli semi ovali dall'aroma persistente tipo  quello dei semi di finocchio.

L'anice stellato, il cui nome deriva dalla forma di stella  è stato importato in Occidente alla fine del 1600 principalmente  dall'Oriente dove è noto e molto usato in particolare in Cina e in Vietnam.

L'anice pepato insieme all'anice stellato è tipico della cucina dell'Estremo Oriente ed è, infatti, uno dei componenti della miscela nota come "5 spezie cinesi": anice verde, anice stellato, chiodi di garofano, semi di finocchio e cassia.


Caratteristiche nel gusto

Il gusto tendente al dolce con un aroma che ricorda quello dei semi di finocchio, presenta  un lieve retrogusto di menta. L'anice possiede una sostanza oleosa, l'anetolo che ne conferisce queste proprietà.

In cucina si adatta bene a moltissimi piatti. Valorizza il gusto in maniera particolare in piatti a base di pollo, coniglio, maiale e coniglio: questo era noto e apprezzato nelle popolazioni dell'antica Grecia e Roma. Nei paesi del Nord Europa si apprezza questa spezia accompagnata a formaggi e verdure. In generale in tutti i paesi europei è un ingrediente irrinunciabile di dolci e bevande tradizionali come torte, biscotti, panpepati, pandolci, frutta secca. Tra i dolci a base di questa spezia ricordiamo: il Pastis, l'Assenzio e l'Anisette in Francia, il Raki, l'Ouzo l'Arrak in Grecia, la Sambuca in Italia, il Tutone in Sicilia, il Mistrà nelle Marche.
Il masticare, a fine pasto, dei semi di anice leggermente tostati funge da digestivo e profuma l'alito.

Liquore all'anice
Il liquore all'anice è ottimo da servirsi freddo a fine pasto o nella correzione del caffè.

Farmaceutico
Noto per le sue proprietà digestive ancora oggi l'anice viene utilizzato come rimedio digestivo inoltre è uno degli ingredienti in fitoterapia contro la tosse.  Il suo infuso è un ottimo rimedio contro i crampi di stomaco, nell'inibire i processi fermentativi presenti nell'intestino, inoltre riduce la flatulenza, la nausea e il vomito. Per potenziarne l'azione è utile prenderlo assieme al finocchio

L’anice esplica quindi un'attività:
- antispamodica contro i crampi intestinali e i dolori addominali; 
- combatte l’areofagia, la nausea e il vomito;
- sedativa contro la tosse e la cefalea;
- antinfiammatoria, mucolitica ed espettorante;
- digestiva,  facilita la digestione e aiuta a combattere l’alitosi.

Raccolta
Si semina dopo gli ultimi geli invernali. La raccolta dei grappoli dei frutti avviene in agosto-settembre nelle prime ore del mattino quando la rugiada impedisce ai frutti di cadere. Farli essiccare in luogo fresco ed arieggiato e, ad essiccazione avvenuta, batterli delicatamente e raccogliere gli acheni. Asciugati al sole e sgranati si conservano in locale asciutto.

Storia dell’anice
Tra le spezie l'anice è una delle più antiche, ed è inoltre diffusa e apprezzata in molte cucine. Le sue proprietà erano note già ai tempi dei Greci, degli Egizi e dei Romani per dare gusto alle pietanze a base di pollo, maiale, verdure e biscotti digestivi. Documenti ne fanno risalire l'origine al Medio Oriente antico dal quale si diffuse per tutto il bacino del Mediterraneo e da lì in tutta Europa, basti pensare che durante il Medioevo era uno tra gli ingrediente di numerose ricette in quasi tutti i paesi.
Due parole sull’anice.
Una spezia poco nota alle massaie  ma dalle grandi virtù. L'anice è nota da tempi antichissimi, già i faraoni ne conoscevano le proprietà utilizzandola oltre che in cucina anche come medicamento. Va detto che l’anice ha avuto una grande importanza anche nel settore dell'economia tanto da avvicinarlo ad altre specie commerciali usate nell’alimentazione quali i cereali, la vite, gli ortaggi, la frutta, l’olivo.
Si narra che in epoca precristiana i romani erano soliti bere acqua, vino e anice perfezionando il “vinum hippocraticum” aggiungendovi dell’anice. L’anice inoltre era uno dei 36 ingredienti del “mithridatium”, bevanda medicamentosa formulata da Crateva, medico di Mithridate.
A testimoniare l'uso dell'anice negli alimenti dell’antica Roma sono le scoperte fatte nei collettori del Colosseo e di alcune ville.
L'anice è musa ispiratrice non solo in cucina: storici, ricercatori, narratori, poeti e anche autori di canzoni hanno fornito importanti indicazioni. Tra i più moderni è opportuno citare il Visconti Venosta con il suo “Prode Anselmo”, Gabriele D’Annunzio che definisce l’anice “fortigno”, il Pascarella, il Panzini, il Moretti, il Pasolini, il Volponi ed infine Grazia Deledda e il Govoni.
Tanta importanza e fama derivano dalle eccezionali proprietà farmacologiche e aromatiche dell’anice il cui principio attivo è l’anetolo.
L’anetolo è una sostanza che, se assunta in piccole dosi, ha azione eupeptica, diuretica, digestiva, eccitante della secrezione ghiandolare, antimicrobica, antifungina, antifermentativa.
In dosi più elevate può risultare lievemente eccitante del sistema nervoso centrale. Esso è in grado di stimolare la produzione di leucociti e per questo svolgerebbe un’azione antiimmunodepressiva.
Una memoria interessante è quella della costituzione in Francia, nel 1263, dell’Ordre des anysetiers du Roy che testimonia l’importanza assunta dalle bevande anisate non solo in campo terapeutico ma anche nel costume e nella cultura dei popoli mediterranei.

Barbara Camilli
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